domenica 19 aprile 2026

Storica protesta contro l’oleodotto caro a Trump. Dopo la condanna record, Greenpeace chiede un nuovo processo di Luisiana Gaita. Accusata da Energy Transfer, tra i finanziatori del tycoon, per aver sostenuto la battaglia della tribù Sioux contro il progetto. La ong: "Sentenza viziata partita da una causa temeraria"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/greenpeace-oleodotto-dakota-trump-notizie/8355415/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-04-15

Storica protesta contro l’oleodotto caro a Trump. Dopo la condanna record, Greenpeace chiede un nuovo processo

Accusata da Energy Transfer, tra i finanziatori del tycoon, per aver sostenuto la battaglia della tribù Sioux contro il progetto. La ong: "Sentenza viziata partita da una causa temeraria"

di Luisiana Gaita

Sardegna, il Tar sospende l’ordinanza del Comune di Assemini per la bonifica dell’area industriale di Macchiareddu: nuova udienza a giugno di Manlio Lilli. Alla Fluorsid, maggior produttore mondiale di fluoroderivati inorganici, era stato chiesto di attivarsi entro 180 giorni; in attesa dell'ennesimo pronunciamento, si allunga una vicenda iniziata nel 2014. Veronica Matta presidente dell’associazione Sa Mata: "Intanto restano esposti i cittadini e il nostro patrimonio agroalimentare”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/sardegna-il-tar-sospende-lordinanza-del-comune-di-assemini-per-la-bonifica-dellarea-industriale-di-macchiareddu-nuova-udienza-a-giugno/8354308/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-04-15

Sardegna, il Tar sospende l’ordinanza del Comune di Assemini per la bonifica dell’area industriale di Macchiareddu: nuova udienza a giugno

Alla Fluorsid, maggior produttore mondiale di fluoroderivati inorganici, era stato chiesto di attivarsi entro 180 giorni; in attesa dell'ennesimo pronunciamento, si allunga una vicenda iniziata nel 2014. Veronica Matta presidente dell’associazione Sa Mata: "Intanto restano esposti i cittadini e il nostro patrimonio agroalimentare”

di Manlio Lilli

La guerra inquina più delle auto. In Iran 5 milioni di tonnellate di CO2 in poche settimane di Omar Abu Eideh. Secondo uno studio di Queen Mary University of London, Lancaster University e Climate and Community Institute, il conflitto ha provocato un danno climatico di oltre 1,3 miliardi di dollari

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/la-guerra-inquina-piu-delle-auto-in-iran-5-milioni-di-tonnellate-di-co2-in-poche-settimane/8353670/

dall'articolo di Omar Abu Eideh: "Oltre alle perdite umane e a quelle morali e materiali, quanto inquina una guerra? Alla domanda ha provato a rispondere una ricerca condotta dalla Queen Mary University di Londra, dalla Lancaster University e dal Climate and Community Institute. Secondo lo studio, nel breve periodo compreso tra il 28 febbraio e il 14 marzo, lo scontro tra Iran, Stati Uniti e Israele ha generato oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Questa cifra supera la produzione totale di CO2 dell’Islanda in un intero anno ed equivale all’inquinamento prodotto da un milione di automobili a benzina, con una stima economica dei danni climatici superiore a 1,3 miliardi di dollari.
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato le emissioni dirette e indirette, includendo nel computo non solo le operazioni militari sul campo (giova ricordare che l’esplosione di 1 chilogrammo di TNT produce 450 grammi di CO2), ma anche gli attacchi alle infrastrutture critiche e i gravi danni subiti dagli impianti petroliferi e dai depositi di carburante. Il modello scientifico utilizzato si basa su metodologie già collaudate per monitorare l’inquinamento nei conflitti in Ucraina e a Gaza. Nel caso della guerra tra Israele e Palestina, i dati riportati dal Guardian indicano emissioni pari al carbonio assorbito da 32 milioni di acri di foresta, una superficie che corrisponderebbe a moltiplicare per circa 22 volte l’estensione della Foresta Nera, la più grande d’Europa."

Avvistamenti e ricerca, un'estate sulle Vele del Panda. Una prima parte della stagione 2025 del progetto di citizen science promosso dal WWF Italia insieme a WWF Travel e Sailsquare

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/wwf-life/avvistamenti-ricerca-estate-vele-panda/

