martedì 14 luglio 2026

Ondate di calore, condizionatori e blackout: il fotovoltaico sui tetti può alleggerire la rete elettrica italiana

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ondate-di-calore-condizionatori-e-blackout-il-fotovoltaico-sui-tetti-puo-alleggerire-la-rete-elettrica-italiana/

dall'articolo di Marco Talluri: "Il risultato principale è chiaro: entro il 2050, il riscaldamento climatico potrebbe far crescere i consumi elettrici residenziali per il raffrescamento di circa il 5% rispetto alla domanda domestica del 2023. Può sembrare un aumento contenuto, ma è concentrato nei mesi estivi e soprattutto nelle giornate più calde, cioè nei momenti in cui il sistema elettrico è più esposto a stress, sovraccarichi e rischi di interruzione.
Lo studio mostra però che una maggiore diffusione del fotovoltaico residenziale potrebbe compensare circa la metà dell’incremento dei consumi elettrici dovuto al clima. Se l’adozione del solare domestico crescerà secondo gli attuali piani nazionali, passando da circa il 6% delle famiglie nel 2023 al 22-24% nel 2050, i pannelli installati sui tetti potranno ridurre in modo significativo il ricorso all’elettricità prelevata dalla rete per alimentare i condizionatori.
Il meccanismo è particolarmente efficace perché il fotovoltaico produce di più proprio nelle ore più soleggiate, che spesso coincidono con quelle di maggiore domanda di raffrescamento. Nei giorni estivi di picco, le famiglie dotate di impianti fotovoltaici riducono i prelievi dalla rete di circa il 68% rispetto a nuclei domestici simili ma senza pannelli solari. In altre parole, il solare domestico non riduce soltanto le emissioni: aiuta anche a stabilizzare la domanda elettrica nei momenti più delicati.
La novità dello studio sta anche nel metodo. Gli autori combinano dati sui consumi elettrici a livello domestico, statistiche dettagliate sulla diffusione del fotovoltaico, stime del potenziale solare locale, scenari futuri di adozione degli impianti e proiezioni climatiche ad alta risoluzione. Questo consente di valutare non solo quanto crescerà la domanda di raffrescamento, ma anche dove il fotovoltaico sarà più efficace nel ridurre i prelievi dalla rete.
Il quadro che emerge non è omogeneo. Le regioni del Nord e le isole risultano tra le aree che possono beneficiare maggiormente del fotovoltaico residenziale, grazie a una maggiore penetrazione degli impianti. Al contrario, grandi città del Centro-Sud come Roma, Napoli e Palermo rischiano una “doppia vulnerabilità”: sono esposte a ondate di calore più intense, ma presentano tassi di installazione del fotovoltaico ancora relativamente bassi."
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Il 14 luglio è la Giornata Mondiale degli squali. WWF Al via un sistema di deterrenti progettato per ridurre le interazioni tra grandi pesci cartilaginei e le attività umane, come la mitilicoltura

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/animali/14-luglio-giornata-mondiale-squali/



