venerdì 5 giugno 2026

Roberto Romizi apre la serie sull’inquinamento atmosferico di “Ambiente e salute in 100 secondi”

 tratto da https://ambientenonsolo.com/roberto-romizi-apre-la-serie-sullinquinamento-atmosferico-di-ambiente-e-salute-in-100-secondi/

Nel primo video della serie, Roberto Romizi, presidente di ISDE Italia, richiama l’attenzione sull’inquinamento atmosferico come problema prioritario di salute pubblica. L’aria inquinata non produce solo effetti sull’ambiente, ma incide direttamente sulla salute delle persone, aumentando il rischio di patologie respiratorie, cardiovascolari e croniche.
Romizi sottolinea il ruolo dei medici per l’ambiente nel rendere più chiaro il legame tra qualità dell’aria, prevenzione e politiche pubbliche. Migliorare l’aria nelle città significa ridurre le cause evitabili di malattia, proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e orientare le scelte collettive verso mobilità, energia e stili di vita più sostenibili.
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Giornata mondiale dell'ambiente, parte il sondaggio WWF. Al via l’indagine WWF, con il sostegno del Movimento Laudato Si’, la collaborazione scientifica del CMCC e Green & Blue come media partner

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/giornata-mondiale-ambiente-sondaggio-wwf/

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, il WWF Italia lancia il questionario nazionale “La crisi climatica è già qui: cosa sta cambiando per te?”. L’iniziativa, realizzata con il sostegno del Movimento Laudato Si’ e altre realtà civiche, si avvale della partnership scientifica del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e della collaborazione di Green&Blue come principale media partner. La raccolta dei dati durerà fino a metà settembre.
Le domande riguardano soprattutto l’impatto degli eventi estremi, dalle piogge estreme alle ondate di calore, ma non tralasciano anche eventi più prolungati, come la siccità, tutti fenomeni ormai sempre più diffusi anche in Italia, con l’obiettivo di valutare la percezione da parte della popolazione degli effetti della crisi climatica sulla loro quotidianità, sullo stile di vita e sulle abitudini personali. L’indagine verificherà inoltre le misure attive già prese dalla popolazione e dalle comunità per affrontare concretamente il rischio climatico nella propria realtà e sul proprio territorio oltre ai sistemi di tutela e protezione da parte di istituzioni e assicurazioni per supportare, proteggere e aiutare i cittadini nella gestione e nel recupero a seguito di queste emergenze. I risultati della raccolta dati, validati scientificamente dal CMCC, saranno pubblicati a fine settembre 2026.
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Aggiungiamo bellezza al mare per difendere lo Stretto di Messina articolo di Alessandro Giannì per Greenpeace

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/31001/aggiungiamo-bellezza-al-mare-ponte-stretto-di-messina/

dall'articolo di Alessandro Giannì: "Lo Stretto di Messina non è Tirreno e non è Ionio. È un mare a sé, unico. Quelle forti correnti che generano le insidie alla navigazione che hanno portato nel mito Scilla e Cariddi creano condizioni irripetibili con una biodiversità particolare.
Fauna e flora resistono, nonostante tutto. È un mare vivo, ma già ferito dalle conseguenze di una urbanizzazione eccessiva delle coste, da problemi nella gestione dei rifiuti e, in ultimo, dagli effetti della crisi climatica, a partire dall’aumento delle temperature del mare.
Ho voluto vedere come sta questo mare. Durante la prima immersione nel piccolo, delizioso, porto di Scilla abbiamo trovato accanto a una prateria di posidonia – tutto sommato in buono stato – cumuli di rifiuti: metalli, vecchie boe affondate, copertoni, pezzi di reti e tanta, troppa plastica.
Con tanti altri volontari (sintomo di un impegno sociale vitale in questi territori) abbiamo portato via quel che si poteva. Cristina, che ha partecipato all’attività, ha anche trovato una gorgonia rossa, probabilmente stappata da una rete da pesca e rigettata in mare, sulla quale stava disperatamente attaccato un Astrospartum mediterraneum, la mitica stella gorgone. Il giorno dopo siamo tornati a prenderla e l’abbiamo portata nelle profondità del mare di Scilla, dove ha subito dato segni di ripresa: se aiutiamo il mare, lui risponde! "
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Litorali d'eccellenza: i dati Snpa sulle acque di balneazione. Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

 dalla newsletter de SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente