giovedì 23 luglio 2026

per il sesto giorno consecutivo, anche il 22 luglio non disponibili i dati i dati dell'ozono (O3 ug/m3 293K Cmax Oraria) delle centraline di Latina in via Tasso e di Gaeta dell'Arpa Lazio che avrebbero dovuto certificare la qualità dell'aria. L'ozono non viene emesso direttamente, ma si forma a causa di reazioni chimiche (processi fotochimici) tra inquinanti primari (come ossidi di azoto e composti organici volatili) e la forte luce solare. A queste quote è un potente gas serra e un inquinante nocivo che causa irritazioni respiratorie e agli occhi. L'ozono troposferico (O₃) è un inquinante secondario che non viene emesso direttamente dalle attività umane, ma si forma negli strati bassi dell'atmosfera attraverso reazioni fotochimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili (COV), favorite dalle alte temperature e dalla forte radiazione solare. Questo fenomeno, noto come "smog fotochimico", raggiunge i suoi picchi durante le ore più calde e soleggiate della giornata. A causa della sua natura fotochimica, le concentrazioni di ozono sono spesso più elevate nelle aree suburbane e rurali rispetto ai centri urbani, poiché nelle città gli ossidi di azoto (generati soprattutto dal traffico) tendono a distruggere l'ozono attraverso reazioni chimiche locali. Effetti sulla salute e sull'ambiente L'ozono è un gas altamente ossidante e aggressivo. A livello del suolo, agisce come un forte irritante per le vie respiratorie e le mucose. Salute umana: L'esposizione ad alte concentrazioni può causare tosse, bruciore agli occhi, gola secca, senso di oppressione toracica e riduzione della funzionalità polmonare. Particolarmente a rischio sono i bambini, gli anziani, le persone con patologie asmatiche e respiratorie, e chi svolge attività fisica all'aperto. Vegetazione ed ecosistemi: L'ozono danneggia gravemente le colture agricole e le foreste, inibendo la fotosintesi, rallentando la crescita delle piante e causando necrosi fogliare. Strumenti e prevenzione Per proteggersi e monitorare i livelli di ozono in tempo reale, specialmente durante i mesi estivi, è possibile consultare i bollettini ufficiali emessi dalle agenzie ambientali regionali. In Italia, gli enti preposti forniscono quotidianamente lo "Stato della qualità dell'aria", offrendo previsioni dettagliate e avvisi alla cittadinanza per i picchi più critici

 tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260722LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 22/07/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso N.D. 28 ore: 04 0 33 0 Aprilia 2 15 ore: 07 0 35 0 Latina Scalo 41 11 ore: 03 0 40 3 061 Gaeta Porto N.D. 17 ore: 12 0 34 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 51 12

 ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 22/07/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

240

NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

ug/m3 293K

Num ore sup

anno

200

PM10

ug/m3

Cmed 24 h

50 50

PM10

ug/m3

Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

PM2.5

ug/m3

Media M.

Annua §

25

18 35

 LT-V.Tasso N.D. 28

ore: 04

0 33 0

 Aprilia 2 15

ore: 07

0 35 0

 Latina Scalo 41 11

ore: 03

0 40 3

 061 Gaeta Porto N.D. 17

ore: 12

0 34 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,8 51 12


“Pur di non allungare il tragitto di 30 chilometri le auto continuano a passare sul ponte crollato e distrutto dalla tempesta”: il video è virale Distrutta dall'alluvione Daniel nel settembre 2023, la struttura sul fiume Pineios in Tessaglia è ufficialmente inagibile

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/23/pur-di-non-allungare-il-tragitto-di-30-chilometri-le-auto-continuano-a-passare-sul-ponte-crollato-e-distrutto-dalla-tempesta-il-video-e-virale/8456771/?utm_term=Autofeed&utm_campaign=Echobox2021&utm_medium=social&utm_content=fattoquotidiano&utm_source=Facebook&utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demonfqr6q0r&fbclid=IwY2xjawTO6ZpleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe2T_VXwjo7Qa1BCHVSM5nBLqxlo-YamKWLmB-MX0rGvcR422Dx72FCgX22D8_aem__n1YnmPhkNu8srvQynwTbQ#Echobox=1784806800

A Larissa il ponte distrutto dalla tempesta Daniel è ancora in uso: il video surreale che ha fatto il giro del web.

