Dalla pagina di Pontinia de Il
settimanale di Latina da oggi in edicola: Pontinia lunedì in
consiglio si parlerà di Tares e rifiuti. Pontinia rischia di perdere
i finanziamenti per la raccolta differenziata perchè non li sa
spendere? Si ricostruisce la storia di Carmine Schiavoni,
dichiarazioni, interviste, i fusti tossici trovati a Mazzocchio, tra
fantasie e realtà. I rapporti di alcuni imprenditori locali con la
giustizia.
IN EDICOLA
IL PENSIERO BREVE di Pietro Antonelli
Chi troppo e chi niente
Recentemente rabbrividivo al fatto che il conduttore televisivo Fabio Fazio percepisse cinque milioni di euro. Un lettore, indignato, mi ha aggiunto la notizia che Vespa ne percepisce addirittura sei, per non parlare di Berlusconi che è stato condannato a versare alla sua seconda ex consorte quasi diciassette milioni l'anno.
E penso allora a chi si indigna per lo stipendio, che già pare folle, dei parlamentari.
Si dice che guadagnino 15mila euro al mese, che per dodici mesi fa 180mila euro annui. Insomma, una corsa all'assurdo che sta portando tanta gente, costretta alle mense caritas, all'esasperazione.
E penso allora a chi si indigna per lo stipendio, che già pare folle, dei parlamentari.
Si dice che guadagnino 15mila euro al mese, che per dodici mesi fa 180mila euro annui. Insomma, una corsa all'assurdo che sta portando tanta gente, costretta alle mense caritas, all'esasperazione.
trong> Cinque punti chiave per fermare le illegalità ambientali e liberare il territorio dall'ecomafia. E’ quanto emerso dalla tavola rotonda "Le Ecomafie in provincia di Latina" organizzata da Legambiente nel capoluogo pontino, simbolo di una provincia piagata dalla malavita ambientale e tornata alla ribalta in seguito alla dichiarazioni dell'ex pentito Carmine Schiavone sul ciclo dei rifiuti tossici.
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IL BEL VEDERE

URBANIATI E MAZZIATI
di Francesco Iannella
Interventi reali per il lavoro
EMENDAMENTI PRESENTATI DALL'ON. MOSCARDELLI
Riduzione della tassazione sui redditi d'impresa, aumento della deducibilità del costo del lavoro ai fini IRAP ed esenzione dalla tassazione per chi in stato di disoccupazione inizia una nuova attività produttiva.
este le caratteristiche fondamentali degli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità 2014 e in discussione al Senato nella Commissione Bilancio.
este le caratteristiche fondamentali degli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità 2014 e in discussione al Senato nella Commissione Bilancio.
SPORT
Volley Serie A1 - L'Andreoli vince e convince mentre torna Starovic
di ANTONIA LIGUORI
Se il problema era l'opposto, l'Andreoli ha trovato due modi per risolverlo: uno mercoledì sera e uno giovedì pomeriggio. E ora ha una settimana piena di lavoro - prima di dover giocare a Trento per il recupero della prima giornata di campionato, in programma il 23 novembre - per verificarli entrambi.
APPUNTAMENTI
Achille Pace espone a La Feltrinelli
“Il 1960 chiude un’epoca che aveva dimostrato che la razionalità non era stata una soluzione valida per evitare il grande conflitto. Ho attraversato l’informale con tutta la precarietà esistenziale, il senso di smarrimento e di disorientamento che la guerra aveva lasciato. Ho subito avvertito la necessità di uscire da una condizione esistenziale senza certezze e di trovare uno sbocco verso una mia identità.
questo il mio articolo della scorsa settimana
Le questioni ambientali di Latina rappresentate all'europarlamento
Per una volta anche la provincia di Latina è stata protagonista (in negativo) all'europarlamento all'interno della commissione ambiente di Bruxelles. Grazie all'iniziativa I rifiuti in Italia, una storia NON europea: cittadini a confronto di Niccolò Rinaldi europarlamentare c'è stato un incontro dibattito (oltre ad altri approfondimenti e studi) Insieme ad altre realtà negative del centro Italia che hanno problemi di inquinamenti, impianti incompatibili, centrali ad alto impatto, dicariche, compostaggio, malattie, morti, scarsa o nulla attenzione o risposte dalle Istituzioni, la provincia di Latina le racchiude tutte aggiungendo anche la malavita. Per la comunità europea la “gestione” (si fa per dire) della questione rifiuti è un'anomalia che non trova confronti in alcun altro paese europeo, cui si aggiunge la scarsa e nulla attendibilità e credibilità delle istituzioni. La comunità europea ha avviato la procedura di infrazione (di conseguenza le multe e gli adempimenti da effettuare) per le illegalità diffuse, per il mancato corretto ciclo dei rifiuti, per tutte le difformità rispetto alla normativa sui rifiuti per tutte le discariche del Lazio, Malagrotta, Borgo Montello e le altre.
