lunedì 27 aprile 2026

il fatto quotidiano in edicola. I DATI DEL SIPRI. Nel 2025 è salita del 2,9% rispetto al 2024. Spesa militare globale mai così alta: 2887 mld In Italia cresce del 20%. PARLA ERRI DE LUCA “L’Italia punisce i giovani e scarta i talenti migliori”. Con la Calciopoli arbitrale e la Figc vacante, il ministro Abodi pare voler nominare Mezzaroma a commissario del pallone. Gli amici di casa Meloni non finiscono mai. CENA COI GIORNALISTI Arrestato un docente californiano. Terzo attentato fallito a Trump. Che stavolta esorta alla concordia. La guerra Italia-Francia per la Borsa di Milano. Cassa Depositi e Prestiti (con l’8% di Euronext, gruppo franco-olandese che federa il mercato finanziarie europeo) contesta la conferma del direttore di Piazza Affari. LA CASSAZIONE Quel reato ora può entrare nelle vertenze di lavoro Padroni, attenti: rischiate l’estorsione. DAL SOVRINTENDENTE La Fenice licenzia Venezi: “Of fe se gravi ai musicisti”. INCHIESTA MEDIAPART La Cisgiordania è zona di caccia: omicidi e stupri

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-27-aprile-2026/

 
Misteri

Minetti ha fatto causa per avere il bambino che le è valso la grazia

La madre biologica è scomparsa. Il legale carbonizzato. Le carte non tornano. La clemenza “umanitaria” costruita su un bimbo “abbandonato” che non lo era e le operazioni all’estero sconsigliate tra sparizioni e verità mai verificate

di Thomas Mackinson

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Ma mi faccia il piacere

La soluzione finale. “Netanyahu ha sconfitto il cancro: ‘Mi conoscete, elimino problemi’” (Libero, 25.4). Quindi medita il suicidio. Equiparaculi. “Equiparare Israele e Russia nel male, l’errore dei nostri sentenziosi giudici d’arte, di etica e di politica” (Giuliano Ferrara, Foglio, 25.4). Finalmente l’ha capito anche lui che Netanyahu è peggio di Putin. Sangue e merda. “Giuli […]

 
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Prima Pagina
 
Conflitti mondiali

Un altro attentato per Donald Trump: ecco perché l’assalto fallito alla Whs regala al presidente un nuovo inizio politico

Spirale di violenza

di Roberto Festa

 
Il dossier

I dati Sipri: la spesa militare globale non è mai stata così alta: 2887 miliardi di dollari. E l’Italia aumenta del 20%

Nel 2025. La Spagna aumenta il budget del 50%

di Alessia Grossi

 
Il fatto economico

Guerra Roma-Parigi per la Borsa Italiana (sempre più svuotata)

Cdp, azionista di Euronext che detiene Piazza Affari, contesta la nomina dell’ad ai francesi. Sciopero il 30.4

di Nicola Borzi

 
 
Sfregio

Beatrice Venezi licenziata dal Teatro La Fenice: “Da lei gravi e ripetute offese”

Ha accusato di nepotismo gli orchestrali

di Leonardo Bison

 
 
Il Reportage

Raid e stupri: per Israele ormai la Cisgiordania è zona di caccia

Da inizio 2026 già almeno 10 omicidi, violenze in crescita dopo l’attacco all’Iran. I coloni agiscono impuniti sotto la protezione dell’esercito di Tel Aviv. Alcuni villaggi assediati per giorni

di Rachida El Azzouzi

 
 
L'intervista capovolta

Erri De Luca: “Italia: povero Paese che scarta i talenti e soprattutto i giovani”

Scrittore, poeta e giornalista

di Antonello Caporale

 
 
Lavoro

La Cassazione “sindacalista”: svolta penale sugli sfruttatori

La sentenza. Chi minaccia licenziamenti per imporre orari più lunghi e/o meno salario è un “estorsore” e rischia 10 anni di carcere

di Marco Palombi

 
 
blondie

C’è l’eterna icona-Debbie, tra la fuga dal serial killer e l’uscita nel nuovo album

“High Noon” doveva arrivare in primavera. È rimandato

di STEFANO MANNUCCI

 
In Primo Piano
 
Dopo il caso rocchi

Calcio, il pressing di Abodi: la carta Mezzaroma, amico di casa Meloni

In pole il presidente di Sport e Salute

di Lorenzo Vendemiale

 
Il piano di Meloni&C.

