domenica 31 maggio 2026

Austria, chiusa l’autostrada del Brennero per una manifestazione ambientalista Redazione

 tratto da https://www.editorialedomani.it/fatti/austria-chiusa-lautostrada-del-brennero-per-una-manifestazione-ambientalista-l4i8gw2u



Austria, chiusa l’autostrada del Brennero per una manifestazione ambientalista

EUDR: perché escludere la pelle dal Regolamento anti-deforestazione è un regalo alle lobby dall'articolo di Martina Borghi per Greenpeace

 Tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/30953/eudr-pelle-regolamento-anti-deforestazione/

Sapevi che la pelle e i suoi derivati sono legati alla deforestazione?

Perdiamo quasi il 40% delle foreste globali per ricavare pascoli per il bestiame. E quel bestiame, tra le altre cose, finisce macellato anche per produrre prodotti in pelle

dall'articolo di Martina Borghi: "Il legame tra pelle e deforestazione
La filiera bovina, in cui è inclusa anche la pelle, è tra le principali cause della distruzione delle foreste. In Amazzonia, ad esempio, vaste aree naturali vengono riconvertite in pascoli: proprio qui, tra il 2001 e il 2022, l’espansione dei pascoli ha distrutto una superficie forestale grande quanto la Spagna.
Ma non è l’unico problema: il commercio della pelle spesso è tutt’altro che trasparente. A confermarlo è il rapporto di Human Rights Watch secondo cui il principale produttore mondiale di carne bovina, JBS, potrebbe aver esportato verso l’Unione europea carne e pellami provenienti da allevamenti illegali.
E il fatto che l’Italia risulti tra i principali mercati di destinazione per i prodotti in pelle non è certo lusinghiero."
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Torino, l’emergenza black-out durerà tutta l’estate: almeno 5 anni per sistemare la rete di Pdr

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/31/torino-lemergenza-black-out-durera-tutta-lestate-almeno-5-anni-per-sistemare-la-rete/8404372/

dall'articolo di PDR: "I torinesi ormai hanno perso il conto dei black-out che si sono susseguiti dallo scorso giovedì, quando tutta l’area metropolitana della città è stata colpita da una raffica di interruzioni dell’elettricità che hanno causato problemi alla viabilità, strutture commerciali chiuse e tanti disagi per migliaia di residenti. Anche ieri la situazione non è migliorata – e non migliorerà tanto presto – con diversi quartieri, dal centro alla periferia, che sono rimasti ancora una volta senza corrente per ore.
Iren, la municipalizzata che gestisce l’energia a Torino di cui il Comune è il primo azionista e serve 573mila utenti finali in basa tensione e 860mila in media tensione, ha già ammesso che la situazione è assai complicata. Colpa, hanno spiegato i vertici di Iren, di una vecchia rete e del forte aumento dei consumi, fino al 30% superiore alla media, legato all’ondata di caldo di questi giorni che ha fatto esplodere l’uso dei climatizzatori. “I giunti di rete nel terreno non dissipano calore e si fondono”, ha sottolineato Iren. Insomma, servono centinaia di milioni e anni, perché non si possono risolvere prima i disservizi legati allo stress termico sui cavi e a un’infrastruttura decisamente vecchia. Che tradotto significa che non si tratta di un singola circostanza che fa collassare la rete: sono una miriade di piccoli cedimenti disseminati in tutta la rete urbana."
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Il genio della Natura

 tratto da https://ambientenonsolo.com/il-genio-della-natura/


Il genio della Natura

di Franco Pistono

gli articoli / video di Franco per Ambientenonsolo

In questo video presenta Il genio della natura, di David Farrier; promosso da Touring Editore, è un libro che ci conduce alla scoperta dei cambiamenti della natura, derivanti molto spesso dai nostri comportamenti.

https://youtu.be/Ooa6PrkTaV4


cambiamenti climatici in atto. Il Pakistan “frigge” con punte di 51,5° C E a Londra + 18° C di Luca Mercalli

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/31/il-pakistan-frigge-con-punte-di-515-c-e-a-londra-18-c/8404405/

