domenica 29 marzo 2026
martedì 31 marzo ore 20 incontro, aperto alla cittadinanza, in aula consiliare a Pontinia in Piazza Indipendenza per discutere dell'ennesimo impianto a biogas recentemente approvato dalla provincia di Latina, nel comune di Pontinia, a confine con il Sisto e quindi con il comune di Sabaudia, sulla Migliara 46 e 1/2 a meno di mezzo km dal centro abitato
cresce l'attesa per l'incontro chiesto dall'associazione dei commercianti di Pontinia per l'incontro con la domanda presentata prima dell'ultimo consiglio comunale e concesso dal Sindaco martedì sera alle 20 presso l'aula consiliare. Dopo l'occupazione dei consiglieri di opposizione per il dissesto dichiarato, dopo che le donne de La Cotarda, coordinate da Laura Benatti contro la porcilaia che volevano costruirci, dopo i dibattiti sull'inceneritore proposto all'ex Mira Lanza. Negli ultimi 20 anni si sono ripetuti gli incontri per contrastare i troppi progetti incompatibili con il territorio e la vocazione agricola, oltre che della salute pubblica quali la centrale a turbogas, quella a biomasse, l'ampliamento dell'impianto di compostaggio della SEP (poi sequestrato), sono arrivati sempre più numerosi quelli per biogas, biometano e biomasse. Oltre al progetto osteggiato in ogni modo con determinazione, informazione e coinvolgimento della popolazione e delle associazioni di categoria della costruzione dell'impianto a biogas nell'ex Mira Lanza, è stato approvato, invece, nel silenzio generale (e con tutti i pareri favorevoli) il progetto di un'altra centrale a meno di mezzo km addirittura dal centro abitato affianco al Fiume Sisto sulla Migliara 46 e ½ a confine con il comune di Sabaudia. Il progetto è ubicato a meno di 4 km dal Parco Nazionale del Circeo (non interpellato come invece era successo per quelli a biomasse e turbogas in località Mazzocchio). In precedenza il comune di Sabaudia si era opposto al progetto della discarica nei pressi della Plasmon, nel comune di Latina, vcino al confine comunale. Per impianto della Mira Lanza, posto a 2,5 km dal confine con il comune di Sabaudia, è stata coinvolta nel procedimento l'amministrazione guidata dal Sindaco Mosca, è stata coinvolta. Non è stato chiamato invece il comune di Sabaudia per quello a confine con Pontinia sulla Migliara 46 e ½. Non sappiamo se Pontinia vorrà contrastare, come ha fatto per la Mira Lanza anche quello sulla Migliara 46 e ½ affianco al Sisto e seguirà l'esempio del comune di Latina che si è opposto alla centrale di Borgo Carso con il ricorso al TAR e al Consiglio di Stato e all'approvazione all'unanimità sia nelle varie commissioni consiliari, sia in consiglio comunale per difendere il territorio dall'aggressione degli impianti non compatibili. Eppure a Pontinia continuano ad arrivare progetti ed impianti per rifiuti, come quello che alimenterebbe quello sulla Migliara 46 e ½. Per l'impianto a biometano progettato nell'ex Mira Lanza, per il quale è stata convocata la conferenza decisoria il 7 aprile si sono svolti diversi incontri pubblici, promossi dall'amministrazione comunale, e se n'è parlato in consiglio comunale più volte... Diversa l'attenzione, finora, dell'amministrazione comunale per l'impianto sulla Migliara 46 e ½. Se ne hanno parlato, all'inizio della seduta dell'ultimo consiglio comunale, pur non essendo all'odg, è stato merito di alcuni cittadini e dell'Associazione Commercianti (sempre attiva per migliorare e sensibilizzare la vita sociale) che ne hanno richiesto il dibattito. Sicuramente martedì l'Amministrazione Comunale riferirà sul grande lavoro di tutela del territorio a proposito dell'impianto della Mira Lanza oltre a quello della Migliara 46 e ½ verso il quale la politica è stata silente finora
parere del comune
di Pontinia. Domanda di Autorizzazione Unica, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs
n. 387/03, per la costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di
biometano, e delle relative opere ed infrastrutture connesse, da fonti
rinnovabili, nel Comune di Pontinia (LT), Via Migliara 46 ½ DX, di potenza
nominale di 500 Smc/h. - Conferenza di Servizi Decisoria art. 14, c. 2, Legge
n. 241/1990 – Richiedente: VISTER SOC. AGR. A R.L. con sede legale in Piazza IV
