domenica 29 marzo 2026

il parere sanitario contrario all'impianto a biomasse proposto dalla Pontinia Rinnovabili emesso dal sindaco di Pontinia dottor Eligio Tombolillo ai sensi del REGIO DECRETO 27 luglio 1934, n. 1265 articoli 216 e 217 per la tutela della salute pubblica


 












martedì 31 marzo ore 20 incontro, aperto alla cittadinanza, in aula consiliare a Pontinia in Piazza Indipendenza per discutere dell'ennesimo impianto a biogas recentemente approvato dalla provincia di Latina, nel comune di Pontinia, a confine con il Sisto e quindi con il comune di Sabaudia, sulla Migliara 46 e 1/2 a meno di mezzo km dal centro abitato

cresce l'attesa per l'incontro chiesto dall'associazione dei commercianti di Pontinia per l'incontro con la domanda presentata prima dell'ultimo consiglio comunale e concesso dal Sindaco martedì sera alle 20 presso l'aula consiliare. Dopo l'occupazione dei consiglieri di opposizione per il dissesto dichiarato, dopo che le donne de La Cotarda, coordinate da Laura Benatti contro la porcilaia che volevano costruirci, dopo i dibattiti sull'inceneritore proposto all'ex Mira Lanza. Negli ultimi 20 anni si sono ripetuti gli incontri per contrastare i troppi progetti incompatibili con il territorio e la vocazione agricola, oltre che della salute pubblica quali la centrale a turbogas, quella a biomasse, l'ampliamento dell'impianto di compostaggio della SEP (poi sequestrato), sono arrivati sempre più numerosi quelli per biogas, biometano e biomasse. Oltre al progetto osteggiato in ogni modo con determinazione, informazione e coinvolgimento della popolazione e delle associazioni di categoria della costruzione dell'impianto a biogas nell'ex Mira Lanza, è stato approvato, invece, nel silenzio generale (e con tutti i pareri favorevoli) il progetto di un'altra centrale a meno di mezzo km addirittura dal centro abitato affianco al Fiume Sisto sulla Migliara 46 e ½ a confine con il comune di Sabaudia. Il progetto è ubicato a meno di 4 km dal Parco Nazionale del Circeo (non interpellato come invece era successo per quelli a biomasse e turbogas in località Mazzocchio). In precedenza il comune di Sabaudia si era opposto al progetto della discarica nei pressi della Plasmon, nel comune di Latina, vcino al confine comunale. Per impianto della Mira Lanza, posto a 2,5 km dal confine con il comune di Sabaudia, è stata coinvolta nel procedimento l'amministrazione guidata dal Sindaco Mosca, è stata coinvolta. Non è stato chiamato invece il comune di Sabaudia per quello a confine con Pontinia sulla Migliara 46 e ½. Non sappiamo se Pontinia vorrà contrastare, come ha fatto per la Mira Lanza anche quello sulla Migliara 46 e ½ affianco al Sisto e seguirà l'esempio del comune di Latina che si è opposto alla centrale di Borgo Carso con il ricorso al TAR e al Consiglio di Stato e all'approvazione all'unanimità sia nelle varie commissioni consiliari, sia in consiglio comunale per difendere il territorio dall'aggressione degli impianti non compatibili. Eppure a Pontinia continuano ad arrivare progetti ed impianti per rifiuti, come quello che alimenterebbe quello sulla Migliara 46 e ½. Per l'impianto a biometano progettato nell'ex Mira Lanza, per il quale è stata convocata la conferenza decisoria il 7 aprile si sono svolti diversi incontri pubblici, promossi dall'amministrazione comunale, e se n'è parlato in consiglio comunale più volte... Diversa l'attenzione, finora, dell'amministrazione comunale per l'impianto sulla Migliara 46 e ½. Se ne hanno parlato, all'inizio della seduta dell'ultimo consiglio comunale, pur non essendo all'odg, è stato merito di alcuni cittadini e dell'Associazione Commercianti (sempre attiva per migliorare e sensibilizzare la vita sociale) che ne hanno richiesto il dibattito. Sicuramente martedì l'Amministrazione Comunale riferirà sul grande lavoro di tutela del territorio a proposito dell'impianto della Mira Lanza oltre a quello della Migliara 46 e ½ verso il quale la politica è stata silente finora

