tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/07/inquinamento-atmosferico-ozono-pm25-citta-italiane-notizie/8498798/
dall'articolo di Luisiana Gaita: "Il caldo anomalo dell’estate 2026, che ha reso necessario il dibattito – ta le altre cose – sull’apertura anticipata delle scuole in alcune città, ma anche sui rischi legati agli eventi sportivi, ha segnato anche un peggioramento dei livelli di ozono, inquinante tipicamente estivo, la cui formazione è favorita dall’intensa radiazione solare e dalle alte temperature. Si è registrato il superamento dei limiti in molte città italiane rispetto ai primi otto mesi del 2025. Ma le criticità riguardano anche per i livelli di biossido di azoto (NO2), soprattutto nelle città portuali, e per le polveri sottili, in particolare Pm 2,5. Lo indicano i dati del progetto ‘Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città’, curato dalla sezione italiana della Società internazionale dei medici per l’ambiente (Isde Italia) con Osservatorio mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean cities campaign, sulla base dei dati di Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) e Sistema nazionale protezione ambiente (Snpa). La nuova elaborazione confronta anche, città per città, il periodo gennaio-agosto 2025 con gennaio-agosto 2026, classificando la situazione rispetto a tre diversi riferimenti: normativa oggi vigente, valori che saranno introdotti dalla Direttiva europea 2024/2881 e Linee guida del 2021 dell’Organizzazione mondiale della sanità. La fotografia complessiva evidenzia quanto sia ancora ampia la distanza tra le condizioni registrate nelle città e i livelli considerati più protettivi per la salute. Per PM2,5 e NO2, in particolare, nessuna lettura del dato può limitarsi al rispetto degli attuali limiti di legge: in moltissime realtà urbane vengono superati per decine o centinaia di giorni i valori raccomandati dall’Oms."
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