Centrale a biogas
per la produzione di biometano sulla strada senza uscita della
Migliara 46 e 172, commissione congiunta Urbanistica/Lavori
Pubblici e Ambiente/Sanità comuni di Pontinia del 14 aprile
10 consiglieri presenti (4 dell'opposizione, di cui 1 in streaming) e
il sindaco, 2 tecnici, 15 cittadini presenti
Dopo l'introduzione del
presidente di commissione, l'intervento di Medici che
ribadisce la mancata attuazione del Piano regionale dei rifiuti del
2019, ha parlato dell'inquinamento delle falde derivante dai liquami
e dalla riduzione dello spandimento decretato in conseguenza dalla
regione, favorevole agli impianti a servizio delle aziende di
allevamento. Non si possono autorizzare in ogni lotto agricolo questi
impianti (come quello della Migliara 46 e ½) che trasformerebbeo le
campagne in zona industriale.
Lovato,
l'amministrazione comunale deve chiedere la valutazione di questi
mega impianti che combinano disastri. L'amministrazione è in ritardo
con la regolamentazione rigida , che deve consentire la chiusura
quando si superano i valori. Inserire il vincolo ostativo della
larghezza della strada.
Orelli: tutelare
salute pubblica.
Milani riferisce che
la via Migliara 46 e ½ è larga 6 metri (è di 3,50 metri invece)
e necessita fare convenzione per la rete viaria, chiede se abbiamo
carte a disposizione e prevede tempi lunghi per le procedure di
limitazione.
Coco: riferisce che è
in corso l'iter per il regolamento.
Lauretti: 48 camion
l'ora previsti sulla Migliara 46 e ½, ci saranno problemi per
emissioni, necessario fare controlli per evitare disagi ai cittadini.
Esposito: non sa
rispondere sul numero, l'ubicazione e la potenza degli impianti
esistenti per via delle diverse competenze di approvazione. Fa
riferimento al parere da loro espresso in materia urbanistica,
impatto acustico, acque di smaltimento. Hanno chiesto il parere alla
provincia sulla viabilità ma non ha risposto chiedendo soltanto un
adeguamento generico senza entrare nei particolari (per esempio la
larghezza). Esposito non conosce la superficie dell'impianto, forse 2
ha (in realtà sono quasi 11). Riferisce
che la società proponente ha risposto alle richieste del comune in
merito alla realizzazione di due container chiusi, quindi l'impatto
olfattivo è modesto, come le emissioni (sempre secondo la società)
sono trascurabili. Per la platea di stoccaggio e relativi effetti
nessun dato, solo quelli della letteratura. Ci sono altri 4
impianti in corso di realizzazione,
approvazione, tra cui quello della Migliara 54, due sulla Migliara
50, tutti della stessa potenza e capacità di quello della Migliara
46 e ½.
Medici osserva
che la potenza di 18- 20 volte rispetto alla produzione di liquami
comunali.
Tombolillo: dal punto
di vista legale c'è poco da fare. Lotta agli odori, gli aspetti
tecnici li stiamo valutando.
Lovato: ricorda i
problemi di sicurezza essendo una strada chiusa e i recenti
allagamenti dell'area per esondazione del Fiume Sisto. Chiede inoltre
le opere di compensazione.
In seguito alla richiesta di
Lauretti, Esposito risponde che la provenienza dei liquami e
del materiale è nel raggio di 10 km, dato clamorasamento sbagliato,
una Persona dal pubblico legge la provenienza che nessuno
tecnici, assessori, consiglieri conosceva, dalla Lombardia,
all'Adriatico, fino alla Puglia... Esposito aggiunge che con
le opere di compensazione non si possono certe asfaltare o realizzare
strade oppure opere pubbliche. Alla domanda specifica non sa
rispondere in merito alla valutazione di impatto ambientale da
chiedere per questi impianti.
Medici chiede che la
commissione sia permanente con nuova convocazione a martedì
prossimo.
Centrale a biogas
per la produzione di biometano sulla strada senza uscita della
Migliara 46 e 172, commissione congiunta Urbanistica/Lavori
Pubblici e Ambiente/Sanità comuni di Pontinia del 14 aprile
10 consiglieri presenti (4 dell'opposizione, di cui 1 in streaming) e
il sindaco, 2 tecnici, 15 cittadini presenti
Dopo l'introduzione del
presidente di commissione, l'intervento di Medici che
ribadisce la mancata attuazione del Piano regionale dei rifiuti del
2019, ha parlato dell'inquinamento delle falde derivante dai liquami
e dalla riduzione dello spandimento decretato in conseguenza dalla
regione, favorevole agli impianti a servizio delle aziende di
allevamento. Non si possono autorizzare in ogni lotto agricolo questi
impianti (come quello della Migliara 46 e ½) che trasformerebbeo le
campagne in zona industriale.
Lovato,
l'amministrazione comunale deve chiedere la valutazione di questi
mega impianti che combinano disastri. L'amministrazione è in ritardo
con la regolamentazione rigida , che deve consentire la chiusura
quando si superano i valori. Inserire il vincolo ostativo della
larghezza della strada.
Orelli: tutelare
salute pubblica, cambiamenti climatici in atto
Milani riferisce che
la via Migliara 46 e ½ è larga 6 metri (è di 3,50 metri invece)
e necessita fare convenzione per la rete viaria, chiede se abbiamo
carte a disposizione e prevede tempi lunghi per le procedure di
limitazione.
Coco: riferisce che è
in corso l'iter per il regolamento.
Lauretti: 48 camion
l'ora previsti sulla Migliara 46 e ½, ci saranno problemi per
emissioni, necessario fare controlli per evitare disagi ai cittadini.
Esposito: non sa
rispondere sul numero, l'ubicazione e la potenza degli impianti
esistenti per via delle diverse competenze di approvazione. Fa
riferimento al parere da loro espresso in materia urbanistica,
impatto acustico, acque di smaltimento. Hanno chiesto il parere alla
provincia sulla viabilità ma non ha risposto chiedendo soltanto un
adeguamento generico senza entrare nei particolari (per esempio la
larghezza). Esposito non conosce la superficie dell'impianto, forse 2
ha (in realtà sono quasi 11).
Tombolillo: dal punto
di vista legale c'è poco da fare. Lotta agli odori, gli aspetti
tecnici li stiamo valutando.
Bottoni rileva che i
dati in suo possesso in merito alla produzione comunale di liquami
sono diversi rispetto a quelli enunciati da Tombolillo. Critica la
posizione dell'amministrazione comunale, ci sono problemi di impatto
paesaggistico, di valutazione di impatto ambientale, sulla sicurezza,
le fasce frangivento.
Tombolillo è
d'accordo con il comitato cittadino che si oppone alla realizzazione
dell'impianto sulla Migliara 46 e ½. Ci sono 400 allevamenti a
Pontinia, i liquami non vengono smaltiti correttamente e causano
problemi, favorevoli ad impianti consortili che sono meglio di quelli
aziendali, valuteremo quelli che portano liquami da fuori, contrari
all'impianto della Mira lanza. Easy energy, secondo il presidente
del comitato di Mazzocchio non ha problemi odorigeni. La provincia di
Latina è autosufficiente per il trattamento FORSU. In giunta si sono
attivati per il regolamento. Per la Migliara 46 e ½ ci sono
incongruenze nella relazione tecnica per le emissioni odorigene e
chiede di verificare il conferimento delle aziende. Tutti i
consiglieri sono contrari all'impianto della Migliara 46 e ½.