martedì 29 settembre 2026

il fatto quotidiano in edicola il 28 settembre. Mentre continuano gli annunci di mirabolanti “tetti” (dopo l’Eni è la volta dell’Ip), il prezzo dei carburanti cresce ancora. E i tassisti stremati minacciano lo sciopero. Riarmo made in Ue? No, acquisti quasi tutti in Usa. L’inchiesta di “Investigate Europe”. La quota di armi statunitensi rappresenta ancora quasi i due terzi delle importazioni dell’Ue. Ecco i dati e il controllo di Trump. APPELLO DI EBREI Contro la legge anti-critiche a Israele. Foa: “Il ddl creerà più antisemitismo, serve ricorso alla Consulta”. GIOCHI SPORCHI A pochi giorni dal verdetto sul reintegro. I giornalisti di “Repor t” contro i nuovi veleni: “Compatti su Ranucci”. I N T E RV I STA Livi Bacci, demografo: “Da noi si sono quasi estinti” “I nostri contadini saranno stranieri”. FEDOROV L’EX MINISTRO CACCIATO DA ZELENSKY E INGAGGIATO DAL GOVERNO ITALIANO L’advisor ucraino di Crosetto ci piazza l’“esercito dei robot”. L’annuncio del suo progetto commerciale per sostituire i soldati con automi e sottrarre la guerra ai controlli umani: un mega-affare che coinvolge i big tech Usa, a partire da Palantir.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-28-settembre-2026/

 
Corsa bellicista

Fedorov vuole l’esercito dei robot. E ce lo sponsorizza anche in Italia

“Visione” commerciale. L’ex ministro della Difesa ucraino, consulente di Crosetto: “Tra un anno la guerra senza uomini”

di Michela A.G. Iaccarino

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Ma mi faccia il piacere

Morto che parla. “È morto Alessandro Di Battista, ex deputato M5S” (Corriere.it, 26.9). Il Corriere, invece, è defunto da parecchi anni. E lui modestamente lo nacque. “In Italia c’è un certo numero di coglioni che elegge idioti” (Carlo Calenda, leader Azione, Un giorno da Pecora, Rai Radio1, 24.9). Tanto per dare un senso all’esistenza in […]

 
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Prima Pagina
 
Anna Foa

Anna Foa: “Ddl: l’antisemitismo aumenterà, servirà ricorso alla Consulta”

Storica dell’ebraismo: “Bloccherà la discussione storiografica, ci saranno tantissime autocensure”

di Riccardo Antoniucci

 
Caso Lavitola

Report ritrova il “suo” Ranucci: “Nessun esodo se torna in sella”

Cresce attesa sul verdetto del Giudice del Lavoro

di Leo Amato

 
Il Fatto Economico

Cresce la dipendenza dagli Usa: il riarmo non sarà “made in Ue”

Gli States valgono il 90% degli appalti finlandesi, Berlino e Varsavia hanno contratti per 72 miliardi

di Maria Maggiore, Eurydice Bersi, Attila Kalman

 
 
Giovani dem

Ritorna Virginia Libero: “Nessuno imbracci armi per la pace”

Alla festa dell’Unità, dopo aver detto di organizzare i “disertori”

di Wanda Marra

 
 
Emanuele Filiberto di Savoia

Il principe Emanuele Filiberto furioso: “Le toghe hanno del tempo da perdere”

“Se la magistratura ha tempo da perdere su una cosa così, su un’associazione svizzera che fa del bene…”. Lo dice Emanuele Filiberto di Savoia a San Filippo Neri, Torino, dopo la Messa capitolare che chiude la due giorni del Capitolo Generale degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia — tra ammissioni al Lingotto e […]

di Thomas Mackinson

 
 
Il Reportage

Brasile, la guerriglia tra le gang può complicare la corsa di Lula

Nel Ceará le bande si contendono il territorio tra omicidi e regolamenti di conti. L’estrema destra incolpa il presidente: per Bolsonaro e soci è il primo tema della campagna elettorale

di Jean-Mathieu Albertini

 
 
L'intervista capovolta

Massimo Livi Bacci: “Il contadino è quasi estinto, gli stranieri salvano la terra”

