tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/06/case-aziende-e-automobili-a-reggio-emilia-gli-incendi-sono-diventati-un-caso-da-quando-e-finito-il-maxiprocesso-alla-ndrangheta-almeno-200-roghi-pure-nei-giorni-di-pioggia/6381636/

"Officine meccaniche, concessionarie, imprese industriali, auto di lusso di personaggi conosciuti come l'avvocato di Giuseppe Iaquinta: negli ultimi tre anni, cioè da quando si è concluso il processo Aemilia, si è registrata un'escalation di roghi con dati in aumento del 14% nel 2019 e del 7% anche nel 2020, nonostante il lockdown. Una ventina sono sicuramente dolosi, trenta certamente accidentali, della stragrande maggioranza, invece, non si conoscono le cause. Proprio il processo alla ‘ndrangheta emiliana aveva evidenziato quanto il “linguaggio degli incendi” fosse un tratto caratteristico della cosca"
"Almeno duecento incendi degni di nota negli ultimi tre anni, in provincia di Reggio Emilia, equamente divisi tra veicoli, abitazioni ed aziende. Una ventina sono sicuramente dolosi, trenta certamente accidentali, ma in mezzo c’è il purgatorio delle fiamme che bruciano decine di auto e furgoni di notte, aziende ed attività agricole anche quando piove, tetti di case ancora in costruzione. Poi officine meccaniche, concessionarie, imprese industriali. Con danni per milioni di euro e cause che rimangono spesso confinate nel regno delle ipotesi."
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