tratto da https://ambientenonsolo.com/estate-2026-mediterraneo-eccezionalmente-caldo-autunno-piu-caldo-della-media-ma-piogge-ancora-incerte/
dall'articolo di Marco Talluri: "Il Mediterraneo arriva all’autunno 2026 con un forte accumulo di calore. Secondo le analisi del Consorzio LaMMA-CNR, luglio è stato il più caldo dal 1993 nell’area mediterranea, con una temperatura superficiale media di circa 27 °C e anomalie particolarmente elevate nel settore occidentale. Al largo della Toscana la media di luglio ha raggiunto 27,7 °C, quasi 4 °C sopra il riferimento 1991-2020. Il calore interessa anche gli strati profondi: nel Mar Ligure l’anomalia media tra la superficie e 70 metri è stata stimata in circa +1,7 °C.
Un mare così caldo può fornire più calore e vapore acqueo all’atmosfera, aumentando l’energia disponibile quando si creano condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi. Non significa però che l’autunno sarà necessariamente caratterizzato da eventi estremi: servono configurazioni atmosferiche specifiche e resta impossibile prevedere con largo anticipo quantità, frequenza e localizzazione delle precipitazioni.
Le previsioni stagionali Copernicus per settembre-novembre indicano invece un segnale più chiaro sul fronte termico, con temperature probabilmente superiori alla media su gran parte dell’Europa, Italia compresa. Più incerto il quadro delle piogge, con una maggiore probabilità di condizioni umide in alcuni settori meridionali e occidentali europei. Per settembre, l’Aeronautica Militare prevede temperature generalmente sopra la norma e precipitazioni inizialmente inferiori alla media soprattutto al Centro-Nord, successivamente più vicine ai valori stagionali.
Anche la situazione idrica rimane molto differenziata: a metà agosto l’Osservatorio europeo della siccità segnalava condizioni di allerta o “warning” in diverse aree del Nord e del Centro Italia, mentre altrove emergevano segnali di recupero. Piogge intense e localizzate possono quindi verificarsi anche in territori che mantengono deficit idrici di più lunga durata.
Nel frattempo si sta rafforzando anche El Niño, con una probabilità superiore al 90% di raggiungere un’intensità molto forte nell’autunno-inverno 2026-2027. I suoi effetti sull’Europa sono però indiretti e variabili e non permettono di attribuire automaticamente al fenomeno il caldo previsto o eventuali piogge estreme in Italia.
Il quadro suggerisce quindi vigilanza, non allarme: il Mediterraneo molto caldo rende più energetico il contesto di partenza dell’autunno, ma saranno le configurazioni atmosferiche delle singole settimane a determinare dove e quando potranno svilupparsi gli episodi meteorologici più intensi.
Per approfondire su Ambientenonsolo
Per il quadro climatico dell’estate in Toscana e le precedenti analisi del Consorzio LaMMA: Luglio 2026 è il più caldo mai registrato in Toscana: l’estate riscrive i record climatici.
Il Mediterraneo eccezionalmente caldo si inserisce in un quadro globale segnato da temperature oceaniche da record: Oceani sempre più caldi: il 22 agosto battuto il record mondiale della temperatura superficiale del mare.
Sul persistere delle anomalie nel Mediterraneo occidentale: Mediterraneo occidentale, l’ondata di calore marina non si ferma: anomalie fino a +6 °C.
Per comprendere il contesto europeo, dove il riscaldamento procede quasi due volte più rapidamente rispetto alla media globale: L’Europa si scalda quasi due volte più del Pianeta: il nuovo indicatore dell’Agenzia europea dell’ambiente."
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