giovedì 3 settembre 2026

Clima, nuovo rapporto Unep allarmante, la soglia di 1,5° è ormai vicino. Il WWF esorta i governi a presentare piani climatici incisivi, per accelerare la riduzione delle emissioni

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/clima-sos-nuovo-rapporto-unep/

dall'articolo: "Un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) avverte che il mondo rischia di superare la soglia di 1,5 °C entro il prossimo decennio e sottolinea l’urgente necessità di un’azione più incisiva per il clima. Commentando il rapporto, il WWF sottolinea che qualsiasi superamento di 1,5°C deve essere il più contenuto e il più breve possibile. Il WWF esorta quindi i governi a presentare piani climatici davvero incisivi, ad accelerare la riduzione delle emissioni e ad aumentare il sostegno alle persone e comunità che già subiscono gli effetti dei cambiamenti climatici. Vanno anche stanziati adeguati finanziamenti.
Per il WWF, il fatto che siamo vicini a superare il limite di 1,5 °C deve essere uno stimolo all’azione perché più a lungo il mondo rimarrà al di sopra di tale soglia, maggiori saranno i rischi per le persone, la natura e le economie.
Quello degli 1,5 °C rimane il limite di sicurezza legale, morale e scientifico per il mondo, sottolinea il WWF. Superarlo, anche solo per un breve periodo, dimostrerebbe un fallimento nell’adempimento degli impegni, non un motivo per indebolire l’obiettivo. Occorre ridurre le emissioni, non l’ambizione, e agire più rapidamente per riportare il riscaldamento al di sotto della soglia limite.
Giovani manifestano per il Clima a Roma
© WWF Italia
Climinare con urgenza i combustibili fossili
Il nuovo rapporto è chiaro: le politiche attuali, o meglio la loro latitanza, ci stanno spingendo in un territorio ancora più pericoloso, ma esistono percorsi che possiamo e dobbiamo intraprendere per limitare tale pericolo. Occorre assolutamente evitare che i sistemi naturali subiscano cambiamenti irreversibili una volta raggiunto un punto di non ritorno. Occorre ricordare che ogni frazione di grado conta, e ogni giorno di ritardo rende la sfida più ardua.
Il WWF ricorda che abbiamo le conoscenze, le risorse e gli strumenti per agire: eliminare con urgenza i combustibili fossili, investire nei finanziamenti per il clima, potenziare le energie rinnovabili, accelerare l’adattamento, ripristinare gli ecosistemi e porre fine alla deforestazione. Ma gli impatti devastanti della crisi climatica che stanno colpendo ecosistemi, persone, comunità economie in tutto il mondo, a cominciare dal disastro in Nepal e senza dimenticare l’Europa, dimostrano che più il riscaldamento globale continuerà a essere alimentato dalle emissioni climalteranti, maggiori saranno le vittime e le sofferenze.
La campagna WWF Our Future
Con la sua campagna Our Future, il WWF ricorda che vivere in un clima sicuro è un diritto di tutti, non un’opzione dell’una o dell’altra parte politica. Per questo l’associazione invita tutti i cittadini a firmare la petizione “Zero scuse sul clima” per chiedere al governo programmi strutturati e non misure emergenziali.
L’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5 °C, sancito dall’Accordo di Parigi, rimane il punto di riferimento per l’azione per il clima. È la soglia che il mondo ha concordato di rispettare perché ogni frazione di grado al di sopra di essa rappresenta un pericolo maggiore per le persone, la natura e le economie, specialmente per coloro che sono meno responsabili della crisi climatica.
Gli studi prevedono che supereremo 1,5 °C entro il 2029 o all’inizio degli anni ’30.
Le politiche e le azioni attuali porterebbero a un riscaldamento di circa 3 °C entro il 2100.
Se pienamente attuati, gli attuali impegni per l’azzeramento delle emissioni nette e i piani nazionali per il clima potrebbero ridurre il riscaldamento a circa 1,8 °C.
Gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi hanno già ridotto in modo significativo l’aumento della temperatura rispetto ai ~4 °C che si prevedevano nel 2015, quando l’Accordo fu varato.
Le questioni scientifiche fondamentali ora riguardano quanto riusciremo a rimanere vicini all’obiettivo di 1,5 °C e quanto velocemente possiamo tornare al di sotto di tale soglia dopo averla superata."
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Clima, nuovo rapporto Unep allarmante, la soglia di 1,5° è ormai vicina | WWF Italia
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Più a lungo il mondo rimarrà al di sopra di tale soglia, maggiori saranno i rischi per le persone, la natura e le economie

