tratto da https://www.facebook.com/ComunePontinia
martedì 3 novembre 2026
progetto impianto a biometano. EX MIRALANZA: L’IMPEGNO DEL COMUNE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Al MedFilm Festival il Premio speciale 60 anni di WWF Italia. Il premio verrà consegnato l’11 novembre in occasione della cerimonia di chiusura del MedFilm Festival
tratto da https://www.wwf.it/pandanews/wwf-life/al-medfilm-festival-il-premio-speciale-60-anni-di-wwf-italia/
impianto a biometano nella periferia di Latina Scalo a confine con i comuni di Sermoneta e Cisterna, a pochi km dai giardini di Ninfa Variante Sostanziale Autorizzazione Unica, , “impianto di trattamento e recupero rifiuti per la produzione di Biometano da FORSU” sito in Via delle Industrie, snc, LATINA. Proponente: RECALL LATINA Srl
tratto da https://www.greenme.it/ambiente/giardini-ninfa-inceneritore/
Il meraviglioso giardino di Ninfa è in pericolo: vogliono riattivare un inceneritore ad appena 6 Km di distanza
Il giardino più romantico del mondo rischia di avere accanto un inceneritore, a soli 6 Km
Un inceneritore spento da anni potrebbe riaprire a due passi dal meraviglioso Giardino di Ninfa, Monumento Naturale della Repubblica Italiana. A lanciare l’allarme è la Fondazione Roffredo Caetani, esprimendo forte preoccupazione per la procedura in corso, presso la Regione Lazio, dell’istanza di modificazione e riesame dell’AIA avanzata dalla società Corden Pharma Latina Spa per la riattivazione dell’impianto.
Ad appena sei chilometri in linea d’aria dal giardino romantico e paradisiaco, di fama internazionale, rischia così di nascere un vero e proprio business legato alla lavorazione di rifiuti speciali pericolosi provenienti da siti industriali fuori dal territorio.
Per questo, durante una recente conferenza dei servizi in regione Lazio, è stata sottolineata l’importanza di ripartire da un iter basato su una nuova Valutazione di Impatto Ambientale, anche in virtù del fatto che siamo in presenza di un impianto attivato nel 1999 e spento, ormai, da diversi anni. Un iter, secondo quanto hanno ribadito con forza i tecnici della Fondazione Caetani, che non può essere “adeguato” in corso d’opera.
Alla Conferenza dei servizi hanno preso parte anche i rappresentanti dei Comuni di Norma, Sezze, Latina e Sermoneta oltre che dell’associazione Strada dei Vini: tutti hanno condiviso la preoccupazione e le osservazioni avanzate. La parola passa ora alla Regione Lazio che, dopo avere preso atto delle posizioni di netta contrarietà espresse dai rappresentanti del territorio, supportate dalle osservazioni avanzate dai tecnici, ha chiesto alla società una ulteriore integrazione alla documentazione presentata che verrà discussa nel corso di una nuova riunione della Conferenza dei servizi.
“Siamo in presenza di un inceneritore di vecchia generazione, di cui non abbiamo a disposizione dati significativi legati all’attività svolta ormai moltissimi anni fa nonostante dai piani fossero previste una serie di centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di cui non abbiamo alcuna documentazione, spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni.
La Fondazione Roffredo Caetani – sottolinea Agnoni – si opporrà in ogni sede, prima fra tutte la conferenza dei servizi in corso presso la Regione Lazio, alla riattivazione di questo impianto che, ribadiamo, è obsoleto, spento ormai da anni e legato ad una vecchia logica che punta ad alimentare gli affari in opifici in disuso trasformandoli in veri e propri centri di lavorazione di rifiuti, in questo caso pericolosi, a due passi da un centro abitato e da aree di interesse naturalistico di livello internazionale come il Giardino di Ninfa, il Parco Pantanello e gli altri siti bene indicati dalle relazioni dei nostri tecnici.
