domenica 16 agosto 2026

Sicurezza stradale, le vittime diminuiscono del 21% ma sono ancora 1,16 milioni l’anno

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Sicurezza stradale, le vittime diminuiscono del 21% ma sono ancora 1,16 milioni l’anno

L’OMS chiede di accelerare verso l’obiettivo del 2030. Strade più sicure, velocità adeguate e mobilità attiva possono salvare vite, ridurre l’inquinamento e rendere le città più vivibili

Il numero dei veicoli in circolazione continua a crescere, ma sulle strade del mondo si muore meno rispetto a quindici anni fa. Tra il 2011 e il 2025 il tasso globale di mortalità per incidenti stradali è diminuito del 21%, nonostante nello stesso periodo il parco circolante sia aumentato di oltre un miliardo di mezzi.

Il miglioramento, tuttavia, non deve nascondere le dimensioni ancora drammatiche del fenomeno. Nel solo 2025 gli incidenti stradali hanno provocato 1,16 milioni di vittime. Inoltre, i traumi causati dalla circolazione rimangono la prima causa di morte tra i bambini, gli adolescenti e i giovani di età compresa fra 5 e 29 anni.

Sono i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, in coincidenza con l’adozione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di una nuova dichiarazione politica sulla sicurezza stradale.

Dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030

La dichiarazione rilancia l’obiettivo previsto dall’Agenda 2030: ridurre del 50% il numero dei morti e dei feriti gravi sulle strade rispetto ai livelli del 2021.

Per raggiungerlo, gli Stati sono chiamati ad adottare strategie nazionali dotate di obiettivi misurabili, scadenze e risorse economiche certe. Tra gli impegni indicati figurano il rafforzamento delle leggi e dei controlli, la raccolta di dati più affidabili e il rispetto di adeguati standard di sicurezza per strade, infrastrutture e veicoli.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ricordato che i risultati ottenuti dimostrano come il cambiamento sia possibile quando i Paesi investono in sistemi stradali sicuri. Ma ha anche ribadito un principio fondamentale: tutte le morti causate dagli incidenti stradali sono prevenibili e nessuna può essere considerata accettabile.

Le conseguenze della siccità, non solo crisi idrica: alcune malattie infettive possono trasmettersi più velocemente di Valentina Arcovio. Aridità di fiumi e laghi e gli incendi devastanti trasformano gli ecosistemi, creando le condizioni ideali per la proliferazione di patogeni come il colera e il virus del Nilo occidentale

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/14/siccita-malattie-infettive-patogeni-notizie/8477495/

dall'articolo di Valentina Arcovio: "Si potrebbe pensare che la siccità elimini un problema prosciugando le risorse da cui dipendono molti parassiti, ma in realtà ne aggiunge un altro, intensificando la diffusione e la gravità delle malattie infettive. Infatti, dalle regioni occidentali degli Stati Uniti fino al cuore dell’Europa, i periodi prolungati di aridità stanno prosciugando i fiumi, alimentando incendi devastanti e trasformando radicalmente gli ecosistemi globali, creando le condizioni ideali per la proliferazione di patogeni come il colera e il virus del Nilo occidentale. Un nuovo studio condotto dall’ecologo Pieter Johnson della University of Colorado Boulder e da Tara Stewart Merrill del Cary Institute of Ecosystem Studies, pubblicato sulla rivista Trends in Ecology & Evolution, evidenzia come l’inaridimento del pianeta renda umani e fauna selvatica ancora più vulnerabili a diverse infezioni, sovvertendo l’idea intuitiva che la mancanza d’acqua possa prosciugare anche la minaccia dei parassiti.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, negli ultimi decenni, oltre il 77% delle terre emerse ha registrato condizioni di crescente aridità. Negli Stati Uniti occidentali, la peggiore “megasiccità” degli ultimi 1.200 anni ha ridotto bacini idrici primari come il Lago Mead a solo un terzo della loro capacità. “Il cambiamento climatico non si limita a rendere la Terra più calda o più asciutta”, spiega Johnson. “Rende le siccità più variabili e imprevedibili. Questa instabilità sta diventando una delle sfide cruciali per comprendere e gestire la diffusione delle malattie negli ecosistemi naturali”, aggiunge."
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Dimenticate l’ascensore: il gesto di ogni giorno che può ridurre del 39% il rischio di morte cardiovascolare di 30science per Il Fatto. Una meta-analisi su oltre 480mila persone seguite per 14 anni riaccende i riflettori su un’attività semplice e gratuita: salire le scale. I ricercatori hanno osservato anche un rischio di mortalità per qualsiasi causa più basso del 24% tra chi lo fa abitualmente.

