sabato 9 novembre 2013

Sulle terre pontine avvelenate si profila una nuova Malagrotta

Sulle terre pontine avvelenate si profila una nuova Malagrotta AMBIENTE/MA DOPO LE RIVELAZIONI DI SCHIAVONE I PIANI POTREBBERO SALTARE ANDREA PALLADINO 
LATINA
C'è uno spettro che si aggira dietro la complessa questione delle dichiarazioni di Schiavone. Un fattore che potrebbe mettere in discussione molti progetti - più o meno dichiarati - nel delicatissimo settore dei rifiuti nel Lazio. E' una variabile...http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20131109/manip2pg/05/manip2pz/348346/
C’è uno spet­tro che si aggira die­tro la com­plessa que­stione delle dichia­ra­zioni di Schia­vone. Un fat­tore che potrebbe met­tere in discus­sione molti pro­getti — più o meno dichia­rati — nel deli­ca­tis­simo set­tore dei rifiuti nel Lazio. E’ una varia­bile impaz­zita, rima­sta dor­miente per anni e che oggi riap­pare. Si chiama Borgo Mon­tello, la seconda disca­rica della regione Lazio, grande quanto una cin­quan­tina di campi da cal­cio. Acco­glie milioni di metri cubi di rifiuti, sver­sati dagli anni ’70 in poi, con una catena di comando che ripro­duce uno schema spe­ri­men­tato in tante regioni ita­liane. La prima gestione — senza tutele ambien­tali — fu del comune, che but­tava i sac­chetti den­tro gli avval­la­menti di que­sto pezzo di pia­nura pon­tina, terra di boni­fica, fer­tile e una volta pro­dut­tiva. Poi, dai primi anni ’80, gli invasi sono pas­sati ai signo­rotti locali, la società Pro.chi, for­mata da ex pro­fu­ghi — ita­liani — ritor­nati dalla Tuni­sia, spon­so­riz­zati dai socia­li­sti cra­xiani. Vent’anni fa sono infine arri­vati i grandi gruppi indu­striali, che hanno acqui­stato a peso d’oro terre e auto­riz­za­zioni: ci sono i mila­nesi del gruppo Grossi — con la Ind.eco — e il roma­nis­simo Cer­roni, in società con il comune di Latina, con Ecoam­biente. Ora que­sta zona…http://ilmanifesto.mobi/sulle-terre-pontine-avvelenate-avanza-una-nuova-malagrotta

Nessun commento: