mercoledì 22 luglio 2026

Auto più piccole, meno SUV e più trasporto pubblico: uno studio che spiega perché l’elettrico da solo non basta

 tratto da https://ambientenonsolo.com/auto-piu-piccole-meno-suv-e-piu-trasporto-pubblico-uno-studio-che-spiega-perche-lelettrico-da-solo-non-basta/

Auto più piccole, meno SUV e più trasporto pubblico: uno studio che spiega perché l’elettrico da solo non basta

La transizione verso la mobilità elettrica viene spesso presentata come la soluzione principale per ridurre le emissioni del settore trasporti. Ma sostituire le auto a benzina con automobili elettriche potrebbe non essere sufficiente per costruire città davvero sostenibili. A sostenerlo è il nuovo studio “Compact Cities Electrified: The Benefits of Small Vehicles”, pubblicato da Institute for Transportation and Development Policy e University of California Davis, che propone una riflessione più ampia sul futuro della mobilità urbana. 

Il rapporto parte da una domanda semplice ma cruciale: che cosa accadrebbe se, oltre a elettrificare i veicoli, le città puntassero anche su automobili più leggere e compatte, insieme a un maggiore utilizzo di trasporto pubblico, biciclette e mobilità pedonale?

Per rispondere, gli autori hanno elaborato diversi scenari futuri applicati a grandi Paesi come Stati Uniti, Cina, India, Brasile, Messico e Indonesia, valutando gli impatti su emissioni climalteranti, qualità dell’aria, salute pubblica, sicurezza stradale, consumi energetici e utilizzo di materiali per batterie. 

Lo studio confronta cinque scenari principali:

  • prosecuzione delle tendenze attuali;
  • elettrificazione accelerata;
  • utilizzo di veicoli più piccoli;
  • maggiore spostamento verso trasporto pubblico e mobilità attiva;
  • combinazione di tutte queste strategie insieme. 

Il risultato è chiaro: lo scenario più efficace dal punto di vista ambientale e sanitario è quello che combina città compatte, forte riduzione della dipendenza dall’auto privata, elettrificazione rapida e diffusione di veicoli di dimensioni ridotte.

crisi idrica e siccità, 28.ma autorizzazione nel 2026 in provincia di Latina per un pozzo nel comune di Pontinia

 tratto da https://albopretorio.provincia.latina.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=73476&

Rilascio Autorizzazione alla ricerca d’acqua pubblica sotterranea mediante perforazione di un pozzo ai sensi del R.D. 11/12/1933 N. 1775 in località del Comune di Pontinia via Migliara 52 sx - Fg 105 p.lla 8-66-107Ditta: GEO SOCIETA' AGRICOLA A.R.L.Fasc. RI 8300

Registro
2026/1395
Tipologia
Provvedimenti dirigenziali
In pubblicazione
13/07/2026 al 29/07/2026
Ente Proponente
Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile - Provvedimenti Dirigenziali 2026/570

Allegati

 

50 pm 10 a Gaeta (il massimo giornaliero ammesso per legge) il 21 luglio, per il quinto giorno consecutivo non disponibili i dati i dati dell'ozono (O3 ug/m3 293K Cmax Oraria) delle centraline di Latina in via Tasso e di Gaeta dell'Arpa Lazio che avrebbero dovuto certificare la qualità dell'aria. L'ozono non viene emesso direttamente, ma si forma a causa di reazioni chimiche (processi fotochimici) tra inquinanti primari (come ossidi di azoto e composti organici volatili) e la forte luce solare. A queste quote è un potente gas serra e un inquinante nocivo che causa irritazioni respiratorie e agli occhi. L'ozono troposferico (O₃) è un inquinante secondario che non viene emesso direttamente dalle attività umane, ma si forma negli strati bassi dell'atmosfera attraverso reazioni fotochimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili (COV), favorite dalle alte temperature e dalla forte radiazione solare. Questo fenomeno, noto come "smog fotochimico", raggiunge i suoi picchi durante le ore più calde e soleggiate della giornata. A causa della sua natura fotochimica, le concentrazioni di ozono sono spesso più elevate nelle aree suburbane e rurali rispetto ai centri urbani, poiché nelle città gli ossidi di azoto (generati soprattutto dal traffico) tendono a distruggere l'ozono attraverso reazioni chimiche locali. Effetti sulla salute e sull'ambiente L'ozono è un gas altamente ossidante e aggressivo. A livello del suolo, agisce come un forte irritante per le vie respiratorie e le mucose. Salute umana: L'esposizione ad alte concentrazioni può causare tosse, bruciore agli occhi, gola secca, senso di oppressione toracica e riduzione della funzionalità polmonare. Particolarmente a rischio sono i bambini, gli anziani, le persone con patologie asmatiche e respiratorie, e chi svolge attività fisica all'aperto. Vegetazione ed ecosistemi: L'ozono danneggia gravemente le colture agricole e le foreste, inibendo la fotosintesi, rallentando la crescita delle piante e causando necrosi fogliare. Strumenti e prevenzione Per proteggersi e monitorare i livelli di ozono in tempo reale, specialmente durante i mesi estivi, è possibile consultare i bollettini ufficiali emessi dalle agenzie ambientali regionali. In Italia, gli enti preposti forniscono quotidianamente lo "Stato della qualità dell'aria", offrendo previsioni dettagliate e avvisi alla cittadinanza per i picchi più critici

