mercoledì 23 settembre 2026

il fatto quotidiano in edicola il 22 settembre. SOCIAL CARD DOPO IL BOLLO AUTO, L’ANTICIPO DI METÀ SUSSIDIO. Meloni e Lollo comprano voti: 500 euro ad aprile. ACHILLE LAURO-BIS ELEZIONI A PRIMAVERA: LA PREMIER VA IN TOUR CON ANNUNCI IN TV E NEL PAESE. SARACENO: “MI RICORDA LE SCARPE DI LAURO. E SUI POVERI NESSUNA AUTOCRITICA”. L’ALTRO REGALO ELETTORALE DI CHIGI Altro che avanzi dal Pnrr: lo stop al bollo per il 40% arriva da nuovi tagli e la scure nel 2028 crescerà. CRITICHE PURE DALLA CEI Tetto agli stranieri in aula: Mattarella sconfessa Meloni. GERMANIA& C . A Berlino la sindaca col consulente di Mamdani In tutta l’Ue è morto il centro Vincono solo le idee radicali

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-22-settembre-2026/

 

La card Dedicata a te per la prima volta si sdoppia (in chiave elettorale?): “500 euro ora, altri 500 in aprile”. Ma Meloni esclude 6 famiglie su 10 con Isee basso

Lollobrigida sottolinea che è anche un "aiuto alle imprese" della filiera italiana e nega legami col voto anticipato: “Le elezioni sono a ottobre, se saranno prima lo decide Mattarella". La misura raggiunge solo 1,17 milioni di nuclei sui 2,9 milioni con Isee sotto 15mila euro e almeno 3 componenti

di Chiara Brusini

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Come se ne esce

Riusciranno i nostri eroi del fronte progressista a trovare un accordo sui due punti del programma che più dividono il Pd da una parte e M5S e Avs dall’altra, cioè il riarmo europeo e le armi all’Ucraina? Per saperlo, bisognerebbe conoscere i programmi dei tre partiti, mentre ne è noto soltanto uno: quello del M5S, […]

 
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Prima Pagina
 
Amatrice

Scuola, Mattarella sconfessa Meloni: “No ghetti e barriere”

La visita del capo dello Stato:il richiamo alla Carta sui migranti in classe

di Virginia Della Sala

 
Politiche ’27

Schlein assediata dentro e fuori il Pd. Il suo piano per il negoziato con Kiev

Riarmo. Dopo i risultati di “Nova”, la segretaria dem tenta di trovare una mediazione per tenere unito il partito e fare il patto con i 5S

di Wanda Marra

 
Germania. La polarizzazione dell’elettorato

La lezione tedesca dimostra all’Europa la fine del centro

Cos’altro serve alla sinistra moderata, partiti socialdemocratici e Pd in particolare, per capire la polarizzazione che sta vivendo l’Europa? Il voto di Berlino ne costituisce un’altra prova, certo, limitata a una grande Capitale europea, ma la contestuale avanzata dei “socialisti” della Linke da un lato e degli estremisti neri dell’Afd dall’altro, offre l’ennesima dimostrazione di […]

di Salvatore Cannavò

 
 
Sindacato. Il congresso. De Palma favorito

Cgil, Landini studia la successione e punta su Elly per le elezioni (ma senza candidarsi)

Chissà se nelle varie difficoltà che attorniano Elly Schlein la segretaria Pd pensi di potersi appoggiare alla Cgil. In questo caso dovrà tenere conto che per il sindacato di Maurizio Landini si è di fatto aperto il prossimo congresso nazionale. Le avvisaglie si sono avute il 14 settembre quando l’Assemblea generale dell’organizzazione ha eletto la […]

di Salvatore Cannavò

 
 
In via Bellerio

Salvini processa i ribelli e esclude Fedriga e Zaia dal Consiglio

“Ok ad altri candidati, ma ho la fiducia di tutti”

di Lorenzo Giarelli

 
 
Non più amici

Grillo “divorzia” da Angelucci: “Perché prende fondi pubblici?”

