giovedì 11 giugno 2026

Nucleare e privatizzazione dell'acqua, 15 anni fa una vittoria da difendere soprattutto oggi. Il 12 e 13 giugno del 2011 i referendum contro la privatizzazione dell’acqua e l’energia nucleare riportarono un chiarissimo successo

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/nucleare-e-privatizzazione-15-anni-fa-una-vittoria-da-difendere-soprattutto-oggi/ 


dall'articolo: "In questi 15 anni siamo stati chiamati più volte a difendere quello straordinario risultato perché quella vittoria, evidentemente mai digerita dai fautori delle privatizzazioni e dai nuclearisti, è stata ed è messa anche oggi in discussione.
Per l’acqua si è registrato un susseguirsi di interventi legislativi che sono sempre andati in direzione contraria allo spirito del referendum, inseguendo l’ideologia che la privatizzazione di un bene comune come l’acqua possa essere la soluzione per evitare i limiti del servizio e le reti idriche colabrodo. Una falsità che si scontra con i casi concreti in cui la privatizzazione è divenuta realtà e che gli italiani sconfessarono già nel 2011. Il tutto mentre giace nei cassetti del Parlamento la legge di iniziativa popolare che associazioni e movimenti hanno promosso dal 2007 per garantire una gestione partecipata, efficiente e ambientalmente sostenibile dell’acqua come bene comune.
Il tradimento del governo sul nucleare
Ancora peggio sull’energia nucleare, sulla quale il governo è intenzionato a tradire il voto degli italiani riavviando il programma nucleare. Governo e Confindustria fanno finta di non capire che la vittoria sul nucleare nel 2011 non fu solo la risposta al disastro di Fukushima, ma la riaffermazione di quanto gli italiani avevano già deciso nel 1987 in un altro referendum contro il nucleare. Nel 2011 anche esponenti di destra (l’associazione “Fare Verde” faceva parte del Comitato per il Sì all’abrogazione del nucleare) si schierarono contro il nucleare.
La scelta di tornare al nucleare, oggi più che mai, è pericolosa e priva di qualsiasi motivazione tecnico-economica. Dal 2011 a oggi, infatti, non ci sono state particolari novità tecnologiche: già allora, si favoleggiava di un nucleare di IV generazione, che non esiste ancora, e di piccoli reattori. Come ha ammesso Elisabeth Rizzotti, direttrice generale e cofondatrice di Newcleo, sulla tecnologia dei Piccoli Reattori Modulari (SMR) si lavora da 30 anni: nonostante questo, non solo non ci sono modelli commercializzati, ma alcune compagnie di sviluppo della tecnologia sono già fallite sia in Europa che negli USA (un caso per tutti: Ultra Safe Nuclear Corp. – USNC – che ha dichiarato bancarotta alla fine del 2024). "
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Una vittoria da preservare soprattutto oggi.  Il 12 e 13 giugno del 2011 i #referendum contro la privatizzazione dell’acqua e l’energia #nucleare riportarono un chiarissimo successo. Eppure ancora oggi c'è chi mette in discussione la volontà popolare👇 wwf.it/pandanews/clim

Le fragranze come barriera invisibile: lo studio che conferma l’impatto su salute, lavoro e vita sociale

 tratto da https://ambientenonsolo.com/le-fragranze-come-barriera-invisibile-lo-studio-che-conferma-limpatto-su-salute-lavoro-e-vita-sociale/


Le fragranze come barriera invisibile: lo studio che conferma l’impatto su salute, lavoro e vita sociale

Le testimonianze raccolte nell’intervista a Donatella Stocchi pubblicata su Ambientenonsolo sulle sostanze chimiche, fragranze e aromi avevano già messo in luce un nodo cruciale: per una parte tutt’altro che marginale della popolazione, profumi, deodoranti, detergenti e prodotti “profumati” non rappresentano un piacere o un dettaglio estetico, ma una fonte di malessere, esclusione e rischio sanitario.

Oggi quelle voci trovano una conferma scientifica solida e articolata nello studio internazionale Forced isolation by invisible barriers: international survey on the effects of fragrances on the quality of life, pubblicato sulla rivista Environmental Sciences Europe. Una ricerca che trasforma esperienze individuali spesso liquidate come soggettive in un quadro di salute pubblica strutturato e documentato.

Un’indagine globale sulla sensibilità alle fragranze

Lo studio, firmato da Heidi Wagner e Ursula Klaschka, si basa su un ampio questionario online che ha coinvolto 3.152 persone con sensibilità alle fragranze, provenienti da 48 Paesi, tra cui Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. La maggior parte dei partecipanti convive da anni con questi disturbi: oltre l’80% riferisce una durata superiore ai cinque anni, e tre quarti segnalano un peggioramento progressivo nel tempo.

Non si tratta quindi di reazioni episodiche, ma di una condizione cronica che accompagna la vita quotidiana e ne condiziona profondamente ogni aspetto.

Quasi dieci sintomi per persona: il peso sulla salute

Uno dei risultati più significativi riguarda l’impatto sanitario diretto. Ogni partecipante associa in media quasi dieci sintomi all’esposizione alle fragranze. I disturbi più frequenti includono problemi cognitivi, emicrania e cefalea, irritazioni delle mucose, disturbi respiratori, nausea, vertigini, tachicardia e dolori muscolari.

Oltre il 74% dei sintomi è classificato come “pronunciato” o “grave”. Ancora più allarmante è il dato secondo cui oltre il 37% dei partecipanti dichiara di aver subito un collasso fisico dopo esposizioni intense a fragranze.


incendio #torvaianica di lunedì #8giugno, sono disponibili i primi esiti delle analisi: valori #diossine leggermente superiori agli standard di riferimento. Ulteriori analisi sono in corso. Qui per tutte le info: https://arpalazio.it/news/-/asset_publisher/HGkuYUQGGDZL/blog/id/485051 @ConsiglioLazio @SNPAmbiente @ISPRA_Press

 tratto da https://x.com/ARPALazio


Incendio #torvaianica di lunedì #8giugno, sono disponibili i primi esiti delle analisi: valori #diossine leggermente superiori agli standard di riferimento. Ulteriori analisi sono in corso. Qui per tutte le info: arpalazio.it/news/-/asset_p

EX POZZI GINORI, CONFERMATA LA CONDANNA PER CHI DOVEVA BONIFICARE IL SITO INQUINATO di Bernardo Bassoli

 tratto da https://latinatu.it/ex-pozzi-ginori-confermata-la-condanna-per-chi-doveva-bonificare-il-sito-inquinato/

Ex Pozzi Ginori (foto d'archivio)

EX POZZI GINORI, CONFERMATA LA CONDANNA PER CHI DOVEVA BONIFICARE IL SITO INQUINATO

  
 

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tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-11-giugno-2026/

 
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