Incendi, estate 2026 segnata dal fuoco tra Europa e Nord Africa: oltre 1,2 milioni di ettari coinvolti

 tratto da https://ambientenonsolo.com/incendi-estate-2026-segnata-dal-fuoco-tra-europa-e-nord-africa-oltre-12-milioni-di-ettari-coinvolti/

dall'articolo di Marco Talluri: "Nell’Unione europea quasi 647mila ettari bruciati dall’inizio dell’anno
I dati aggiornati al 1° settembre 2026 indicano che nei soli Paesi dell’Unione europea sono bruciati dall’inizio dell’anno circa 646.600 ettari, interessati da oltre 1.900 incendi. Il dato resta inferiore a quello registrato nello stesso periodo del 2025, che è stato l’anno peggiore della serie EFFIS, ma è comunque molto superiore alla media degli ultimi vent’anni. Al 26 agosto, infatti, i 637mila ettari bruciati nell’UE erano più del doppio della media 2006-2025, pari a circa 313mila ettari.
Il confronto con il 2025 aiuta a comprendere la dimensione del fenomeno. Lo scorso anno nell’intera Unione europea furono percorsi dal fuoco oltre 1,07 milioni di ettari, mentre considerando anche gli altri territori europei, il Medio Oriente e il Nord Africa monitorati da EFFIS la superficie complessiva raggiunse 2,24 milioni di ettari.
Caldo e siccità hanno creato condizioni favorevoli agli incendi
La stagione 2026 è stata caratterizzata da una combinazione particolarmente critica di temperature elevate, precipitazioni scarse e suoli secchi. Copernicus ha indicato luglio come un mese eccezionalmente caldo e asciutto in vaste aree dell’Europa occidentale: il periodo giugno-luglio è stato il più caldo mai registrato per questa parte del continente, con una temperatura media di 21,62 °C, circa 2,79 °C sopra la media 1991-2020.
Le condizioni di siccità accumulate dalla primavera hanno inoltre ridotto l’umidità dei suoli e della vegetazione, aumentando la quantità di combustibile disponibile. A luglio, vaste zone di Spagna, Francia, Germania e altre regioni dell’Europa occidentale e centrale hanno registrato precipitazioni e umidità del suolo molto inferiori alla norma.
Questo non significa che caldo e siccità “causino” direttamente ogni incendio: l’innesco può dipendere da attività umane, incidenti, fulmini o altri fattori. Ma condizioni meteorologiche estreme possono rendere più facile l’accensione, più rapida la propagazione e più difficile lo spegnimento."
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DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI SPECIALI A PIENTIME: SCATTA LA DENUNCIA

 tratto da https://latinatu.it/deposito-incontrollato-di-rifiuti-speciali-a-pientime-scatta-la-denuncia/

DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI SPECIALI A PIENTIME: SCATTA LA DENUNCIA

  
 

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Spigno Saturnia deferiscono all’autorità giudiziaria una persona per abbandono di circa 80 metri cubi di rifiuti

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RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA PANTANELLE, INSORGE IL COMITATO: “ZOZZONI SERIALI”

 tratto da https://latinatu.it/rifiuti-abbandonati-in-via-pantanelle-insorge-il-comitato-zozzoni-seriali/

RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA PANTANELLE, INSORGE IL COMITATO: “ZOZZONI SERIALI”

  
 

Una sorta di discarica abusiva in via Pantanelle ad Aprilia. A segnalare il degrado è il Comitato di Quartiere “Un teatrino grottesco

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il fatto quotidiano in edicola. ANCHE FRUTTA E VERDURA Carburanti, gas ed energia più salati dal 2022. GLI INVIATI Su Ranucci scaricato Corsini “Report l’8 novembre o in Rai o in un’altra tv”. La redazione tiene il punto con la dirigenza: passo indietro di Piervincenzi e Presutti “a garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza delle inchieste”. Viale Mazzini si prende 12-24 ore di tempo e risponde all’ex conduttore. “È qui la festa?”: domani sul “Fatto”un inserto speciale sul bilancio di questi 4 anni di governo Meloni, che celebra il primato di durata con poco o nulla da festeggiare. ESCAL ATION MERZ ACCUSA PUTIN, URSULA RINCARA E TAJANI CI MARCIA Ora dichiarano guerra alla Russia senza prove. TUTTI I MISTERI DI LIPSIA “SOSPETTATI PER IL DRONE UN RUSSO E UN BIELURUSSO” PER ORA NIENTE RISCONTRI. PARLA IL DIRETTORE DELL’ISTITUTO “PL ANCK” Baccaro: “Merz ha paura di Afd e copre il suo militarismo col nemico esterno”. “AL SOLDO DI MOSCA: ISOLARLI E PERSEGUIRLI” Calenda vuol chiudere “Fa tt o”, M5S, Fn, Lega, Afd, lepenisti “per la democrazia”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-3-settembre-2026/

 
attacco in Germania

“A Lipsia sono stati i russi”: 2 sospettati, però nessuna prova

Governo ai minimi storici. La popolarità al 13 per cento è la più bassa mai registrata da un cancelliere in carica E l’estrema destra è al 40%

di Cosimo Caridi

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Poteva andarci peggio

Per usare un paradosso, c’è da sperare che il governo tedesco dica eccezionalmente la verità, quando accusa Putin di aver inviato un russo e un bielorusso a piazzare un drone esplosivo che non è esploso all’aeroporto di Lipsia accanto a un Antonov ucraino che trasportava mezzi militari pesanti di Ue e Nato. Intanto perché così […]

