sabato 5 settembre 2026

Sicurezza stradale, l’Europa viaggia a due velocità: pochi Paesi corrono verso l’obiettivo 2030, molti restano indietro

 tratto da https://ambientenonsolo.com/sicurezza-stradale-leuropa-viaggia-a-due-velocita-pochi-paesi-corrono-verso-lobiettivo-2030-molti-restano-indietro/

Sicurezza stradale, l’Europa viaggia a due velocità: pochi Paesi corrono verso l’obiettivo 2030, molti restano indietro

Secondo il nuovo rapporto ETSC PIN, le morti sulle strade europee calano troppo lentamente: nel 2025 circa 19.500 vittime nell’UE e oltre 100.000 feriti gravi

L’Europa rischia di mancare uno degli obiettivi più importanti della sua politica di sicurezza stradale: dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030. A metà del decennio 2020-2030, il bilancio è preoccupante. Le vittime sulle strade dell’Unione europea stanno diminuendo, ma a un ritmo appena pari alla metà di quello necessario.

A dirlo è il 20° rapporto annuale Road Safety Performance Index, pubblicato dall’European Transport Safety Council, l’organizzazione indipendente che monitora le politiche di sicurezza stradale in Europa. Nel 2025 circa 19.500 persone hanno perso la vita sulle strade dell’UE e oltre 100.000 sono rimaste gravemente ferite.

Rispetto al 2019, anno di riferimento pre-pandemico, le morti sono diminuite solo del 15%. Per essere in linea con la traiettoria europea verso il dimezzamento entro il 2030, il calo avrebbe dovuto essere già intorno al 31%. Nel solo 2025 la riduzione è stata appena del 2%, un ritmo troppo lento per rispettare gli impegni assunti.

Per raggiungere l’obiettivo, dal 2019 sarebbe servito un calo medio annuo del 6,1%. Ora, con l’Europa già in ritardo, sarebbe necessario ridurre le vittime di circa il 10% ogni anno fino alla fine del decennio: una velocità cinque volte superiore a quella registrata più di recente.

Un continente diviso tra chi accelera e chi resta fermo

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