sabato 14 marzo 2026

Il suolo che perde forza: la crisi nascosta che minaccia il cibo e il clima (e coinvolge anche l’Italia)

 tratto da https://ambientenonsolo.com/il-suolo-che-perde-forza-la-crisi-nascosta-che-minaccia-il-cibo-e-il-clima-e-coinvolge-anche-litalia/


Il suolo che perde forza: la crisi nascosta che minaccia il cibo e il clima (e coinvolge anche l’Italia)

Il degrado del suolo non fa rumore, non compare nei bollettini quotidiani e raramente entra nelle agende politiche con la forza che meriterebbe. Eppure da esso dipende tutto ciò che mangiamo, una parte cruciale del carbonio che tratteniamo in natura e, in ultima analisi, la nostra resilienza climatica. Lo ricorda con forza il nuovo rapporto FAO Lo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura 2025, che aggiorna un quadro sempre più preoccupante.

Una crisi silenziosa che colpisce 1,7 miliardi di persone

Secondo la FAO, 1,7 miliardi di persone vivono in aree dove la resa dei raccolti è inferiore almeno del 10% a causa del degrado del suolo provocato dall’uomo. Non si tratta di una fluttuazione fisiologica, ma di un declino strutturale legato a erosione, perdita di materia organica, compattazione, gestione errata di acqua e nutrienti.

Tra i più colpiti, 47 milioni di bambini sotto i cinque anni che vivono in paesi densamente popolati dell’Asia e dove l’impoverimento dei suoli si traduce direttamente in malnutrizione cronica. La FAO avverte: la spirale tra degrado ecologico e instabilità alimentare rischia di ampliarsi ulteriormente se non si interviene su larga scala.

Ripristinare il suolo è possibile – e cambierebbe tutto


il fatto quotidiano in edicola. LA VERA CASTA I PARLAMENTARI SCUDATI SMENTISCONO LA PROPAGANDA DEL “SÌ” Chi non paga mai sono i politici: 54 salvati su 59. 92% DI AUTO-ASSOLTILE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE NEGATE DA DESTRE&CENTRINI. EMENDAMENTO AL DECRETO PNRR FI fa la norma contro Gratteri “Punire i pm che vanno in tv”. DA PIF A GERMANO, DA GOLINO A ELIO Referendum, la serata del ‘Fa tt o’: artisti in campo per dire il loro No. CONSIGLIO DI DIFESA Obiettivo Teheran Mattarella: sì alle basi, no al ritiro dei soldati. È durato due ore e mezza il confronto al Quirinale. Nonostante il comunicato dica che “l’Italia non partecipa alla guerra e non prenderà parte alla guerra”, il Colle non vorrebbe dismettere le missioni Nato e Onu. IRAN: GUERRA E MILIARDI Affaroni di Usa e russi. Nel Golfo 5 mila marines. E IL MINISTERO NEGAVA Caso Garibaldi e sommergibili: l’ok della Difesa. Dopo aver negato per 2 giorni, il presidente ligure Bucci ammette la paternità dei dossier contro i giornalisti del Secolo XIX. In un Paese decente sarebbe già a casa.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-14-marzo-2026/

 
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Le toghe impunite? No, i politici: il 92% degli eletti si auto-assolve

Dati. Da Santanchè a Siri fino a Nordio: la destra accusa la magistratura. Però, su 59 votazioni sui vari scudi, ben 55 hanno salvato gli onorevoli dai processi

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Il trionfo del Cretino

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venerdì 13 marzo 2026

RIFIUTI A TERRACINA, L’ESPOSTO CHE CHIEDE CONTO DELLA SUPERECO

 tratto da https://latinatu.it/rifiuti-a-terracina-lesposto-che-chiede-conto-della-supereco/

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 tratto da https://latinatu.it/differenziata-a-cori-raggiunto-quasi-l80/

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Direttiva Case Green, l’UE avvia una procedura di infrazione contro l’Italia Sotto osservazione il mancato invio del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalle norme europee sull’efficienza energetica

 tratto da https://www.buildnews.it/articolo/direttiva-case-green-lue-avvia-una-procedura-di-infrazione-contro-litalia

Direttiva Case Green, l’UE avvia una procedura di infrazione contro l’Italia

Sotto osservazione il mancato invio del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalle norme europee sull’efficienza energetica

giovedì 12 marzo 2026 - Redazione Build News

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L’Unione europea accende i riflettori sull’Italia per il ritardo nell’attuazione della direttiva sulle cosiddette “case green”. La Commissione europea ha infatti avviato una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese e di altri Stati membri che non hanno rispettato una delle prime scadenze previste dalla normativa sulla prestazione energetica degli edifici.

