Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
Comunicato stampa del 9 novembre 2013
ACQUAPUBBLICA: CHE SFIGA CUSANI SOSPESO!
TRATTATIVA ACQUALATINA SOSPESA!
Che sfiga! Proprio adesso che, il presidente della provincia e del nostro ambito idrico Sig. Armando CUSANI, sulla via di damasco (…e del fallimento di acquapoliticalatina) si era convertito alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico (… modello CUSANI…debiti al pubblico, profitto al privato..) è stato sospeso dalle sue funzioni, dopo aver subito 2 condanne per abuso d’ufficio!
A causa di una legge troppo SEVER(A)INO non potrà portare a termine la trattativa con il socio privato di Acqualatina che vuole abbandonare il campo.
Una trattativa esplorativa cui il presidente teneva tanto, visto come si è animato contro quei sindaci che nell’ultima conferenza d’ambito volevano vederci chiaro ed in prima persona.
Nel frattempo, considerando che l’AEEG (Autorità energia eletrica e gas) non ha ancora approvato le tariffe 2012 e 2013 secondo il nuovo metodo, il gestore continua ad applicare tariffe illegittime e fuorilegge!
Infatti, con l’omissivo controllo dell’ATO4 e della Segreteria Tecnica, continua ad incassare le bollette con latariffa illegittima derivante dal piano d’ambito annullato con sentenza TAR LT n.676 del 29-7-2013.Tariffe illegittime perché contenevano ancora la quota remunerazione capitale investito abrogata con referendum popolare.
E... se non basta, il gestore dopo aver messo i lavoratori in cassa integrazione, adesso si affida a società esterna per trovare lavoro a tempo determinato!!!
Cose dell’altro mondo!!! No, anzi cose dell’acquaPOLITICAlatina!
Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia
1 commento:
COMUNICATO STAMPA
Latina, 14 novembre 2013
Richiesta di rettifica i sensi dell’art. 8 L. 47/1948 all’articolo “Acqua pubblica: che sfiga…” pubblicato in data 12 novembre 2013 sul sito Web “pontiniaecologia.blogspot.it”.
Disinformazione e malafede nelle affermazioni del Comitato di Aprilia: tariffe idriche aggiornate e livello occupazionale salvaguardato.
Leggendo le dichiarazioni del Comitato Acqua Pubblica di Aprilia riportate nell’articolo in oggetto risulta evidente la totale ignoranza degli argomenti trattati; ignoranza che sfocia nella malafede in quanto i dati di fatto sono già stati più volte diffusi e comunicati e sono adeguatamente documentati.
È chiaro, dunque, che quello del Comitato non è altro che un nuovo attacco infondato, sleale e incompetente, a cui vale la pena rispondere solo per rispetto agli utenti che hanno diritto di conoscere lo stato reale dei fatti e che, invece, spesso vengono dirottati dalle campagne di questo e altri Comitati verso comportamenti illegittimi, come il mancato pagamento delle bollette.
Tali comportamenti, peraltro, finiscono per recar danno solo agli utenti stessi dando vita, infatti, alle doverose azioni di recupero del credito da parte di Acqualatina.
Argomento più volte trattato è quello della tariffa applicata da Acqualatina; a seguito delle numerose precisazioni pubblicate dal gestore, asserire ancora che “il gestore continua ad applicare tariffe illegittime e fuorilegge”, è fortemente diffamatorio, oltreché scorretto.
Con le delibere ATO del 2013 che, peraltro, lo stesso Comitato ha menzionato in altre occasioni, sono state superate le delibere precedenti e rideterminate le tariffe 2012 e 2013 in attuazione delle disposizioni dell’AEEG e, quindi, senza la quota di remunerazione del capitale.
E’ chiaro, dunque, che siamo in una situazione di pieno rispetto sia di quanto stabilito a livello nazionale dall’AEEG e sia, di conseguenza, dell’esito referendario del 2011.
Si passa, poi, a trattare l’argomento relativo al Personale Acqualatina; anche in questo caso ci troviamo di fronte ad affermazioni false ed infondate secondo cui Acqualatina avrebbe “messo i lavoratori in cassaintegrazione” e oggi pianifichi l’assunzione di nuovo personale.
Nulla di più falso: nell’ambito di un piano di azioni straordinarie volte al mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario, la Società ha adottato anche misure sul personale; al contrario di quanto sostenuto dal Comitato, tali misure hanno mirato a garantire il livello occupazionale, attraverso contratti di solidarietà e non certo cassa integrazione.
A fronte di ciò non è stata effettuata, né tantomeno è in previsione, direttamente o indirettamente, nessuna nuova assunzione.
Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A.
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