“Li vorremmo invisibili, dopo aver lavorato come ciuchi”

di Antonello Caporale

 
 
Marc Almond

Marc Almond: “Io, Madonna, Warhol e quel locale a New York”

“Sto completando il prossimo disco”

di Stefano Mannucci

 
In Primo Piano
 
Pantano Pd

Primarie e aiuti a Kiev: arrivano in direzione i tormenti di Schlein

La destra interna per Gori candidato. Assemblea: l’ipotesi di tenerla a fine ottobre

di Wanda Marra

 
Riarmo

Ognuno spende per sé: così i Paesi Ue buttano 44 centesimi ogni euro

I Puma tedeschi. I veicoli di Rheinmetall-Knds acquistati da Berlino costano 20 mln, il doppio del modello anglo-svedese

di Maria Maggiore e Harald Schumann

 
Regno Unito

“Progettavano un attentato alla base Usa”: cinque arrestati

Sospetti sull’Iran, Trump elogia l’operazione

di Sabrina Provenzani

 
I Commenti

Netanyahu, Bush, Meloni: usare le violenze altrui

di Gian Giacomo Migone

ROCCAGORGA SENZA ACQUA, PD: “REGIONE SOSTENGA INTERVENTI SULLA RETE IDRICA”

 tratto da https://latinatu.it/roccagorga-senza-acqua-pd-regione-sostenga-interventi-sulla-rete-idrica/

Crisi climatica in Italia, 9 intervistati su 10 colpiti da eventi estremi negli ultimi 5 anni. La lotta alla crisi climatica non può prescindere dal ruolo della natura nelle aree urbane

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/societa/crisi-climatica-in-italia-9-intervistati-su-10-colpiti-da-eventi-estremi-negli-ultimi-5-anni/