La Giornata Mondiale degli squali rappresenta anche l’occasione per ribadire la necessità che l’Italia si doti finalmente di un Piano d’Azione Nazionale per gli Elasmobranchi, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), capace di mettere a sistema le conoscenze scientifiche, gli strumenti di conservazione e gli approcci gestionali sviluppati negli ultimi anni per la tutela di squali e razze.
Il Mediterraneo ospita circa 80 specie di elasmobranchi e oltre il 60% di quelle valutate dall’IUCN risulta minacciata di estinzione, rendendo urgente l’adozione di misure coordinate di conservazione e gestione. Da tempo il WWF sottolinea l’importanza di rafforzare la protezione degli habitat critici, ridurre le catture accidentali, migliorare la gestione della pesca e il monitoraggio delle popolazioni e promuovere soluzioni che consentano di conciliare la conservazione della biodiversità con le attività economiche che dipendono dal mare. Le numerose evidenze raccolte dalla ricerca e dai progetti di conservazione attivi nei mari italiani costituiscono oggi una base solida da cui partire per definire una strategia nazionale condivisa che garantisca il recupero e la gestione sostenibile di squali e razze, specie fondamentali per il buon funzionamento degli ecosistemi marini.
Il caso della vaccarella di mare nel Golfo di Trieste dimostra che la sfida non è scegliere tra tutela della natura e attività produttive, ma investire nella conoscenza e nell’innovazione per sviluppare soluzioni efficaci che permettano alle persone e alla biodiversità di prosperare insieme.
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il fatto quotidiano in edicola. RICORSI SUL VIMINALE L’Italia in fiamme, ma l’appalto su 18 Canadair è fermo. POSSIBILE MOVENTE I CONSIGLI DI SIGFRIDO POTREBBERO AVER URTATO IL FACTOTUM. Cena sui carbon credit: Lavitola portò Ranucci. SUBITO DOPO LA BOMBA A 10 GIORNI DALL’ATTENTATO , INCONTRÒ DEGLI INVESTITORI POTENZIALI E IL GIORNALISTA. CLESIO TAVARES: “NON RIENTRO IN ITALIA” La Procura punta su 10 lettere anonime: idea di depistaggi per celare i mandanti. L’AZIENDA SONDA DUE INVIATI DEL PROGRAMMA. Urso: “Controllare le fonti di ‘Report’” E la Rai vuole sostituire il conduttore

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-14-luglio-2026/

 
Attentato Ranucci

L’affaire Ranucci: alla cena con i potenziali investitori sul carbon credit africano Lavitola portò pure l’amico Sigfrido

Il possibile movente. L’appoggio del conduttore a Valterino potrebbe aver urtato il factotum, legato ai presunti bombaroli

di Leo Amato e Alessandro Mantovani

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Chi la fa l’aspetti

Il fotomontaggio di un giornale iraniano con la Meloni in tuta arancione tipo Guantanamo con gli altri complici della guerra all’Iran ha indignato o almeno scosso tanti italiani, a prescindere dalle idee politiche. Ma ogni tanto dovremmo chiederci come reagiscono gli altri popoli quando noi occidentali facciamo cose simili o peggiori ai loro leader (di […]

 
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Prima Pagina
 
L’inchiesta

Bomba a Ranucci, la Procura ora punta sulle 10 lettere anonime: l’ipotesi del depistaggio per coprire i mandanti

Clesio Tavares: “Non rientro in Italia”

di Vincenzo Bisbiglia

 
La trasmissione

Report, Urso scrive alla Rai “Controlli sulle inchieste”. L’azienda in fibrillazione per il futuro del programma: prudenza dell’ad Rossi e invasioni di campo del Governo

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Consenso bulgaro alle urne, Paolo Maldini direttore tecnico della Nazionale e Leonardo advisor, un colpaccio in attesa del Ct: l’era Malagò è iniziata a gonfie vele, ma un dettaglio turba i sogni del nuovo capo del pallone. L’art. 29 dello statuto Figc spiega che si può “essere eletti o nominati se in regola con il […]

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Da san vittore a Milano, da Sollicciano a Firenze, da S. Maria Maggiore a Venezia, per continuare con Siracusa e Pavia. Dalle carceri italiane arrivano segnalazioni di gravi infestazioni da cimici. Ma se una persona libera può in qualche modo difendersi, chi vive in celle affollate, dormendo su materassi a terra, diventa impotente. Nessun rimedio, […]

di Fq

 
 
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Ritorna l’Abuso d’ufficio: l’Ue smentisce il governo