Bologna Città 30: meno incidenti, meno smog e una mobilità più sostenibile. Lo racconta in 100 secondi Andrea Colombo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/bologna-citta-30-meno-incidenti-meno-smog-e-una-mobilita-piu-sostenibile-lo-racconta-in-100-secondi-andrea-colombo/

Bologna Città 30: meno incidenti, meno smog e una mobilità più sostenibile. Lo racconta in 100 secondi Andrea Colombo

Ambiente e salute in 100 secondi  ha pubblicato una nuova serie di video-interviste dedicate all’inquinamento atmosferico, tema al centro della campagna “Cambiamo aria”, promossa da ISDE Italia in collaborazione con l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Italia.

Il ciclo comprende 14 brevi contributi con esperti e rappresentanti del mondo medico-scientifico, pensati per rendere accessibili dati, evidenze e proposte su uno dei principali determinanti ambientali della salute. Le interviste affrontano cause, effetti e possibili risposte all’inquinamento dell’aria, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza pubblica, prevenzione e responsabilità collettiva. Tutti e 14 i contributi saranno raccolti in un nuovo e-book di Ambientenosolo che uscirà il 21 settembre prossimo.

La serie assume anche un valore particolare perché rappresenta uno degli ultimi lavori di Giuseppe Fattori, medico, docente di marketing sociale, presidente di ISDE Modena e promotore di “Ambiente e salute in 100 secondi”, scomparso improvvisamente nel marzo 2026. Il suo impegno ha contribuito a costruire un ponte tra comunicazione, salute pubblica e ambiente, valorizzando la divulgazione come strumento per orientare comportamenti, politiche e scelte più consapevoli.

Nell’ultimo appuntamento della rubrica Ambiente e salute in 100 secondi, Andrea Colombo, esperto di mobilità e sicurezza stradale, spiega come il lim

Norvegia, rogo fuori controllo a Drammen: oltre 100 case distrutte. Critica la situazione vicino a Saragozza in Spagna di Redazione Esteri Il rogo vicino a Oslo costringe all'evacuazione di centinaia di persone. In Aragona già in fumo oltre 12 mila ettari. Emergenza anche in Marocco, dove caldo e vento alimentano numerosi incendi

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/17/incendio-drammen-norvegia-case-distrutte-notizie/8452064/

dall'articolo: "L’emergenza incendi continua a interessare diverse aree dell’Europa e del Nord Africa, con roghi alimentati da alte temperature e forti venti. Le situazioni più critiche si registrano in Norvegia e Spagna, mentre il Marocco è alle prese con numerosi focolai attivi.
In Norvegia, il vasto incendio che sta interessando Drammen, circa 40 chilometri a sud-ovest di Oslo, ha già distrutto oltre 100 case. Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica Nrk, i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a mettere sotto controllo le fiamme, che si sono propagate rapidamente a villette a schiera e terreni circostanti spinte dai forti venti. Diverse centinaia di persone sono state evacuate. Al momento non si registrano vittime: un vigile del fuoco ha riportato lievi ferite, mentre alcune persone sono sotto osservazione sanitaria. Nelle prime fasi dell’emergenza sono state udite anche alcune esplosioni nella zona."
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Siccità del Po, cresce l’allarme per l’acqua potabile: diversi Comuni riforniti con autobotti di Redazione Cronaca L'Osservatorio dell'Autorità di Bacino conferma la severità idrica media nonostante i temporali degli ultimi giorni. A essere in difficoltà sono soprattutto l'agricoltura e i grandi laghi