 tratto da ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 21/07/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso N.D. 35 ore: 20 0 43 0 Aprilia 2 26 ore: 11 0 47 0 Latina Scalo 56 11 ore: 22 0 42 3 061 Gaeta Porto N.D. 27 ore: 05 0 50 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 30 12 ore: 05 0 42

ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 21/07/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

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NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

ug/m3 293K

Num ore sup

anno

200

PM10

ug/m3

Cmed 24 h

50 50

PM10

ug/m3

Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

PM2.5

ug/m3

Media M.

Annua §

25

18 35

 LT-V.Tasso N.D. 35

ore: 20

0 43 0

 Aprilia 2 26

ore: 11

0 47 0

 Latina Scalo 56 11

ore: 22

0 42 3

 061 Gaeta Porto N.D. 27

ore: 05

0 50 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,8 30 12

ore: 05

0 42

“Hanno usato i gatti per gli inneschi, una cosa disumana”. Incendi in Calabria, il racconto del dirigente della Protezione civile di Luisiana Gaita. La descrizione di Domenico Costarella, in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto

 dall'articolo di Luisiana Gaita: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/22/incendi-calabria-inneschi-dolosi-notizie/8455546/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Sono oltre 200 gli interventi per incendi di vegetazione compiuti dai Vigili del fuoco in Calabria in tre giorni. Le aree maggiormente interessate sono distribuite in tutte le province della regione. Tra gli interventi di maggiore rilevanza, i vigili del fuoco segnalano quelli nel Parco nazionale del Pollino (Cosenza), a Squillace Lido e Sant’Eufemia di Lamezia Terme (Catanzaro), Cassano allo Ionio e Acri (Cosenza), dove le fiamme hanno minacciato abitazioni, attività produttive, strutture ricettive e aree boscate, richiedendo “un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con l’impiego, nei casi più complessi, anche della flotta aerea antincendio dello Stato”. “La situazione resta ancora critica. Siamo ancora e di nuovo in guerra. Abbiamo due squadre di vigili del fuoco: una su San Nicola e una al Santuario della Madonna della Catena” racconta in queste ore il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini. Il territorio comunale è interessato, dal pomeriggio di ieri, da un vasto incendio divampato in contrada San Nicola, alle porte del quartiere di Lauropoli."
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18 progetti presentati nel 2026 alla regione Lazio sottoposti a VIA (valutazione di impatto ambientale) preliminare

 tratto da https://www.regione.lazio.it/cittadini/tutela-ambientale-difesa-suolo/valutazione-impatto-ambientale

13/02/2026 RM Roma CENTRALI FOTOVOLTAICHE Newco Solar SRL Impianto Fotovoltaico Tamarigi della potenza autorizzata di 5.694 kWp con connessione alla RTN, Registro elenco progetti: n. 108/2023, ubicato nel Comune di Roma Provincia di Roma località Roma Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE212-2026 Prot. 195871 del 23/02/2026 Archiviata

19/02/2026 RM Genazzano RIFIUTI MC CUBO INERTI SRL "Impianto di gestione di rifiuti non pericolosi: miglioramento gestione degli spazi con

ampliamenti” ubicato in località Colle Castellano

– via di Fosso Cauzza, snc" Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE213-2026

20/02/2026 RM Anzio RIFIUTI ANZIO AMBIENTE SRL Adeguamento A.U. Impianto stoccaggio rifiuti in V. Cipriani Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE214-2026