Siamo certi – conclude – che la classe dirigente di questa provincia e le amministrazioni locali sapranno far valere il principio che anima da sempre, tra le altre cose, l’impegno di questa Fondazione, ossia quello della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale che ci circonda, grande volano per l’economia di questo territorio e unico mezzo per costruire un futuro migliore e davvero sostenibile”.
Il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale. All’interno si trovano ciliegi e meli ornamentali che in primavera fioriscono in maniera spettacolare, varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi.
tratto da https://albopretorio.provincia.latina.it/jalbopretorio/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=74198&
Determinazione conclusione positiva della Cds ai sensi della L.241/90 per Variante Sostanziale Autorizzazione Unica, n.60725/2017 ai sensi art. 208 del D.Lgs.152/06 e s.m.i. e degli artt.15 e 16 della LR 27/98, “impianto di trattamento e recupero rifiuti per la produzione di Biometano da FORSU” sito in Via delle Industrie, snc, LATINA. Proponente: RECALL LATINA Srl
- Registro
- 2026/2118
- Tipologia
- Provvedimenti dirigenziali
- In pubblicazione
- 03/11/2026 al 19/11/2026
- Ente Proponente
- Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile - Provvedimenti Dirigenziali 2026/869
Allegati
Rovigo, oltre lo smog: la qualità dell’aria si misura anche nella salute delle persone, dall'articolo di Marco Talluri
tratto da https://ambientenonsolo.com/rovigo-oltre-lo-smog-la-qualita-dellaria-si-misura-anche-nella-salute-delle-persone/
La presentazione di Zagolin ha spiegato la particolare vulnerabilità della Pianura Padana, dove Alpi e Appennini ostacolano il ricambio delle masse d’aria e favoriscono l’accumulo degli inquinanti prodotti dalle numerose attività umane. Una condizione che rende più impegnativo il risanamento e richiede di agire su più sorgenti contemporaneamente.
I dati ARPAV illustrati mostrano quanto il problema riguardi anche il Polesine. Nel 2025, le concentrazioni medie annue di PM10 sono state pari a 25 microgrammi per metro cubo a Rovigo Borsea, 28 a Rovigo Largo Martiri, 22 ad Adria e 28 a Badia Polesine: valori inferiori al limite annuale di 40 microgrammi, ma tutti superiori alla soglia di 20 microgrammi prevista per il 2030. Per il biossido di azoto, Largo Martiri ha registrato una media annua di 24 microgrammi, anch’essa superiore al futuro limite di 20. Il nuovo quadro europeo prevede inoltre un limite annuale di 10 microgrammi per il PM2,5.

Sul versante dei superamenti giornalieri, nel 2025 la soglia di 50 microgrammi di PM10 è stata oltrepassata per 37 giorni a Rovigo Largo Martiri e 39 a Badia Polesine, oltre i 35 consentiti. La criticità rilevata anche in una stazione di fondo rurale aiuta a comprendere la dimensione territoriale del fenomeno e il ruolo delle trasformazioni chimiche in atmosfera. Accanto alle polveri emesse direttamente, una parte del particolato si forma infatti da precursori gassosi, fra cui gli ossidi di azoto del traffico e l’ammoniaca delle attività agrozootecniche. Secondo la presentazione ARPAV, nei mesi freddi la componente secondaria può rappresentare mediamente il 40–50% del PM10.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al riscaldamento domestico a legna e pellet, utilizzati abitualmente, secondo i dati richiamati, da circa una famiglia su tre in Veneto. Le emissioni dipendono molto dagli apparecchi e dalla loro gestione: tecnologie più efficienti, manutenzione e uso corretto possono ridurre sensibilmente le polveri. La combustione delle biomasse contribuisce anche alle emissioni di benzo(a)pirene, mentre durante l’estate assume particolare rilievo l’ozono, che si forma attraverso reazioni favorite dalla radiazione solare.