Al centro della contestazione c’è la mancata presentazione del progetto di piano nazionale di ristrutturazione edilizia, un documento strategico che ogni Stato deve predisporre per definire il percorso di miglioramento dell’efficienza energetica del proprio patrimonio immobiliare.

Il piano nazionale richiesto dall’Europa

direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, procedura di infrazione, prevede una serie di scadenze che gli Stati Membri devono rispettare. La prima scadenza concreta risaliva al 31 dicembre 2025 e prevedeva la consegna del piano nazionale di ristrutturazione.

 tratto da https://www.cortexa.it/epbd-infrazione-per-litalia-e-altri-18-stati-membri/?utm_source=MPEST126&utm_medium=DEM&utm_campaign=EPBDINFR

EPBD e procedura di infrazione per l’Italia: i prossimi passi

Con la procedura di infrazione l’Italia e gli altri 18 paesi che non hanno presentato il piano nazionale di ristrutturazione vengono invitati a rispondere entro due mesi alle lettere di costituzione in mora inviate dalla Commissione Europea. In caso di mancata risposta, la Commissione potrà inviare un parere motivato. Il parere motivato è la seconda fase formale della procedura d’infrazione che la Commissione europea avvia contro uno Stato membro quando ritiene che questo abbia violato il diritto dell’Unione. La procedura è disciplinata dall’Articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il parere motivato è un atto formale con cui la Commissione espone in modo dettagliato:

  • quale norma del diritto UE è stata violata
  • in che modo lo Stato membro è inadempiente
  • quali misure deve adottare per conformarsi
  • entro quale termine deve farlo (di solito circa 2 mesi)

È quindi una diffida giuridicamente strutturata, che rappresenta l’ultima fase amministrativa prima del contenzioso.

Se lo Stato inadempiente continua a non conformarsi, il caso può essere portato davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Se la Corte accerta l’inadempimento e lo Stato continua a non adeguarsi, possono essere imposte sanzioni finanziarie sulla base dell’Articolo 260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Case green: Bruxelles richiama l'Italia per il mancato invio del piano (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63279/case-green-bruxelles-richiama-litalia-per-il-mancato-invio-del-piano

La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia per il mancato invio del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalla normativa europea sull'efficienza energetica del patrimonio immobiliare.

Bruxelles ha deciso di inviare una lettera di costituzione in mora all'Italia e ad altri 18 Stati membri, per non aver trasmesso entro la scadenza del 31 dicembre 2025 il progetto di National Building Renovation Plan (NBRP).

 

L'obbligo deriva dalla direttiva 2024/1275/Ue sulla prestazione energetica degli edifici, la revisione della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd), uno dei pilastri della strategia europea per la decarbonizzazione del settore edilizio.

 

piani nazionali di ristrutturazione degli edifici sono strumenti strategici con cui gli Stati membri devono programmare la trasformazione del proprio patrimonio edilizio in un sistema altamente efficiente dal punto di vista energetico e completamente decarbonizzato entro il 2050.


Corte dei Conti europea bacchetta l'Ue sulle Comunità energetiche (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63285/corte-dei-conti-europea-bacchetta-lue-sulle-comunita-energetiche

La Corte dei Conti europea bacchetta l'Unione europea e i singoli Stati per il mancato raggiungimento dell'obiettivo sulla diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili.

Nell'ultima Relazione speciale, “Comunità energetiche. Un potenziale ancora da sfruttare”, la Corte dei Conti europea ha evidenziato numerose carenze sia nelle definizioni che nel recepimento delle direttive nei singoli Stati membri. Ma le prospettive sono ottimistiche anche grazie alla rapida crescita delle Cer in Italia.

 

Per i magistrati contabili, la mancanza di chiarezza, che riguarda in particolare le opzioni giuridiche sulla gestione collettiva degli impianti e dell'energia prodotta in eccesso, si ripercuote sui soggetti che possono costituire le Cer, generando ambiguità e confusione tra le autorità nazionali e i cittadini.

 

A questo proposito, tra le raccomandazioni che la Corte rivolge alla Commissione, emerge la necessità di chiarire le modalità di accesso alla produzionecondivisione e vendita di energia rinnovabile nei condomini. Più nel dettaglio si suggerisce la pubblicazione, entro il 2026, di orientamenti e buone pratiche sulle forme giuridiche più idonee a coinvolgere proprietari di appartamenti e condomini.

qualità dell'aria nella regione in base ai dati delle centraline dell'Arpa Lazio, il 12/3/2026 nessuna centralina ha superato i limiti di legge per #pm10:

 tratto da https://x.com/ARPALazio

#CheAriaFa a #Roma e nel #Lazio