dall'articolo di Luca Mercalli: "!In Italia – La terza decade di maggio 2026 si chiude oggi ed entra negli annali della meteorologia come la più calda in oltre un secolo su gran parte del Settentrione e specie al Nord-Ovest, a causa di un potente anticiclone nord-africano stazionario sull’Europa centro-occidentale, mentre il Meridione ne è rimasto più al margine. A Torino centro e all’osservatorio di Piacenza-Alberoni, con temperature medie rispettivamente di 25,7 °C e di 24,3 °C ed esorbitanti anomalie di circa 6 °C e 4 °C rispetto alla norma 1991-2020, sono stati superati i record dei medesimi periodi del 2009 e 2017. La calura è culminata tra martedì 26 e mercoledì 27 facendo stabilire numerosi nuovi primati di temperatura massima per maggio: 36,3 °C ad Aosta, 35,0 °C a Moncalieri (Torino), 34,4 °C a Novara-Cameri, 33,5 °C alla Malpensa, 35,1 °C a Piacenza-Alberoni, 36,4 °C a Parma, 35,0 °C a Modena-osservatorio geofisico, 36,1 °C a Ferrara, 32,6 °C a Sarzana-Luni (Massa-Carrara). Inoltre, prime notti “tropicali”, ovvero con temperatura che non scende sotto i 20 °C, e minime record per maggio in varie località (22,6 °C a Parma e 22,5 °C a Moncalieri). La calura estrema è giunta all’improvviso: durante l’episodio fresco di sole due settimane fa – notevole ma, a differenza del successivo evento caldo, non eccezionale a lungo termine – nelle campagne padane si misuravano temperature minime anche inferiori a 5 °C e sulle Alpi nevicava a 1200 metri. L’accensione in massa dei condizionatori ha sovraccaricato la rete elettrica causando black-out a Torino, dove peraltro si è avuta un’impennata degli accessi ai pronto soccorso. Giovedì pomeriggio-sera, al primo cenno di indebolimento dell’anticiclone, la grande quantità di energia presente nell’atmosfera si è sfogata in temporali anche violenti e con grandine dal Piemonte, alla Lombardia (inclusa Milano), fino al Veneto, con chicchi anche da 5 cm di diametro nelle province di Verona e Cremona. Nelle stesse ore un nubifragio colpiva la periferia Est di Roma, alberi caduti e allagamenti (fino a 79 mm di pioggia in un’ora). È sempre più diffusa l’assurda convinzione complottista che dietro ognuno questi fenomeni estremi (intensificati, secondo la scienza, dai cambiamenti climatici dovuti all’aumento dei gas serra nell’aria) ci sia la geoingegneria climatica, ovvero la modifica intenzionale dei processi atmosferici tramite irrorazione di oscure sostanze chimiche – fatto ovviamente falso – al punto che è in corso la raccolta firme di una proposta di legge di iniziativa popolare (Ddl Cieli Blu) per vietare qualcosa che non esiste. Occuparsi di problemi reali, no?"
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ilfattoquotidiano.it
Il Pakistan “frigge” con punte di 51,5° C E a Londra + 18° C

Fermata (per ora) la strage di tigli a Belluno, il Consiglio di Stato blocca l’abbattimento: vittoria di Italia Nostra di Giuseppe Pietrobelli. I giudici scelgono di sospendere il taglio degli 80 tigli di via Feltre

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/31/tigli-belluno-consiglio-stato-abbattimento-notizie/8404247/

dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "La strage, per ora, è sventata. Per un’ottantina di tigli a Belluno, in via Feltre, è arrivato in extremis da Roma un decreto che ha bloccato il loro abbattimento. In una corsa contro il tempo giocata sul filo delle ore, a ottenere la sospensione (al momento temporanea) è stata l’associazione Italia Nostra, assistita dagli avvocati Federico Mazzei e Laura Polonioli, che si sono rivolti al Consiglio di Stato con una procedura d’urgenza. Il Comune, infatti, aveva già fissato per lunedì 1 giugno il momento per procedere con l’operazione.
La storia dei tigli di via Feltre a Belluno sta occupando da mesi le pagine dei giornali locali, per la mobilitazione popolare e addirittura per alcune manifestazioni nel corso delle quali tranquillissimi e pacifici esponenti del mondo ambientalista si sono incatenati agli alberi. La decisione di fermare tutto è stata presa da Vincenzo Neri, presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato, considerando il fatto che l’associazione ha già presentato ricorso in appello contro una sentenza del Tar del Veneto che aveva dato ragione al Comune e alla provincia di Belluno, oltre che alla società Servizi Integrati Bellunesi. Il magistrato romano ha ritenuto di decidere senza il contraddittorio delle parti, in pendenza di un ricorso in appello, considerando “l’estrema gravità e urgenza, oltre al pregiudizio che deriverebbe dall’abbattimento degli alberi”. Se l’1 giugno gli alberi fossero stati tagliati, il danno sarebbe diventato irreparabile."
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Greenpeace Nel cibo per neonati di Nestlè e Danone sono state trovate microplastiche

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/30939/microplastiche-cibo-neonati-nestle-danone/

Migliaia di microplastiche nelle pappe per neonati
I prodotti analizzati e i risultati dello studio
I due marchi testati sono Gerber (Nestlè) e Happy Baby Organics (Danone). Di ciascuno sono stati analizzati tre prodotti, ovvero tre bustine in plastica con beccuccio acquistate tramite un rivenditore online europeo.
Parliamo di prodotti venduti in vari Paesi del mondo, a milioni di consumatori: Gerber è molto diffuso negli Stati Uniti, in Brasile e nelle Filippine, mentre Happy Baby Organics è molto molto diffuso negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Entrambi i brand, inoltre, sono disponibili in Europa e in Cina tramite rivenditori online.
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Ma il nostro nuovo studio ha rivelato una verità preoccupante: nelle bustine per neonati prodotte da due aziende globali Nestlé e Danone sono state trovate microplastiche e sostanze chimiche pericolose.