tratto dall'articolo di Manlio Olivelli per Il fatto quotidiano Delle incisioni preistoriche potrebbero bloccare la più grande discarica della Sicilia. A Centuripe e Catenanuova, piccoli centri in provincia di Enna con vista privilegiata sull’Etna, sono praticamente tutti a sperarlo: da un anno e mezzo infatti da queste parti incombe un progetto – presentato dalla società Oikos – per la realizzazione di una piattaforma per la gestione e valorizzazione dei rifiuti. Dietro questa espressione si cela anche una vasca capace di contenere quasi tre milioni di metri cubi di inerti e la previsione di trattare mille tonnellate al giorno di spazzatura. Cifre che, in percentuale, rappresentano un quarto dei rifiuti prodotti nell’isola.
La società Oikos vorrebbe realizzare una piattaforma per la gestione e valorizzazione dei rifiuti capace di trattare mille tonnellate al giorno di spazzatura. Cifre che, in percentuale, rappresentano un quarto dei rifiuti prodotti nell'isola. Per farlo ha acquisito oltre 300 ettari di terra tra Centuripe e Catenanuova, dove sono stati trovati resti di insediamenti risalenti all'antichità

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