“Non fondo un partito, ma darò consigli”

di Tommaso Rodano

 
 
Borgorose

Il gigante ora stacca la spina: addio alla “Birra del Borgo”

Dopo averla acquistata, il colosso AB InBev chiude lo storico marchio pioniere delle “bionde” artigianali. Oggi la protesta dei lavoratori

di Virginia Della Sala

 
 
L’intervista

Laura Morante: “Altro che film: da ragazza avevo il culto degli scrittori”

È in libreria con “Dieci storie pop”: “All’inizio al cinema ho faticato. Nessuno mi voleva”

di Federico Pontiggia

 
In Primo Piano
 
Scopo

Missione Onorato: Conte vuole salvarlo, ma gli servono tre deputati e un simbolo

Per farlo candidare va aggirata norma sulle firme

di Luca De Carolis

 
Condanna per omicidio

Chico Forti in semilibertà: esce dal carcere a poco più di due anni dall’arrivo in Italia

Alla fine l’ergastolano Chico Forti ce l’ha fatta. Ormai sessantasettenne ha ottenuto la semilibertà, 27 anni dopo essere stato arrestato in Florida per l’omicidio volontario di un uomo d’affari australiano. In Italia ha scontato solo due anni. Si tratta del penultimo passaggio prima che le porte del carcere si aprano definitivamente per il campione di […]

di Giuseppe Pietrobelli

 
Elezioni anticipate

Tv, comizi e pochi viaggi all’estero: mossa di Meloni per il voto ad aprile

Strategia. Giro per l’Italia e nei salotti televisivi (stasera da Vespa) per annunciare promesse elettorali. Pronto un annuncio su famiglia e ceto medio. Malumori in FdI: molti parlamentari uscenti non rieletti

di Giacomo Salvini

 
 
Il processo a Baiardo

Rinviata l’audizione di Graviano a Firenze

Agli attidel fascicolo non erano stati depositati i verbali resi da Giuseppe Graviano davanti ai pm. Per questo motivo è slittata l’audizione del boss di Cosa Nostra nel processo a Salvatore Baiardo, in corso a Firenze. Graviano era pronto a deporre come teste assistito, ma l’avvocato dell’imputato, Roberto Ventrella, ha rilevato di non aver mai […]

di Fq

 
 
Il personaggio

Katz, lo stratega di Mamdani, su casa e uguaglianza ha spinto anche Eralp

La futura sindaca si è giocata la sua consulenza

di Roberto Festa

 
 
16-20.02

“Sanremo 2027”, 24 i big in gara. Obiettivo: a letto a un’ora umana

De Martino: “Chi vince il venerdì andrà all’Eurovision”

di Stefano Mannucci

 
I Commenti
Fabio Mini

Scegliere la Neutralità come diceva Clausewitz

di Fabio Mini

Tomaso Montanari

Non ci sono troppi studenti “stranieri”. Semmai mancano i docenti di Italiano

di Tomaso Montanari

Antonello Caporale

Dedicata a te: la spot-card “spingitrice” verso i seggi

di Antonello Caporale

Caccia, gli italiani e la scienza si sono già espressi contro questa riforma. Il WWF Italia risponde alle parole rilasciate oggi dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida sul DDL caccia

 tratto da https://www.wwf.it/area-stampa/caccia-wwf-risponde-ministro/

“Gli italiani e la scienza hanno già bocciato la riforma sulla caccia voluta dal governo. Il testo non solo marginalizza l’ISPRA, vero organismo scientifico indipendente, a favore di una struttura controllata dal MASAF e dalle associazioni venatorie, ma è anche già stato condannato da 12 società scientifiche che hanno preso posizione contro questa misura pericolosa per la sicurezza degli animali e dei cittadini. Anche la volontà popolare è chiara come dimostrato dal recente sondaggio dalla ricerca Ipsos Doxa per Fondazione Capellino che ha rilevato come tre italiani su quattro siano contrari alla caccia e a questa riforma. Non a caso i firmatari della nostra petizione “Stop caccia selvaggia” sono quasi 500mila e hanno ormai superato il numero dei cacciatori”, così il WWF Italia risponde alle parole rilasciate oggi dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida dopo la notizia dell’aggressione, su cui sono ancora in corso accertamenti, a Massa Marittima di un branco di lupi a un’allevatrice toscana che è stata azzannata mentre cercava di difendere le sue pecore e i suoi cani.

