tratto da https://ambientenonsolo.com/caldo-e-inquinamento-due-rischi-con-le-stesse-cause-intervista-a-fabrizio-bianchi/
mercoledì 19 agosto 2026
Caldo e inquinamento, due rischi con le stesse cause. Intervista a Fabrizio Bianchi
Spiagge di centinaia di metri, barche in secca: la siccità svuota fiumi e laghi del Nord. Gli effetti invisibili: “Nell’acqua del Maggiore meno ossigeno” di Simone Bauducco. Piogge primaverili dimezzate e alte temperature: "La siccità è un effetto chiaro del cambiamento climatico, dal locale al globale servono risposte concrete e scelte per le future generazioni"
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/13/siccita-lago-maggiore-fiumi-nord-notizie/8478149/
Il climate change è come la partita della vita: non possiamo perdere. Ma bisogna muoversi. Di Carmelo Zaccaria. Non resta che sussurrare o imporre al nostro coach di pensare per tempo ad una nuova tattica che ci porti a vincere la partita della vita
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/18/crisi-climatica-guterres-transizione-energetica-notizie/8479134/
Lo sci a tutti i costi: vedere i cannoni sparaneve a lato delle piste riarse è surreale Fabio Balocco. Scrittore in campo ambientale e sociale Vedi quelle giraffe a lato delle piste pronte a sparare e ti rendi conto che c’è qualcosa di malato in tutto questo
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/18/neve-artificiale-sci-pista-impatto-ambientale-notizie/8478312/
anche il 17 agosto non disponibili i dati dell'ozono della centralina di via Tasso a Latina dell'Arpa Lazio che avrebbe dovuto certificare la qualità dell'aria. Meglio la fiera del peperoncino oppure le informazioni sulla salute dei cittadini?
tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260817LT.pdf
ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 17/08/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso N.D. 21 ore: 06 0 19 0 Aprilia 2 18 ore: 08 0 17 0 Latina Scalo 27 12 ore: 07 0 19 3 061 Gaeta Porto 97 ore: 12 33 ore: 10 0 29 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 36 12
Zone 30: senza cambiare le strade, i limiti di velocità non bastano
tratto da https://ambientenonsolo.com/zone-30-senza-cambiare-le-strade-i-limiti-di-velocita-non-bastano/
Zone 30: senza cambiare le strade, i limiti di velocità non bastano

Ridurre i limiti di velocità a 30 km/h è una delle politiche più diffuse nelle città europee per migliorare la sicurezza stradale, ridurre il rumore e favorire mobilità attiva. Ma quanto basta davvero il cartello “30” per cambiare il comportamento degli automobilisti?
Una nuova ricerca del MIT Senseable City Lab, condotta su Milano, Amsterdam e Dubai, fornisce una risposta chiara: senza intervenire sul disegno delle strade, il rispetto dei limiti resta molto limitato.
Milano: limiti a 30 km/h, ma velocità ancora elevate

Lo studio analizza oltre 50 milioni di dati di velocità raccolti nel 2023 da veicoli circolanti a Milano, incrociandoli con OpenStreetMap e immagini di Google Street View elaborate tramite modelli avanzati di visione artificiale.
Il risultato è netto: nelle strade con limite a 30 km/h, l’85° percentile di velocità è in media di 38 km/h, ben al di sopra del limite. Anche confrontando strade simili per caratteristiche urbanistiche, il passaggio da 50 a 30 km/h comporta una riduzione media di appena 2–3 km/h.
Un’analisi “prima e dopo” in due quartieri milanesi (Porta Volta e Isola), dove il limite è stato abbassato nel 2023, conferma il dato: nessuna riduzione statisticamente significativa delle velocità dopo l’introduzione della Zona 30.
Conta più la strada del cartello
Il cuore dello studio sta però nell’analisi del rapporto tra disegno urbano e comportamento di guida. Incrociando i dati di velocità con migliaia di immagini stradali, i ricercatori mostrano che:
- strade più strette e con edifici ravvicinati inducono velocità più basse;
- carreggiate larghe, rettilinee e con più corsie favoriscono velocità elevate, anche in presenza del limite a 30 km/h;
- una maggiore visibilità del cielo (strade “aperte”) è associata a una minore compliance;
- la sola presenza di fermate del trasporto pubblico non garantisce velocità più basse, perché spesso collocate su assi già progettati per il traffico veloce.
In sintesi: gli automobilisti si regolano su ciò che la strada “comunica”, non solo su ciò che il codice prescrive.