04/03/2026 VT Viterbo e Montefiascone CENTRALI FOTOVOLTAICHE FLYNIS PV 5 Srl Modifica realizzazione dell'Impianto agrivoltaico Campo di Rose di potenza di picco pari a 9984 kWp Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE215-2026

06/03/2026 VT Celleno e Viterbo CENTRALI FOTOVOLTAICHE E-SOLAR 3 SRL Valutazione preliminare ai sensi dell’art.6, comma 9-bis del D.Lgs. 152/2006 relativa al progetto di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare (a terra) della potenza 70,83 MWp, ubicato nel Comune di Celleno (località La Selva e Podere della Morte) e nel comune di Viterbo, frazione Grotte Santo Stefano (nella località Pianale e Pian Auta) mediante collegamento in antenna a 150kV, autorizzato con PAUR emesso con Determinazione N. G00144 del 10/01/2024 ex art. 27 bis del D.Lgs. 152/06 Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE216-2026 Det G05338 del 22/04/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

23/03/2026 VT Viterbo e Vitorchiano CENTRALI FOTOVOLTAICHE VOLTALIA ITALIA SRL Intervento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra denominato“Bagnoregio” della potenza di picco pari a 52,98 MWp a fronte dei 69,0624 MWp richiesti su una superficie recintata comprensiva di mitigazione è di 72 ha circa a fronte dei 93 ha originari MWp, frutto della sommatoria dei due progetti presentati di 24 MW STMG TERNA CP 202001799 e 42,7 MW STMG TERNA CP 202002061, sito nel comune di Bagnoregio (VT) e connesso alla RTN con due separate STMG Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE217-2026 Det G06125 del 07/05/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

25/03/2026 LT Cisterna di Latina CENTRALI FOTOVOLTAICHE FUSIONDEV SRL Relativa al progetto di modifica delle opere di connessione dell’impianto fotovoltaico della potenza di 4,765 MWp da realizzare nel Comune di Cisterna di Latina (lt), in Via Prato Cesarino snc Art.6 comma 9 https://regionelazio.box.com/v/VALPRE218-2026

26/03/2026 VT Viterbo e Vitorchiano CENTRALI FOTOVOLTAICHE VOLTALIA ITALIA SRL Intervento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra denominato“Bagnoregio” della potenza di picco pari a 52,98 MWp a fronte dei 69,0624 MWp richiesti su una superficie recintata comprensiva di mitigazione è di 72 ha circa a fronte dei 93 ha originari MWp, frutto della sommatoria dei due progetti presentati di 24 MW STMG TERNA CP 202001799 e 42,7 MW STMG TERNA CP 202002061, sito nel comune di Bagnoregio (VT) e connesso alla RTN con due separate STMG Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE219-2026 Det G06124 del 07/05/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

13/05/2026 VT Viterbo RIFIUTI DM SRL "Istanza Variante non sostanziale sull’autorizzazione ex art. 208 del

D.lgs. 152/2006 e s." Art.6 comma 9 https://regionelazio.box.com/v/VALPRE220-2026

19/05/2026 VT Montalto di Castro CENTRALI FOTOVOLTAICHE "Solar Energy Undici S.r.l.

Solar Energy Quattordici S.r.l.

Solar Energy Sedici S.r.l." Realizzazione di un Parco Agrivoltaico Avanzato Sostenibile con contributi PNRR - M2C2I1.1 - per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, ubicato in loc. Campo Morto Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE221-2026 Det G07302 del 28/05/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

22/05/2026 LT PONTINIA CENTRALI FOTOVOLTAICHE EGPM-FV082 Valutazione preliminare ai sensi dell’art.6, comma 9-bis del D.Lgs. 152/2006 relativa al progetto di impianto fotovoltaico denominato “EGPM-FV082” oggetto di un provvedimento di positiva Valutazione d’impatto ambientale da parte della competente Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ubicato nel Comune di Pontinia, Provincia di Latina, località Mazzocchio. Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-222-2026

04/06/2026 RM Roma RIFIUTI LAZIO MACERI SRL Impianto di gestione rifiuti non pericolosi Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-223-2026

04/06/2026 RM Roma CENTRO COMMERCIALE BRICOFER GROUP SPA Progetto di Riattivazione struttura edilizia a prevalente  destinazione commerciale integrata da  servizi, Fontana  Candida Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-224-2026 Det. G09144 del 05/07/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