Le motivazioni del Sindaco Dottor Eligio Tombolillo contro centrale a turbogas esprimendo il parere contrario a difesa della salute pubblica (articoli 216 e 217 REGIO DECRETO 27 luglio 1934, n. 1265) Il sindaco dottor Eligio Tombolillo è stato determinato a difendere il territorio e la salute dei suoi cittadini considerato che - secondo l’Agenzia Sanitaria Regionale del Lazio il comune di Pontinia ha il più alto indice (nel Lazio) di incidenza tumorale nell’apparato respiratorio femminile; - secondo il registro tumori della popolazione dell’Azienda Usl della provincia di Latina il distretto di Latina (che comprende i comuni di Latina, Sermoneta e Pontinia) aveva la più alta incidenza nelle malattie e nella mortalità per neoplasia uomo e donna dell’apparato respiratorio. A supporto delle motivazioni contrarie del Sindaco di Pontinia la consulenza e l'autorevole parere del Dr. Federico Valerio- S.S. Chimica Ambientale- Istituto Nazionale Ricerca Cancro, Genova, le biomasse che saranno usate come combustibile, anche dopo depurazione dei fumi prodotti, provocheranno l'immissione nell'ambiente di quantità non trascurabili di numerosi macro e micro inquinanti (polveri sottili ed ultra sottili, ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, diossine..) con effetti potenzialmente pericolosi per la salute della popolazione esposta.
il parere del Sindaco di Pontinia dottor Eligio Tombolillo nella conferenza dei servizi,
presso la Provincia di Latina del 27 gennaio 2009, per la centrale a biomasse proposta nel comune
di Pontinia dalla Pontinia Rinnovabili srl . Il sindaco di Pontinia ha espresso il suo parere negativo,
articolato e spiegato in 4 pagine, supportandolo con studi espressi in 22 pagine che dimostrano, tra
l’altro:
- secondo l’Agenzia Sanitaria Regionale del Lazio il comune di Pontinia ha il più alto indice (nel
Lazio) di incidenza tumorale nell’apparato respiratorio femminile;
- secondo il registro tumori della popolazione dell’azienda Usl della provincia di Latina il distretto
di Latina (che comprende i comuni di Latina, Sermoneta e Pontinia) ha la più alta incidenza nelle
malattie e nella mortalità per neoplasia uomo e donna dell’apparato respiratorio;
- la mancanza della filiera corta.
Si richiama altresì il parere relativo alla stessa centrale a biomasse la relazione Dr. Federico Valerio
- S.S. Chimica Ambientale - Istituto Nazionale Ricerca Cancro, Genova,
Solo per citare qualche passaggio della prestigiosa relazione del Professor Federico Valerio, che
allega 2 pagine di bibliografia a sostegno, con 27 citazioni: nostra conclusione pertanto che
l’inquinamento ambientale indotto dall’impianto a biomasse che si intende realizzare a
Mazzocchio-Pontinia, pur nel pieno rispetto delle norme vigenti, peggiora l’attuale qualità dell’ria
con le emissioni da camino e con quelle del traffico veicolare indotto (ossidi di azoto, polveri fini
(PM10) ed ultra fini (PM2,5) e peggiora anche la qualità del suolo, e dei prodotti agricoli di questi
stessi suoli, con le ricadute di composti organici persistenti (diossine, furani, idrocarburi policiclici)
e probabilmente di metalli pesanti.
I rischi sanitari indotti da questa contaminazione, per quanto piccoli possano essere stimati, non
sono giustificati dai benefici collettivi indotti dalla realizzazione dell’impianto, il cui principale
scopo quello di massimizzare gli utili dei proponenti, in base agli attuali incentivi alla produzione di
elettricità da biomasse.
Diversi indicatori dello stato di salute della popolazione laziale segnalano nel territorio del comune
di Pontinia alcuni tra i più elevati fattori di rischio, in particolare per l’apparato respiratorio. In
questo contesto, riteniamo inopportuno aggiungere, con la centrale a biomasse, nuovi fattori di
rischio che si andrebbero inevitabilmente ad aggiungere ad altri, presumibilmente già presenti.
Riteniamo pertanto fondata e corretta, nonché pertinente ai suoi specifici compiti d’istituto, la scelta
del Sindaco di Pontinia di opporsi alla realizzazione di quest’opera. Questa opposizione ancor più
giustificata dal fatto che la centrale a biomasse proposta non assolutamente una scelta obbligata,
tantomeno una scelta strategica allo sviluppo del Paese. .Prof. Federico Valerio.

