giovedì 14 novembre 2013

esplosione di malattie e tumori nelle persone giovani cosa sta succedendo a Pontinia?

Purtroppo avevamo ragione quando negli anni '80 e successivi avvertivamo che quel modello di sviluppo che ci propinavano non era sostenibile. Il pianeta non poteva sopportare questa aggressione folle. Questo continuo attacco alla natura avrebbe scatenato una reazione. La follia autodistruttiva del genere umano avrebbe prima portato almeno un caso di cancro per inquinamento in ogni famiglia prima di colpire tutti. Ovvio che informare e avvertire desse fastidio a quei disumani comportamenti che avrebbero portato una crisi inevitabile e alla progressiva desertificazione. Ma avrebbe tolto un facile potere. Questi assassini premeditati ci davano degli allarmisti, degli utopisti per nascondere il loro folle progetto. Era troppo facile seguire il solito incantatore di serpenti, il suonatore di flauto a questi cialtroni.
Nell'ultimo anno c'è stato un progressivo inesorabile aumento di malattie gravi e mortali con casi anche settimanali nella popolazione giovane di Pontinia da 0 a 60 anni. Domani ci sarà un interessante incontro dibattito al Teatro Fellini sul dolore, la malattia e la morte per cercare di aiutare i tristi sopravvissuti a questo lento e inesorabile biocidio.

E' giusto aiutare chi soffre e chi sopravvive a questo gioco al massacro. Ma sarebbe ora di fermare le troppe mani sanguinanti. Dobbiamo ridurre il traffico privato, l'inquinamento e i troppi incidenti stradali. Bisogna ridimensionare il consumo dei suoli che significa desertificazione ma anche erosione. Ci sono fabbricati, aree, capannoni, case da recuperare. Controllare i corsi d'acqua inquinati da una folle cultura intensiva, da fitofarmaci e concimi chimici. Verificare la qualità delle falde acquifere inquinate da scarichi assassini. Analizzare la qualità dell'acqua e ridurre i consumi. Riusare, riciclare le merci, diminuire il consumo di materie prime e lo spreco. Forse non avremo altre possibilità.  

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