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/21/siccita-po-acqua-potabile-autobotti-notizie/8454999/

dall'articolo: "Cresce l’allerta per la siccità. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio dell’Autorità di bacino del Po che conferma lo stato di severità idrica “media in assenza di precipitazioni”, nonostante i temporali degli ultimi giorni. Aumenta anche la preoccupazione per l’acqua potabile: diversi Comuni tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Marche sono riforniti con autobotti.
A essere in difficoltà sono soprattutto l’agricoltura e i grandi laghi: l’Osservatorio definisce critica la situazione del Lago Maggiore che è vicino al limite minimo operativo. In assenza di afflussi significativi quindi il regolatore sarà costretto a ridurre al minimo le erogazioni per non compromettere la funzionalità del sistema. In Piemonte e sul Sesia in particolare sono a rischio i raccolti del mais, i prati, i frutteti e le coltivazioni di riso. Nell’area del Delta del Po intanto prosegue l’emergenza per l’intrusione del cuneo marino nonostante la lieve risalita delle portate. In generale, in tutta l’area del bacino le colture hanno bisogno di ulteriore irrigazione per arrivare a completa maturazione. All’altezza di Cremona e di Borgoforte le portate del fiume sono ampiamente sotto la media e in una condizione di siccità severa."
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Cuccioli morti di caldo a Sciacca, proprietario denunciato. L’assessora: “Il Comune di Sciacca si costituirà parte civile” di Redazione Cronaca L'Oipa chiede il Daspo cinefilo e la Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) annuncia una battaglia legale. Ma gli attivisti denunciano: "Il responsabile, anche se colpevole, con l’attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/21/cuccioli-morti-di-caldo-a-sciacca-proprietario-denunciato-lassessora-il-comune-di-sciacca-si-costituira-parte-civile/8454897/

dall'articolo: "Il caso dei 4 cuccioli morti per il caldo a Sciacca, nell’Agrigentino, sta per diventare un caso giudiziario. Un totale di 9 animali, 3 cani adulti e 6 cuccioli, erano stati abbandonati sul terrazzo di un immobile disabitato con 43 gradi, senza acqua e con un piccolo tetto di lamiera come unico riparo, come si vede in un video circolato sui social. A girarlo era stata Adriana Montalbano dell’ufficio Randagismo del Comune di Sciacca, volontaria dell’associazione no-profit Balzoo, che racconta: “È stata una delle giornate più infernali della mia vita. E non solo per i 43 gradi, ma per le urla dei cuccioli”.
La polizia municipale aveva già denunciato il proprietario dei cani alla Procura per maltrattamenti d’animali e uccisione di animali d’affezione, e adesso la Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) ha annunciato una battaglia legale attraverso il deputato Francesco Emilio Borrelli. Ma “il responsabile, anche se riconosciuto colpevole, con l’attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere, perché le pene previste restano sotto la soglia di punibilità” spiega Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali che denuncia l’inadeguatezza del sistema sanzionatorio."
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crisi idrica e siccità, 30.ma autorizzazione nel 2026 in provincia di Latina per un pozzo nel comune di Aprilia

 tratto da https://albopretorio.provincia.latina.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=73474&


Rilascio autorizzazione alla ricerca d’acqua pubblica sotterranea mediante perforazione di un pozzo ai sensi del R.D. 11/12/1933 N. 1775 in località del Comune di Aprilia via Pantanelle - fg. 147 part.llla 873 Ditta F.lli De Luca Soc. Semp. Agr. Di De Luca Andrea, Roberto e AlessandroFasc. RI 7720

Registro
2026/1393
Tipologia
Provvedimenti dirigenziali
In pubblicazione
13/07/2026 al 29/07/2026
Ente Proponente
Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile - Provvedimenti Dirigenziali 2026/568

Allegati

Direttiva europea sulla qualità dell’aria: l’Italia resta indietro, nessuna consultazione pubblica sul recepimento

 tratto da https://ambientenonsolo.com/direttiva-europea-sulla-qualita-dellaria-litalia-resta-indietro-nessuna-consultazione-pubblica-sul-recepimento/