05/06/2026 FR Frosinone CENTRO COMMERCIALE ELCO Srl “Realizzazione di un intervento di riqualificazione e valorizzazione dell'area del relativo complesso industriale dismesso Flex S.p.A Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-225-2026 Det. G09143 del 05/07/2026 Non sottoposta alla procedura di compatibilità ambientale

15/07/2026 FR Paliano CENTRALI FOTOVOLTAICHE "GIT TERRA DI ITALIA

SRL" "Realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra

della potenza di picco pari a 8.208 kWp e potenza in immissione pari a 8.002,8 kW loc. Via Fontana Barabba" Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-226-2026

16/07/2026 RM Roma CENTRALI FOTOVOLTAICHE Newco Solar SRL Fotovoltaico Tamarigi della potenza autorizzata di 5.694 kWp con connessione alla RTN, Registro elenco progetti: n. 108/2023, ubicato nel Comune di Roma Provincia di Roma località Roma Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-227-2026

21/07/2026 FR Castrocielo CENTRALI FOTOVOLTAICHE ATON 26 S.r.l Intervento di realizzazione di un impianto agro-fotovoltaico a terra, connesso alla rete elettrica di e-distribuzione tramite cavidotto interrato in MT, di potenza nominale 2284,48 kW, nel Comune di Castrocielo, Provincia di Frosinone, in località C.da Madonna di Loreto. Art.6 comma 9 bis https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-228-2026

22/07/2026 VT Capranica RIFIUTI SAI-ECO RECYCLING S.A.S. MODIFICA IMPIANTO DI MESSA IN RISERVA E RECUPERO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI E COMPOSTABILI in loc. Vico Matrino Art. 6 comma 9 https://regionelazio.box.com/v/VALPRE-229-2026


Foreste periurbane contro caldo e inquinamento: lo studio ENEA conferma i benefici, ma “non basta piantare alberi”

 tratto da https://ambientenonsolo.com/foreste-periurbane-contro-caldo-e-inquinamento-lo-studio-enea-conferma-i-benefici-ma-non-basta-piantare-alberi/

