tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/04/ponte-ora-saltano-il-commissario-e-lo-scudo-erariale/8279390/
dall'articolo di Carlo Di Foggia: "Doveva servire a velocizzare le procedure per sottoporre di nuovo il dossier alla Corte dei Conti, dopo la bocciatura di ottobre. Pare invece che Matteo Salvini dovrà rinunciare a nominare Pietro Ciucci “commissario per il ponte sullo Stretto di Messina”. Nelle bozze del decreto Infrastrutture, che dovrebbe andare domani in Consiglio dei ministri, infatti, le norme risultano modificate. Mancano sia quella del commissario sia i commi che vietavano alla Corte dei Conti di poter valutare la legittimità di gran parte degli atti e che avevano scatenato le proteste dei magistrati contabili, attirando l’attenzione del Quirinale, che ha chiesto modifiche.
La norma prevedeva infatti la nomina di Ciucci, ad della Stretto di Messina Spa, a commissario per “coordinare” l’iter legislativo finalizzato a riscrivere la delibera del Cipess, il comitato di Palazzo Chigi per i grandi piani pubblici, che deve approvare il progetto del ponte. Dopo la bocciatura della Corte dei Conti, Salvini e soci hanno prima ipotizzato di chiedere il visto con riserva, cioè la registrazione dell’atto anche se illegittimo, salvo tornare indietro per paura delle possibili contestazioni future per danno erariale. Il governo ha quindi deciso di rifare la delibera per venire incontro ai rilievi dei magistrati contabili. E qui si arriva alla norma, un articolo di legge infilato nel Dl Infrastrutture."