Negli ultimi cinque anni nove italiani intervistati su dieci hanno vissuto eventi climatici estremi come ondate di calore, piogge intense e siccità. È quanto emerge dall’indagine* partecipata “La crisi climatica è già qui: cosa sta cambiando per te?”, promossa da WWF Italia e Movimento Laudato Si’ insieme ad altre realtà civiche, con Green&Blue di Repubblica come media partner.
Il questionario, distribuito a partire dal 5 giugno fino al 15 settembre, è stato sviluppato con il supporto scientifico della divisione REMHI (Modelli Regionali ed impatti geo-idrologici) del CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, che ne ha garantito il rigore terminologico e la coerenza con la letteratura scientifica e normativa. L’indagine ha raccolto le risposte di 2.423 cittadini e cittadine maggiorenni residenti in tutte le regioni italiane*.
Gli eventi estremi ormai parte della quotidianità
La prima indicazione significativa è quanto gli eventi estremi facciano ormai parte della nostra vita, modificando la quotidianità e le abitudini di ciascuno di noi. L’89% di chi ha risposto dichiara, infatti, di aver vissuto almeno un evento estremo nella propria zona negli ultimi cinque anni. A dominare sono le ondate di calore, indicate come frequenti**dal 97%, seguite da precipitazioni intense (83%) e siccità (74%). E gli effetti si sentono nella vita di ogni giorno: il 96% ha sofferto il caldo negli spostamenti quotidiani, il 91% ha faticato a lavorare o studiare e il 63% ha avuto problemi respiratori o affaticamento. Più di una persona su due ha vissuto problemi di fornitura energetica o blackout.
La percezione del rischio è altissima: il 95% ritiene che gli eventi estremi siano aumentati nella propria zona e il 93% considera necessario rafforzare prevenzione e adattamento. Eppure, le risposte concrete risultano spesso essere limitate e per lo più al livello individuale o famigliare. Molte persone hanno cambiato le proprie abitudini, pianificando diversamente la giornata per evitare il caldo (92%) o proteggendo la casa (88%), ma gli interventi che richiedono più impegno sono meno diffusi: solo la metà dei rispondenti dichiara di aver installato o migliorato condizionatori o ventilazione, una quota ancora minore invece schermature solari (28%), nuove piantumazioni (14%). E solo l’11% ha partecipato a reti di aiuto nel quartiere o nella comunità.
Il peso sui bilanci familiari
Il clima pesa anche sui bilanci familiari. L’85% segnala un aumento delle spese per il raffrescamento, e una persona su tre dichiara di aver subìto danni materiali o economici. Tra queste, la fascia più frequente è quella tra 1.000 e 5.000 euro. A questo si aggiunge una tutela assicurativa fragile: più di un terzo dei rispondenti dichiara di non avere alcuna copertura contro i danni da eventi estremi e, tra chi ha chiesto un rimborso, meno della metà lo ha ottenuto per intero, mentre il 48% solo in parte. Due persone su tre hanno atteso da uno a sei mesi. Non sorprende che una persona su due dichiari di non essere del tutto certa di avere le risorse per investire in prevenzione.
Mentre le persone cercano di adattarsi al clima che cambia, l’azione delle amministrazioni sembra essere poco percepita, soprattutto sul fronte strutturale. Le misure più notate sono le disinfestazioni contro zanzare e altri parassiti e le allerte via SMS, telefono o media, cioè interventi di comunicazione e di emergenza. Molto meno percepiti sono i piani di emergenza locali, il ripristino della natura per prevenire le alluvioni e le opere per rendere accessibili le emergenze a chi ha disabilità. Nel confronto, va tenuto conto che chi risponde tende a valutare più favorevolmente le proprie azioni di quelle delle istituzioni, forse anche perché non sempre le azioni delle amministrazioni locali sono conosciute e certamente non sono ancora inserite in un contesto nazionale, visti i ritardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Il ruolo di Urban Nature
La lotta alla crisi climatica non può prescindere dal ruolo della natura nelle aree urbane. Dove presente il verde mitiga le ondate di calore e le alluvioni. Per questo, Il 3 e 4 ottobre torna Urban Nature, l’iniziativa nazionale del WWF, giunta alla sua decima edizione, che coinvolge i cittadini nella tutela della natura in città, per difendere la biodiversità urbana e promuovere ambienti più sani e sicuri. L’evento di quest’anno sarà diffuso in oltre 100 piazze italiane, con stand e iniziative per valorizzare la natura urbana, in linea con l’impegno del WWF per rigenerare gli spazi verdi cittadini.
Il sondaggio di YouGov
Occorre sottolineare che i risultati del sondaggio condotto da YouGov alla fine di agosto 2026[1] su sei Paesi europei -Regno Unito (Gran Bretagna), Italia, Francia, Germania, Spagna e Danimarca, offrono il contesto dell’indagine condotta dal WWF in Italia. In particolare, Francia, Italia e Spagna sono i Paesi nei quali si è più consapevoli del legame tra ondate di calore e cambiamento climatico. In tutti i Paesi c’è un’altissima insofferenza verso chi tende a sottostimare l’anomalia rispetto al passato e la portata delle ondate di calore. Da rilevare che in Italia un’alta percentuale di cittadini ha sperimentato personalmente gli incendi e tempeste/alluvioni, come mostra la tabella.
Altissima la consapevolezza che le azioni per far fronte alla crisi climatica portano benefici alle persone (vedi tabella che segue) e che mitigazione (taglio delle emissioni climalteranti) e adattamento (misure per adeguare economia, infrastrutture e società al cambiamento climatico già in atto, nonché considerare e prevenire i rischi) sono entrambe importanti e vanno condotte insieme.
Crisi climatica in Italia, 9 intervistati su 10 colpiti da eventi estremi negli ultimi 5 anni | WWF Italia
wwf.it
Crisi climatica in Italia, 9 intervistati su 10 colpiti da eventi estremi negli ultimi 5 anni | WWF Italia
I risultati dell'indagine promossa da WWF e Movimento Laudato Si' mostrano che per i cittadini le risposte delle istituzioni non bastano

Qualità dell'aria nella regione in base ai dati delle centraline dell'Arpa Lazio. Nella settimana dal 21 al 27 settembre, nessuna centralina ha superato i limiti di legge per polveri sottili, biossido di azoto o ozono.

 tratto da https://www.facebook.com/photo?fbid=1531719235667675&set=a.320571590115785

