tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/ets-la-proposta-della-commissione-ue-cede-ai-grandi-inquinatori/
sabato 18 luglio 2026
ETS, la proposta della Commissione UE cede ai grandi inquinatori. WWF L’elettrificazione da sola non basterà a garantire la decarbonizzazione
a proposito delle bandiere blu, tra obblighi ed adempimenti, quali spiagge ne avrebbero diritto?
Leggendo le caratteristiche che dovrebbero rispettare le spiagge per il rilascio della bandiera blu (di seguito richieste), c’è da chiedersi quanti lidi ne abbiano effettivamente diritto.
Per
esempio: quali sono le 5 attività di educazione ambientale svolte negli ultimi
anni? Dove sono le informazioni sulla qualità delle acque? E le informazioni sugli ecosistemi locali,
elementi naturali e siti culturali? Se si facesse un sondaggio con i bagnanti
quale sarebbe l’esito? Dove vengono affisse le mappe delle spiagge con le
indicazioni dei servizi? Dove si trovano le informazioni in merito al codice di
condotta relativo alla normativa vigente sull’uso della spiaggia e delle aree
circostanti? Quale comune oppure operatore balneare ha istituito un comitato di
gestione della spiaggia? Come e quando vengono gestite le aree sensibili vicino
ad una spiaggia Bandiera Blu che dovrebbero essere gestite per garantire la
conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini? Ogni quanto vengono
pulite le spiagge? Dove sono e come vengono utilizzati i servizi igienici? Come
e quando vengono monitorate la barriera corallina o le praterie di posidonia? Dove
sono disponibili i mezzi di primo soccorso e la fonte di acqua potabile? Chi controlla?
- Informazioni sul Programma Bandiera Blu ed altri eco-label FEE devono essere affisse (I)
- Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere offerte ogni anno. Attività di educazione ambientale devono essere offerte e promosse ai bagnanti (I)
- Informazioni sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse (I)
- Informazioni relative a ecosistemi locali, elementi naturali e siti culturali devono essere affisse (I)
- Mappa della spiaggia, con indicazione dei servizi, deve essere affissa (I)
- Codice di condotta relativo alla normativa vigente sull’uso della spiaggia e delle aree circostanti deve essere affisso (I)
- La spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I)
- La spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I)
- Conformità alle Direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico. Nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia (I)
- La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli (Coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (Streptococchi) (I)
- La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per parametri fisici e chimici (oli e materiale galleggiante) (I)
GESTIONE AMBIENTALE
- L’Autorità Locale / Operatore balneare dovrebbero istituire un Comitato di gestione della spiaggia (G)
- L’Autorità Locale / Operatore balneare devono rispettare tutte le normative relative alla ubicazione e al funzionamento della spiaggia (I)
- Le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera Blu devono essere gestite per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini (I)
- La spiaggia deve essere pulita (I)
- Vegetazione algale o detriti naturali devono essere lasciati sulla spiaggia (I)
- Sulla spiaggia devono essere disponibili cestini per i rifiuti in numero adeguato che devono essere regolarmente mantenuti in ordine (I)
- Sulla spiaggia devono essere disponibili contenitori distinti per la raccolta differenziata (I)
- Sulla spiaggia deve essere presente un adeguato numero di servizi igienici o spogliatoi (I)
- I servizi igienici o spogliatoi devono essere mantenuti puliti (I)
- I servizi igienici o spogliatoi devono avere lo smaltimento controllato delle acque reflue. Le acque di scarico devono essere allacciate al sistema fognario o recapitate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata (I)
- Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione ad autoveicoli o motoveicoli e deve essere proibito ogni tipo di discarica (I)
- L’accesso in spiaggia di cani e di altri animali domestici deve essere strettamente controllato (I)
- Tutti gli edifici e le attrezzature della spiaggia devono essere mantenuti in buono stato (I)
- Gli habitat marini e lacustri (come la barriera corallina o le praterie di posidonia) presenti in prossimità della spiaggia devono essere monitorati (I)
- Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia (G)
SERVIZI E SICUREZZA - Un numero adeguato di personale di salvataggio e/o attrezzature di salvataggio deve essere disponibile sulla spiaggia (I)
- L’equipaggiamento di primo soccorso deve essere disponibile sulla spiaggia (I)
- Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti (I)
- Deve essere prevista la gestione di diverse utenze e differenti usi della spiaggia in modo tale da prevenire conflitti e incidenti (I)
- Misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti devono essere attuate e deve essere garantito libero accesso al pubblico (I)
- Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia (G)
- Almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere accesso e servizi per disabili fisici (I)
QUALITA’ DELLE ACQUE
Sicurezza stradale in Europa: il progetto Trendline mette in luce ritardi, disuguaglianze e rischi per gli utenti più vulnerabili
tratto da https://ambientenonsolo.com/sicurezza-stradale-in-europa-il-progetto-trendline-mette-in-luce-ritardi-disuguaglianze-e-rischi-per-gli-utenti-piu-vulnerabili/
Sicurezza stradale in Europa: il progetto Trendline mette in luce ritardi, disuguaglianze e rischi per gli utenti più vulnerabili

I risultati del progetto europeo Trendline (2022–2025), pubblicati dalla Commissione europea, restituiscono un quadro articolato e per molti aspetti allarmante sullo stato della sicurezza stradale nell’Unione europea. Il lavoro, cofinanziato dall’UE, ha raccolto e analizzato i principali indicatori di prestazione (Key Performance Indicators, KPI) che supportano il quadro strategico europeo per la sicurezza stradale 2021-2030.
Uno dei dati più critici riguarda il mancato rispetto dei limiti di velocità, soprattutto nelle aree urbane. In numerosi Stati membri la compliance scende sotto il 50% sulle strade cittadine, ovvero negli spazi in cui la convivenza tra automobili, pedoni, ciclisti e micromobilità richiederebbe i più alti livelli di attenzione. Il risultato è un aumento del rischio di incidenti gravi per gli utenti più vulnerabili, in evidente contraddizione con gli obiettivi di sicurezza e di qualità dello spazio urbano.
Più confortanti, ma non privi di ombre, i dati sull’uso delle cinture di sicurezza. Se per i sedili anteriori i livelli di utilizzo superano spesso il 95% sulle autostrade, la situazione cambia radicalmente sui sedili posteriori: in alcuni Paesi meno della metà degli occupanti utilizza la cintura, sottovalutando un fattore di rischio ancora determinante in caso di incidente. Analoga criticità emerge per i sistemi di ritenuta per bambini, frequentemente installati o utilizzati in modo scorretto, vanificando parte della protezione prevista.
Il progetto Trendline conferma invece il successo delle politiche sull’uso del casco per motociclisti, con livelli di adesione prossimi al 100% nella quasi totalità dell’Unione europea, fatta eccezione per due Paesi. Tuttavia, anche in questo caso, il corretto allacciamento del casco non è sempre garantito. Ancora più marcate sono le differenze tra Stati membri sull’uso del casco in bicicletta, che varia da meno del 10% a oltre il 70%, riflettendo approcci culturali e normativi molto diversi.
Von der Leyen riscrive il cuore del Green Deal all’insegna della “competitività”. Gli ambientalisti: “Con il nuovo Ets più CO₂ per 2 miliardi di tonnellate” di Chiara Brusini. L'attesa proposta di riforma dell'Emission trading system prevede quote gratuite fino al 2038, un rallentamento della riduzione delle emissioni consentite e nuovi obblighi di investimento per imprese e Stati. Carbon Market Watch: "Centinaia di miliardi di euro in sussidi e agevolazioni a carico dei contribuenti sono concessi con pochissime condizioni". Panzeri (Ecco): "Compromesso inevitabile. Ma dubbi sull'efficacia dopo il 2035"
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/17/riforma-ets-von-der-leyen-emissioni-notizie/8451662/ dall'articolo di Chiara Brusini: "Dopo mesi di pressioni da parte dell’industria e di governi molto sensibili alle sue richieste, Bruxelles mette mano al cuore del Green Deal presentando l’attesissima revisione dell’Emission Trading System (Ets), il mercato europeo della CO₂ che in vent’anni ha dimezzato le emissioni dei settori più inquinanti. La proposta ufficializzata venerdì dalla Commissione di Ursula von der Leyen allenta alcuni dei suoi meccanismi fondamentali e concede più tempo e margini ai settori energivori in una fase in cui la crisi della manifattura europea è sempre più conclamata. In cambio promette di mobilitare fino a 100 miliardi di euro per la decarbonizzazione, nell’evidente e dichiarato tentativo di trasformare l’Ets in una leva di politica industriale e “competitività”. Bruxelles rivendica che l’obiettivo finale, cioè il taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, non cambia. Ma per diverse organizzazioni ambientaliste le modifiche – svelate, ricordano, dopo il giugno più caldo di sempre nell’Europa occidentale – segnerebbero un palese indebolimento della sua principale politica climatica: Carbon Market Watch e Wwf calcolano che aprirebbero la strada a 2 miliardi di tonnellate di emissioni aggiuntive. Gli analisti del think tank Ecco dal canto loro apprezzano il tentativo di arrivare a un compromesso introducendo al tempo stesso l’obbligo per i Paesi membri di destinare almeno il 50% dei ricavi nazionali delle aste Ets agli investimenti per la decarbonizzazione dei comparti coperti dal sistema. Ma avvertono che, dopo il 2035, il nuovo assetto rischia di indebolire il segnale di prezzo del carbonio proprio nella fase più difficile della transizione."
