giovedì 7 maggio 2026

Tar Piemonte: misure compensative per le Fer da definire in sede di conferenza di servizi (Tiziana Giacalone)

  tratto da https://www.nextville.it/news/63670/tar-piemonte-misure-compensative-per-le-fer-da-definire-in-sede-di-conferenza-di-servizi

È la Conferenza di servizi la sede istituzionale per la definizione delle misure compensative relative all'installazione e all'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Lo ha stabilito il Tar Piemonte con la sentenza 952/2026 respingendo il ricorso contro l'autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia per la realizzazione e l'esercizio di un impianto agrivoltaico.
Nel caso in esame, il Comune ricorrente, a conferenza di servizi chiusa, aveva comunicato alla Provincia l'avvio dei confronti con la società promotrice per la definizione di una convenzione sulle opere compensative.
Durante l'articolata fase istruttoria che ha preceduto la conclusione della conferenza di servizi e il rilascio dell'autorizzazione unica, l'amministrazione comunale ha invece reiterato il proprio parere negativo e ha respinto la proposta di indennizzo compensativo offerto dalla società.
Come precisano i giudici, la chiusura della conferenza di servizi rappresenta il termine entro cui le misure compensative avrebbero dovuto essere definite. Pertanto, la nota provinciale che invita i Comuni a fornire, prima del rilascio dell’autorizzazione unica, l'eventuale convenzione, deve essere interpretata nel senso che la stessa debba risultare perfezionata prima della data della chiusura dei lavori della conferenza. https://www.nextville.it/.../tar-piemonte-misure...
Una diversa interpretazione legittimerebbe un indefinito prolungamento dei tempi per il rilascio dell’autorizzazione unica, condizionato dalla tempistica incerta delle interlocuzioni tra i singoli enti locali e l’impresa, in elusione dei termini di conclusione del procedimento stabiliti dal legislatore a tutela dell’interesse pubblico all'approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
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Ue, le nuove regole per il calcolo dell’impatto climatico degli edifici (Filippo Franchetto)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63660/ue-le-nuove-regole-per-il-calcolo-dellimpatto-climatico-degli-edifici

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il regolamento 2026/52 della Commissione, che istituisce un quadro normativo armonizzato per il calcolo del potenziale di riscaldamento globale (GWP – Global Warming Potential) nel corso del ciclo di vita dei nuovi edifici.
Il regolamento, che entrerà in vigore il 24 maggio 2026, va ad aggiornare l’allegato III della direttiva 2024/1275/Ue sulla prestazione energetica degli patrimonio immobiliare, specificando in particolare le modalità con cui il GWP deve essere calcolato e quindi successivamente incorporato all’interno dell’attestato di prestazione energetica dell’edificio.
Il calcolo del GWP abbraccia un orizzonte temporale di 50 anni, che viene considerato un arco di tempo sufficientemente lungo per ottenere risultati congrui e comparabili. Il GWP include l’intero ciclo di vita dell’edificio, a partire dalla fase di produzione dei materiali, passando per la costruzione dell’edificio, le emissioni operative in fase di utilizzo dell’immobile e infine quelle legate alle fasi finali di demolizione e smaltimento.
A partire dal 2028, il calcolo del GWP dell’intero ciclo di vita diventerà obbligatorio per tutti i nuovi edifici con superficie coperta utile superiore ai 1.000 metri quadrati; dal 2030, invece, si applicherà a tutti i nuovi immobili. Gli Stati membri avranno comunque facoltà di esonerare da questo calcolo quelle categorie di edifici già escluse dall’obbligo di attestato di prestazione energetica, ai sensi delle diverse normative nazionali.
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Conto Energia: ecco cosa dichiarare al Fisco (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63654/conto-energia-ecco-cosa-dichiarare-al-fisco

Dagli impianti domestici alle attività d'impresa: quando gli incentivi sono esenti e quando vanno indicati nella dichiarazione precompilata.
Lo chiarisce il Gestore dei servizi energetici nella sezione dedicata ai quisiti spiegando i profili fiscali relativi ai detentori Conti Energia.
La necessità di dichiarare gli importi percepiti dal Gse nell'ambito del Conto Energia dipende dal tipo di tariffa incentivante, dalla potenza dell'impianto e dalla tipologia del soggetto responsabile, come persona fisica, condominio o impresa.
Per persone fisiche e condomini con impianti fino a 20 kW destinati a uso domestico, le tariffe incentivanti dei primi quattro Conti Energia (senza tariffa omnicomprensiva) non costituiscono reddito imponibile e quindi non vanno dichiarate.
Diverso il caso degli impianti fino a 20 kW incentivati con tariffa omnicomprensiva (IV e V Conto Energia): qui la quota relativa all'energia immessa in rete è considerata "reddito diverso" e deve essere inserita nella dichiarazione (modello 730 o Redditi). Il Gse trasmette automaticamente questi dati all'Agenzia delle entrate, facilitando la compilazione precompilata.
Infine, per impianti superiori a 20 kW o intestati a soggetti diversi da persone fisiche e condomini, l'attività è considerata commerciale abituale: gli incentivi diventano reddito d'impresa e comportano tutti gli adempimenti fiscali previsti, come partita IVA e fatturazione. ...
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Latina caos rifiuti, accuse e rimpalli. I lavoratori sono esausti da questo andamento che dura da anni. Tra Abc e Rida lo scarico della responsabilità dei rifiuti accumulati in città

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Studenti in visita al laboratorio ARPAS di Portoscuso: un’esperienza tra formazione e pratica scientifica

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Studenti in visita al laboratorio Arpas di Portoscuso (CI): un’esperienza tra formazione e pratica scientifica

Studenti dell’Istituto Minerario “Giorgio Asproni” in visita al laboratorio chimico di Portoscuso, dove hanno conosciuto da vicino le attività di analisi ambientale e si sono confrontati con i tecnici Arpas. L’iniziativa ha offerto un’importante occasione di orientamento tra scuola, ricerca e mondo del lavoro.

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Arpa Abruzzo, educazione ambientale nelle gole di San Venanzio: studenti in campo per il monitoraggio del fiume Aterno

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Arpa Abruzzo, studenti in campo per il monitoraggio del fiume Aterno

Una giornata di attività sul campo per gli studenti dell’Itis “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna (L’Aquila), che insieme ai tecnici di Arpa Abruzzo hanno partecipato a un’attività di monitoraggio del fiume Aterno alle Gole di San Venanzio, approfondendo tecniche di analisi ambientale e osservazione dell’ecosistema fluviale.

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Ascoltando la natura: un progetto educativo tra scienza e musica di Arpa FVG

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Un altro aspetto che è stato affrontato nel percorso è lo studio della natura sonora come fonte di ispirazione per grandi compositori, dalla musica classica fino ai nostri giorni.

Il progetto educativo si concluderà nelle prossime settimane con delle attività immersive in ambiente naturale, pensate per stimolare ancora di più quell’esercizio di ascolto che tanto manca in una cultura dominata dalla comunicazione quasi totalmente visiva.

Per approfondire si consiglia di ascoltare la puntata radio del programma Tandem FVG dedicata ai suoni in natura.

Ascoltando la natura: un progetto educativo tra scienza e musica di Arpa FVG

Al via un nuovo progetto sperimentale di educazione ambientale dedicato all'importanza del suono in natura. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Arpa Friuli Venezia Giulia e il Conservatorio statale di musica Jacopo Tomadini di Udine, impegnato in un progetto di ricerca sull'importanza del suono in natura, assieme ai Conservatori Musicali di Trieste e Pesaro.

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