giovedì 6 agosto 2026

Tartarughe marine, oltre 115 deposizioni seguite dal WWF in Sicilia. Il potenziale di nascite della sola Sicilia è di 8000 piccoli

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/wwf-life/tartarughe-marine-oltre-115-deposizioni-seguite-dal-wwf-in-sicilia/

Le accortezze per i nidi
I volontari sorvegliano le schiuse anche per mitigare un’altra minaccia: le luci artificiali notturne. I piccoli, una volta usciti dalla sabbia…
Altro...
In Sicilia continuano le nascite di tartarughe e noi siamo in prima linea. Sono saliti a circa 130 i nidi segnalati quest’anno sull'isola. Di questi 115 sono monitorati da noi👇 @LIFE_program @archelon_greece #LIFEADAPTS #LIFEprogramme #Natura2000 wwf.it/pandanews/wwf-

Roma e i roghi. Incendio Laurentina Vallerano, ARPA Lazio partecipa al sopralluogo della Commissione d'inchiesta

 tratto da https://www.facebook.com/arpalazio

In relazione all'incendio avvenuto il 26 luglio a Roma, in zona Laurentina/Vallerano, l'ARPA Lazio continua a operare in sinergia con gli altri soggetti istituzionali che stanno seguendo la situazione e, oggi 6 agosto, un gruppo di nostri tecnici, assieme al Direttore generale dell'Agenzia, ha accompagnato una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, guidata dal Presidente, On. Jacopo Morrone. Nel corso del sopralluogo, ai membri della Commissione sono state anche illustrate le attività svolte dall'ARPA Lazio sin dalle prime ore dall’incendio.

Incendi in Francia e Spagna resi più probabili dalla crisi climatica. Greenpeace: «Occorre tassare le aziende fossili per finanziare la transizione energetica»

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/31542/incendi-in-francia-e-spagna-resi-piu-probabili-dalla-crisi-climatica-greenpeace-occorre-tassare-le-aziende-fossili-per-finanziare-la-transizione-energetica/


Gli incendi che in questi giorni stanno colpendo Francia e Spagna sono stati resi più probabili dal riscaldamento globale: almeno due volte più probabili quelli in Fran…
Altro...

Perchè una telecamera fa arrabbiare così tante persone?

 tratto da https://ambientenonsolo.com/%f0%9d%97%a3%f0%9d%97%b2%f0%9d%97%bf%f0%9d%97%b0%f0%9d%97%b5%f0%9d%97%b2-%f0%9d%98%82%f0%9d%97%bb%f0%9d%97%ae-%f0%9d%98%81%f0%9d%97%b2%f0%9d%97%b9%f0%9d%97%b2%f0%9d%97%b0%f0%9d%97%ae%f0%9d%97%ba/

Perchè una telecamera fa arrabbiare così tante persone?

di Antonio Disi

gli articoli di Antonio per Ambientenonsolo

A Roma, Torino e in molte città europee, l’installazione di telecamere per controllare corsie preferenziali, ZTL o altri comportamenti pericolosi genera spesso proteste.

Eppure, quando queste tecnologie vengono installate, l’obiettivo dichiarato è quasi sempre lo stesso: ridurre incidenti, proteggere gli utenti più vulnerabili della strada e migliorare il trasporto pubblico.

Perché allora tanti cittadini le percepiscono come un’aggressione?

Le scienze comportamentali ci dicono che entrano in gioco alcuni meccanismi decisionali molto potenti.

𝗟𝗼𝘀𝘀 𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻. Una multa possibile pesa psicologicamente molto più del beneficio, spesso invisibile, di una strada più sicura.

𝗦𝘁𝗮𝘁𝘂𝘀 𝗾𝘂𝗼 𝗯𝗶𝗮𝘀. Se fino a ieri un comportamento era tollerato, iniziare a sanzionarlo viene percepito come una perdita di libertà.

𝗥𝗲𝗮𝗰𝘁𝗮𝗻𝗰𝗲. Quando sentiamo limitata la nostra autonomia, la prima reazione è opporci.

𝗔𝘃𝗮𝗶𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗵𝗲𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰. Ricordiamo il conoscente che ha preso una multa, non l’incidente che non è avvenuto perché una corsia è rimasta libera.

𝗙𝗮𝗶𝗿𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗯𝗶𝗮𝘀. Se manca fiducia nelle istituzioni, la telecamera viene facilmente interpretata come uno strumento per “fare cassa”.

La domanda, però, è un’altra.

Se conosciamo i bias, perché continuiamo a progettare politiche pubbliche come se non esistessero?

Una politica attenta potrebbe, ad esempio:

𝗥𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼.

Invece di annunciare “Da domani entrerà in funzione una nuova telecamera”, spiegare che quella corsia permette ogni giorno a migliaia di persone di arrivare prima al lavoro, consente alle ambulanze di ridurre i tempi di intervento e protegge motociclisti e ciclisti.