Tartarughe marine, oltre 80 le nidificazioni in Sicilia gestite dal WWF. Grazie al progetto Life Adapts, due Caretta caretta che hanno nidificato nei giorni scorsi saranno seguite con il GPS
tratto da https://www.wwf.it/area-stampa/tartarughe-marine-oltre-80-nidificazioni/
Le attività dell'ARPA Lazio in relazione all'incendio alla REMAT di San Giorgio al Liri (FR)
tratto da https://www.arpalazio.it/news/-/asset_publisher/HGkuYUQGGDZL/blog/id/492059
In relazione all'incendio che nei giorni scorsi ha coinvolto lo stabilimento della REMAT Italia nella zona industriale di San Giorgio a Liri (Frosinone), i tecnici dell'ARPA Lazio sono intervenuti e hanno installato a breve distanza dal luogo dell'incendioun campionatore ad alto flusso per il monitoraggio della qualità dell'aria.
Il primo campione è già stato prelevato e le analisi sono in corso. Il secondo campione è stato prelevato ed è stato inviato in laboratorio. Nel frattempo proseguono le attività di campionamento.
Le procedure standard in occasione di incendi prevedono la ricerca di diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e PCB (policlorobifenili), in quanto si tratta delle sostanze che generalmente possono formarsi a seguito di eventi di questa natura.
Gli esiti delle analisi sono tempestivamente condivisi con l’autorità sanitaria e successivamente pubblicati e diffusi attraverso i canali dell’ARPA Lazio nell'ottica di garantire trasparenza e il più ampio accesso alle informazioni ambientali.
Per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell'incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune di San Giorgio a Liri
Risorse Correlate
il fatto quotidiano in edicola. La strage del Morandi ha insegnato poco: al Mit mancano i tecnici per i controlli sulla sicurezza. E i media raccontano le 32 condanne senza mai citare i Benetton.268 MORTI NON BASTANO Stava 41 anni dopo: bacino di neve finta dove ci fu il disastro. Il derby Nicole Minetti Roggero. PRATICA DI GRAZIA IL GIUSTIZIERE IN CELLA E IL MINISTRO INOLTRA AI GIUDICI LA RICHIESTA DELLA MOGLIE. MELONI: “NIENTE RISARCIMENTI”. PATTEGGIÒ CON LIMITI ALL’USO DELL’ARMA Vita di Mario col vizio del revolver: aggredì pure il ragazzo della figlia. L’AMBASCIATORE USA Il Viminale sul mega-tour a Venezia Droni, motovedette e centinaia di agenti per Fertitta in crociera. Lo yacht di lusso da 117 metri del diplomatico trumpiano (vale 450 milioni di dollari) è giunto in Laguna per un tour vacanziero in 13 tappe. Il tutto comunicato al ministero dell’Interno all’ultimo minuto. Avs: “Una follia di servilismo, altro che ospitalità”. Proteste anche fuori dal Parlamento per i militari distolti dalle strade. MANDANTI E MOVENTI Bomba a Ranucci: tutto ciò che si sa (e si ignora) finora. ESCE LO SCOOP VIETATO Zelensky fa fuori persino Umerov, il suo negoziatore
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-18-luglio-2026/
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