lunedì 4 maggio 2026

La lista rossa 2: animali a rischio estinzione e persone che scelgono di non voltarsi dall’altra parte

 tratto da https://ambientenonsolo.com/la-lista-rossa-2-animali-a-rischio-estinzione-e-persone-che-scelgono-di-non-voltarsi-dallaltra-parte/


La lista rossa 2: animali a rischio estinzione e persone che scelgono di non voltarsi dall’altra parte

Storie di animali a rischio estinzione e di donne e uomini che dedicano la propria vita a salvarli. È questo il cuore di La Lista Rossa 2, seconda stagione del podcast disponibile su Rai Play Sound, vincitore nel 2023 del Premio giornalistico Francesco Landolfo per la sezione radio.

Dopo il successo della prima serie, La Lista Rossa 2 prosegue il suo viaggio tra scienza, geografia e umanità, raccontando specie minacciate e le battaglie quotidiane di zoologi, biologi e naturalisti. Un racconto che parla di biodiversità ma anche di clima, di ecosistemi che cambiano rapidamente e della sesta estinzione di massa in atto.

Il titolo richiama la IUCN Red List, il più completo inventario globale sul rischio di estinzione delle specie, simbolo di un equilibrio naturale sempre più fragile.

Un podcast che intreccia scienza e emozioni

Ideato, scritto e narrato da Francesca Bellino, il podcast nasce dal desiderio di mettersi sulle tracce della fauna selvatica come metafora dell’inafferrabile. Avvistare un animale selvatico – ricorda Bellino – non è mai scontato: è un’apparizione rara, che parla di amore, felicità, pace, valori sempre più difficili da trattenere in un mondo in crisi ecologica.

Le storie della seconda stagione

Ogni episodio è dedicato a una specie diversa e a chi la difende sul campo:

“Moby Prince? Il giorno del disastro viavai di chiatte con materiale esplosivo”: la rivelazione del capitano dell’altra petroliera di Francesco Sanna. Le dichiarazioni alla commissione d'inchiesta di Vito Cannavina, comandante dell'Agip Napoli che era ancorata nella rada di Livorno la sera del 10 aprile 1991 quando il traghetto finì contro la "sorella" Agip Abruzzo: dalla collisione scaturì un incendio che fece 140 morti. "Da dove partiva quel traffico? Dalle due navi militarizzate Usa". Può essere un tassello fondamentale nella ricerca del "terzo natante" che può aver provocato l'incidente

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/moby-prince-traffico-armi-testimonianza-notizie/8372611/

dall'articolo di Francesco Sanna: "Vito Cannavina è un testimone oculare della strage del Moby Prince. Era lì, in mare. Era comandante della petroliera statale Agip Napoli: calò l’ancora nello specchio d’acqua di fronte al porto di Livorno nel primo pomeriggio del 10 aprile 1991: poche ore dopo, un miglio e mezzo più a sud, il traghetto Moby Prince speronò l’altra petroliera statale ancorata in rada, l’Agip Abruzzo. Ne scaturì un incendio che divenne letale per 140 persone imbarcate – per lavoro e in viaggio – sulla nave passeggeri e decedute dopo ore di agonia nell’attesa di un soccorso pubblico che clamorosamente non arrivò mai. Il 22 aprile il comandante Cannavina ha affidato i suoi ricordi alla terza Commissione d’inchiesta parlamentare sul disastro navale di 35 anni fa, impegnata da tempo sulla pista del terzo natante non identificato come concausa dell’incidente. Proprio su questo aspetto l’allora capitano della Agip Napoli ha offerto una testimonianza choc. “C’era fermento in porto – ha dichiarato parlando ai commissari -. C’era un via vai di rimorchiatori piccoli con chiatte che, probabilmente, sbarcavano e imbarcavano materiale esplosivo, perché avevano tutti quanti la lettera B, Bravo, che per noi in mare significa che sto imbarcando o sbarcando materiale pericoloso”.

Gli assessori di 30 città rimandano il Piano casa: “Serve un confronto diretto con il governo. Non siano i Comuni a pagare” di Redazione Politica Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa attende di vedere il testo completo: "Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati e priorità esplicita per l’edilizia residenziale pubblica", visti "i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/03/piano-casa-assessori-comuni-fondi-notizie/8373573/

dall'articolo: "il “Piano Casa” varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri non convince gli assessori alle politiche abitative delle principali città italiane fra cui Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino e Genova. Con un documento firmato dagli aderenti all’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, 30 di loro accolgono con riserva il Piano e chiedono al governo un confronto diretto con i Comuni per definire l’attuazione delle politiche per la questione abitativa.
Al piano “dedichiamo fino a 10 miliardi di euro” ha detto la premier in conferenza stampa. Gli assessori attendono di leggere il testo definitivo del provvedimento, per capire, tra le altre cose, quante saranno effettivamente le risorse stanziate: “Non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. – si legge nel comunicato – Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano i Comuni a pagare il Piano casa”.
L’Alleanza chiede anche garanzie sulla consistenza degli alloggi annunciati rispetto all’emergenza abitativa nelle città e una priorità esplicita per l’edilizia residenziale pubblica, visti “i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni”.

il fatto quotidiano in edicola

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-4-maggio-2026/

 
il partito azzurro

FI, l’uomo di Marina B.: “Tenetela fuori dai litigi”

La lettera del tesoriere Roscioli ai ribelli in Campania: “Così si rischia una eco mediatica e la complicità contro Tajani”

di Giacomo Salvini

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Ma mi faccia il piacere

Telefono Azzurro. “Il figlio di Minetti immolato nei talk. Picierno: ‘Disumano’. Madia: ‘E i diritti dell’infanzia?’” (Foglio, 1.5). Si va verso l’affidamento dei bambini del bosco a Nicole Minetti. Calendellum/1. “Con questa legge elettorale dx e sx pareggiano e Azione decide chi governa e con che programma. Basta guardarsi un sondaggio a caso” (Carlo Calenda, […]