#CheAriaFa a Roma e nel Lazio?
Nella settimana dal 21 al 27 settembre, nessuna centralina ha superato i limiti di legge per polveri sottili, biossido di azoto o ozono.
Qui per maggiori informazioni: https://www.arpalazio.it/web/guest/ambiente/aria


Potenza, comunicare l’ambiente: due giornate di formazione con dirigenti e funzionari di ARPA Basilicata

 tratto da https://ambientenonsolo.com/potenza-comunicare-lambiente-due-giornate-di-formazione-con-dirigenti-e-funzionari-di-arpa-basilicata/

Potenza, comunicare l’ambiente: due giornate di formazione con dirigenti e funzionari di ARPA Basilicata

Due giornate intense e molto partecipate, caratterizzate da un confronto aperto, numerosi interventi e un coinvolgimento attivo dei dirigenti e funzionari di ARPA Basilicata. È questo il primo elemento che mi sembra importante sottolineare al termine del corso di formazione che il direttore di Ambientenonsolo ha tenuto il 25 e 26 settembre a Potenza su “La comunicazione in un’agenzia ambientale”.

La disponibilità dei partecipanti a mettersi in gioco nelle esercitazioni, a discutere criticità ed esperienze concrete e a confrontarsi sulle possibili soluzioni ha consentito di andare oltre una tradizionale attività formativa, trasformando le due giornate in un vero momento di lavoro comune sulla comunicazione dell’Agenzia.

Come trasformare dati, controlli e attività tecnico-scientifiche in informazioni comprensibili e utili ai cittadini? Come organizzare la comunicazione di un’Agenzia ambientale in un contesto segnato da crescente attenzione per ambiente e salute, ma anche da conflitti, sfiducia e richieste di risposte sempre più rapide? Sono stati questi alcuni dei temi al centro del percorso, rivolto a dirigenti e funzionari di ARPA Basilicata. 

Il punto di partenza è stato il ruolo particolare delle Agenzie ambientali. Operano in un contesto nel quale cresce l’attenzione per l’ambiente e, soprattutto, per i possibili effetti sulla salute delle diverse fonti di pressione, ma nel quale sono contemporaneamente aumentate la sfiducia verso le amministrazioni pubbliche e la conflittualità sui temi ambientali. Alle Agenzie vengono richiesti dati, verifiche e risposte in tempi sempre più brevi, spesso mentre sono in corso accertamenti complessi. 

Comunicare significa mettere a disposizione informazioni utili

il fatto quotidiano in edicola. IN SICILIA I PRIMI SCIOPERI DAL 16 Carburanti giù (di poco) e file all’Eni. La premier vuole arruolare il Kuwait. PIF: “E MELONI CHE DICE?” Regeni, condannati tre 007: sequestro, ma nessuna tortura. “VOTATELO TUTTI” Levi della Torre: “Ghetto legislativo” Ddl Antisemitismo: l’appello di Segre crea il panico nel Pd. PERITI PARLAMENTARI Mps, nuova ipotesi su Rossi: “S pi n to giù da due uomini”. L’INCHIESTA SUL DC-9 Ustica, Parigi ora collabora. I pm: “Non archiviare”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-29-settembre-2026/

 
il doppio fronte

Fairford, rilasciati i 5 sospettati: un’ipotesi è che rubassero diesel

I punti oscuri “Rilasciati su cauzione, l’indagine prosegue”. Ma l’esplosivo non si trova e usavano van di una ditta di carburanti

di Sabrina Provenzani

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

La guerra preventiva

Problema: la Rai, su ordine dei suoi mandanti al governo, caccia il suo vicedirettore Sigfrido Ranucci da Report – il programma che dirige e conduce da nove anni e in cui lavora da venti – dopo che ha subìto con la sua famiglia un attentato esplosivo dinanzi a casa sua. Tutti sanno che il provvedimento, […]

