tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/04/il-cadmio-in-tavola-100-prodotti-in-laboratorio-occhio-alla-pasta-i-bambini-piccoli-sono-piu-esposti/8496236/
dall'articolo di Luisiana Gaita: "Cento prodotti simbolo della tavola italiana, appartenenti a cinque categorie (pasta, riso, pane, biscotti e cereali per la prima colazione) acquistati nei supermercati e analizzati in laboratorio per misurare l’esposizione reale della popolazione al cadmio. Un metallo pesante, tossico e cancerogeno, al centro di un allarme lanciato in Francia dall’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, l’ambiente e il lavoro. L’Anses ha definito una “bomba sanitaria” la contaminazione da cadmio della popolazione francese attraverso il cibo, a maggior ragione quello utilizzato più spesso come pane, pasta, biscotti, cereali per la prima colazione. Tanto da chiedere ai consumatori di limitare l’utilizzo di pasta e pane. Il problema, però, è il bioaccumulo. Di fatto, secondo l’Agenzia, circa la metà degli adulti supera la dose critica consentita e un quarto dei bambini consuma dosi eccessive del metallo pesante. Dopo questo allarme, il Salvagente e Valori.it hanno acquistato nei supermercati e discount del nostro Paese 100 prodotti di uso quotidiano tra pasta, riso, pane, biscotti e cereali per la prima colazione. I dati italiani, pubblicati dalle due testate e, in contemporanea, da ilfattoquotidiano.it, sono raccolti nell’inchiesta firmata da Rita Cantalino. Se è vero che i risultati non sono allarmanti come quelli francesi l’indagine mostra “un quadro rassicurante per gli adulti – scrive l’autrice – ma per i più piccoli il margine di sicurezza si assottiglia”. Soprattutto per la pasta e per l’accumulo della sostanza che si trova anche in tutti gli altri prodotti analizzati: “I dati emersi, pur evidenziando criticità sistemiche che richiedono un salto di qualità politico sulla filiera dei fertilizzanti, non devono tradursi in fobie alimentari”. Per questo si svelano una serie di accorgimenti alla dieta quotidiana che possono fare la differenza."
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