 
Scopri l'offerta
Prima Pagina
 
In nome di gaza

Thiago e Saif: più carcere senza accuse. Flotilla, tappa in Turchia

In catene. I due arrestati in tribunale in Israele. Il governo Netanyahu: “Nessuna tortura, ma costretti a usare la forza”

di Alessandro Mantovani

 
Sette pagine

La relazione Giuli: “Russia non invitata alla Biennale”

Nel verbale, la Fondazione precisa: “Il padiglione di Mosca non verrà aperto al pubblico”. Oggi il documento sul tavolo di Palazzo Chigi

di Luca De Carolis

 
Petrolio

Una storia dell’Opec: perché la sua crisi non è cosa buona

Dal ’60 L’organizzazione, la prima del Sud globale, è nata contro le 7 Sorelle Usa: se cade, restano solo finanza e multinazionali

di Giuliano Garavini

 
 
Le trattative

Una proposta “atomica” dell’Iran per convincere Trump a finire la guerra

Stop alle armi, sblocco di Hormuz e fine delle sanzioni occidentali Ora la palla è in mano agli Usa

di Farian Sabahi

 
 
L’intervista

“Netanyahu e la trappola di guerra: più Israele ha paura, più voterà per lui”

Il primo, palestinese, ha perso il fratello nella Prima Intifada, al secondo - israeliano - Hamas ha ucciso i genitori il 7 ottobre: “Anche se minoranza, dobbiamo esser coloni di pace”

di Rachida El Azzouzi

 
 
L'intervista capovolta

“La ‘nuova’ Bella Ciao? Che si vuole dai giovani, li abbiamo tutti traditi…”

‘Essere umano’ al posto di ‘partigiano’? Zero scandalo

di Antonello Caporale

 
 
Studentati

Quale Diritto allo studio. Studentati, il flop Pnrr: pochi posti e dei privati

Dovevano essere 60mila “letti” aggiuntivi ma l’obiettivo s’è dimezzato. E, vicini alla scadenza, la spesa è bassissima

di Monica Montella* e Franco Mostacci

 
 
Giallo sociale

Omicidi, bombe e suicidi: caro-affitti killer ad Atene

Case, senzatetto, migranti e anarchici: è guerra vera tra poveri

di Fabrizio d’Esposito

 
In Primo Piano
 
L’intervista

“Senza lavoro né soldi per le mie notizie”

Il giornalista tedesco di origini turche colpito dalle sanzioni Ue contro Mosca

di Stefania Maurizi

 
Il colloquio

“Botte e proiettili di gomma. Ma era resistenza passiva”

“I militari di Israele ci hanno picchiato e sequestrato nella notte del 29 aprile”

di Alessandro Mantovani

I Commenti

Non basta un no a Trump, Italia e Ue siano sovrane

di Gian Giacomo migone

domenica 3 maggio 2026

qualità dell'aria, chi l'ha vista? anche il due maggio, la sesta volta nell'anno, il terzo giorno consecutivo, non sono validi i dati delle polveri sottili PM 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio

 tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260502LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 02/05/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso 118 ore: 17 22 ore: 06 0 10 0 Aprilia 2 32 ore: 07 0 13 0 Latina Scalo 38 12 ore: 20 0 19 3 061 Gaeta Porto 108 ore: 17 42 ore: 24 0 N.V. 2 063 LT- Viale de Chirico 0,9 43 12

 ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 02/05/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

240

NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

ug/m3 293K

Num ore sup

anno

200

PM10

ug/m3

Cmed 24 h

50 50

PM10

ug/m3

Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

PM2.5

ug/m3

Media M.

Annua §

25

18 35

 LT-V.Tasso 118

ore: 17

22

ore: 06

0 10 0

 Aprilia 2 32

ore: 07

0 13 0

 Latina Scalo 38 12

ore: 20

0 19 3

 061 Gaeta Porto 108

ore: 17

42

ore: 24

0 N.V. 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,9 43 12


Il dilemma dell’onnivoro: così monocolture e fertilizzanti chimici minacciano la Terra Sostenitore. L’uomo moderno vede negli animali solo lo sfruttamento, non l’insegnamento possibile derivato dal loro modo di essere nel mondo

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/30/crisi-alimentare-monocolture-fertilizzanti-biodiversita-news/8368183/

dall'articolo di Nadia D’Agaro: "Risale alla metà di aprile l’allarme della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), su una possibile crisi alimentare globale in seguito alla chiusura dello stretto di Hormuz e il conseguente mancato rifornimento di fertilizzanti chimici per l’agricoltura, ma non sono mancati gli avvertimenti degli scienziati sul pericolo di una agricoltura che sfrutta in modo massiccio, intensivo, scriteriato, il suolo: già nel 2006, cioè vent’anni fa, esce negli Usa il saggio di Michael Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, il cui primo capitolo è dedicato a una pianticella, modesta, forte, assertiva e invadente, una superpianta: il mais: “Parte prima; La catena industriale: l’impero del mais; 1.Storia di una pianta; 2.La fattoria; 3.Il silo; 4.La fabbrica della carne. il feedlot…”
La “Corn Belt”, la “cintura del mais”, è una regione degli Stati Uniti medio-occidentali dove il mais è la coltura dominante, o meglio, la monocoltura dominante. E dove non si coltiva altro che una pianta, per nutrire gli animali d’allevamento intensivo, la biodiversità vegetale, che pure ha una ragione di esistere sulla Terra quanto la biodiversità animale, si ammala, deperisce, muore, e trascina con sé nella sua morte tutta la catena alimentare."