Nasce il report ambientale 'fai da te', per avere un quadro completo su computer e smartphone di inquinamento, pericoli naturali, biodiversità, ma anche incendi e reti fognarie. Sarà possibile costruire un'analisi 'verde' sulla base delle proprie necessità, grazie ad una serie di nuove applicazioni che per la prima volta integrano dati scientifici e tecnologici di diversa natura. Si tratta del progetto 'eENVplus', co-finanziato dalla commissione Europea, che vede l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) tra i partner principali.
Si possono individuare per esempio zone a potenziale rischio alluvioni o frane, inquinamento dell'aria, la distribuzione delle specie vegetali, delle reti fognarie e degli incendi; i dati sono armonizzati e confrontabili con altri Paesi europei.
Tra le demo sviluppate dall'Ispra ci sono per esempio le zone a potenziale rischio alluvione e frane in Friuli Venezia Giulia, in particolare nell'area di confine tra Italia e Slovenia; mentre i dati sulla qualità dell'aria riguardano tutto il territorio nazionale.
Si possono individuare per esempio zone a potenziale rischio alluvioni o frane, inquinamento dell'aria, la distribuzione delle specie vegetali, delle reti fognarie e degli incendi; i dati sono armonizzati e confrontabili con altri Paesi europei.
Tra le demo sviluppate dall'Ispra ci sono per esempio le zone a potenziale rischio alluvione e frane in Friuli Venezia Giulia, in particolare nell'area di confine tra Italia e Slovenia; mentre i dati sulla qualità dell'aria riguardano tutto il territorio nazionale.
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