 
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Leone in Francia

Gli “sforzi creativi” per la pace sono tutti del Vaticano

In russia. Ripresa ieri anche la missione di zuppi

di Salvatore Cannavò

 
il processo

Regeni, per gli agenti egiziani condanna solo per il sequestro

Per il rapimento del ricercatore al Cairo nel 2016 dieci anni a tre 007, un assolto. Torture e omicidio senza responsabili

di Vincenzo Bisbiglia

 
libertà&censura

Ddl antisemitismo: l’appello di Segre a votarlo tutti è un macigno per il Pd

La senatrice a vita. Il pressing dei bellicisti dem e della Sinistra per Israele. Ma è la maggioranza a chiudere sui cambiamenti -

di Wanda Marra

 
 
l’inchiesta

Garlasco, quei due report “spariti” sul Dna di Chiara

Il materiale genetico sulla bici di Stasi non era della vittima, ma il Ris non depositò mai quelle analisi nel fascicolo

di Davide Milosa

 
 
il giallo di siena

La perizia sulla morte del manager Mps: “Omicidio, Rossi spinto da due uomini”

David Rossi sarebbe stato spinto fuori dalla finestra dell’ufficio della sede del Monte dei Paschi, “da almeno due persone”. Avrebbe tentato di difendersi, si sarebbe aggrappato alla finestra. I due sconosciuti lo avrebbero trattenuto, forse nel tentativo di riportarlo dentro, secondo questa ricostruzione, in quello che sarebbe un tentativo di minaccia o estorsione finita male. […]

di marco grasso

 
 
La strage del dC-9

Ustica, la Francia ora collabora. I pm: “Non archiviare”

La Francia è disponibile a collaborare con l’Italia e a mandare al governo la sua documentazione sulla strage di Ustica. È quanto l’ambasciata francese a Roma ha comunicato nei giorni scorsi al ministero degli Esteri italiano. Una svolta, che arriva proprio nel giorno in cui l’associazione dei famigliari delle vittime della strage ha convocato una […]

di Gianni Barbacetto

 
 
caccia alla toga

Reintegro di Ranucci: offese e balle di destra sulla giudice designata

“La magistrata chiese autorizzazione a procedere per Nordio, Piantedosi e Mantovano per la fuga del torturatore libico”

di Paolo Frosina

 
 
Paolo Nori

Le banane in Russia non ci sono

Guerra, amore e altri guai

di Paolo Nori

 
In Primo Piano
 
Il testo

Sarà vietato paragonare Netanyahu ai nazisti e accusare di “razzismo” o di “apartheid” Israele

Controlli affidati al Viminale

di Alessandro Mantovani

 
L’intervista

“È un precedente Ora Meloni ci faccia risarcire da Al-Sisi”

“La politica voleva muti i genitori di Giulio, tranne che per le lacrime agli anniversari”

di Giuseppe Pipitone

 
Primo giorno

Carburanti giù ma di poco. File all’Eni e primi scioperi

Tutto ampiamente previsto. Ieri lunghe file ai benzinai Eni, dove dalle ore 8 è scattato per 30 giorni il tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 per il gasolio. Poi il price cap annunciato da Ip che, solo a metà pomeriggio ha coinvolto appena 300 distributori con la promessa che […]

di Patrizia De Rubertis

 
 
pietralata (roma)

Via libera definitivo allo stadio giallorosso

Con parere favorevole espresso dalla conferenza dei servizi decisoria, presieduta dal commissario straordinario del governo Massimo Sessa, si è concluso il percorso amministrativo di approvazione del progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ora si avvieranno la verifica del Pfte e le procedure di gara previste dalla legge, con l’obiettivo di avviare i lavori […]

di fq

 
 
Chi ci guadagna

Gli allarmisti: da Trump che accusa l’Iran a Merz

Lo aveva detto, il premier britannico Andy Burnham, di non affrettare speculazioni. Ma il riflesso di lanciare allarmi contro una nuova minaccia “ibrida” da uno Stato estero “avversario” che aleggia sull’Europa è scattato troppo rapidamente per essere fermato. Sul caso dei cinque arrestati fuori dalla base di Fairford in Gran Bretagna si è lanciato per […]

di Cosimo Caridi e Marco Franchi

 
I Commenti

L’Afd dà voce a un paese nascosto: non va seguita

di Donatella Di Cesare

Tommaso Rodano

Débâcle sì Tav: a Torino solo 200, Calenda orfano delle Madamine

di Tommaso Rodano