di Lucia Borroni

"Plinio il Vecchio affermava che orsi e uomini, nel coito, si somigliano. Diversamente dalla maggior parte dei mammiferi, secondo Plinio, l’orso e la sua compagna si accoppiano faccia a faccia, guardandosi negli occhi.

Fuor di letteratura (e dentro i boschi), orsi maschi e orse femmine si ritrovano in primavera. Scelgono sempre le stesse aree. I rituali di corteggiamento, altalenanti tra seduzione e violenza, possono durare giorni o settimane.

Durante questo tempo, i due non si separano mai. Però la femmina non si nega il piacere di accoppiarsi anche con altri… e il maschio cerca di non perderla mai di vista. Giornate eccitanti, ed estenuanti. La forte libido dell’orsa femmina era stigmatizzata nel Medioevo: si riteneva che l’orsa partorisse i cuccioli piccoli e immaturi, così da potersi concedere nuovamente al maschio."