tratto da https://ambientenonsolo.com/desertificazione-a-rischio-il-14-del-territorio-italiano/
dall'articolo di Marco Talluri: "La desertificazione interessa già quasi il 14% del territorio italiano e coinvolge circa 4,4 milioni di persone. Nei prossimi vent’anni l’aumento dell’aridità potrebbe estendere ulteriormente le aree vulnerabili, non soltanto nell’Europa meridionale ma anche in regioni finora considerate meno esposte. È quanto emerge da una nuova valutazione del Centro comune di ricerca della Commissione europea, che introduce un metodo più dettagliato per misurare il degrado del territorio e la desertificazione nell’Unione europea.
Secondo il rapporto, nell’intera UE sono già interessati dalla desertificazione circa 530.000 chilometri quadrati, equivalenti al 12% del territorio, con conseguenze potenziali per quasi 42 milioni di abitanti. Un ulteriore milione di chilometri quadrati presenta un rischio elevato in base agli scenari di evoluzione dell’aridità nel periodo 2021-2040.
Lo studio, intitolato Towards a better characterisation of land degradation and desertification in the European Union, è stato pubblicato nel 2026 dal Joint Research Centre, il servizio scientifico e di conoscenza della Commissione europea.
Degrado del territorio e desertificazione non sono sinonimi
Il rapporto distingue due fenomeni collegati, ma non coincidenti. Il degrado del territorio è la riduzione persistente della capacità del suolo e degli ecosistemi di sostenere la vita, le attività umane e servizi essenziali come la produzione alimentare, la regolazione dell’acqua e la conservazione della biodiversità.
La desertificazione è invece il degrado che si verifica nelle zone aride, semi-aride e subumide secche per effetto congiunto delle variazioni climatiche e delle attività umane. Il termine, precisano gli autori, non indica necessariamente l’avanzata di un deserto nel senso comune, ma la perdita progressiva di fertilità, produttività e funzionalità ecologica dei territori sottoposti a scarsità d’acqua.
Il degrado può dunque verificarsi ovunque, mentre la desertificazione riguarda le aree che presentano determinate condizioni di aridità.
Il 15% dell’Unione è costituito da terre aride
L’applicazione della nuova metodologia porta a stimare in circa 611.000 chilometri quadrati l’estensione attuale delle terre aride europee: il 15% della superficie dell’Unione, pari a circa due volte il territorio italiano.
All’interno di queste zone, 530.000 chilometri quadrati risultano degradati e quindi soggetti a desertificazione. Si tratta dell’86,6% delle terre aride e di circa il 12% dell’intero territorio comunitario.
Le percentuali più elevate si registrano in Spagna, dove la desertificazione interessa il 52,9% della superficie nazionale, a Cipro con il 45,2%, in Bulgaria con il 32,9%, in Grecia con il 30% e in Portogallo con il 27,5%. Seguono Romania, con il 26,8%, e Ungheria, con il 19,3%.
L’Italia si colloca al 14%, una quota inferiore rispetto a quella dei Paesi maggiormente colpiti, ma comunque rilevante per estensione territoriale e popolazione coinvolta."
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