altri post sull'argomento 

parere del comune di Pontinia. Domanda di Autorizzazione Unica, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs n. 387/03, per la costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di biometano, e delle relative opere ed infrastrutture connesse, da fonti rinnovabili, nel Comune di Pontinia (LT), Via Migliara 46 ½ DX, di potenza nominale di 500 Smc/h. - Conferenza di Servizi Decisoria art. 14, c. 2, Legge n. 241/1990 – Richiedente: VISTER SOC. AGR. A R.L. con sede legale in Piazza IV Novembre, n. 4, Milano (MI). https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-del-comune-di-pontinia-domanda.html

il testo dell'autorizzazione dell'impianto a biometano. a meno di 500 m dal centro abitato (incrocio tra via Migliara 47 e via don Luigi Sturzo m 490), 580 m dal cimitero comunale, 980 m dalle scuole di Borgo Pasubio, 1 km dalla Chiesa di Sant'Anna con tutti i pareri favorevoli, senza nessuna informazione ai cittadini e quindi senza consentirne la partecipazione, approvata l'ennesima centrale a biogas https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/il-testo-dellautorizzazione.html

 La Presidenza del Consiglio dei Ministri scrive per il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale ex Mira Lanza SS7 Appia Mesa Pontinia. Progetto impianto a biometano, da rifiuti e liquami bufalini, la Regione Lazio Ufficio VIA convoca la terza e conclusiva seduta della conferenza di servizi il 7 aprile https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/la-presidenza-del-consiglio-dei.html

parere AUBAC impianto a biometano ex Mira Lanza RECKISER ITALIA S.p.A. – località Mesa SS 7 Appia Comune di Pontinia https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-aubac-impianto-biometano-ex-mira.html

parere dell'ENAC, ex Mira Lanza impianto a biometano Mira Lanza SS7 Appia località Mesa comune di Pontinia https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-dellenac.html

impianto a biometano Mira Lanza il comune di Pontinia chiede la riapertura del procedimento di bonifica del sito dopo la relazione del professionista incaricato, in seguito alla richiesta di chiarimenti all'Arpa Lazio in merito alla mancata rispondenza dei dati riscontrati dal professionista incaricato https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/impianto-biometano-mira-lanza-il-comune.html

impianto a biometano: anche la Provincia di Latina chiede chiarimenti all'Arpa Lazio. Procedura di bonifica del sito: Ex stabilimento MIRA LANZA – RECKITT BENCKISER ITALIA S.p.A. – Comune di Pontinia – Richiesta di controdeduzioni tecniche alla relazione del geologo Dr. Francesco Rosso https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/impianto-biometano-anche-la-provincia.html

impianto a biometano Mira Lanza il comune di Pontinia chiede chiarimenti all'Arpa Lazio in merito alla mancata rispondenza dei dati riscontrati dal professionista incaricato https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/blog-post.html

Verifica della determinazione dei Valori di Fondo Naturale del Sito ex Mira Lanza RELAZIONE TECNICA RELATIVA ALLO STUDIO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE LOC. MESA – PONTINIA (RM) COMMITTENTE: COMUNE DI PONTINIA, procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale ex Mira Lanza SS7 Appia Mesa Pontinia. Progetto impianto a biometano, da rifiuti e liquami bufalini https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/verifica-della-determinazione-dei.html

 


