venerdì 1 maggio 2026

Clima in Europa, ondate di calore record anche nelle regioni più fredde. Nel 2025 in fumo un milione di ettari di bosco di Luisiana Gaita. I dati di Copernicus: almeno il 95% del continente ha registrato temperature annuali superiori alla media, anche quella della superficie del mare è stata la più alta mai osservata

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/29/cambiamento-climatico-europa-record-incendi-notizie/8368845/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Temperature “pericolosamente elevate” anche negli oceani, siccità e ondate di calore stanno colpendo regioni dall’Artico al Mediterraneo, mentre il rapido riscaldamento dell’Europa sta riducendo la copertura nevosa e glaciale. Nel 2025 almeno il 95% del continente ha registrato temperature annuali superiori alla media, mentre la copertura nevosa è stata del 31% inferiore alla media. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto European State of the Climate 2025, prodotto dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (che gestisce il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus) e dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia. Pochi mesi fa la pubblicazione del Global Climate Highlights che, a gennaio 2025, ha raccontato come per la prima volta la temperatura media di un triennio, l’ultimo, abbia raggiunto 1,5° di riscaldamento globale rispetto ai livelli preindustriali. Quest’ultimo lavoro arriva nei giorni in cui in Colombia di svolge la prima Conferenza internazionale sulla transizione oltre i combustibili fossili, nell’ambito degli sforzi globali per limitare il riscaldamento a 1,5 gradi e rafforzare gli impegni internazionali sul clima. L’Italia ci arriva dopo aver ufficialmente posticipato il phase-out delle centrali a carbone al 31 dicembre 2038, prorogando di 13 anni il termine prima fissato al 2025."

L’energia senza slogan

 tratto da https://ambientenonsolo.com/lenergia-senza-slogan/


L’energia senza slogan

di Fabio Cavallari

[Gli articoli di Fabio Cavallari per Ambientenonsolo]

Non esistono più luoghi neutri. Nemmeno nel paesaggio. Ogni collina è una domanda. Ogni campo, una scelta. E ogni decisione su come generare energia è un atto che racconta un’idea precisa di futuro.

C’è chi costruisce per produrre. E chi costruisce per durare. La differenza non è solo tecnica. È narrativa. Perché solo ciò che ha una narrazione regge il tempo, regge il dissenso, regge il vento.

Non si tratta solo di fotovoltaico, di megawatt, di ritorni. Si tratta di imparare a non separare più l’energia dalla cultura, la tecnologia dalla bellezza, il bilancio dalla relazione. Questa è la vera transizione: non energetica, ma esistenziale. Non si può più parlare di impianti senza parlare di ciò che ci muove. Di ciò che ci tiene. Di ciò che ci resta.

Perché ogni impianto, se è solo un impianto, non resta. Ma se diventa paesaggio, parola, ascolto, allora diventa segno. Non solo sulla terra, ma nella memoria.

Abbiamo bisogno di una nuova ecologia. Ma non quella che si proclama. Quella che non dice mai la parola ambiente, eppure lo custodisce. Quella che sa che ogni impresa è anche una pedagogia, che ogni decisione tecnica è anche un messaggio politico. Che ogni forma è anche una forma di pensiero.

Ciò che stiamo imparando, nei luoghi che attraversiamo, è che la sostenibilità più difficile non è quella ambientale. È quella umana. La capacità di stare nei processi senza perdere la misura, senza perdere il tempo, senza perdere l’altro.

Un’azienda può raggiungere i suoi obiettivi. Può produrre, crescere, espandersi. Ma se non sa custodire le relazioni che l’hanno resa possibile, non ha costruito nulla. Se non sa riconoscere, ringraziare, affidare, includere, allora ha solo accumulato.

esplosione e paura nella fabbrica nell'area del consorzio industriale di Mazzocchio, nel comune di Pontinia, oltre 5 mila litri di ammoniaca dispersi nell'aria

 tratto da https://www.facebook.com/photo/?fbid=122204929184505239&set=gm.1618087295975885&idorvanity=1173384490446170