Al via la nuova stagione delle Vele del Panda Pronti a salire a bordo? #Mediterraneo #cetacei #citizenscience

il fatto quotidiano in edicola. GOVERNO IN TILT UN DFP INGABBIATO DAL BILANCIO AL LIMITE E DAI VINCOLI UE. Meloni rovinata da Trump: ultima manovra senza soldi. “NON SIAMO FORTUNATI” PIL FERMO E DEFICIT SU: PER GIORGETTI NESSUNO SPAZIO PER REAGIRE AL CONFLITTO. UNIFIL, FRANCESE MORTO: ACCUSE A HEZBOLLAH Trump boomerang: Stretto a singhiozzo e il negoziato traballa (anche in Libano). UNA CERCA INTESE A BAKU, L’ALTRA IN SPAGNA Giorgia Zelig fa lo slalom fra Usa e Ue Schlein si aggrappa al “faro” Sánchez. Trenta sigle di cittadinanza attiva promuovono il “consiglio comunale popolare” e contestano Gualtieri: “Svende Roma a privati e speculatori”. Come Sala a Milano. “LEGATI AI CASALESI” Viaggio a Roma dei 2 attentatori contro Ranucci. REGALO A TRUMP Mannaia di Zuckerberg Meta vs sinistra Usa: è vietato dire “antifa." Le nuove regole censorie per Fb e Instagram vietano la parola tabù: “Crea terrorismo e violenza politica”. Rima Hassan, l’eurodeputata indagata in Francia, al “Fatto”: “Manovre di Stato su di me per mettere a tacere i ProPal”. VITA QUOTIDIANA AL BUIO Al l’Avana black-out e benzina in nero: la resistenza è finita. VOTÒ LA LEGGE NORDIO Salvini si è fregato da solo: niente appello su Saviano

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-19-aprile-2026/

 
Rima Hassan

“Su di me manovre di Stato per mettere a tacere i Pro-pal”

“Parigi ha paura del movimento che denuncia il genocidio: si è visto anche con Albanese”

di Riccardo Antoniucci

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Il Fatto e i fatti

Quando, 50 mesi fa, la Russia invase l’Ucraina, chiamai il generale Fabio Mini per chiedergli come sarebbe finita e quale fosse il migliore aiuto per gli ucraini aggrediti. In tre minuti mi dipinse un quadro opposto alla narrazione ufficiale: l’esercito russo, pur in formato ridotto (le truppe d’invasione non superavano i 180mila uomini: meno della […]

 
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Conti 2026

Ecco il Dfp: bilancio al limite e vincoli Ue ingabbiano Meloni

In Cdm. In settimana il documento su cui si baserà la manovra pre-elettorale: Giorgetti non ha margini per reagire al conflitto

di Marco Palombi

 
Medio Oriente in fiamme

Medio oriente, boomerang di Trump: lo Stretto di nuovo “chiuso”, l’Iran spara e il negoziato traballa

Nuovi rischi. Teheran rigetta le dichiarazioni statunitensi sul nucleare, il presidente valuta azioni militari in Situation room

di Michela A.G. Iaccarino

 
Crisi in Iran

Hormuz manda il governo in tilt: “Non siamo fortunati”

Difficoltà. La destra dimentica l’Onu e la premier cerca intese a Baku

di Lorenzo Giarelli

 
 
Il dossier

La stretta di Meta contro la Sinistra Usa

Piacere a Trump. Gli utenti rischiano “shadow ban” e chiusura account (come per Gaza). È il nuovo passo di Zuckerberg per ingraziarsi la Casa Bianca

di Sabrina Provenzani

 
 
L’inchiesta

“Gli attentatori di Ranucci legati al clan dei Casalesi”

Per la bomba sotto l’auto del conduttore di “Report” individuate due persone partite da S. Marcellino (Ce). Affari e legami del territorio con le inchieste tv sul Cantiere Vittoria

di Vincenzo Bisbiglia

 
 
Pier Luigi Celli

“Vespa si comporta da padrone, ma era e resta un maggiordomo”

L’ex dg di viale Mazzini: “È sempre nella tv pubblica al di là di ogni merito”

di Tommaso Rodano

 
 
Mai una gioia

Salvini beffa Salvini: è impossibile presentare ricorso contro Saviano

L’effetto della legge Nordio del 2024 votata anche dalla Lega

di Liana Milella

 
 
Il reportage

Apagones, benzina in nero e Usa: Cuba non resiste più

Ideali e realtà. Negli ospedali si partorisce spesso al buio. La notte proteste e caccia ai carburanti contro i continui black-out. Così tra i giovani il mito di Fidel vacilla

di Giulia Marchina

 
 
Biagio Izzo

“La gavetta ai matrimoni, le risate di Boncompagni e tirare l’alba con Proietti”

L’attore e comico, con Paolantoni, è tra i protagonisti in tv di “Pechino Express”

di Alessandro Ferrucci

 
In Primo Piano
Foto di famiglia

Su energia e guerra, Schlein si aggrappa al “faro” Sánchez

“Per la missione serve mandato multilaterale, no al gas russo”

di Wanda Marra

L’uomo si è poi suicidato

Asti, uccide la ex e il nuovo compagno

Ha uccisola ex e il nuovo compagno di lei a roncolate, poi si è suicidato. L’omicida, il 59enne Astrit Kon e la donna Drita Koni, entrambi di origine albanese, erano residenti da 20 anni in Italia. Anche il nuovo compagno di lei era di origine albanese. È accaduto a Cossombrato, nell’Astigiano, dove l’uomo lavorava come […]

di Fq

 
Poltrone

Si complica la corsa di Freni verso la presidenza Consob

Il sottosegretario leghista ha scritto la riforma della finanza: Chigi chiede all’Avvocatura dello Stato un parere sull’inconferibilità

di Nicola Borzi e Thomas MacKinson

 
 
