lunedì 15 giugno 2026

oggi nei rubinetti dell'acquedotto gestito da acqualatina potrebbero verificarsi circoscritti e temporanei fenomeni di torbidità dalle 11 alle 18 a Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo e Sezze

 tratto da https://www.acqualatina.it/attivita-pnrr-attivita-preliminari-per-la-messa-in-esercizio-della-nuova-condotta-adduttrice-da-sardellane-comuni-di-latina-pontinia-sabaudia-san-felice-circeo-sezze/

Prot. num. 12226

Latina, sabato 13 giugno 2026

Oggetto: : Attività PNRR – Attività preliminari per la messa in esercizio della nuova condotta adduttrice da Sardellane

A completamento dell’intervento “Nuova condotta adduttrice di collegamento dalla centrale di Sardellane alla Via Appia nel Comune di Sezze (LT)” cofinanziato con fondi PNRR, verranno eseguite verifiche tecniche di funzionalità della nuova infrastruttura idrica. 

Le attività verranno effettuate dalle ore 11:00 del 15/06/2026 alle ore 18:00 del 15/06/2026 per cui potrebbero verificarsi circoscritti e temporanei fenomeni di torbidità nelle seguenti zone:

 

Latina – Intero comune
Pontinia – Intero comune
Sabaudia – Intero comune
San Felice Circeo – Intero comune
Sezze – Via Migliara 46 e Via Murillo

I tecnici Acqualatina sono già al lavoro per risolvere il problema.

Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in caso di imprevisti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde emergenze e guasti 800 626 083.
Ci scusiamo per il disagio.
Unità Pronto Intervento Acqualatina S.p.A.

sabato 13 giugno 2026

RIFIUTI E PAGAMENTI IN ARRETRATO A SABAUDIA, LA MINORANZA CHIEDE LE COMMISSIONI

 tratto da https://latinatu.it/rifiuti-e-pagamenti-in-arretrato-a-sabaudia-la-minoranza-chiede-le-commissioni/

RIFIUTI E PAGAMENTI IN ARRETRATO A SABAUDIA, LA MINORANZA CHIEDE LE COMMISSIONI

  
 

Rifiuti a Sabaudia: la minoranza chiede la convocazione urgente e congiunta delle Commissioni Bilancio e Ambiente I consiglieri comunali e componenti della

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Nucleare in Italia, Energia per l’Italia: “Tecnologie inesistenti, costi folli e rischio di un doppio binario civile-militare”

 tratto da https://ambientenonsolo.com/nucleare-in-italia-energia-per-litalia-tecnologie-inesistenti-costi-folli-e-rischio-di-un-doppio-binario-civile-militare/


Nucleare in Italia, Energia per l’Italia: “Tecnologie inesistenti, costi folli e rischio di un doppio binario civile-militare”

Il network di scienziati indipendenti critica il rilancio del nucleare annunciato dal governo: piccoli reattori modulari e fusione non sarebbero soluzioni disponibili in tempi utili, mentre restano aperti i nodi di costi, scorie, sicurezza e dipendenza dall’estero.

Mentre il governo torna a proporre il nucleare come risposta ai problemi energetici del Paese, dal mondo scientifico arriva una critica netta. Il network Energia per l’Italia, che riunisce oltre cento scienziati indipendenti, contesta l’impostazione del programma atomico italiano, definendolo basato su tecnologie non ancora disponibili, costi incerti e rischi sottovalutati.

A intervenire sono, tra gli altri, Nicola Armaroli, chimico del Consiglio nazionale delle ricerche, Margherita Venturi, dell’Università di Bologna, e il fisico Vittorio Marletto. Il punto centrale della loro critica riguarda i cosiddetti piccoli reattori modulari, indicati spesso come una possibile alternativa alle grandi centrali nucleari tradizionali. Secondo Armaroli, però, queste tecnologie “non esistono” ancora come soluzione industriale disponibile, e non vi sarebbero elementi per sostenere che possano ridurre il costo dell’energia.

Il comunicato richiama anche i casi internazionali: negli Stati Uniti il progetto di NuScale è stato fermato dopo l’aumento dei costi, mentre in Francia anche Électricité de France avrebbe ridimensionato i propri programmi sui piccoli reattori modulari. Per Energia per l’Italia, quindi, il rischio è che il Paese insegua una promessa tecnologica lontana, invece di investire sulle soluzioni già mature.

Un altro nodo riguarda la sicurezza del territorio. Secondo Armaroli, per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima servirebbero fino a 120 piccoli reattori distribuiti in Italia. Una prospettiva che, secondo il network, sarebbe difficilmente compatibile con un territorio esposto a rischio sismico, frane e dissesto idrogeologico.

Summer School "Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici" - Il rapporto Ambiente Marche 2026. SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

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