domenica 21 giugno 2020

gli strafalcioni della regione Lazio in materia di rifiuti e discariche che sbaglia numero e data circolari e non aggiorna la normativa oltre a non conoscere i fatti di Borgo Montello.

gli strafalcioni della regione Lazio in materia di rifiuti e discariche che sbaglia numero e data circolari e non aggiorna la normativa oltre a non conoscere i fatti di Borgo Montello.

infatti, per quanto riguarda la normativa vigente, dal sito ufficiale della regione Lazio, sezione rifiuti e normativa http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=documentazione&cat=Normativa
 cliccando sul link Circolare Ministeriale - n° 0148625 del 16/03/2018
Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”si apre

Circolare Ministeriale - numero 0148625 del 16/03/2018

Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”
 
quindi cliccando sulla circaolare del 16 marzo 2018
http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_documenti/RIF_C_0148625_16_03_2018.pdf
che invece riporta la circolare  documento prot. 4064 del 15/03/18.

Invece facendo la ricerca su qualsiasi motore web si scopre che la circolare di cui al Prot.0001121.21-01-2019  a pagina 2 prima del punto 1, dichiara: La presente nota circolare, di carattere non cogente, annulla e sostituisce pertanto il documento prot. 4064 del 15/03/18.

Risultati di ricerca

Risultati web

OGGETTO: Circolare ministeriale recante “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”. Risulta noto che tutto il ... UFFICIALE.USCITA.Prot.0001121.21-01-2019 ...
qui la pagina attuale "aggiornata" della normativa in materia di rifiuti della regione Lazio che è carente della Circolare del 2019.

Normativa

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quindi è evidente che la Regione Lazio non è a conoscenza della normativa attuale e infatti non ne richiama obblighi e prescrizioni (o almeno non tutti e non in modo completo), per esempio di cui ai punti della stessa circolare
3. Prestazione delle garanzie finanziarie
4. La prevenzione del rischio negli impianti di gestione dei rifiuti
5. Prescrizioni generali da richiamare negli atti autorizzativi
6. Modalità di gestione
7. Controlli ambientali

Ma questo non è una novità per una dirigenza che interviene ad un convegno di una società nel settore dei rifiuti titolandolo "dal sogno alla realtà" che purtroppo diventa incubo per i cittadini che subiscono.

La responsabile dell'Ufficio VIA della regione Lazio invece, in commissione contro le ecomafie, dimostra di non conoscere gli inquinanti nella discarica di Borgo Montello e di non sapere nulla sull'interramento di rifiuti industriali. 

Per quanto riguarda la bonifica [di Borgo Montello] in questo momento nel sito c'è una procedura di bonifica in corso...
Sulla questione dell’interramento di rifiuti industriali a Borgo Montello non ne so nulla”. La responsabile dell'Ufficio VIA, al momento dell'audizione, della regione Lazio dimostra quindi di non conoscere i vari inquinanti (vedere http://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/07/chiusura-della-bonifica-della-discarica.html) e sopratutto parla di una "bonifica" che a noi non risulta, se mai di un contenimento dell'inquinamento, ma solo di una parte della discarica, considerato che dimostra di non conoscere gli inquinanti presenti e di non sapere dei fusti tossici, con quale competenza può parlare di bonifica? come può essere in grado di decidere sulle decisioni della VIA?
 
 


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