𝗥𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

CASALAZZARA: “FOGNE DIMENTICATE E CITTADINI DI SERIE B”. LA DENUNCIA DEL COMITATO AD APRILIA

 tratto da https://latinatu.it/casalazzara-fogne-dimenticate-e-cittadini-di-serie-b-la-denuncia-del-comitato-ad-aprilia/

CASALAZZARA: “FOGNE DIMENTICATE E CITTADINI DI SERIE B”. LA DENUNCIA DEL COMITATO AD APRILIA

  
 

“Fogne dimenticate…cittadini di serie B”, ad Aprilia la protesta del Comitato Borghi Rurali che denuncia la situazione di degrado “È questo il

CONTINUA A LEGGERE

Crisi climatica, le Regioni sospendano la caccia a settembre. WWF La richiesta arriva in considerazione delle eccezionali condizioni climatiche che stanno interessando gran parte del Paese

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/animali/crisi-climatica-le-regioni-sospendano-la-caccia-a-settembre/

dall'articolo: "Il WWF Italia ha inviato alle Regioni italiane una formale istanza chiedendo l’adozione di provvedimenti urgenti di sospensione o limitazione dell’attività venatoria nel mese di settembre, in considerazione delle eccezionali condizioni climatiche che stanno interessando gran parte del Paese.
L’emergenza vale per tutti
Temperature record, prolungata assenza di precipitazioni, grave deficit idrico, incendi boschivi sempre più frequenti e diffusi stanno mettendo in forte difficoltà gli ecosistemi e la fauna selvatica, proprio nel periodo in cui molte specie affrontano una fase particolarmente delicata del proprio ciclo biologico.
Se, come effettivamente stiamo riscontrando tutti, si stanno determinando situazioni emergenziali, queste devono valere per tutti. Sarebbe veramente contraddittorio se, mentre le amministrazioni pubbliche adottano misure straordinarie per fronteggiare gli effetti della crisi climatica sull’agricoltura, sulle risorse idriche e sugli allevamenti, non venissero assunti analoghi provvedimenti a tutela degli animali selvatici, anch’essi colpiti dalle stesse condizioni ambientali.
Uno stop da esercitare nel nuovo quado costituzionale
“La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e a tutelarla espressamente c’è oggi l’articolo 9 della Costituzione. In una fase caratterizzata da ondate di calore eccezionali, siccità persistente e incendi diffusi, consentire il regolare svolgimento dell’attività venatoria rischia di aggravare ulteriormente una situazione già estremamente critica per molte specie”, dichiara il WWF.
L’articolo 19 della legge 157/1992 attribuisce alle Regioni il potere di vietare o ridurre la caccia in presenza di particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche. Un potere che dovrebbe essere esercitato alla luce del nuovo quadro costituzionale e del principio di precauzione sancito dal diritto europeo.
L’appello alle istituzioni
Il WWF sottolinea inoltre che la caccia rappresenta un’attività ricreativa e non un servizio essenziale. Pertanto, in presenza di un rischio concreto per la conservazione della fauna selvatica e della biodiversità, l’interesse pubblico alla tutela degli ecosistemi deve necessariamente prevalere.
Con le istanze trasmesse alle Regioni, il WWF Italia chiede l’immediata apertura di specifiche istruttorie tecnico-scientifiche sugli effetti delle attuali condizioni climatiche sulle popolazioni faunistiche e, nelle more, l’adozione di provvedimenti cautelativi che prevedano la sospensione dell’attività venatoria nel mese di settembre.
“La crisi climatica sta cambiando profondamente le condizioni di vita della fauna selvatica. Le istituzioni devono prenderne atto e adeguare le proprie decisioni di conseguenza. Non è più possibile gestire l’attività venatoria come se ci trovassimo in condizioni ambientali ordinarie quando siamo di fronte a fenomeni straordinari che incidono direttamente sulla sopravvivenza degli animali e sulla conservazione degli ecosistemi“, conclude il WWF."
Vedi meno

L'ARPA Lazio sempre all'avanguardia negli studi e nelle attività collegate alla misurazione dei campi elettromagnetici: i nostri tecnici hanno collaborato con quelli dell'Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per lo sviluppo di una modalità sperimentale che consente di acquisire maggiori informazioni durante le misure dei segnali 5G e poter fare così verifiche ambientali ancora più accurate.

 tratto da https://www.facebook.com/arpalazio

L'ARPA Lazio sempre all'avanguardia negli studi e nelle attività collegate alla misurazione dei campi elettromagnetici: i nostri tecnici hanno collaborato con quelli dell'Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per lo sviluppo di una modalità sperimentale che consente di acquisire maggiori informazioni durante le misure dei segnali 5G e poter fare così verifiche ambientali ancora più accurate.