Intervento di Jose Jorge Diaz Del castillo DG ambiente Europa
"Italy is a very odd case", "l'Italia è un caso molto singolare", conferma Jose Jorge Diaz Del Castillo della DG Ambiente della Commissione europea al nostro incontro sui rifiuti. Nell'intervento di Niccolò Rinaldi ha ribadito che quando si parla di rifiuti, orientarsi nel processo decisionale è molto difficile, la trasparenza dei procedimenti viene infatti spesso a mancare. Inoltre, ogni volta che esiste una criticità sul territorio e abbiamo una violazione delle direttive europee c'è una costante, forte asimmetria tra le realtà italiane e quelle degli altri paesi europei. Resta una straordinaria presenza di "buona cittadinanza": una risposta della società civile virtuosa, comitati che lottano per non farsi mettere i piedi in testa.
Il Lazio sotto sorveglianza speciale
Nessuno degli intervenuti ritiene che la regione Lazio e i suoi amministratori in fatto di rifiuti possano risolvere il gravissimo problema, considerato che chi la amministra oggi non ha saputo afrontarla e risoverla nella provincia di Roma, dove si è anzi aggravata ulteriormente. E Jose Jorge Diaz Del Castillo pur consapevole del problema e del rischio sull'incapacità della regione ha affermato che non possono loro controllare l'operato regionale come se fossero la polizia. Il rischio, che è quasi una certezza, è che oltre alle infrazioni a carico della regione Lazio si perda anche l'accesso ai finanziamenti europei proprio per migliorare una situazione insostenibile. Non è un caso che tutte le classifiche in fatto di rifiuti vede il Lazio in grossa crisi. Per Diaz Del Castillo i troppi enti in fatto di rifiuti (regione, provincia, comuni, consorzi) significa che alla fine nessuno è competente e ognuno scarica le responsabilità sugli altri, ennesima anomalia italiana. Oltre alla mancanza di impianti, l'inattendibilità delle istituzioni e degli enti locali manca una corretta programmazione territoriale. Per l'Europa il Lazio e l'Italia non sono attendibili nemmeno per le statistiche, nel senso che la situazione reale è ancora peggiore di quanto rappresentato. Il 12 dicembre, per esempio, c'è la scadenza del programma di prevenzione (e di conseguenza della successiva richiesta di finanziamenti e interventi) ma sul territorio, nei dibattito mancano completamente notizie. L'agenda politica prevede conferenze stampa farlocche e di facciata e nessun atto concreto. Secondo Diaz Del Castillo quando gli enti locali ottengono fondi strutturali non si capisce mai dove questi fondi vanno a finire e se vengono utilizzati poi per ridurre la differenziata.
La provincia di Latina anomalia nell'anomalia
Come per la frazione di Latina Scalo dove il finanziamento di centinaia di migliaia di € per la differenziata sono stati utilizzati in altro modo (come affermato in un consiglio comunale del 2012). Anche la credibilità delle stesse associazioni che una volta difendevano l'ambiente non è elevata, con siderata alcune incomprensibili prese di posizioni sul territorio. La situazione di Borgo Montello rappresenta un vero attacco ai diritti civili e sociali. Se qualche luogo è stato protetto per tutelare monumenti “patrimonio dell'umanità” perchè non salvaguardare i cittadini che abitano (e abitavano sullo stesso posto prima che nascesse questa sciagurata discarica)? Puzze, emissioni odorigene costringono ad una vita di reclusi in casa propria senza poter uscire nemmeno nel proprio giardino, orto, azienda agricola. La denuncia per i danni ambientali e biologici per inquinamento della falde può senz'altro essere applicata a Borgo Montello. Nella relazione della provincia di Latina le notizie di cronaca giornaliere riportano almeno 3-4 titoli di discariche abusive, smaltimento errato di rifiuti, notizie di cattivi odori, inchieste e preoccupazioni di vario genere. I fusti e i rifiuti tossici (secondo le notizie pubbliche oggetto di inchiesta) non riguardano solo la discarica di Borgo Montello, anche il lungomare, Borgo san Michele, Sabaudia, Aprilia, Formia, Gaeta, Pontinia (ottobre 1997 polizia provinciale e commissione parlamentare di inchiesta trova 11.600 fusti tossici di cui non si ha più notizia). Senza contare impianti a biomasse, biogas, compostaggio che secondo numerose Procure sono un tentativo di nascondere lo smaltimento illecito dei rifiuti anche se la provincia di Latina li favorisce. A proposito della scarsa risposta delle istituzioni sopratutto per la discarica di Borgo Montello, come