Nel 1995 arriva la prima relazione Arpa sull’inquinamento. Nel 2020, 25 anni dopo, le analisi della stessa agenzia confermano la presenza di sostanze cancerogene nonostante un’attività di messa in sicurezza portata avanti dai gestori della discarica ormai chiusa da tre anni per raggiunto livello massimo di conferimento. Nel processo sono stati ammessi quali parti civili 11 cittadini che abitano accanto alla discarica, Legambiente, Regione Lazio, Comune di Latina (l’ultimo a presentare istanza, in extremis), Associazione Acqua Pulita e un comitato civico di area Pd. La riapertura eventuale della discarica dovrà essere decisa da due dei soggetti che si ritengono danneggiati dall’esistenza della stessa, ossia Comune e Regione.
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