tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/22/oltre-la-fatica-il-caldo-il-33-dei-lavoratori-europei-e-esposto-a-rischi-legati-ai-cambiamenti-climatici/8166407/

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di Michela A.G. Iaccarino
Nelle narici gli entra l’odore di sudore e calcestruzzo appena steso nel cantiere a San Lazzaro. La sua mano, scolpita dalla fatica in calli duri, si alza per dare un ultimo colpo di cazzuola. Poi, mentre lavorava in cantiere, Ait El Hajjam Brahim, muratore nato in Marocco 47 anni fa e padre di quattro figli, l’ha ammazzato l’estate: quella calda che in Italia rende le temperature roventi come lava che cola – ogni anno sempre di più. Quella dell’operaio a San Lazzaro è stata una morte sul lavoro e di lavoro più tragica e paradossale delle altre: è stramazzato sul cemento a luglio scorso, solo poche ore prima che venisse emanata dalla regione Emilia-Romagna un’ordinanza che vietava di lavorare nelle ore più calde a chi, come lui, doveva faticare nel luogo più spietato: sotto il sole. Sono le temperature in aumento il nuovo spartiacque economico in un mercato del lavoro sempre più precario e crudele, dove perfino l’ombra è diventata un privilegio.
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