tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/10/05/il-pnrr-divide-draghi-e-meloni-non-ci-sono-ritardi-obiettivi-raggiunti-ma-litalia-ha-speso-meta-del-previsto-e-la-futura-premier-attacca/6829026/
la prima crisi familiare tra migliori e migliorissimi che non promette un buon futuro. Il Pnrr divide Draghi e Meloni. “Non ci sono ritardi, obiettivi raggiunti”. Ma l’Italia ha speso metà del previsto e la futura premier attacca
https://www.ilfattoquotidiano.it/.../il-pnrr.../6829026/ via @fattoquotidiano È il Recovery plan a mettere – per la
prima volta dalle elezioni del 25 settembre – su fronti opposti Mario Draghi e Giorgia Meloni. Il passaggio di consegne tra il premier dimissionario e quella in pectore stava procedendo liscio come l’olio fino a quando il primo ha presentato ai ministri la nuova relazione sullo stato di attuazione del piano, rivendicando che “nel primo semestre del 2022, l’Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi” e “non ci sono ritardi nell’attuazione”.
Il presidente del Consiglio uscente rivendica i risultati raggiunti e fa sapere che spetta al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione", ma sa bene che secondo la Nadef gli investimenti si sono fermati a 20,5 miliardi contro i 41 previsti. Meloni mette il dito nella piaga: "Ereditiamo una situazione difficile, siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita"
di Chiara Brusini | 5 OTTOBRE 2022
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