mercoledì 2 settembre 2026

Caccia al via in anticipo, fauna selvatica ostaggio della politica. WWF Preaperture autorizzate in 16 regioni italiane, coinvolte anche specie migratrici e in cattivo stato di conservazione come la quaglia

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/caccia-al-via-in-anticipo/

dall'articolo del WWF: "In molte regioni si spara da oggi grazie alle preaperture
Preaperture autorizzate in 16 regioni italiane, coinvolte anche specie migratrici come la quaglia. Le recenti modifiche normative e giurisprudenziali stanno indebolendo il ruolo delle valutazioni scientifiche e dei cittadini a tutela della biodiversità
Mentre l’Italia continua a fare i conti con gli effetti della crisi climatica, tra ondate di calore, siccità e perdita di biodiversità, domani prenderanno il via le preaperture della stagione venatoria in numerose regioni italiane. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto: sono 16 le regioni in cui piuttosto che posticipare l’apertura della caccia, come chiesto dal WWF, si sono autorizzate giornate di caccia anticipate già nei primi giorni di settembre. Particolarmente preoccupante è l’inclusione della quaglia, specie migratrice che nonostante viva uno stato di particolare difficoltà a causa del bracconaggio e della perdita degli habitat, in alcune regioni sarà cacciabile già in preapertura, in contrasto con quanto chiesto dalla Commissione europea.
Disattesi i pareri dell’Ispra
A rendere ancora più grave il quadro nazionale è il progressivo allontanamento dalle indicazioni tecnico-scientifiche dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che dovrebbe rappresentare il principale riferimento scientifico per la gestione della fauna selvatica. Negli ultimi anni il suo ruolo è stato progressivamente affiancato e indebolito dalla ricostituzione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, un organismo nel quale la rappresentanza del mondo venatorio risulta predominante e i cui pareri vengono sempre più spesso utilizzati per giustificare decisioni divergenti rispetto alle valutazioni scientifiche dell’ISPRA.
Caccia
Cacciatori con cane
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto normativo che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto il peso delle valutazioni tecnico-scientifiche nei processi decisionali riguardanti la fauna selvatica, rendendo più complesso per cittadini e associazioni ottenere tutela giurisdizionale quando le amministrazioni adottano scelte in contrasto con le indicazioni degli organismi scientifici pubblici.
Non è un caso che quest’anno il contenzioso sui calendari venatori abbia segnato una svolta significativa. Una recente pronuncia del Consiglio di Stato ha contribuito ad ampliare il margine di discrezionalità delle Regioni nel discostarsi dai pareri ISPRA proprio in favore di quelli del CTFVN, rendendo sempre più difficile contestare in sede giudiziaria decisioni che si allontanano dalle evidenze scientifiche.
“Assistiamo a un progressivo arretramento della tutela della fauna selvatica e del ruolo della scienza nelle decisioni pubbliche”, dichiara Dante Caserta, Direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia.
In 3 anni la legge sulla fauna modificata in 23 parti
“Quanto sta accadendo risponde ad un disegno preciso che il Governo e la maggioranza parlamentare portano avanti senza esitazioni: dall’ottobre 2022 la legge sulla tutela della fauna che regolamenta anche la caccia è stata modificata in 23 parti diverse attraverso 8 interventi legislativi. Modifiche sempre in negativo adottate su esplicita richiesta delle associazioni venatorie. Oggi, ormai, le valutazioni dell’ISPRA vengono trattate come una semplice opinione, mentre la politica tende a privilegiare interessi particolari e logiche di consenso. Il risultato è un indebolimento delle garanzie per la biodiversità proprio nel momento in cui gli effetti della crisi climatica stanno modificando habitat, disponibilità alimentare e dinamiche migratorie di molte specie”.
Alla Camera è ora in discussione, dopo l’approvazione in Senato, l’ennesima riforma che stravolgerà anche le ultime tutele della fauna: una proposta irricevibile oggetto di pesantissime censure da parte del mondo scientifico e della Commissione europea, e che sta vedendo una grande mobilitazione delle associazioni ambientaliste e dei cittadini. La petizione “Stop Caccia Selvaggia”, lanciata dal WWF Italia, ha infatti già superato le 450.000 firme e continua a crescere.
La fauna selvatica costituisce un patrimonio indisponibile dello Stato e un bene comune tutelato dalla Costituzione. Difenderla significa proteggere milioni di animali, ma anche difendere il valore della conoscenza scientifica, la legalità ambientale e il diritto delle future generazioni a vivere in un Paese capace di conservare il proprio patrimonio naturale."
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Crisi climatica e perdita di #biodiversità, non bastano. Vogliono dare il colpo di grazia alla fauna selvatica con l'apertura anticipata della #caccia In 16 regioni italiane si comincia a sparare. Vergogna