riconosciuto da quasi tutti i maggiori rappresentanti, sono state riportate le dichiarazioni ufficiali. La scarsa credibilità della regione è stata evidenziata che in presenza di reati (stando alle notizie di stampa) doveva essere bloccata la nuova AIA che invece è stata rilasciata dalla stessa regione, segno evidente che manca la componente ambientale al suo interno. Il ciclo dei rifiuti così come disegnato da Schiavone di Latina sembra in continuità con la provincia di Isernia, Venafro, Caserta. Dalle interrogazioni di Niccolò Rinaldi a proposito della discarica di Borgo Montello in base ai nuovi fatti accertati ci sarebbero ampie motivazioni per nuove denunce e interrogazioni a livello parlamentare per nuovi reati e cattive pratiche. Dalla provincia di Latina anche la situazione degli ecomostri di San Felice Circeo a Quarto Caldo, il poligono di tiro dentro il parco nazionale del Circeo, dell'assurdo proliferare di centrali a biomasse e biogas inutili e devastanti. Anche per la centrale a biomasse di Pontinia ci sono tutte le motivazioni per la petizione europea e relative sanzioni. Di positivo l'incontro di Maenza con il consiglio comunale allargato proprio per fronteggiare le centrali a biogas incompatibili con il territorio. Insomma dall'Europa l'unica speranza di costringere comuni, province e regione a fare, una volta tanto, il loro compito di tutela della salute.
L'impianto Recyclis di Bruxelles
il convegno: "I rifiuti in Italia, una storia NON europea: cittadini a confronto" si è chiuso con una visita alla Recyclis, società che gestisce lo smistamento dei rifiuti della Regione di Bruxelles. Benché la raccolta differenziata sia ferma al 25%, la Recyclis dà lavoro a ben 2500 persone, permettendo spesso anche pratiche di riabilitazione di ex-detenuti. Il fatto anomalo per noi italiani è che l'impianto non emana nessun cattivo odore (si percepisce solo all'interno del capannone di lavorazione), che è nel centro abitato, circondato da palazzi e pur servendo 1.300.000 abitanti è più piccolo di un'industria media della nostra provincia.
Rifiuti: Serve una rete nazionale per lo scambio delle buone pratiche
5 novembre 2013 alle ore 20.27
Comunicato stampa ufficio stampa Niccolò Rinaldi
Si è chiuso oggi il convegno organizzato dall'Eurodeputato e capo delegazione dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, dal titolo "I rifiuti in Italia, una storia NON europea: cittadini a confronto". Quest'occasione ha visto radunati per la prima volta al Parlamento europeo autorità locali e comitati ambientalisti di ben quattro regioni italiane: Lazio, Toscana, Umbria e Marche.
"Il problema dei rifiuti rimane in testa per le istanze di intervento e aiuto presentate dai cittadini dei territori italiani a livello locale, nazionale ed europeo. Quello che appare assurdo è che l'Italia registra le più drammatiche situazioni di smaltimento dei rifiuti e al contempo tra i casi di riciclo più virtuosi in Europa. Quello che poi stupisce è che i casi virtuosi sono i più estesi nel territorio nazionale. Ciò vuol dire che, volendo, si può trovare un modo affinché questo problema sparisca per sempre dall'Italia" ha dichiarato Rinaldi.
"Troppo spesso - spiega l'Eurodeputato - ci si focalizza solo su casi specifici di malgestione o di casi virtuosi, senza invece favorire l'incontro di questi due aspetti per creare una rete volta a condividere gli strumenti per dar fine al problema dei rifiuti, ormai sconosciuto in quasi tutti gli altri paesi Ue".
"Se ad oggi, per esempio la discarica di Malagrotta è stata chiusa è grazie alla capacità di intervento dell'Unione europea, l'unica che sembra alla fine intitolata alla decisione finale. La verità però è un'altra. L'intervento dell'Ue non servirebbe se non esistesse l'attuale cacofonia decisionale e la babele burocratica tipica italiana"- attacca Rinaldi.
"Abbiamo bisogno di sviluppare una vera rete su tutto il territorio italiano dove autorità locali, regionali e comitati ambientalisti possano confrontarsi e scambiarsi le buone pratiche, altrimenti gli italiani dovranno continuare a farsi carico delle multe europee alla malgestione dei rifiuti in alcune zone dell'Italia. Nel frattempo - conclude Rinaldi - aspettiamoci, come suggerito dagli esponenti della Commissione europea presenti all'evento, che dall'indagine che stanno effettuando sull'impianto Ama di via Salaria a Roma, ne uscirà un'ennesima procedura d'infrazione per l'Italia".
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