Primo Maggio, il decreto con il vuoto intorno (e senza risorse) mette fuori i contratti pirata

Nessun intervento per i salari, ma il governo ora punta agli accordi collettivi firmati da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria

di Roberto Rotunno

 
Medio Oriente

Usa-Iran, stallo nei colloqui all’apertura dei mercati. Araghchi va da Putin, per Trump: “Teheran deve solo chiamare”

“Tra 3 giorni a Teheran esploderanno i condotti”

di Rant

 
I Commenti
Francesco Sylos Labini

Usa, guerra mascherata sulla cina e sull’energia

di Francesco Sylos Labini

domenica 26 aprile 2026

E bbasta!

 tratto da https://ambientenonsolo.com/e-bbasta/


E bbasta!

Siamo immersi nell’energia, ma continuiamo a importarla

di Angelo Tartaglia (ingegnere nucleare e fisico. Già professore di fisica presso il Politecnico di Torino. Si occupa da anni di sostenibilità e di comunità energetiche rinnovabili).

Il nostro paese dipende da altri per il 75% del suo fabbisogno energetico (1) e questa dipendenza comprende l’importazione diretta di petrolio e gas, oltreché quella di energia elettrica generata altrove. Da qui i guai connessi con le guerre e il tormentone su “Da chi compriamo? Da questi o da quelli? E sono buoni o sono cattivi?”.

Petrolio e gas provengono comunque da “serbatoi” sotterranei riempiti nel corso di milioni di anni e che noi svuotiamo in pochi anni per trasferirne il contenuto in atmosfera (dopo avergli fatto attraversare qualche motore o combustore). Ai primi di aprile del corrente anno il contenuto di CO2 in atmosfera ha raggiunto le 433 parti per milione (2) (nel 1960 erano meno di 320) continuando a crescere a ritmo accelerato. Ovviamente qualunque serbatoio, man mano che vi accedo, si svuota e in effetti, per quanto riguarda gli idrocarburi fossili, le “riserve” economicamente accessibili potrebbero durare ancora qualche decennio: tantissimo per chi è prigioniero del “qui e ora” e poi “Perché dovrei preoccuparmi dei posteri? Cos’hanno mai fatto i posteri per me?” (3).

Adesso la guerra nel golfo ci mette anche più in difficoltà manifestando in forma acuta la nostra dipendenza. In questa situazione chi ha responsabilità decisionali si inventa la necessità di “differenziare le fonti” senza nulla cambiare nell’impostazione di fondo. Ecco quindi il rilancio di una “quota di nucleare”: anche in questo caso la materia prima (uranio): a) dipende da altri e la dobbiamo importare; b) se davvero il nucleare divenisse una fonte importante del fabbisogno globale la durata economicamente accettabile dei giacimenti sarebbe comparabile con quella del petrolio. Poi, piccolo dettaglio, la fissione lascia un’eredità nociva che resta tale per migliaia di anni, in forma di residui radioattivi (“Perché dovrei preoccuparmi… etc.”).

Il colmo dell’assurdo però è che in sé l’energia non ha alcun bisogno di essere importata. Noi nell’energia ci siamo immersi; tutt’al più il problema che abbiamo è quello di convertirla localmente, dalla forma in cui si presenta, in elettricità o calore: insomma abbiamo bisogno di impianti di conversione e di distribuzione, mentre la materia prima non è una merce da acquistare chissà dove.

PORTO COMMERCIALE DI GAETA: INQUINAMENTO E PISCICOLTURA, I TEMI SOLLEVATI DALLE ASSOCIAZIONI

 tratto da https://latinatu.it/porto-commerciale-di-gaeta-inquinamento-e-piscicoltura-i-temi-sollevati-dalle-associazioni/

Il Cio non copre il buco olimpico: 150 mln sul conto di Lombardia, Veneto e Trentino di Giuseppe Pietrobelli