Rinnovabili, la Corte dei conti boccia l’Italia: minima la quota di energia pulita tra il 2019 e il 2024 di Virginia Della Sala. Il risultato di 1,2 punti percentuali è lontano da quello registrato in Spagna (+7,6 punti), Francia (+6,1 punti) e Germania (+5,2 punti). "Tale ritardo espone ulteriormente il Paese agli shock energetici internazionali, limitando i benefici della transizione climatica sulla riduzione delle bollette e sulla sicurezza degli approvvigionamenti"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/29/rinnovabili-la-corte-dei-conti-boccia-litalia-minima-la-quota-di-energia-pulita-tra-il-2019-e-il-2024/8370719/

dall'articolo di Virginia Della Sala: "Oggi è più che mai indiscutibile e come tale riemerge ad ogni crisi globale, eppure il concetto della transizione energetica come una delle leve strategiche più rilevanti anche in chiave economica non sembra proprio attecchire in Italia, stando all’audizione della Corte dei conti sul Documento di finanza pubblica 2026. I giudici contabili lo dicono chiaramente: “L’espansione delle fonti rinnovabili e delle soluzioni energetiche a basse emissioni rappresenta una strategia efficace e pienamente coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione” eppure alla chiarezza degli obiettivi non corrisponde ancora una pari efficacia nell’attuazione. L’Italia, infatti, è in un sensibile ritardo rispetto ai principali partner europei."

Crisi energetica e guerra in Iran, nuovo report Greenpeace-Osservatorio di Pavia

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/30702/crisi-energetica-e-guerra-in-iran-nuovo-report-greenpeace-osservatorio-di-pavia/


“Eliminare i combustibili fossili è una questione di sopravvivenza”, cosa è successo alla conferenza di Santa Marta di Fabrizio Arena. Organizzato da Colombia e Olanda, al summit hanno partecipato 57 Paesi diversi: nessun impegno vincolante ma roadmap per il futuro. Ora la palla passa alla Cop31 in Turchia ma l'assenza nel paese caraibico dei grandi produttori non fa ben sperare

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/30/conferenza-santa-marta-combustibili-fossili-notizie/8371689/

dall'articolo di Fabrizio Arena: "Non avrà prodotto impegni vincolanti, ma la conferenza di Santa Marta è stato un passo importante verso l’abbandono dei combustibili fossili. Il meeting, iniziato il 24 aprile e concluso il 29 aprile in Colombia, è il primo a livello internazionale che punta a dire addio alle fonti di energia non rinnovabili. Nella città caraibica si sono riuniti oltre 1500 funzionari, attivisti per il clima ed esperti finanziari provenienti da 57 Paesi diversi: quelli europei rappresentavano il 30% dei presenti. Al termine della conferenza gli organizzatori di Colombia e Olanda hanno passato il testimone per il prossimo anno a Irlanda e Tuvalu, il micro-stato del Pacifico a rischio sparizione per l’innalzamento dei mari."

Prorogato il taglio delle accise per 21 giorni: ma solo 5 centesimi per la benzina. Via libera al Piano casa: “Obiettivo rendere disponibili 60mila alloggi” di Redazione Politica. Il taglio per il gasolio scende a 20 centesimi al litro. Meloni in conferenza stampa con Salvini e Foti

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/30/taglio-accise-carburanti-proroga-benzina-notizie/8371886/

dall'articolo: "Dal Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi è arrivato il via libera al Piano Casa. Approvato anche il decreto legge che proroga il taglio delle accise sui carburanti per 21 giorni, ma con sconti ridotti.
Per la benzina solo 5 centesimi
Per il gasolio il taglio sarà di 20 centesimi mentre sarà di soli 5 centesimi al litro per la benzina. Fino al 1° maggio erano previsti 25 cent per la benzina e 25 per il gasolio. La proroga dei tagli sarà finanziata con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. Ulteriori misure per l’autotrasporto, viene fatto sapere, verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria."

paura a Pontinia, fuga di ammoniaca da un'azienda, 2 operai intossicati

 tratto da https://www.facebook.com/photo/?fbid=122204929418505239&set=pcb.1618087715975843