Estate 2026: Mediterraneo eccezionalmente caldo, autunno più caldo della media ma piogge ancora incerte

 tratto da https://ambientenonsolo.com/estate-2026-mediterraneo-eccezionalmente-caldo-autunno-piu-caldo-della-media-ma-piogge-ancora-incerte/

dall'articolo di Marco Talluri: "Il Mediterraneo arriva all’autunno 2026 con un forte accumulo di calore. Secondo le analisi del Consorzio LaMMA-CNR, luglio è stato il più caldo dal 1993 nell’area mediterranea, con una temperatura superficiale media di circa 27 °C e anomalie particolarmente elevate nel settore occidentale. Al largo della Toscana la media di luglio ha raggiunto 27,7 °C, quasi 4 °C sopra il riferimento 1991-2020. Il calore interessa anche gli strati profondi: nel Mar Ligure l’anomalia media tra la superficie e 70 metri è stata stimata in circa +1,7 °C.
Un mare così caldo può fornire più calore e vapore acqueo all’atmosfera, aumentando l’energia disponibile quando si creano condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi. Non significa però che l’autunno sarà necessariamente caratterizzato da eventi estremi: servono configurazioni atmosferiche specifiche e resta impossibile prevedere con largo anticipo quantità, frequenza e localizzazione delle precipitazioni.
Le previsioni stagionali Copernicus per settembre-novembre indicano invece un segnale più chiaro sul fronte termico, con temperature probabilmente superiori alla media su gran parte dell’Europa, Italia compresa. Più incerto il quadro delle piogge, con una maggiore probabilità di condizioni umide in alcuni settori meridionali e occidentali europei. Per settembre, l’Aeronautica Militare prevede temperature generalmente sopra la norma e precipitazioni inizialmente inferiori alla media soprattutto al Centro-Nord, successivamente più vicine ai valori stagionali.
Anche la situazione idrica rimane molto differenziata: a metà agosto l’Osservatorio europeo della siccità segnalava condizioni di allerta o “warning” in diverse aree del Nord e del Centro Italia, mentre altrove emergevano segnali di recupero. Piogge intense e localizzate possono quindi verificarsi anche in territori che mantengono deficit idrici di più lunga durata.
Nel frattempo si sta rafforzando anche El Niño, con una probabilità superiore al 90% di raggiungere un’intensità molto forte nell’autunno-inverno 2026-2027. I suoi effetti sull’Europa sono però indiretti e variabili e non permettono di attribuire automaticamente al fenomeno il caldo previsto o eventuali piogge estreme in Italia.
Il quadro suggerisce quindi vigilanza, non allarme: il Mediterraneo molto caldo rende più energetico il contesto di partenza dell’autunno, ma saranno le configurazioni atmosferiche delle singole settimane a determinare dove e quando potranno svilupparsi gli episodi meteorologici più intensi.
Per approfondire su Ambientenonsolo
Per il quadro climatico dell’estate in Toscana e le precedenti analisi del Consorzio LaMMA: Luglio 2026 è il più caldo mai registrato in Toscana: l’estate riscrive i record climatici.
Il Mediterraneo eccezionalmente caldo si inserisce in un quadro globale segnato da temperature oceaniche da record: Oceani sempre più caldi: il 22 agosto battuto il record mondiale della temperatura superficiale del mare.
Sul persistere delle anomalie nel Mediterraneo occidentale: Mediterraneo occidentale, l’ondata di calore marina non si ferma: anomalie fino a +6 °C.
Per comprendere il contesto europeo, dove il riscaldamento procede quasi due volte più rapidamente rispetto alla media globale: L’Europa si scalda quasi due volte più del Pianeta: il nuovo indicatore dell’Agenzia europea dell’ambiente."
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ISOLE DI CALORE A LATINA, CARNEVALE: “ABBIAMO MESSO 3 ETTARI DI PAVIMENTAZIONI DRENANTI E PIANTUMATO 2150 ALBERI”

 tratto da https://latinatu.it/isole-di-calore-a-latina-carnevale-abbiamo-messo-3-ettari-di-pavimentazioni-drenanti-e-piantumato-2150-alberi/

ISOLE DI CALORE A LATINA, CARNEVALE: “ABBIAMO MESSO 3 ETTARI DI PAVIMENTAZIONI DRENANTI E PIANTUMATO 2150 ALBERI”

  
 

Contrasto alle isole di calore, il vicesindaco Carnevale: “A Latina pavimentazioni drenanti per oltre tre ettari di suolo e piantumati 2.150 nuovi

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LATINA, MAXI INCENDIO A BORGO PIAVE

 tratto da https://latinatu.it/latina-maxi-incendio-a-borgo-piave/

il fatto quotidiano in edicola. LE COMICHE Contro lo sciopero, 4 conduttori o rinvio a gennaio Report: la Rai nel marasma pensa a un quadrumvirato. Corsini incontra prima gli autori Iovene e Valesini, poi i conduttori designati Presutti e Piervincenzi. Che restano: l’impasse non si sblocca e l’azienda rischia di perdere gli spot. EN PLEIN IL CONSULENTE UCRAINO METTE D’ACCORDO I 2 NEMICI Con Fedorov, Crosetto irrita Zelensky e Mosca. TUTTI CONTRO TUTTI INCREDULITÀ DA KIEV, IRONIE DA ZAKHAROVA. MERZ ACCUSA PUTIN. E L’UCRAINO MINACCIA I VOLI CIVILI IN RUSSIA: “CIELI NON PIÙ SICURI”. GONCHARENKO: “VOGLIAMO VOTARE” Il deputato ucraino anti-tangenti: “L’ex ministro sa i segreti militari non può stare con governi esteri. UN’ONDATA DI VENDITE Crollo mondiale dei bond: legge di Bilancio in tilt. HASSOUNA E IL SUO FILM “Porto il genocidio al Lido, ma Israele mi blocca a Gaza”. INTERVISTE MAI USCITE Calderone non sa l’inglese: 24 mila euro in traduttori

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-2-settembre-2026/

 
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