dall'articolo di Marco Talluri: "Le foreste attorno alle città possono diventare uno scudo contro temperature estreme e inquinamento urbano, contribuendo a ridurre gli effetti sulla salute della popolazione. Ma perché funzionino davvero devono essere progettate con attenzione, scegliendo le specie arboree più adatte al contesto locale. È quanto emerge da uno studio coordinato da ENEA, in collaborazione con Università di Milano-Bicocca, Cnr e Istituto ACRI-ST di Sophia-Antipolis, pubblicato su Communications Earth & Environment del gruppo Nature.
La ricerca ha analizzato diversi scenari di piantumazione nelle aree attorno a Firenze, Zagabria e Aix-en-Provence, valutando gli effetti delle foreste periurbane su isole di calore, qualità dell’aria, mortalità e costi sanitari associati. Le tre città sono state scelte perché rappresentano contesti mediterranei o peri-mediterranei vulnerabili agli effetti combinati di cambiamento climatico, inquinamento atmosferico e configurazione urbana, con aree interne e collinari che possono favorire l’accumulo degli inquinanti.
Il punto centrale dello studio è che il verde urbano e periurbano non produce automaticamente benefici. “Il verde urbano è efficace solo se progettato con cura”, spiega Alessandro Anav, ricercatore del Laboratorio ENEA Modelli e servizi climatici. Alcune specie arboree, infatti, emettono quantità elevate di composti organici volatili biogenici — i cosiddetti BVOC — che in atmosfera possono contribuire alla formazione di inquinanti secondari come ozono troposferico e particolato fine PM2,5.
I ricercatori hanno simulato due strategie di piantumazione. La prima basata sulla quercia farnia (Quercus robur), specie ad alte emissioni di BVOC; la seconda su specie a basse emissioni, come pino domestico (Pinus pinea) e pino nero (Pinus nigra). I risultati mostrano che la scelta delle specie può fare la differenza: la piantumazione di alberi ad alte emissioni di BVOC comporta in genere un aumento delle concentrazioni di PM2,5, pari in media allo 0,80% a Firenze e Aix-en-Provence e allo 0,12% a Zagabria. Con specie a basse emissioni, invece, l’aumento è più contenuto: 0,35% a Firenze, 0,30% ad Aix-en-Provence e una lieve diminuzione a Zagabria, pari a -0,07%.
Sul fronte delle temperature, lo studio evidenzia un effetto limitato delle foreste periurbane sulle temperature massime estive diurne, più condizionate dalle dinamiche meteorologiche di larga scala. L’impatto è invece più visibile sulle temperature minime, tipicamente notturne, che dipendono maggiormente dalle condizioni locali. Questo aspetto è particolarmente rilevante nelle ondate di calore, quando il mancato raffrescamento notturno aumenta lo stress termico per le persone più fragili.
Gli effetti più importanti riguardano la salute. Secondo ENEA, nei diversi scenari di piantumazione le foreste periurbane contribuiscono a ridurre la mortalità urbana legata soprattutto allo stress termico e, in misura minore, all’inquinamento atmosferico. A Firenze, ad esempio, la messa a dimora di specie a basse emissioni di BVOC comporta una riduzione stimata di 0,9 decessi ogni 100.000 abitanti, mentre l’uso di specie ad alte emissioni porta a una riduzione più contenuta, pari a 0,4 decessi ogni 100.000 abitanti.
Il messaggio dello studio è particolarmente utile per le politiche urbane: piantare alberi è necessario, ma non basta. Le soluzioni verdi devono essere progettate in base al clima locale, alla morfologia urbana, alla qualità dell’aria, alla disponibilità di suolo, alla vulnerabilità della popolazione e alle caratteristiche delle specie vegetali. Una soluzione valida ovunque, avvertono i ricercatori, rischia di essere una semplificazione: in alcuni casi potrebbe generare impatti aggiuntivi invece di proteggere la popolazione.
Lo studio segnala anche i rischi dell’urbanizzazione non accompagnata da politiche di rinverdimento. L’aumento dell’urbanizzazione, soprattutto se associato alla rimozione completa della vegetazione urbana e periurbana, determinerebbe un incremento significativo dei costi sanitari legati a mortalità e ospedalizzazioni. L’aumento stimato della mortalità, dovuto soprattutto ai giorni di stress termico, risulterebbe particolarmente elevato a Zagabria(+59,4%), seguito da Firenze (+13%) e Aix-en-Provence (+2,9%), con un impatto economico stimato fino a 560 milioni di euro a Firenze, 708 milioni a Zagabria e 158 milioni ad Aix-en-Provence.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di salute ambientale. Ogni anno in Europa l’esposizione a PM2,5, biossido di azoto e ozono è associata a decine di migliaia di morti premature. Secondo i dati richiamati da ENEA, l’esposizione a questi tre inquinanti ha causato rispettivamente 182 mila, 34 mila e 63 mila decessi in Europa, mentre in Italia la stima complessiva è pari a circa 43 mila morti.
Le foreste periurbane, dunque, possono essere una componente importante delle strategie di adattamento climatico e di miglioramento della qualità dell’aria, ma devono essere integrate in una pianificazione più ampia: riduzione delle emissioni, contenimento del consumo di suolo, mobilità sostenibile, tutela degli ecosistemi e progettazione urbana orientata alla salute.
In un contesto di temperature sempre più estreme e città sempre più esposte agli effetti della crisi climatica, il verde non può essere considerato un semplice elemento decorativo. Deve diventare infrastruttura ecologica e sanitaria, capace di proteggere le persone, migliorare la vivibilità urbana e ridurre i costi sociali dell’inquinamento e del caldo. Ma, come ricorda lo studio ENEA, per farlo servono scelte scientificamente fondate: alberi giusti, nei luoghi giusti, con una pianificazione di lungo periodo."
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crisi idrica e siccità, 27.ma autorizzazione nel 2026 in provincia di Latina per un pozzo nel comune di Sabaudia

 tratto da https://albopretorio.provincia.latina.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=73477&



Rilascio Autorizzazione alla Ricerca d’acqua pubblica sotterranea mediante perforazione di un pozzo ai sensi del R.D. 11/12/1933 N. 1775 in località del Comune di Sabaudia via Dei Marsi Piscina Formicosa e Cassano- Fg 50 p.lle 100-101-103Ditta Sempervirens Società Agricola SempliceFasc RI 7852

Registro
2026/1396
Tipologia
Provvedimenti dirigenziali
In pubblicazione
13/07/2026 al 29/07/2026
Ente Proponente
Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile - Provvedimenti Dirigenziali 2026/571