Novembre, n. 4, Milano (MI). https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-del-comune-di-pontinia-domanda.html
il testo
dell'autorizzazione dell'impianto a biometano. a meno di 500 m dal centro
abitato (incrocio tra via Migliara 47 e via don Luigi Sturzo m 490), 580 m dal
cimitero comunale, 980 m dalle scuole di Borgo Pasubio, 1 km dalla Chiesa di
Sant'Anna con tutti i pareri favorevoli, senza nessuna informazione ai
cittadini e quindi senza consentirne la partecipazione, approvata l'ennesima
centrale a biogas https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/il-testo-dellautorizzazione.html
parere AUBAC
impianto a biometano ex Mira Lanza RECKISER ITALIA S.p.A. – località Mesa SS 7
Appia Comune di Pontinia https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-aubac-impianto-biometano-ex-mira.html
parere dell'ENAC,
ex Mira Lanza impianto a biometano Mira Lanza SS7 Appia località Mesa comune di
Pontinia https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/parere-dellenac.html
impianto a
biometano Mira Lanza il comune di Pontinia chiede la riapertura del
procedimento di bonifica del sito dopo la relazione del professionista
incaricato, in seguito alla richiesta di chiarimenti all'Arpa Lazio in merito
alla mancata rispondenza dei dati riscontrati dal professionista incaricato https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/impianto-biometano-mira-lanza-il-comune.html
impianto a
biometano: anche la Provincia di Latina chiede chiarimenti all'Arpa Lazio.
Procedura di bonifica del sito: Ex stabilimento MIRA LANZA – RECKITT BENCKISER
ITALIA S.p.A. – Comune di Pontinia – Richiesta di controdeduzioni tecniche alla
relazione del geologo Dr. Francesco Rosso https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/impianto-biometano-anche-la-provincia.html
impianto a
biometano Mira Lanza il comune di Pontinia chiede chiarimenti all'Arpa Lazio in
merito alla mancata rispondenza dei dati riscontrati dal professionista
incaricato https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/blog-post.html
Verifica della
determinazione dei Valori di Fondo Naturale del Sito ex Mira Lanza RELAZIONE
TECNICA RELATIVA ALLO STUDIO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE LOC. MESA – PONTINIA
(RM) COMMITTENTE: COMUNE DI PONTINIA, procedimento di Valutazione di Impatto
Ambientale ex Mira Lanza SS7 Appia Mesa Pontinia. Progetto impianto a
biometano, da rifiuti e liquami bufalini https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/03/verifica-della-determinazione-dei.html
Elenco siti contaminati del 2022 della regione Lazio
Nell’elenco dei siti contaminati risultava la Reckitt Benckiser Italia S.p.A. - (Ex stabilimento Mira Lanza), indirizzo Via Appia Km 86,150, località Mesa - Pontinia (LT) LATINA- codice del procedimento 12059A0183, indirizzo Via Appia Km 86+150, 04014, data di attivazione 06/07/2021, motivo dell’inserimento D.LGS. 152/06 ART. 245, NO_SIN, latitudine 41,380903, longitudine 13,1106, tipo corrente procedimento NON NOTO D.LGS. 152/06 Procedimento in corso Altro - Notifica attivazione procedimento o MIPRE o MISE o indagini preliminari, etc. e comunque Piano di Caratterizzazione non ancora approvato, No sito orfano, soggetto Privato Soggetto interessato - Utilizzatore In attesa di accertamenti analitici
Stralcio informazioni ricavati dal parere di VIA della Regione Lazio rilasciato con Prot. 92345 del 01/03/11 Favorevole con prescrizioni
Provincia LT, comune Pontinia, progetto di RIASSETTO URBANO, richiesto dalla Società RECKITT BENCKISER ITALIA S.P.A. per recupero e riconversione complesso industriale dismesso ex Mira Lanza, con cambio di destinazione d'uso da industriale a commerciale
Nella valutazione di impatto ambientale, sul sito ex Mira Lanza di Mesa di Pontinia si dichiarava che l’attività industriale si era svolta dal 1965 al 1989.
Tale valutazione di impatto ambientale era riferita al progetto del centro commerciale della RECKITT BENCKISER ITALIA S.P.A. anche noto come intervento della Nuova edilizia srl approvata dall'ufficio regionale competente con parecchie prescrizioni si informa che sono stati effettuati scavi campione dove sono stati rinvenuti detriti derivanti da demolizione, tubazioni in ca, asfalto.