Sulla famigerata riforma della #caccia il #WWF risponde al ministro "La scienza e gli italiani l'hanno bocciata"

Siamo scesi in spiaggia per il World Cleanup Day e abbiamo raccolto oltre 500 kg di plastica e rifiuti

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/31753/in-spiaggia-per-il-world-cleanup-day-e-abbiamo-raccolto-oltre-400-kg-di-plastica/ 

Quanto è grande il problema della plastica?

Ogni anno, circa 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli ecosistemi acquatici: una quantità equivalente a circa 2.200 torri Eiffel. L’inquinamento da plastica danneggia oltre 800 specie marine e frammenti e microplastiche possono entrare nella nostra catena alimentare, nell’acqua e nell’aria.

Il Mediterraneo è particolarmente esposto. Essendo un bacino semichiuso, contiene appena l’1% dell’acqua oceanica mondiale, ma accumula fino al 7% della microplastica globale.

Gli effetti sono già visibili anche sulla fauna marina. Oltre l’80% delle tartarughe nel Mediterraneo occidentale ingerisce plastica, mentre circa il 50% dei capodogli spiaggiati in Adriatico presenta tracce di plastica nello stomaco.

E il problema non riguarda soltanto il mare. Tracce di microplastiche sono state trovate anche nei laghi alpini ad alta quota, negli angoli più remoti della Terra e persino nel corpo umano.

Stop plastica!

Firma ora e fai sentire la tua voce: chiedi al governo di agire contro l’inquinamento da plastica

Serve una soluzione globale: un Trattato globale sulla plastica!

Se la plastica è un problema globale, anche la risposta deve esserlo.

Il Trattato globale sulla plastica delle Nazioni Unite rappresenta un’occasione preziosa per affrontare l’inquinamento alla radice, attraverso regole condivise che riducano la produzione di plastica, limitino quella usa e getta, e responsabilizzino le aziende.

Dopo numerosi rinvii, i negoziati sul Trattato riprenderanno nel 2027: è un’occasione che non possiamo perdere per definire un accordo ambizioso ed efficace, capace di accelerare la transizione verso un futuro con meno plastica e meno rifiuti.

Raccogliere plastica è un gesto concreto. Ma la soluzione non può essere affidata soltanto alle persone che ripuliscono le spiagge: dobbiamo fermare il problema prima che la plastica arrivi nell’ambiente. Chiediamo al governo italiano di sostenere con fermezza il Trattato globale sulla plastica: solo così potremo finalmente mettere al centro la tutela dell’ambiente, le creature che lo abitano e la salute delle persone!


DISCARICA ABUSIVA VICINO ALL’AGRITURISMO: ARRIVA L’ORDINANZA

 tratto da https://latinatu.it/discarica-abusiva-vicino-allagriturismo-arriva-lordinanza/

DISCARICA ABUSIVA VICINO ALL’AGRITURISMO: ARRIVA L’ORDINANZA

Discarica abusiva vicino ai campi sportivi nel complesso di Borgo Bainsizza: scatta l’ordinanza emessa dal Sindaco di Latina Un deposito incontrollato speciali

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Capitale naturale, in trent’anni perso quasi il 40%: economia e imprese davanti alla sfida della biodiversità. In Italia oltre 6 miliardi di sussidi dannosi per la biodiversità

 tratto da https://ambientenonsolo.com/capitale-naturale-in-trentanni-perso-quasi-il-40-economia-e-imprese-davanti-alla-sfida-della-biodiversita/