Elenco siti contaminati del 2022 della regione Lazio

Nell’elenco dei siti contaminati risultava la Reckitt Benckiser Italia S.p.A. - (Ex stabilimento Mira Lanza), indirizzo Via Appia Km 86,150, località Mesa - Pontinia (LT) LATINA- codice del procedimento 12059A0183, indirizzo Via Appia Km 86+150, 04014, data di attivazione 06/07/2021, motivo dell’inserimento D.LGS. 152/06 ART. 245, NO_SIN, latitudine 41,380903, longitudine 13,1106, tipo corrente procedimento NON NOTO D.LGS. 152/06 Procedimento in corso Altro - Notifica attivazione procedimento o MIPRE o MISE o indagini preliminari, etc. e comunque Piano di Caratterizzazione non ancora approvato, No sito orfano, soggetto Privato Soggetto interessato - Utilizzatore In attesa di accertamenti analitici





Stralcio informazioni ricavati dal parere di VIA della Regione Lazio rilasciato con Prot. 92345 del 01/03/11 Favorevole con prescrizioni

Provincia LT, comune Pontinia, progetto di RIASSETTO URBANO, richiesto dalla Società RECKITT BENCKISER ITALIA S.P.A. per recupero e riconversione complesso industriale dismesso ex Mira Lanza, con cambio di destinazione d'uso da industriale a commerciale



Nella valutazione di impatto ambientale, sul sito ex Mira Lanza di Mesa di Pontinia si dichiarava che l’attività industriale si era svolta dal 1965 al 1989.

Tale valutazione di impatto ambientale era riferita al progetto del centro commerciale della RECKITT BENCKISER ITALIA S.P.A. anche noto come intervento della Nuova edilizia srl approvata dall'ufficio regionale competente con parecchie prescrizioni si informa che sono stati effettuati scavi campione dove sono stati rinvenuti detriti derivanti da demolizione, tubazioni in ca, asfalto.

Nella valutazione di impatto ambientale del progetto del mega centro commerciale approvata si informa che sono stati effettuati scavi campione dove sono stati rinvenuti detriti derivanti da demolizione, tubazioni in ca, asfalto.

Dai fabbricati si dichiara che devono essere allontanati residui di ossidi di ferro, carbonati calcio, sali di alluminio, calce in polvere, reflui con tensioattivi, amianto friabile.

L'area è gravata dai vincoli della fascia di rispetto di ml 150 dall'argine del canale Linea Pio (legge 1497 e PTPR), piano assetto idrogeologico (PAI), fascia di rispetto archeologico già individuate come da lettera a, comma 3, articolo 13 LR 24/98 per il vincolo idrogeologico.

Sono interessati corsi d'acqua in posizione occidentale e a nord del lotto.  

Per tali indagini occorreva chiedere informazioni alla Soprintedenza Archeologica che avrebbe dovuto coordinare eventuali interventi.

Area VIA Regione Lazio e Fonte: http://www.arpalazio.net/main/suolo/elencoimpianti.php

Nella descrizione dell'impatto si dichiara la rimozione di specie vegetali che potrebbe aumentare l'erosione, l'impatto dei venti, la diminuzione dell’umidita', le conseguenti maggiori temperature, aumento dell'escursione termica.

Tra gli alberi da rimuovere, purtroppo, si dichiaravano anche di alberi di alto valore storico testimoniale.

Per mitigare tale impatto dovranno essere messe a dimora almeno 623 alberi di alto fusto (acero campestre).

Le indagini condotte con il magnetometro hanno evidenziato alcune anomalie con successivo approfondimento con tomografia elettrica con una decina di siti anomali a rischio dove procedere con pozzetti esplorativi che hanno fatto rinvenire detriti, tubazioni, asfalto sepolti sotto terra.


Si affermava che il recupero avverrà in un'area molto compromessa per manufatti obsoleti, degradati.

Devono essere messe in sicurezza e bonificate addirittura le acque superficiali e le falde sotterranee.

Finora si dichiarano allontanate dal sito le materie prime, le parti metalliche (serbatoi, macchinari) e una parte del materiale contenente amianto (la copertura dei fabbricati per una superficie di circa 8.500 mq), lastre in alluminio e altro.

Erano in corso invece la qualificazione dei rifiuti esistenti, la rimozione dei rifiuti solidi nella vasca del depuratore, il monitoraggio delle matrici ambientali, la verifica sui pozzi, le analisi chimiche sui campioni prelevati, le analisi di laboratorio del terreno, la verifica dei livelli di contaminazione.

Finora si dichiarava che tutti gli esami di inquinamento rientrano nella norma.

