"Ormai ne sono convinto. Il punto di vista è una cosa seria. Non per niente ho intitolato il mio ultimo libro Il Punto di Vista non è un piano bar. Col punto di vista non si scherza affatto, è addirittura determinante. C’è chi vede l’Amazzonia come un luogo sacro, una roccaforte ambientale, un patrimonio botanico e culturale e chi lo vede con il dollaro negli occhi, come una miniera d’oro da sfruttare fino alla fine. Punto.

Che l’Amazzonia sia una questione cruciale per tutta l’umanità lo sappiamo da decenni. È talmente grande che, nonostante il suo disboscamento stia andando avanti da oltre un secolo, è ancora lì, ferita profondamente, ma ancora maestosa. Si tratta certamente di un problema ambientale, ma non solo: è anche politico, economico e culturale. Politico, poiché l’Amazzonia è in Sudamerica, ma la sua salvaguardia riguarda tutta l’umanità. È di pertinenza perlopiù brasiliana e i brasiliani rivendicano il diritto a fare quello che vogliono in casa propria (diritto discutibile), sostenendo che le foreste europee furono devastate a loro tempo. "