domenica 26 luglio 2026

non disponibili anche il 25 luglio i dati dell'ozono (O3 ug/m3 293K Cmax Oraria) della centralina di Gaeta, per il nono giorno consecutivo, e dei PM 10 della centralina di Latina Scalo dell’Arpa Lazio, per il terzo giorno consecutivo, che avrebbero dovuto certificare la qualità dell’aria https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/07/non-disponibili-anche-il-24-luglio-i.html

 tratto da  https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260725LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 25/07/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso 100 ore: 16 20 ore: 08 0 13 0 Aprilia 2 19 ore: 07 0 N.D. 0 Latina Scalo 31 11 ore: 07 0 18 3 061 Gaeta Porto N.D. 27 ore: 08 0 21 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 36 12

ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 25/07/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

240

NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

ug/m3 293K

Num ore sup

anno

200

PM10

ug/m3

Cmed 24 h

50 50

PM10

ug/m3

Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

PM2.5

ug/m3

Media M.

Annua §

25

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 LT-V.Tasso 100

ore: 16

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ore: 08

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 Aprilia 2 19

ore: 07

0 N.D. 0

 Latina Scalo 31 11

ore: 07

0 18 3

 061 Gaeta Porto N.D. 27

ore: 08

0 21 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,8 36 12

Orso bruno marsicano: presentata la nuova stima di popolazione nell’Appennino centrale

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/ispra/orso-bruno-marsicano-presentata-la-nuova-stima-di-popolazione-nellappennino-centrale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=orso-bruno-marsicano-presentata-la-nuova-stima-di-popolazione-nellappennino-centrale

Ulteriori informazioni sul sito ISPRA

Quale futuro per la qualità dell’aria nelle regioni alpine?

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/temi/aria/quale-futuro-per-la-qualita-dellaria-nelle-regioni-alpine/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=quale-futuro-per-la-qualita-dellaria-nelle-regioni-alpine

Una tendenza alla diminuzione dei valori di polveri fini e biossido di azoto, ma non per l’ozono: questi i primi risultati del progetto ALP’AERA, che sono stati presentati il 9 giugno scorso ad Aosta nel corso del terzo comitato degli esperti del progetto, un dibattito aperto a decisori politici e amministratori delle regioni alpine del territorio ALCOTRA. Tra i partner di progetto anche le Agenzie ambientali di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Il clima futuro nel territorio alpino

La modellazione degli scenari climatici è stata affidata al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici .

Le simulazioni di proiezione sono state eseguite su due scenari socioeconomici (SSP, Shared Socioeconomic Pathways) approvati nell’ambito del 6° Assessment Report dell’IPCC (AR6):

Un documentario che fa entrare il “plastica dentro di noi”

 tratto da https://ambientenonsolo.com/un-documentario-che-fa-entrare-il-plastica-dentro-di-noi/

“Homo Plasticus” è un’inchiesta visiva e scientifica che fa luce su una minaccia tanto diffusa quanto invisibile: le micro- e nanoplastiche che — dopo aver invaso mari, suoli e aria — penetrano anche nel corpo umano. Ogni giorno ingeriamo o respiriamo minuscole particelle di plastica, presenti in alimenti, acqua, aria, oggetti di uso quotidiano.
La regia di Elodie Bonnes costruisce un viaggio inquietante dall’esterno all’interno del corpo umano, mostrando come microplastiche e nanoplastiche, grazie alla loro dimensione e persistenza, possano attraversare barriere biologiche — pareti intestinali, polmoni, placenta — e raggiungere cellule, fluidi biologici, sangue.
Grazie a interviste a ricercatori europei, dati recenti e una narrazione chiara, il documentario espone scenari che solo pochi anni fa sarebbero stati inimmaginabili: plastica non più solo come inquinante ambientale, ma come contaminante interno permanente.
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Giugno 2026: caldo eccezionale anche in Liguria, confermato dai dati della rete Arpal Liguria

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/giugno-2026-caldo-eccezionale-anche-in-liguria-confermato-dai-dati-della-rete-arpal-liguria/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=giugno-2026-caldo-eccezionale-anche-in-liguria-confermato-dai-dati-della-rete-arpal-liguria

Nel dettaglio, la stazione di Genova Centro Funzionale ha registrato 16 notti tropicali, di cui 9 con temperature minime pari o superiori a 25 °C. All’Istituto Nautico di Savona le notti tropicali sono state 15, di cui 6 oltre i 25 °C.

All’Osservatorio Meteosismico di Imperia sono state registrate 15 notti tropicali, con 4 oltre i 25 °C, mentre la stazione di La Spezia ha totalizzato 14 notti tropicali, di cui 4 con minime pari o superiori a 25 °C.