Per approfondire su Ambientenonsolo

dall'articolo di Marco Talluri: "In Italia oltre 6 miliardi di sussidi dannosi per la biodiversità
Secondo le stime presentate dal Nature Positive Network durante la conferenza, nel 2025 in Italia i sussidi ambientalmente dannosi con impatti diretti o indiretti sulla biodiversità hanno superato i 6 miliardi di euro. Una loro riallocazione potrebbe finanziare interventi di tutela e ripristino del capitale naturale.
Il tema assume un rilievo particolare in aree come il Distretto del Po, dove si concentra oltre il 40% del PIL nazionale e dove contemporaneamente gli effetti del cambiamento climatico stanno modificando disponibilità idrica, equilibrio degli ecosistemi e condizioni delle attività produttive.
Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ha sottolineato la necessità di superare una gestione basata prevalentemente sull’emergenza e di integrare prevenzione, adattamento, tutela dell’acqua e ripristino degli ecosistemi. In questo quadro, ha evidenziato anche il ruolo degli investimenti privati e della collaborazione pubblico-privato.
Le imprese dipendono dalla natura, ma ancora la misurano poco
Un altro elemento centrale del confronto riguarda il rapporto diretto fra imprese e biodiversità. Nel 2026 l’IPBES, la piattaforma intergovernativa scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, ha pubblicato il nuovo Business and Biodiversity Assessment, dedicato proprio agli impatti e alle dipendenze delle attività economiche dalla natura.
Il rapporto mostra come le imprese dipendano in numerosi modi da ecosistemi funzionanti: disponibilità di acqua, fertilità dei suoli, materie prime, impollinazione e regolazione dei fenomeni estremi sono solo alcuni esempi.
Durante la conferenza Matt Jones ha evidenziato tuttavia quanto sia ancora limitata la capacità delle aziende di riconoscere e rendicontare queste relazioni: secondo i dati richiamati nell’incontro, meno dell’1% delle imprese che pubblicano report di sostenibilità dichiara esplicitamente i propri impatti sulla biodiversità e le proprie dipendenze dai servizi ecosistemici.
L’Assessment IPBES individua invece numerose possibilità di intervento, dalla governance aziendale alle attività produttive, fino alla gestione delle catene di fornitura. Il punto di fondo è che il rischio naturale non può più essere trattato come un problema distante dalle decisioni economiche.
Ronchi: sostenibilità sempre più legata alla competitività
Il rapporto tra sostenibilità e capacità competitiva è stato richiamato anche da Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.
Ronchi ha ricordato i risultati del Business Breakthrough Barometer 2026 del World Business Council for Sustainable Development: il 92% dei leader aziendali intervistati ritiene che nei prossimi cinque-dieci anni la sostenibilità diventerà una fonte di vantaggio competitivo. Il Barometer evidenzia inoltre che l’89% delle imprese coinvolte ha mantenuto o aumentato gli investimenti nella transizione durante l’ultimo anno.
Per Ronchi, decarbonizzazione, economia circolare, uso più efficiente delle risorse e rigenerazione del capitale naturale non possono più essere interpretati soltanto come obblighi ambientali, ma come elementi della resilienza economica in un contesto segnato da instabilità geopolitica, crisi climatica e insicurezza delle forniture.
La natura come infrastruttura dell’economia
È forse questo il messaggio più netto emerso dalla conferenza: la natura non rappresenta semplicemente un costo da sostenere o un vincolo allo sviluppo, ma l’infrastruttura sulla quale poggia una parte consistente dell’economia.
Giuseppe Dodaro, coordinatore del Nature Positive Network, ha sintetizzato la sfida indicando tre elementi decisivi: quante risorse vengono mobilitate, dove vengono indirizzate e quanto rapidamente il settore privato riuscirà a riconoscere la propria dipendenza dal capitale naturale.
La transizione verso un’economia Nature Positive richiede quindi contemporaneamente più investimenti nel ripristino degli ecosistemi, la riduzione dei flussi finanziari dannosi e una diversa valutazione dei rischi da parte di imprese e finanza.
In un Paese come l’Italia, particolarmente esposto a siccità, alluvioni, ondate di calore e dissesto idrogeologico, la tutela della biodiversità assume anche un ruolo sempre più rilevante nelle politiche di adattamento climatico. Conservare e ripristinare ecosistemi funzionanti significa infatti rafforzare la capacità dei territori di assorbire gli shock e, allo stesso tempo, proteggere le attività economiche che da quei territori dipendono.
La contraddizione di partenza resta però evidente: mentre il capitale prodotto continua ad aumentare, il patrimonio naturale che sostiene economia e società continua a diminuire. Correggere questo squilibrio significa non soltanto spendere di più per la natura, ma cambiare le regole con cui vengono valutati investimenti, incentivi e crescita economica.
Fonti: comunicato Nature Positive Network/Fondazione per lo sviluppo sostenibile; UNEP, State of Finance for Nature 2026; IPBES, Business and Biodiversity Assessment 2026; WBCSD, Business Breakthrough Barometer 2026; OECD."
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