giovedì 5 marzo 2026

Fatto for Future. Nucleare, la bocciatura degli esperti: "In Italia stiamo solo perdendo tempo". Greenpeace rischia il fallimento (per colpa di Trump)

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/fatto-for-future-del-4-marzo-2026/

Ben tornati all’appuntamento con la newsletter Fatto for Future. Qui troverete le ultime sull’ambiente e sull’ecologia, articoli inediti e articoli che magari vi eravate persi. E poi la rubrica La voce dei Buoni, per mantenere una speranza sul futuro.

Buona lettura

Nucleare, gli esperti: “Quella italiana? Opzione inconsistente. Perdiamo occasioni per lo sviluppo industriale ed economico”

Giuseppe Onufrio, già direttore di Greenpeace Italia, e Gianni Silvestrini hanno scritto un saggio per spiegare perché l'unica strada percorribile sono le rinnovabili: "Tutti i governi si sono allineati sugli interessi di chi ci vende gas e petrolio, a partire da Eni. Oggi in Italia noi abbiamo il 45% dell’elettricità fatto con il fossile: potremmo rapidamente farlo scendere al 10% con le tecnologie esistenti"

di Elisabetta Ambrosi

Il biologo Marco Ferrari: “Smettiamola di romanticizzare il racconto delle piante: non sono animali e non sono buone”

Il divulgatore scientifico ha appena scritto un saggio per ribaltare il luogo comune che vede gli elementi vegetali assomigliarci

di Elisabetta Ambrosi

Matteo Pizi e il Bosco delle api a Cremona: “Un ambiente protetto per gli insetti, ma anche per gli studenti sospesi”

Mezzo ettaro di terra in cui, però, si trova tutto, dal frutteto alla radura. Uno spazio aperto ai cittadini e dove si svolgono attività di recupero per i ragazzi

di Elisabetta Ambrosi

Greenpeace rischia il fallimento per l’Oleodotto in North Dakota difeso da Trump. Condannata a pagare 345 milioni di dollari

La sentenza dispone il risarcimento a Energy Transfer, tra i principali donatori del tycoon e gestore dell'impianto al centro di una lunga battaglia legale. La ong: "Chiederemo un nuovo processo".

di Luisiana Gaita

Via su Fer in area idonea: il parere del Ministero della cultura non è vincolante (Tiziana Giacalone)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63191/via-su-fer-in-area-idonea-il-parere-del-ministero-della-cultura-non-e-vincolante

Illegittimamente il Mase ha investito il Consiglio dei Ministri in merito alla procedura autorizzativa per l'installazione di un impianto agrivoltaico in area qualificata come idonea alle Fer.

Lo ha deciso il Tar Marche con la sentenza n. 236/2026 annullando il provvedimento con cui il Mase, sulla base di un parere negativo del Ministero della Cultura, ha deferito al CdM la questione per comporre le posizioni contrastanti.

 

L'area individuata per l’installazione dell’impianto agrivoltaico, con opere di connessione interrate, non è soggetta a vincoli storici e paesaggistici e il sistema Bess di accumulo prevede opere non interrate ma che distano più di 500 metri dal bene architettonico vincolato.

Riferimenti

  • Sentenza Tar Marche 21 febbraio 2026, n. 236

    La qualificazione di un'area come idonea agli impianti che producono energia da fonti rinnovabili comporta il potere/dovere del Mase di rilasciare il parere di Via anche in presenza di un parere negativo del Ministero della Cultura.

Snpa a Dronitaly, l'11 e 12 marzo convegno a Bologna. Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

 dalla newsletter de Sistema Nazionale per la

Protezione dell'Ambiente

Europa, nel 2025 le rinnovabili hanno superato le fonti fossili (Olindo Casullo)

 tratto da https://www.nextville.it/news/63243/europa-nel-2025-le-rinnovabili-hanno-superato-le-fonti-fossili

Ad affermarlo è il think tank inglese Ember, secondo cui le fonti rinnovabili domestiche hanno coperto complessivamente quasi la metà del fabbisogno elettrico, trainate in particolare da un'annata positiva per fotovoltaico e eolico.

 

Il solare ha registrato un nuovo record, raggiungendo 369 TWh e crescendo per il quarto anno consecutivo crescendo a un ritmo superiore al 20%. La crescita ha interessato tutti i Paesi dell'Unione, con Ungheria, Cipro, Grecia, Spagna e Paesi Bassi oltre la soglia del 20% della produzione nazionale.

 

Nel 2025 eolico e solare hanno coperto complessivamente il 30% della produzione elettrica dell'Ue, superando per la prima volta, nel dato aggregato europeo, la generazione da fonti fossili. In 14 dei 27 Stati membri, le due tecnologie hanno prodotto più elettricità rispetto ai combustibili fossili.

 

Parallelamente è proseguito il calo strutturale del carbone, che nel 2025 scende al minimo storico del 9,2%. In 19 Paesi dell'Ue la sua incidenza sulla generazione elettrica è ormai inferiore al 5%.

Ozono e metano: un conto salato per salute ed economia in Europa

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ozono-e-metano-un-conto-salato-per-salute-ed-economia-in-europa/


Ozono e metano: un conto salato per salute ed economia in Europa

Un nuovo studio indipendente commissionato da Deutsche Umwelthilfe e realizzato da Ricardo per la Methane Matters Coalition analizza gli impatti sanitari, ambientali ed economici dell’esposizione all’ozono troposferico (O₃) nell’Unione Europea, con dati riferiti al 2022 .

Un inquinante secondario ancora fuori controllo

L’ozono a livello del suolo non è emesso direttamente, ma si forma attraverso reazioni fotochimiche tra ossidi di azoto, composti organici volatili e metano in presenza di luce solare. Nonostante decenni di politiche sulla qualità dell’aria, molte aree europee continuano a superare gli obiettivi della direttiva sulla qualità dell’aria, soprattutto nei Paesi dell’Europa meridionale.

Il rapporto evidenzia un chiaro gradiente Nord-Sud nelle concentrazioni medie annuali di ozono, con valori più elevati in Italia e Spagna rispetto a Germania e Danimarca. Anche gli indicatori sanitari come il SOMO35 e quelli per la vegetazione (AOT40) mostrano superamenti diffusi.

Il ruolo chiave del metano