Allegati

Rilascio Autorizzazione alla ricerca d’acqua pubblica sotterranea mediante perforazione di un pozzo ai sensi del R.D. 11/12/1933 N. 1775 in località del Comune di Sabaudia viaStrada Migliara 51 - Fg 58 p.lla142Ditta Azienda Agricola Aquino SimoneFasc 8421

Registro
2026/1397
Tipologia
Provvedimenti dirigenziali
In pubblicazione
13/07/2026 al 29/07/2026
Ente Proponente
Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile - Provvedimenti Dirigenziali 2026/572

Allegati

per il quarto giorno consecutivo anche il 20 luglio non disponibili i dati i dati dell'ozono (O3 ug/m3 293K Cmax Oraria) delle centraline di Latina in via Tasso e di Gaeta dell'Arpa Lazio che avrebbero dovuto certificare la qualità dell'aria. L'ozono non viene emesso direttamente, ma si forma a causa di reazioni chimiche (processi fotochimici) tra inquinanti primari (come ossidi di azoto e composti organici volatili) e la forte luce solare. A queste quote è un potente gas serra e un inquinante nocivo che causa irritazioni respiratorie e agli occhi. L'ozono troposferico (O₃) è un inquinante secondario che non viene emesso direttamente dalle attività umane, ma si forma negli strati bassi dell'atmosfera attraverso reazioni fotochimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili (COV), favorite dalle alte temperature e dalla forte radiazione solare. Questo fenomeno, noto come "smog fotochimico", raggiunge i suoi picchi durante le ore più calde e soleggiate della giornata. A causa della sua natura fotochimica, le concentrazioni di ozono sono spesso più elevate nelle aree suburbane e rurali rispetto ai centri urbani, poiché nelle città gli ossidi di azoto (generati soprattutto dal traffico) tendono a distruggere l'ozono attraverso reazioni chimiche locali. Effetti sulla salute e sull'ambiente L'ozono è un gas altamente ossidante e aggressivo. A livello del suolo, agisce come un forte irritante per le vie respiratorie e le mucose. Salute umana: L'esposizione ad alte concentrazioni può causare tosse, bruciore agli occhi, gola secca, senso di oppressione toracica e riduzione della funzionalità polmonare. Particolarmente a rischio sono i bambini, gli anziani, le persone con patologie asmatiche e respiratorie, e chi svolge attività fisica all'aperto. Vegetazione ed ecosistemi: L'ozono danneggia gravemente le colture agricole e le foreste, inibendo la fotosintesi, rallentando la crescita delle piante e causando necrosi fogliare. Strumenti e prevenzione Per proteggersi e monitorare i livelli di ozono in tempo reale, specialmente durante i mesi estivi, è possibile consultare i bollettini ufficiali emessi dalle agenzie ambientali regionali. In Italia, gli enti preposti forniscono quotidianamente lo "Stato della qualità dell'aria", offrendo previsioni dettagliate e avvisi alla cittadinanza per i picchi più critici

 tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260720LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 20/07/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso N.D. 62 ore: 08 0 35 0 Aprilia 2 15 ore: 11 0 39 0 Latina Scalo 24 11 ore: 06 0 39 3 061 Gaeta Porto N.D. 45 ore: 05 0 43 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 33 12

ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 20/07/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

240

NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

ug/m3 293K

Num ore sup

anno

200

PM10

ug/m3

Cmed 24 h

50 50

PM10

ug/m3

Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

PM2.5

ug/m3

Media M.

Annua §

25

18 35

 LT-V.Tasso N.D. 62

ore: 08

0 35 0

 Aprilia 2 15

ore: 11

0 39 0

 Latina Scalo 24 11

ore: 06

0 39 3

 061 Gaeta Porto N.D. 45

ore: 05

0 43 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,8 33 12

L’84% degli italiani considera la #transizione ecologica un obiettivo cruciale per il Paese. WWF I dati del nostro Atlante Bene Comune parlano chiaro: il consenso c'è, ora serve trasformarlo in partecipazione👇 https://wwf.it/pandanews/ambiente/gli-italiani-sostengono-gia-la-transizione-ecologica-ora-serve-la-loro-partecipazione/

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/gli-italiani-sostengono-gia-la-transizione-ecologica-ora-serve-la-loro-partecipazione/

Le tre rotte
Le riflessioni sviluppate attraverso le 3 rotte dell’Atlante restituiscono alcune indicazioni chiave per il futuro dell’ambientalismo. La prima evidenzia c…
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