Nella valutazione di impatto ambientale del progetto del mega centro commerciale approvata si informa che sono stati effettuati scavi campione dove sono stati rinvenuti detriti derivanti da demolizione, tubazioni in ca, asfalto.
Dai fabbricati si dichiara che devono essere allontanati residui di ossidi di ferro, carbonati calcio, sali di alluminio, calce in polvere, reflui con tensioattivi, amianto friabile.
L'area è gravata dai vincoli della fascia di rispetto di ml 150 dall'argine del canale Linea Pio (legge 1497 e PTPR), piano assetto idrogeologico (PAI), fascia di rispetto archeologico già individuate come da lettera a, comma 3, articolo 13 LR 24/98 per il vincolo idrogeologico.
Sono interessati corsi d'acqua in posizione occidentale e a nord del lotto.
Per tali indagini occorreva chiedere informazioni alla Soprintedenza Archeologica che avrebbe dovuto coordinare eventuali interventi.
Area VIA Regione Lazio e Fonte: http://www.arpalazio.net/main/
Nella descrizione dell'impatto si dichiara la rimozione di specie vegetali che potrebbe aumentare l'erosione, l'impatto dei venti, la diminuzione dell’umidita', le conseguenti maggiori temperature, aumento dell'escursione termica.
Tra gli alberi da rimuovere, purtroppo, si dichiaravano anche di alberi di alto valore storico testimoniale.
Per mitigare tale impatto dovranno essere messe a dimora almeno 623 alberi di alto fusto (acero campestre).
Le indagini condotte con il magnetometro hanno evidenziato alcune anomalie con successivo approfondimento con tomografia elettrica con una decina di siti anomali a rischio dove procedere con pozzetti esplorativi che hanno fatto rinvenire detriti, tubazioni, asfalto sepolti sotto terra.
Si affermava che il recupero avverrà in un'area molto compromessa per manufatti obsoleti, degradati.
Devono essere messe in sicurezza e bonificate addirittura le acque superficiali e le falde sotterranee.
Finora si dichiarano allontanate dal sito le materie prime, le parti metalliche (serbatoi, macchinari) e una parte del materiale contenente amianto (la copertura dei fabbricati per una superficie di circa 8.500 mq), lastre in alluminio e altro.
Erano in corso invece la qualificazione dei rifiuti esistenti, la rimozione dei rifiuti solidi nella vasca del depuratore, il monitoraggio delle matrici ambientali, la verifica sui pozzi, le analisi chimiche sui campioni prelevati, le analisi di laboratorio del terreno, la verifica dei livelli di contaminazione.
Finora si dichiarava che tutti gli esami di inquinamento rientrano nella norma.
Dai fabbricati si dichiara che devono essere allontanati residui di ossidi di ferro, carbonati calcio, sali di alluminio, calce in polvere, reflui con tensioattivi, amianto friabile, lastre di alluminio e altro materiale.
Negli interventi di mitigazione viene evidenziato il forte impatto naturale, ambientale e architettonico sulla strada Appia che muterà completamente il suo aspetto ultra centenario.
Tale impatto ovviamente non può essere risolto e vanno realizzate opere di genere diverso sulle rotatorie necessarie per garantire la sicurezza stradale.
Anche per questo si prevedeva di riqualificare il Mausoleo di Clesippo con estirpazione delle essenze vegetazionali, pulitura con sabbiatura del Mausoleo stesso e la posa in opera di segnaletica informativa, la staccionata in legno, panchine di sosta e lampione alimentato da impianto fotovoltaico.
Si prevedeva la rimozione di tutti i materiali contenenti amianto, indagine ambientale su tutto il sito, indagini chimico-fische su campioni di terreno, acque sotterranee. I
Non sono noti al Comune di Pontinia se è stata aggiornata la caratterizzazione dei rifiuti e se sono state ripetute le indagini ambientali su suolo e sottosuolo, in quale modo e con quale ricerca considerato che Arpa Lazio, settore bonifiche, ha dichiarato che sono state effettuati campionamenti solo parziali dei piezometri.
