tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/04/ex-ilva-taranto-licenziamenti-indotto-governo-festa-notizie/8496673/
dall'articolo: "La notizia era nell’aria, adesso arriva l’annuncio ufficiale. Nicola Convertino, presidente dell’associazione che raggruppa le imprese dell’indotto dell’ex Ilva, comunica l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Sono così in arrivo 28 lettere da altrettante aziende dell’indotto: ufficializzeranno il licenziamento di oltre 2.500 lavoratori di Taranto. Un annuncio che arriva in un giorno particolare. Segna la fine della la pax dei Giochi del Mediterraneo, manifestazione sportiva che si è conclusa ieri proprio a Taranto e che ha tenuto il freno a queste mosse. Ma soprattutto è evidente il messaggio diretto all’Esecutivo: a circa 100 chilometri di distanza, a Bari, Giorgia Meloni festeggerà nel pomeriggio il primato di longevità del suo governo.
E proprio al governo si rivolgono i sindacati: “Non vorremmo ricordare il governo più longevo della storia repubblicana come quello che ha chiuso l’Ilva senza offrire alcuna prospettiva occupazionale, industriale e ambientale“, è l’allarme lanciato dalla Fiom Cgil di Taranto in una lettera aperta a Meloni dove sottolinea il rischio di “una bomba sociale e ambientale senza eguali”.
“Si tratta di un atto estremo e doloroso, al quale non avremmo mai voluto fare ricorso”, scrive nella lettera il presidente Aigu Nicola Convertino: “Licenziare le nostre maestranze significa privarsi del patrimonio più prezioso dell’orgoglio delle nostre aziende, un capitale umano costruito in anni di ingenti investimenti nella formazione di duri sacrifici. Purtroppo, tale provvedimento rappresenta un atto dovuto inevitabile, diretta conseguenza dell’improvvisa scadenza fissata per la chiusura dell’aria caldo già nel mese di ottobre, per la quale non si ravvisa alcuna possibilità di riavvio”.
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