tratto da https://www.qualenergia.it/articoli/drill-giorgia-drill-falsa-souzione-idrocarburi-nzionali/
dall'articolo di Antonio Junior Ruggero: "Guardando il video diffuso ieri, 10 settembre, da Giorgia Meloni si notano due elementi che tolgono credibilità al suo messaggio.
Al termine di un Consiglio dei ministri che ha approvato semplificazioni burocratiche per prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi su terraferma, la premier ha voluto spiegare le ragioni di questa scelta.
“Vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e gas perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia, quando possiamo produrla anche qui in Italia”.
Fin qui il messaggio è chiaro, per quanto opinabile, ma poco dopo Giorgia Meloni “mette le mani avanti”, come a voler anticipare le critiche: “Ai professionisti del no, che già annunciano barricate, voglio dire una cosa molto semplice: andremo avanti, fino in fondo”.
E al fondo di questo discorso c’è anche un po’ di retorica politica, che rispetto alla crisi energetica in atto ha davvero poco senso pratico: “Questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale italiano”.
Un concetto che sembra strizzare l’occhio più alla campagna elettorale ormai già partita e meno alla soluzione dell’urgenza energetica nazionale."
Vedi meno

Nessun commento:
Posta un commento