Palermo tra traffico, aria inquinata e disuguaglianze: la mobilità urbana resta una questione di salute e democrazia
tratto da https://ambientenonsolo.com/palermo-tra-traffico-aria-inquinata-e-disuguaglianze-la-mobilita-urbana-resta-una-questione-di-salute-e-democrazia/
Palermo tra traffico, aria inquinata e disuguaglianze: la mobilità urbana resta una questione di salute e democrazia

A Palermo la mobilità non è soltanto un tema tecnico. Non riguarda solo linee di tram, piste ciclabili o parcheggi di interscambio. Riguarda il modo in cui una città decide chi può muoversi bene, chi resta intrappolato nel traffico, chi respira l’aria peggiore, chi ha accesso allo spazio pubblico e chi invece ne viene escluso. Il webinar promosso da Kyoto Club e Clean Cities sull’ultimo rapporto dedicato al capoluogo siciliano lo ha mostrato con chiarezza: la mobilità urbana è uno specchio fedele delle disuguaglianze ambientali e sociali.
L’incontro, ultimo di un ciclo dedicato alle Zone a transizione limitata, ha messo a confronto ricercatori, istituzioni, associazioni e comitati civici. Ne è emersa un’immagine di Palermo complessa, attraversata da trasformazioni importanti ma ancora segnata da squilibri profondi tra centro e periferie, tra aree meglio servite e quartieri lasciati più soli, tra annunci infrastrutturali e difficoltà quotidiane vissute da chi si muove a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
La città letta dal basso: non una media, ma tante Palermo diverse
Bilancio idrologico e disponibilità idrica in Italia. Dalla newsletter de SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente
Dalla newsletter de SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente
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Africa, Amref denuncia una nuova emergenza: “Si esauriscono le risorse d’acqua dove avevamo già investito, dobbiamo andare più in profondità” di Elisabetta Ambrosi. Roberta Rughetti, direttrice generale di Amref Health Italia: "La siccità dell’autunno in Kenya ed Etiopia ha già compromesso il bestiame e i pascoli, mentre le alluvioni di oggi non sono positive: con un terreno così arido peggiorano la situazione senza caricare le falde"
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/africa-amref-denuncia-una-nuova-emergenza-si-esauriscono-le-risorse-dacqua-dove-avevamo-gia-investito-dobbiamo-andare-piu-in-profondita/8333120/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

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di Elisabetta Ambrosi
Il pediatra Vittorio Urbani e il progetto “Cura e Arte”: “Un giro d’Italia delle opere commissionate dai bambini” di Elisabetta Ambrosi. Il medico lavora come volontario nel poliambulatorio di Emergency a Ponticelli, a Napoli, dopo una vita spesa a Venezia
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/il-pediatra-vittorio-urbani-e-il-progetto-cura-e-arte-un-giro-ditalia-delle-opere-commissionate-dai-bambini/8333126/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

Il pediatra Vittorio Urbani e il progetto “Cura e Arte”: “Un giro d’Italia delle opere commissionate dai bambini”
Il medico lavora come volontario nel poliambulatorio di Emergency a Ponticelli, a Napoli, dopo una vita spesa a Venezia
di Elisabetta Ambrosi
Immortalati dalla control room mentre appiccano incendi nella Terra dei fuochi: tre arresti di Redazione Cronaca. È proprio da questa centrale operativa, attiva presso il comando dei carabinieri forestali, che è partita la segnalazione che ha portato all'individuazione dei pironami a Giugliano in Campania, in una delle aree più esposte al fenomeno dei rifiuti bruciati illegalmente
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/terra-fuochi-arresti-control-room-notizie/8335066/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

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È proprio da questa centrale operativa, attiva presso il comando dei carabinieri forestali, che è partita la segnalazione che ha portato all'individuazione dei pironami a Giugliano in Campania, in una delle aree più esposte al fenomeno dei rifiuti bruciati illegalmente
di Redazione Cronaca
Acqua in Cisgiordania, Oxfam: “Così gli insediamenti dei coloni israeliani e le confische prosciugano le terre dei palestinesi” di Giulia Zaccariello. L'ong attiva anche in Libano: "Israele usa la sete come arma di guerra, come a Gaza"
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/25/acqua-cisgiordania-coloni-palestinesi-notizie/8334918/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2026-03-25

Acqua in Cisgiordania, Oxfam: “Così gli insediamenti dei coloni israeliani e le confische prosciugano le terre dei palestinesi”
L'ong attiva anche in Libano: "Israele usa la sete come arma di guerra, come a Gaza"
di Giulia Zaccariello