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/15/scale-rischio-cardiovascolare-prevenzione-notizie/8478964/

Dall'articolo di 30 science per il fatto: "L’impatto più impressionante della ricerca riguarda tuttavia la salute del sistema cardiocircolatorio. Per coloro che utilizzano abitualmente i gradini, la probabilità di morire a causa di complicanze cardiovascolari crolla infatti del 39%. Inoltre, la pratica costante è associata a una netta diminuzione dell’incidenza di infarti del miocardio, insufficienza cardiaca e ictus. “Anche brevi esplosioni di attività fisica – spiega Sophie Paddock, cardiologa e autrice principale dello studio – hanno impatti estremamente benefici sulla salute, e brevi sessioni di salita delle scale dovrebbero rappresentare un obiettivo raggiungibile da integrare facilmente nelle routine quotidiane”. L’efficacia di questo esercizio risiede nella combinazione unica tra lavoro aerobico e sforzo muscolare contro gravità, un mix che stimola rapidamente la frequenza cardiaca e attiva grandi gruppi muscolari come quadricipiti e glutei senza richiedere attrezzature specifiche."
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sabato 15 agosto 2026

Il caldo estremo fa volare i consumi elettrici di luglio: +8,3% rispetto al 2025. Mai così tanta energia usata in un solo mese di Redazione Economia Il 15 luglio è stato toccato anche il picco annuale di fabbisogno. Condizionatori e ventilatori trainano il record: negli ultimi cinque giorni del mese le temperature hanno superato la media stagionale fino a 6 gradi

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/14/consumi-elettrici-record-luglio-2026-notizie/8478929/

dall'articolo: "Tra le conseguenze negative del caldo estremo, causato dai cambiamenti climatici, c’è anche l’aumento dei consumi elettrici. Lo scorso luglio, per resistere a una temperatura media mensile superiore di 1,2 gradi rispetto al 2025 e di quasi 2 gradi rispetto alla media mensile decennale, gli italiani hanno utilizzato l’8,3% di energia elettrica in più rispetto allo stesso mese dell’anno passato: la domanda elettrica di luglio ha toccato il livello mensile più al…
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8 anni fa il crollo a Genova. Ponte Morandi, la delusione dei familiari delle vittime nel giorno del ricordo: “Stato e governo assenti” di Redazione Cronaca. I parenti delle vittime: "Ci aspettavamo più attenzione dal governo e dal presidente Mattarella"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/14/ponte-morandi-la-delusione-dei-familiari-delle-vittime-nel-giorno-del-ricordo-stato-e-governo-assenti/8479136/

“Ci aspettavamo una carica del governo centrale. Chiaro che c’è il viceministro Rixi, che noi rispettiamo molto, che è sempre stato vicino a noi, però credo che una maggiore attenzione in questa circostanza avrebbe dovuto essere posta. Ci aspettavamo una figura in più oltre al viceministro” ha dichiarato Egle Possetti, portavoce del Comitato ricordo vittime del ponte Morandi. “Dopo una sentenza in cui hanno accertato le responsabilità dello Stato, credevo che da Roma qualcuno…
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Mediterraneo occidentale, l’ondata di calore marina non si ferma: anomalie fino a +6 °C

 tratto da https://ambientenonsolo.com/mediterraneo-occidentale-londata-di-calore-marina-non-si-ferma-anomalie-fino-a-6-c/

https://ambientenonsolo.com/mediterraneo-occidentale.../ Le condizioni di ondata di calore marina continuano a interessare il Mediterraneo occidentale anche a metà agosto. I dati del Copernicus Marine Service relativi al 13 agosto 2026 mostrano temperature superficiali del mare eccezionalmente elevate, con anomalie che nel Golfo del Leone raggiungono circa 6 °C sopra la media.
L’estate 2026 continua a essere caratterizza…
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Etna in eruzione, le persone sono troppo vicine alla lava per i selfie: scatta l’ordinanza – Video di Local Team per Il Fatto. Troppi turisti pericolosamente vicini al fronte lavico dell'Etna: scatta l'ordinanza con divieto a 200 metri

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/14/etna-eruzione-ordinanza-lava-notizie/8479137/

dall'articolo: "Intanto Anna Quatrone, presidente della Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, fa sapere che sono circa “1.900 i voli che dovevano arrivare o partire da Catania. Circa il 36% sono stati cancellati e circa 630 sono stati dirottati negli altri aeroporti”.