quanto funzionano le centraline dell'Arpa Lazio in provincia di Latina che il 02 novembre avrebbero dovuto certificare la qualità dell'aria? Non validi i dati di Aprilia (per l'ottavo giorno consecutivo), per il dodicesimo giorno consecutivo non disponibili quelli di via Tasso a Latina nella provincia dai record dei morti in estate tra gli over 65. Nel silenzio di quella che (qualunque cosa significhi) qualcuno chiama classe dirigente e politica
GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI: SEQUESTRATO A PONTINIA L’IMPIANTO A BIOMASSE
tratto da https://latinatu.it/gestione-illecita-di-rifiuti-sequestrato-a-pontinia-limpianto-a-biomasse/

INDAGINE SULL’EX MIRALANZA, TOMBOLILLO: “I CONTROLLI PARTITI DA UNA DENUNCIA PRESENTATA DAL COMUNE”
tratto da https://latinatu.it/indagine-sullex-miralanza-tombolillo-i-controlli-partiti-da-una-denuncia-presentata-dal-comune/
Ex Miralanza, il Sindaco precisa: “I controlli sono anche il risultato di una denuncia presentata dal Comune” Eligio Tombolillo ricostruisce la vicenda
CONTINUA A LEGGERERIFIUTI, ARRIVA L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER LA DITTA SUPERECO: NEI GUAI TERRACINA E VENTOTENE
tratto da https://latinatu.it/rifiuti-arriva-linterdittiva-antimafia-per-la-ditta-supereco-nei-guai-terracina-e-ventotene/
“Ai sensi dell’art. 91, comma 7 bis, del D.Lgs. n. 159/2011, con riferimento alle richieste di comunicazione ed informazione antimafia inserite nella
CONTINUA A LEGGEREMobilità, un manifesto per una strategia nazionale dei dati: più informazioni condivise per migliorare trasporti e città
tratto da https://ambientenonsolo.com/mobilita-un-manifesto-per-una-strategia-nazionale-dei-dati-piu-informazioni-condivise-per-migliorare-trasporti-e-citta/
Mobilità, un manifesto per una strategia nazionale dei dati: più informazioni condivise per migliorare trasporti e città

GO-Mobility, con la direzione scientifica del professor Ennio Cascetta, propone una strategia nazionale per rendere accessibili, confrontabili e utilizzabili i dati sui trasporti. Tra le priorità, il monitoraggio dei PUMS, la qualità del trasporto pubblico e la sicurezza stradale.
Ogni giorno il sistema dei trasporti produce enormi quantità di dati sugli spostamenti delle persone e delle merci, sui servizi di trasporto pubblico, sui flussi di traffico e sull’utilizzo delle infrastrutture. Eppure, queste informazioni sono spesso difficili da reperire, non confrontabili o inutilizzabili per le decisioni pubbliche.
È da questa contraddizione che nasce “Connettere i dati e la mobilità – Manifesto per una strategia nazionale”, promosso da GO-Mobility con la direzione scientifica del professor Ennio Cascetta e presentato per la prima volta al Data Mobility Summit 2026.
Il documento propone una Strategia nazionale dei dati della mobilità, accompagnata da un piano d’azione con responsabilità, risorse e tempi definiti. L’obiettivo è migliorare la conoscenza sulla quale si basano gli investimenti, la programmazione dei servizi e la valutazione dei risultati delle politiche di trasporto.
Il paradosso dei dati: tante informazioni, poca conoscenza utilizzabile
Nella prefazione al manifesto, Ennio Cascetta richiama il paradosso dei dati senza informazione: mentre cresce la quantità di informazioni disponibili, amministrazioni, operatori e ricercatori incontrano ancora difficoltà nell’accedervi e nell’utilizzarle.
Tigri, in occasione della Cites lanciato allarme sugli allevamenti commerciali. WWF Il commercio illegale di tigri e delle loro parti è alimentato da una forte domanda nei mercati di Cina e Vietnam
tratto da https://www.wwf.it/pandanews/animali/tigri-in-occasione-della-cites-lanciato-allarme-sugli-allevamenti-commerciali/