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/04/25/il-cio-non-copre-il-buco-olimpico-150-mln-sul-conto-di-lombardia-veneto-e-trentino/8365983/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2026-04-25

dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "In un arco di appena due mesi, dal 10 gennaio al 31 marzo 2026, un tesoro di 242 milioni di euro è stato trasferito dalle casse del commissario straordinario per le Paralimpiadi, l’ingegnere Giuseppe Fasiol, a quelle di Fondazione Milano Cortina 2026, il Comitato organizzatore dei Giochi invernali. Un’iniezione di soldi provvidenziale per i signori delle Olimpiadi, possibile grazie a un travaso alquanto discutibile di risorse (anche se autorizzato da una legge della scorsa estate) dai bilanci pubblici a quelli di un ente ostinatamente arroccato a rivendicare la propria natura privatistica, con lo scopo di sanarne il disavanzo. Non è tutto: altri 122 milioni sono pronti a seguire la stessa strada, facendo salire a oltre 350 milioni il regalo di Stato per coprire i buchi di Fondazione MiCo. Tanta solerzia non è però bastata, visto che il 9 aprile, quando si è riunito il primo cda post-olimpico, il presidente Giovanni Malagò e l’ad Andrea Varnier hanno dovuto illustrare una preoccupante situazione finanziaria, come ha anticipato il Fatto Quotidiano. Mancano circa 300 milioni di euro rispetto alle previsioni, a causa di troppe spese (230 milioni) e incassi non sufficienti (80 milioni). L’extra-costo da 381 milioni di euro è poi ridotto a un deficit previsto di 305 milioni, grazie a 76 milioni di uno stanziamento per le Paralimpiadi risalente al 2019."

Milano-Cortina 2026

Il Cio non copre il buco olimpico: 150 mln sul conto di Lombardia, Veneto e Trentino

In un arco di appena due mesi, dal 10 gennaio al 31 marzo 2026, un tesoro di 242 milioni di euro è stato trasferito dalle casse del commissario straordinario per le Paralimpiadi, l’ingegnere Giuseppe Fasiol, a quelle di Fondazione Milano Cortina 2026, il Comitato organizzatore dei Giochi invernali. Un’iniezione di soldi provvidenziale per i signori […]

di Giuseppe Pietrobelli

Il blitz di Meloni: eliminati i vincoli per raddoppiare 4 gasdotti esteri di Giacomo Salvini. Più import da Libia, Azerbaigian e Algeria

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/04/26/il-blitz-di-meloni-eliminati-i-vincoli-per-raddoppiare-4-gasdotti-esteri/8366654/

dall'articolo di Giacomo Salvini: "La norma – firmata dai due relatori di maggioranza Tilde Minasi (Lega) e Claudio Fazzone (Forza Italia) – introduce una forma di semplificazione per rendere più rapidi i tempi per realizzare le nuove infrastrutture e ampliando la capacità di importare gas. In particolare viene introdotta una deroga specifica rispetto alle regole ordinarie: per questi interventi non possono essere introdotte nuove forme di compensazione e di riequilibrio territoriale previste per gli impianti dichiarati di “interesse strategico nazionale”. Tutto questo solo se viene accertato dalla commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) del ministero che il nuovo intervento non comporti un peggioramento dell’impatto ambientale rispetto alle condizioni attuali."

L’Ue chiude all’Italia: “Per l’energia ci sono i prestiti del Recovery” di Carlo Di Foggia. Il vertice, Spagna favorevole, no di Olanda e Germania

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/04/25/la-ue-chiude-allitalia-per-lenergia-ci-sono-i-prestiti-del-recovery/8366065/

dall'articolo di Carlo Di Foggia: "Non che ci si aspettasse una svolta, ma il vertice Ue informale di Cipro si chiude senza aperture all’Italia, che almeno stavolta ha ottenuto la sponda di altri paesi come la Spagna: niente flessibilità sui conti per affrontare la crisi energetica innescata dalla guerra nel Golfo. Il “blocco nordico”, a partire da Germania e Paesi Bassi, è contrario ad allentare le regole fiscali, come pure a una tassa comune sui profitti energetici. Nella conferenza stampa finale, Ursula von der Leyen lo ribadisce: niente attivazione della clausola che sospende il Patto di Stabilità già usata per la pandemia Covid. “Può essere attivata solo in caso di grave recessione nell’Ue. Per fortuna, questa non è la situazione”, spiega la presidente, che rimanda la discussione ai prossimi Ecofin di maggio, i vertici dei ministri delle Finanze. All’Italia e ad altri che hanno necessità, Von der Leyen ha invitato a utilizzare i fondi ancora disponibili del Next Generation Eu e quelli di coesione per progetti energetici: “Dei 300 miliardi per investimenti nel settore energetico, 95 miliardi non sono stati impegnati”.