Modelli di sviluppo

“Roma svenduta a speculatori e privati”: consiglio comunale popolare anti-Gualtieri

Una città “svenduta a speculatori e privati”. È questo il motore che ha spinto oltre 30 sigle di cittadinanza attiva – dai movimenti per il diritto all’abitare ai comitati contro l’inceneritore, dalle associazioni studentesche ai sindacati di base – che si sono date appuntamento ieri pomeriggio al Porto Fluviale. E così, mentre il Campidoglio blinda […]

di Elisabetta Guglielmi

 
 
Libano

In Libano c’è la prima vittima della tregua armata: un francese di Unifil, e l’Idf attacca dietro la “linea gialla”

Raid Idf nel sud. Come Gaza: si attacca dentro la “linea Gialla”

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I Commenti
Roberto Scarpinato

Antimafia e procuratore fanno strage delle leggi

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Matteo, la sola certezza della rete

di Fq

La carta della partecipazione pubblica: un pilastro per decisioni migliori, più giuste e più condivise

 tratto da https://ambientenonsolo.com/la-carta-della-partecipazione-pubblica-un-pilastro-per-decisioni-migliori-piu-giuste-e-piu-condivise/


La carta della partecipazione pubblica: un pilastro per decisioni migliori, più giuste e più condivise

In una fase storica segnata da crisi ambientali, trasformazioni urbane rapide e una crescente distanza tra istituzioni e cittadini, la Carta della partecipazione pubblica promossa da AIP2 Italia (Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica) rappresenta uno dei contributi più solidi e lungimiranti oggi disponibili nel panorama italiano della governance democratica.

Non si tratta di un documento astratto o meramente valoriale, ma di una cornice chiara, strutturata e operativa, che definisce principi, diritti e responsabilità per rendere la partecipazione un elemento strutturale dei processi decisionali pubblici, e non una pratica occasionale o strumentale.

Partecipazione come diritto democratico, non come concessione

Uno dei punti di forza della Carta è l’affermazione netta della partecipazione come diritto, e non come favore concesso dall’amministrazione di turno. Le decisioni pubbliche che incidono su ambiente, territorio, salute, infrastrutture e qualità della vita devono poter contare su processi aperti, informati e inclusivi, in cui cittadini e portatori di interesse siano messi nelle condizioni di contribuire in modo reale.

La Carta chiarisce che la partecipazione efficace:

  • deve essere attivata nelle fasi iniziali dei processi decisionali, quando le scelte sono ancora aperte;
  • non può limitarsi alla comunicazione a decisioni già prese;
  • richiede tempi, strumenti e risorse adeguate;
  • implica un impegno esplicito a dare conto di come i contributi raccolti vengono utilizzati.

È un cambio di paradigma fondamentale, che sposta il baricentro dalla gestione del consenso alla costruzione condivisa delle decisioni.

Trasparenza, accesso alle informazioni e qualità del confronto


Gasolio ancora sopra i 2,1 euro al litro. Consumatori: “Il governo non combatte chi specula e incassa extra profitti” di Redazione Economia. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: "Nella regione più virtuosa, l’Emilia Romagna (e nella rete autostradale), il gasolio rispetto a ieri è diminuito di appena 1,5 cent al litro, pari a 75 centesimi per un pieno di 50 litri, nella peggiore, la Basilicata, scende di meno di 1 cent (0,9), equivalenti a 45 cent a rifornimento"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/18/prezzi-carburanti-gasolio-speculazione-consumatori-notizie/8358993/

dall'articolo: "Rispetto a una settimana fa poco è cambiato, in concreto, per gli automobilisti. Nonostante il cessate il fuoco dichiarato dagli Usa e il forte calo del prezzo del greggio sui mercati internazionali, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa continuano a scendere con il contagocce. Lungo la rete stradale nazionale, secondo i dati dell‘Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,763 /l per la benzina e 2,112 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 /l per la benzina e 2,146 /l per il gasolio. Il calo medio rispetto al giorno prima è di meno di un centesimo al litro.
“Incredibile. Nonostante ieri i prezzi del petrolio siano letteralmente precipitati, dal Wti al Brent, oggi non si registra alcun effetto Hormuz nei nostri distributori”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Una vergogna. Si tratta, quindi, dell’ennesima speculazione a danno degli automobilisti, che questo Governo, così come i precedenti, non è stato in grado di contrastare. "