Dai fabbricati si dichiara che devono essere allontanati residui di ossidi di ferro, carbonati calcio, sali di alluminio, calce in polvere, reflui con tensioattivi, amianto friabile, lastre di alluminio e altro materiale.

Negli interventi di mitigazione viene evidenziato il forte impatto naturale, ambientale e architettonico sulla strada Appia che muterà completamente il suo aspetto ultra centenario.

Tale impatto ovviamente non può essere risolto e vanno realizzate opere di genere diverso sulle rotatorie necessarie per garantire la sicurezza stradale.

Anche per questo si prevedeva di riqualificare il Mausoleo di Clesippo con estirpazione delle essenze vegetazionali, pulitura con sabbiatura del Mausoleo stesso e la posa in opera di segnaletica informativa, la staccionata in legno, panchine di sosta e lampione alimentato da impianto fotovoltaico.

Si prevedeva la rimozione di tutti i materiali contenenti amianto, indagine ambientale su tutto il sito, indagini chimico-fische su campioni di terreno, acque sotterranee. I



Non sono noti al Comune di Pontinia se è stata aggiornata la caratterizzazione dei rifiuti e se sono state ripetute le indagini ambientali su suolo e sottosuolo, in quale modo e con quale ricerca considerato che Arpa Lazio, settore bonifiche, ha dichiarato che sono state effettuati campionamenti solo parziali dei piezometri.



Palermo tra traffico, aria inquinata e disuguaglianze: la mobilità urbana resta una questione di salute e democrazia

 tratto da https://ambientenonsolo.com/palermo-tra-traffico-aria-inquinata-e-disuguaglianze-la-mobilita-urbana-resta-una-questione-di-salute-e-democrazia/

Palermo tra traffico, aria inquinata e disuguaglianze: la mobilità urbana resta una questione di salute e democrazia

A Palermo la mobilità non è soltanto un tema tecnico. Non riguarda solo linee di tram, piste ciclabili o parcheggi di interscambio. Riguarda il modo in cui una città decide chi può muoversi bene, chi resta intrappolato nel traffico, chi respira l’aria peggiore, chi ha accesso allo spazio pubblico e chi invece ne viene escluso. Il webinar promosso da Kyoto Club e Clean Cities sull’ultimo rapporto dedicato al capoluogo siciliano lo ha mostrato con chiarezza: la mobilità urbana è uno specchio fedele delle disuguaglianze ambientali e sociali.

L’incontro, ultimo di un ciclo dedicato alle Zone a transizione limitata, ha messo a confronto ricercatori, istituzioni, associazioni e comitati civici. Ne è emersa un’immagine di Palermo complessa, attraversata da trasformazioni importanti ma ancora segnata da squilibri profondi tra centro e periferie, tra aree meglio servite e quartieri lasciati più soli, tra annunci infrastrutturali e difficoltà quotidiane vissute da chi si muove a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.

La città letta dal basso: non una media, ma tante Palermo diverse

Bilancio idrologico e disponibilità idrica in Italia. Dalla newsletter de SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

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Africa, Amref denuncia una nuova emergenza: “Si esauriscono le risorse d’acqua dove avevamo già investito, dobbiamo andare più in profondità” di Elisabetta Ambrosi. Roberta Rughetti, direttrice generale di Amref Health Italia: "La siccità dell’autunno in Kenya ed Etiopia ha già compromesso il bestiame e i pascoli, mentre le alluvioni di oggi non sono positive: con un terreno così arido peggiorano la situazione senza caricare le falde"

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 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/il-pediatra-vittorio-urbani-e-il-progetto-cura-e-arte-un-giro-ditalia-delle-opere-commissionate-dai-bambini/8333126/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

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Immortalati dalla control room mentre appiccano incendi nella Terra dei fuochi: tre arresti di Redazione Cronaca. È proprio da questa centrale operativa, attiva presso il comando dei carabinieri forestali, che è partita la segnalazione che ha portato all'individuazione dei pironami a Giugliano in Campania, in una delle aree più esposte al fenomeno dei rifiuti bruciati illegalmente

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/terra-fuochi-arresti-control-room-notizie/8335066/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

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 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/acqua-cisgiordania-coloni-palestinesi-notizie/8334918/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

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