 
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Prima Pagina
 
L’intervista

“Merz vuole giustificare la sua svolta militarista, mentre l’Afd ormai vola”

“Evocando le minacce esterne vuole ricorrere ai sentimenti patriottici dell’opinione pubblica”

di Salvatore Cannavò

 
Fantasmi moscoviti

Il Financial Times: “Vannacci cavallo di Troia del Cremlino”

E Calenda evoca ancora la mordacchia contro il Fatto Quotidiano

di Oliver Jones e Tommaso Rodano

 
Sotto attacco

Dopo il vertice con la redazione salta Presutti: “Rinuncio alla conduzione”

Via Teulada. Assemblea ad alta tensione con gli inviati, poi il “passo indietro”. Ranucci, le carte Rai sull’“incompatibilità” non ci sono: via al ricorso

di Alessandro Mantovani

 
 
Il dossier

Dall’ energia al carrello della spesa: verdura e carne con rincari del 30%

Dai carburanti gli aumenti si scaricano al supermercato via distribuzione

di Patrizia De Rubertis

 
 
L’intervista

“A noi progressisti servono i gazebo: se si decide a tavolino perdiamo voti”

Il capogruppo M5S in europa: “Chiunque vinca verrà sostenuto dai nostri”

di Luca De Carolis

 
 
Elkann smentisce

“Epstein Files” con omissis, un deputato: Lapo e Teodorani responsabili di crimini

Non è la prima volta che Thomas Massie, il deputato repubblicano del Kentucky che alla Camera Usa ha fatto i nomi di 14 “co-cospiratori di Jeffrey Epstein – tra questi due membri della famiglia Agnelli, Lapo Elkann ed Edoardo Teodorani – tira in ballo la rete di uomini di potere che hanno collaborato e coperto […]

di Roberto Festa

 
 
La destra divisa

Passa la legge sulla fine vita in Veneto: vittoria di Zaia

“Evitate esultanza”. Luca Zaia, seduto alla presidenza del consiglio regionale del Veneto giunto dopo due giorni al traguardo della maratona-dibattito sulla fine-vita, strizza l’occhio, in attesa dei risultati. Dal pallottoliere istituzionale esce un responso netto. Sono 32 i consiglieri a favore della legge che detta le procedure per consentire a un malato terminale, che ritiene […]

di Giuseppe Pietrobelli

 
 
Malta

Caso Caruana Galizia, assolto Yorgen Fenech: “Non è lui il mandante”

Nove anni dopo l’omicidio della cronista, il tycoon ritenuto innocente. La difesa punta a Schembri, ex capo di gabinetto di Muscat

di Sabrina Provenzani

 
In Primo Piano
 
Maggioranza

Tajani: “Rischio interferenze Putin sul voto”. Salvini: “Ansia anti-russa”

Il forzista denuncia il pericolo, il leghista: “Non è mai successo”

di Marco Franchi

 
Carbon credit

“Sig” e la strana intervista sull’affare caro a Lavitola

All’indomani della perquisizione di Valter, in Zimbabwe si pubblica un colloquio con Ranucci

di Leo Amato e Vincenzo Bisbiglia

 
Usa-Iran

Dopo i raid linea Trump: così fino a novembre

Il giorno dopo l’ondata di raid statunitensi contro l’Iran, cui è seguita la risposta della Repubblica islamica contro le basi Usa nel Golfo, le due parti sono tornate a fronteggiarsi solo a parole, rimanendo sulle stesse posizioni di sempre. Gli Stati Uniti restano convinti che l’operazione “Economic Outcast”, basata sull’inasprimento delle sanzioni, riuscirà a costringere […]

di Rant

 
 
Escalation

L’Ue e la Nato: altre minacce e nuove sanzioni anti-Cremlino

Visti annunciata la stretta per i turisti russi

di Michela A.G. Iaccarino

 
 
Venezia

Da “Ink” su Murdoch a Taro e la sua Leica: è la stampa, bellezza!

