"Un ritorno al nucleare da valutare di Paese in Paese, ma “da escludere” in Italia a causa della densità di popolazione, perché “se Chernobyl fosse stata in Val Padana” avrebbe “provocato milioni di morti”. E le “emissioni zero” a metà di questo secolo che sono destinate a rimanere “un’illusione” senza un piano. Parola del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. In un’intervista al Corriere della Sera, lo studioso dei sistemi complessi entra in uno dei temi più dibattuti delle ultime settimane, tornato al centro della scena durante la Cop26 a Glasgow: la necessità, secondo alcuni Paesi, di valutare nuovi investimenti sul nucleare durante il periodo della transizione energetica."