giovedì 12 marzo 2020

Jadav Payeng, l’indiano che ha creato una foresta con le sue mani di MATTEO GRITTANI.Là dove c'era sabbia, oggi c'è un bosco grande due volte Central Park. Jadav 'Molai' Payeng per 40 anni ha piantato alberi ogni giorno, facendo rinascere un'area destinata alla desolazione

https://www.repubblica.it/dossier/ambiente/effetto-terra/2020/03/12/news/jadav_payeng_l_indiano_che_ha_creato_una_foresta_con_le_sue_mani-251051585/?ref=RHPPBT-BH-I247531832-C6-P6-S1.6-T1
di Matteo Grittani La Repubblica "Riesci a distinguere un prato verde da un freddo binario d’acciaio?", si chiedono David Gilmour e Roger Waters in "Wish You Were Here". Non c'è dubbio che una risposta saprebbe trovarla Jadav Payeng, l'uomo che ha dato vita ad una foresta intera. L'uomo che, da solo, è riuscito a trasformare una lingua di sabbia secca minacciata dai cambiamenti climatici, in un ecosistema ricco di vegetazione ed animali, fabbrica di biodiversità.
REPUBBLICA.IT
Là dove c'era sabbia, oggi c'è un bosco grande due volte Central Park. Jadav 'Molai' Payeng per 40 anni ha piantato alberi ogni giorno, facendo rinascere un'area destinata alla desolazione

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