Da mesi, poi, sui media si rincorrono le voci di uno scorporo della divisione Gas&Power, che si occupa della vendita di gas ed energia elettrica, anche in questo caso attraverso le cessione una quota di minoranza. Stesso discorso: i sindacati temono che un disimpegno di Eni possa avere conseguenze negative in termini di posti di lavoro: “Abbandonare alcune attività di Saipem o la vendita del gas per usi civili e commerciali vuol dire determinare gravi problemi occupazionali, perdere contatto con il corpo vivo del Paese e non coglierne per intero il valore industriale e sociale”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/05/eni-sindacati-abbandona-litalia-per-concentrarsi-su-estrazione-gas-e-petrolio-allestero-sciopero-il-20-gennaio/2280427/