I dati raccolti dalla rete Arpal Liguria confermano quindi come giugno 2026 sia stato caratterizzato non solo da temperature massime particolarmente elevate, ma anche da notti eccezionalmente calde, con condizioni di persistente disagio termico diffuse su gran parte della regione, in un contesto coerente con quanto osservato a scala europea.

Qui la notizia completa

Merci su strada e ferrovia: l’Italia resta sbilanciata sulla gomma

 tratto da https://ambientenonsolo.com/merci-su-strada-e-ferrovia-litalia-resta-sbilanciata-sulla-gomma/

Italia in Europa: bene sul ferro, ma senza svolta
Nel panorama europeo l’Italia si colloca:
al quarto posto per trasporto ferroviario merci (6,1% del totale Unione europea a 27 Paesi, in tonnellate-chilometro) ;
al quinto posto per trasporto su strada (8,2% del totale Unione europea a 27 Paesi) .
Il risultato ferroviario è significativo anche considerando la densità della rete nazionale, inferiore a quella tedesca ma superiore a quella francese . Tuttavia la quota complessiva del ferro resta bassa sul totale interno.
Nord dominante, Sud in ritardo
La geografia dei flussi conferma una forte polarizzazione nel Nord del Paese.
Circa l’82% delle merci ferroviarie ha origine nel Nord, dove si concentra oltre la metà del prodotto interno lordo nazionale .
Anche il trasporto su strada è fortemente concentrato nelle regioni settentrionali: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte guidano le principali direttrici di scambio .
Il Mezzogiorno resta marginale nel traffico ferroviario intra-ripartizione, con quote molto basse rispetto al Nord . Un divario che richiama direttamente il tema degli investimenti infrastrutturali e dell’effettiva attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Missione 3.
Intermodalità in crescita, ma con oscillazioni
Un segnale positivo arriva dal trasporto intermodale ferro-strada. Nel 2024 rappresenta il 59,2% delle tonnellate trasportate su ferro, in crescita rispetto al 45,8% del 2004 .
Container e casse mobili restano prevalenti, ma cresce il peso dei semirimorchi non accompagnati, segno di una graduale evoluzione del sistema logistico .
Tuttavia, in termini di tonnellate-chilometro, la quota intermodale mostra un andamento meno lineare e nel 2024 si assesta al 47,9% , segno di una dinamica ancora fragile.
Esternalizzazione e logistica professionale
Nel trasporto su strada prosegue il processo di esternalizzazione: nel 2024 circa l’87% delle tonnellate è movimentato da imprese in conto terzi . Dal 2006 al 2024 la quota del conto proprio è scesa dal 10,1% al 4,6% in termini di tonnellate-chilometro .
Un’evoluzione che riflette la crescente integrazione tra trasporto, logistica e gestione della supply chain, ma che non modifica il quadro strutturale: la gomma resta dominante.
La sfida climatica resta aperta
I numeri 2024 mostrano un sistema logistico efficiente sotto il profilo economico, ma ancora lontano dagli obiettivi climatici europei. Il trasporto merci su strada è responsabile di una quota rilevante delle emissioni del settore trasporti, e il mancato spostamento modale rischia di compromettere i target di decarbonizzazione.
La crescita dell’intermodalità è un segnale incoraggiante, ma senza un rafforzamento infrastrutturale della rete ferroviaria, un riequilibrio territoriale e una politica fiscale coerente, il cambio di paradigma resterà incompiuto.
Il 2024 conferma dunque una fotografia nota: l’Italia è un grande Paese logistico europeo, ma ancora troppo dipendente dalla gomma. La transizione del trasporto merci è una delle partite decisive per la credibilità climatica del Paese.
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Mare Adriatico, i dati della boa ondametrica Calipso

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/temi/mare/mare-adriatico-i-dati-della-boa-ondametrica-calipso/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=mare-adriatico-i-dati-della-boa-ondametrica-calipso

Oltre al monitoraggio operativo in tempo reale delle condizioni del mare, fondamentale per la prevenzione del rischio marino-costiero, Calipso affianca la boa Nausicaa (situata al largo di Cesenatico) per il popolamento di un database regionale finalizzato all’analisi climatica dei parametri rilevati.

I dati ondametrici, acquisiti ogni 30 minuti e archiviati nel database della Struttura IdroMeteoClima di Arpae, sono visualizzabili alla pagina Dati boa ondametrica, oppure sulla mappa della Rete di monitoraggio meteo-marina di Arpae, e accessibili tramite il servizio web Dext3r e il portale Open data di Arpae.

Ispra e ArpaCal all’ICIRBM 2026: “passare dalla conoscenza alla concretezza”

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/ispra-e-arpacal-allicirbm-2026-passare-dalla-conoscenza-alla-concretezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ispra-e-arpacal-allicirbm-2026-passare-dalla-conoscenza-alla-concretezza