In apertura due (bei) film dedicati all’informazione

di Anna Maria Pasetti

 
I Commenti
Massimo Fini

La C02 sta distruggendo i rami su cui siamo seduti

di Massimo Fini

Il voto islandese è un evidente segnale di quale Ue servirebbe

di Stefano Fassina

Veronica Tomassini

La povera, piccola casa sul lungomare di Avola

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mercoledì 2 settembre 2026

Caccia al via in anticipo, fauna selvatica ostaggio della politica. WWF Preaperture autorizzate in 16 regioni italiane, coinvolte anche specie migratrici e in cattivo stato di conservazione come la quaglia

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/caccia-al-via-in-anticipo/

dall'articolo del WWF: "In molte regioni si spara da oggi grazie alle preaperture
Preaperture autorizzate in 16 regioni italiane, coinvolte anche specie migratrici come la quaglia. Le recenti modifiche normative e giurisprudenziali stanno indebolendo il ruolo delle valutazioni scientifiche e dei cittadini a tutela della biodiversità
Mentre l’Italia continua a fare i conti con gli effetti della crisi climatica, tra ondate di calore, siccità e perdita di biodiversità, domani prenderanno il via le preaperture della stagione venatoria in numerose regioni italiane. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto: sono 16 le regioni in cui piuttosto che posticipare l’apertura della caccia, come chiesto dal WWF, si sono autorizzate giornate di caccia anticipate già nei primi giorni di settembre. Particolarmente preoccupante è l’inclusione della quaglia, specie migratrice che nonostante viva uno stato di particolare difficoltà a causa del bracconaggio e della perdita degli habitat, in alcune regioni sarà cacciabile già in preapertura, in contrasto con quanto chiesto dalla Commissione europea.
Disattesi i pareri dell’Ispra
A rendere ancora più grave il quadro nazionale è il progressivo allontanamento dalle indicazioni tecnico-scientifiche dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che dovrebbe rappresentare il principale riferimento scientifico per la gestione della fauna selvatica. Negli ultimi anni il suo ruolo è stato progressivamente affiancato e indebolito dalla ricostituzione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, un organismo nel quale la rappresentanza del mondo venatorio risulta predominante e i cui pareri vengono sempre più spesso utilizzati per giustificare decisioni divergenti rispetto alle valutazioni scientifiche dell’ISPRA.
Caccia
Cacciatori con cane
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto normativo che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto il peso delle valutazioni tecnico-scientifiche nei processi decisionali riguardanti la fauna selvatica, rendendo più complesso per cittadini e associazioni ottenere tutela giurisdizionale quando le amministrazioni adottano scelte in contrasto con le indicazioni degli organismi scientifici pubblici.
Non è un caso che quest’anno il contenzioso sui calendari venatori abbia segnato una svolta significativa. Una recente pronuncia del Consiglio di Stato ha contribuito ad ampliare il margine di discrezionalità delle Regioni nel discostarsi dai pareri ISPRA proprio in favore di quelli del CTFVN, rendendo sempre più difficile contestare in sede giudiziaria decisioni che si allontanano dalle evidenze scientifiche.
“Assistiamo a un progressivo arretramento della tutela della fauna selvatica e del ruolo della scienza nelle decisioni pubbliche”, dichiara Dante Caserta, Direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia.
In 3 anni la legge sulla fauna modificata in 23 parti
“Quanto sta accadendo risponde ad un disegno preciso che il Governo e la maggioranza parlamentare portano avanti senza esitazioni: dall’ottobre 2022 la legge sulla tutela della fauna che regolamenta anche la caccia è stata modificata in 23 parti diverse attraverso 8 interventi legislativi. Modifiche sempre in negativo adottate su esplicita richiesta delle associazioni venatorie. Oggi, ormai, le valutazioni dell’ISPRA vengono trattate come una semplice opinione, mentre la politica tende a privilegiare interessi particolari e logiche di consenso. Il risultato è un indebolimento delle garanzie per la biodiversità proprio nel momento in cui gli effetti della crisi climatica stanno modificando habitat, disponibilità alimentare e dinamiche migratorie di molte specie”.
Alla Camera è ora in discussione, dopo l’approvazione in Senato, l’ennesima riforma che stravolgerà anche le ultime tutele della fauna: una proposta irricevibile oggetto di pesantissime censure da parte del mondo scientifico e della Commissione europea, e che sta vedendo una grande mobilitazione delle associazioni ambientaliste e dei cittadini. La petizione “Stop Caccia Selvaggia”, lanciata dal WWF Italia, ha infatti già superato le 450.000 firme e continua a crescere.
La fauna selvatica costituisce un patrimonio indisponibile dello Stato e un bene comune tutelato dalla Costituzione. Difenderla significa proteggere milioni di animali, ma anche difendere il valore della conoscenza scientifica, la legalità ambientale e il diritto delle future generazioni a vivere in un Paese capace di conservare il proprio patrimonio naturale."
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Crisi climatica e perdita di #biodiversità, non bastano. Vogliono dare il colpo di grazia alla fauna selvatica con l'apertura anticipata della #caccia In 16 regioni italiane si comincia a sparare. Vergogna