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lunedì 13 luglio 2026

Spagna – Inferno di fuoco ad Almería in Andalusia, 12 morti e 23 dispersi: la Guardia Civil cerca i sopravvissuti casa per casa di Redazione Esteri. Tragedia senza precedenti nella provincia di Almería, dove oltre mille persone sono state evacuate. Il cordoglio di Sanchez: "Enorme tristezza". Mattarella: "Fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/10/almeno-12-morti-in-un-incendio-nei-boschi-dellandalusia-vittime-intrappolate-nelle-auto-mentre-cercavano-di-scappare/8444667/ 

dall'articolo: "È una delle peggiori tragedie legate agli incendi boschivi degli ultimi anni in Spagna. Dodici persone – il numero delle vittime è stato aggiornato dalle autorità – hanno perso la vita nel devastante rogo che ha colpito il comune di Los Gallardos, nella provincia andalusa di Almería, mentre almeno otto persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in condizioni molto gravi, e oltre mille residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.
Sono 23 le persone ancora non localizzate, per le quali proseguono le ricerche della Guardia Civil nelle aree colpite dalle fiamme che “ha avviato battute casa per casa, non senza rischio, nelle zone colpite dall’incendio e ancora non rinfrescate, per cercare le persone ancora non localizzate, che sono 23 e speriamo possano essere ritrovate in vita” come spiegato dal governatore dell’Andalusia, Juanma Moreno,
Tra le vittime ci sono soprattutto cittadini stranieri: secondo il governatore Moreno, la maggior parte dei morti sarebbe di nazionalità straniera, in particolare britannica e belga. Quattro cittadini britannici sono stati identificati perché trovati all’interno di un’auto con la guida a destra, mentre altri sarebbero morti nel tentativo di mettersi in salvo, dopo aver abbandonato i percorsi di evacuazione indicati e mentre cercavano una via di fuga dal fumo e dal fronte del fuoco."
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Caldo estremo: perché parlare solo di adattamento non basta Elisabetta Ambrosi Elisabetta. Giornalista e scrittrice. I Piani Caldo dei Comuni sono pensati solo così: discutiamo di come proteggerci, proteggere i bambini e gli anziani. Ma mai, ad esempio, di come ridurre le emissioni in città

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/10/emergenza-caldo-adattamento-mitigazione-emissioni-notizie/8444723/

dall'articolo di Elisabetta Ambrosi: "Al di là degli alberi, però, tutte le altre proposte in campo, compreso il tanto contestato albero bioclimatico, sono soprattutto misure di adattamento. I sistemi di raffrescamento su strada, le vele a coprire le piazze d’estate, i rifugi climatici, la diffusione dell’aria condizionata non agiscono per nulla sul fronte della mitigazione della crisi (anzi, l’aria condizionata purtroppo in senso inverso, visto il massiccio consumo di energia). Ma nessun adattamento è possibile se nel frattempo non si agisce per mitigare e ridurre le emissioni, decarbonizzando la nostra economia. Ho letto, ad esempio, che Eurostar ha ordinato nuovi treni resistenti a temperature fino a 55 gradi. Benissimo, ma se le temperature dovessero aumentare ancora di più, se cioè non sappiamo in quale scenario climatico esattamente ci troviamo, come possiamo adattarci e adattare il sistema produttivo? Potrebbe essere una rincorsa disperata, con la situazione che ci sfugge dalle mani nonostante massicci interventi.
Si parla soprattutto di adattamento perché è più facile e più intuitivo. C’è un’emergenza caldo, discutiamo di come proteggerci, proteggere i bambini e gli anziani. I Piani Caldo dei Comuni sono pensati solo così, come sempre ad esempio nella città in cui vivo: nel senso della protezione dal caldo, ma mai, ad esempio, su come rendere le città, in questo caso sempre Roma, una città con meno emissioni. Nessuno lega il caldo ai due milioni di macchine in strada, alle emissioni prodotte dalle continue grandi opere, alle emissioni prodotte da un turismo di massa incontrollato e che nessuno ha intenzione di ridurre. Ma che senso ha, allora, presentarsi come un’amministrazione che ha cura dei propri cittadini nelle emergenze, se poi non si mettono in campo misure strutturali che agiscono sulla causa del caldo stesso? Certo, non è che una città come Roma riduce il caldo agendo solo sulle proprie emissioni, essendo la crisi globale, ma almeno si dà un messaggio coerente. Da un lato cerchiamo di adattarci, dall’altro proviamo a mitigare, riducendo le nostre emissioni. Invece nessuno dei sindaci, che a turismo e grandi opere non rinuncerebbero mai, fa un discorso simile."
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