tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/09/15/teleriscaldamento-avere-un-metodo-tariffario-e-meglio-che-larbitrio-totale-di-oggi/7289062/
dall'articolo di Mariano Turigliatto: "In Italia sono 280 i comuni – dati dell’ultimo rapporto del GSE riferiti al 2020, ma sostanzialmente stabili – in cui è presente almeno una rete di teleriscaldamento. L’estensione complessiva delle reti si avvicina ai 5000 km per una potenza complessiva di 9,9 GW. L’82% degli impianti è alimentata da fonti fossili, il gas la fa da padrone. Il rimanente 18% è ricavato da fonti energetiche rinnovabili (biomassa, eolico, geotermico in Toscana, in genere per piccoli impianti) e dei rifiuti bruciati negli inceneritori. Le utenze residenziali sono il 63% del riscaldato, il terziario incide per il 34%, il 3% le utenze industriali. Il 96% delle utenze è al nord."

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