Il tempo disponibile però è poco. Come detto, a gennaio la Consulta si esprimerà, dopo di che è previsto l’inizio della la campagna per arrivare alle urne tra aprile e giugno. L’obiettivo dei referendari – ricordiamo – è cancellare alcune parti dell’articolo 38 dello Sblocca Italia, che riguarda la ricerca e l’estrazione di idrocarburi(di qui la denominazione “sblocca trivelle”). In particolare si vuole riaprire la concertazione tra lo Stato e i territori nonché ripristinare il limite di 12 miglia marine dalla costa per le attività delle piattaforme petrolifere (abrogando quindi anche una parte dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo, come proposto dal M5S). http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/07/trivellazioni-il-governo-impugna-la-legge-regionale-dellabruzzo-e-prova-a-evitare-il-referendum-no-triv/2284705/