dall'articolo di Marco Talluri: "L’Italia è l’unico Paese tra quelli finora monitorati dall’European Environmental Bureau (EEB) a non aver ancora avviato una consultazione pubblica per il recepimento della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria (Direttiva UE 2024/2881). Un ritardo che assume un peso ancora maggiore se si considera che il nostro Paese continua a registrare il più elevato numero di morti premature attribuibili all’inquinamento atmosferico nell’Unione europea.
L’allarme arriva da Cittadini per l’Aria, insieme a EEB, Clean Cities, ISDE Italia, Kyoto Club, Legambiente, Transport & Environment e Torino Respira, che chiedono al Governo di aprire immediatamente un percorso trasparente e partecipato per definire le modalità di recepimento della direttiva.
Un’occasione decisiva per migliorare la qualità dell’aria
La nuova direttiva europea impone agli Stati membri di ridurre sensibilmente, entro il 2030 (salvo deroghe), i limiti per gli inquinanti atmosferici più pericolosi, tra cui il PM2,5 e il biossido di azoto (NO₂). Si tratta di un passaggio fondamentale per avvicinare gli standard europei alle raccomandazioni scientifiche e ridurre gli impatti sanitari dell’inquinamento.
Per monitorare l’attuazione della direttiva è stato sviluppato l’AAQD Transposition Tracker, che valuta il lavoro dei diversi Paesi europei considerando lo stato di avanzamento, il livello di ambizione, la partecipazione pubblica, gli strumenti di attuazione e le principali criticità.
L’Italia, secondo l’ultimo aggiornamento, ottiene il punteggio peggiore tra tutti i Paesi analizzati, insieme alla Bulgaria. Non è stata pubblicata alcuna bozza di decreto, non è stato definito un calendario dei lavori e soprattutto non è stata prevista alcuna consultazione pubblica.
Screenshot
Il paradosso italiano
La situazione appare particolarmente contraddittoria.
Secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel 2023 l’Italia è stata il Paese europeo con il maggior numero assoluto di morti premature attribuibili all’esposizione al PM2,5: 43.083 decessi, davanti a Polonia e Germania. Anche il recente rapporto europeo sulla qualità dell’aria urbana colloca numerose città italiane, soprattutto della Pianura Padana ma non solo, tra quelle con il più elevato rischio sanitario legato all’inquinamento atmosferico.
A confermare la gravità della situazione contribuiscono anche i risultati del progetto Cambiamo Aria, secondo cui nel 2025 ben 25 delle 27 città monitorate hanno superato il futuro limite annuale previsto dalla Direttiva per il PM2,5. Le situazioni più critiche sono state registrate a Milano, Torino e Padova, con oltre cento giorni di superamento dei limiti.
Gli altri Paesi hanno già avviato il confronto
Il confronto europeo evidenzia ulteriormente il ritardo italiano.
In Polonia sono stati attivati tavoli permanenti con regioni e organizzazioni della società civile.
La Francia coinvolge da tempo esperti e associazioni attraverso un gruppo di lavoro dedicato e sta valutando di utilizzare come riferimento per l’informazione ai cittadini i più severi valori guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La Spagna ha aperto una consultazione pubblica accompagnata da workshop e attività di sensibilizzazione.
Anche la Germania ha sottoposto la bozza di recepimento alla consultazione pubblica, mentre la Svezia ha scelto di introdurre limiti ancora più restrittivi rispetto a quelli minimi previsti dalla direttiva europea, come nel caso del piombo.
Le richieste delle associazioni
Le organizzazioni chiedono al Governo italiano di:
avviare immediatamente una consultazione pubblica aperta a cittadini, esperti e associazioni;
pubblicare un cronoprogramma trasparente per il recepimento della direttiva;
definire obiettivi nazionali più ambiziosi rispetto ai livelli minimi previsti dall’Unione europea;
garantire un processo partecipativo che consenta di migliorare l’efficacia delle future politiche sulla qualità dell’aria.
Una scelta che riguarda salute e politiche pubbliche
Secondo le associazioni promotrici, il recepimento della Direttiva rappresenta un’occasione cruciale per rafforzare le politiche contro l’inquinamento atmosferico, settore nel quale l’Italia è stata più volte condannata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea e continua a registrare procedure di infrazione.
In un contesto caratterizzato da migliaia di morti premature ogni anno e da un’esposizione diffusa della popolazione a livelli di inquinamento ancora troppo elevati, il coinvolgimento della società civile viene considerato un elemento essenziale per costruire misure efficaci, condivise e orientate alla tutela della salute pubblica."
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