infatti, per quanto riguarda la normativa vigente, dal sito ufficiale della regione Lazio, sezione rifiuti e normativa http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=documentazione&cat=Normativa
cliccando sul link Circolare Ministeriale - n° 0148625 del 16/03/2018
Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”si apre
Circolare Ministeriale - numero 0148625 del 16/03/2018
Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”
TESTO DEL PROVVEDIMENTO
- Circolare Ministeriale del 16/03/2018 (pdf 456,78KB)
http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_documenti/RIF_C_0148625_16_03_2018.pdf
che invece riporta la circolare documento prot. 4064 del 15/03/18.
Invece facendo la ricerca su qualsiasi motore web si scopre che la circolare di cui al Prot.0001121.21-01-2019 a pagina 2 prima del punto 1, dichiara: La presente nota circolare, di carattere non cogente, annulla e sostituisce pertanto il documento prot. 4064 del 15/03/18.
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OGGETTO: Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi ”. Risulta noto che tutto il ... UFFICIALE.USCITA.Prot.0001121.21-01-2019 ...
Normativa
- Circolare Ministeriale - n° 0148625 del 16/03/2018
Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi” - Decreto Ministeriale - n° 58 del 06/03/2017
Regolamento recante le modalita', anche contabili, e le tariffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli previsti al Titolo III-bis della Parte Seconda, nonche' i compensi spettanti ai... - Decreto Ministeriale - n° 266 del 29/12/2016
Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita' di rifiuti organici ai sensi dell'articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006,... - Decreto Ministeriale - n° 264 del 13/10/2016
Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti. - Decreto Ministeriale - del 26/05/2016
Metodo di calcolo raccolta differenziata - Decreto Ministeriale - del 24/06/2015
Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilita' dei rifiuti in discarica. (15A06790)(GU n.211 del 11-9-2015)
quindi è evidente che la Regione Lazio non è a conoscenza della normativa attuale e infatti non ne richiama obblighi e prescrizioni (o almeno non tutti e non in modo completo), per esempio di cui ai punti della stessa circolare
3. Prestazione delle garanzie finanziarie
4. La prevenzione del rischio negli impianti di gestione dei rifiuti
5. Prescrizioni generali da richiamare negli atti autorizzativi
6. Modalità di gestione
7. Controlli ambientali
Ma questo non è una novità per una dirigenza che interviene ad un convegno di una società nel settore dei rifiuti titolandolo "dal sogno alla realtà" che purtroppo diventa incubo per i cittadini che subiscono.
La responsabile dell'Ufficio VIA della regione Lazio invece, in commissione contro le ecomafie, dimostra di non conoscere gli inquinanti nella discarica di Borgo Montello e di non sapere nulla sull'interramento di rifiuti industriali.
Per quanto riguarda la bonifica [di Borgo Montello] in questo momento nel sito c'è una procedura di bonifica in corso...
Sulla questione dell’interramento di rifiuti industriali a Borgo Montello non ne so nulla”. La responsabile dell'Ufficio VIA, al momento dell'audizione, della regione Lazio dimostra quindi di non conoscere i vari inquinanti (vedere http://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/07/chiusura-della-bonifica-della-discarica.html) e sopratutto parla di una "bonifica" che a noi non risulta, se mai di un contenimento dell'inquinamento, ma solo di una parte della discarica, considerato che dimostra di non conoscere gli inquinanti presenti e di non sapere dei fusti tossici, con quale competenza può parlare di bonifica? come può essere in grado di decidere sulle decisioni della VIA?

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