mercoledì 29 aprile 2026

Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli

 tratto da https://ambientenonsolo.com/inquinamento-aeroportuale-il-dataset-airlift-rende-visibile-limpatto-locale-dei-voli/

Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli

Le emissioni del traffico aereo non riguardano solo il clima globale. Una quota rilevante dell’inquinamento prodotto dagli aerei si concentra infatti nelle fasi di decollo e atterraggio, con effetti diretti sulla qualità dell’aria e sulla salute delle popolazioni che vivono in prossimità degli aeroporti. A colmare un vuoto informativo cruciale arriva AIRLIFT – Aircraft Local Impact Footprint Tool, il nuovo dataset pubblicato dall’International Council on Clean Transportation (ICCT).

Lo strumento consente di misurare e confrontare, su scala globale, l’impatto locale dell’aviazione, rendendo finalmente visibile una fonte emissiva spesso esclusa dal dibattito pubblico sull’inquinamento urbano.

Le emissioni “sotto i 3.000 piedi”: un problema locale, non astratto

Strage di lupi nel Parco d’Abruzzo, altri tre avvelenamenti: “Quadro drammatico, atti criminali ingiustificabili” di Alberto Marzocchi. In pochi giorni il numero di carcasse è salito a 13. Coinvolte anche volpi e poiane. Si teme per l'orso marsicano

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/23/strage-lupi-parco-abruzzo-avvelenamenti-notizie/8363794/

dall'articolo di Alberto Marzocchi: "In pochi giorni il numero di carcasse avvelenate è salito a 13, tutto nel giro di pochi chilometri, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 aprile, a Pescasseroli sono stati trovati altri tre lupi uccisi illegalmente. Da quanto è emerso, a Bisegna sono stati individuate anche tre volpi e una poiana. La notizia è arrivata dopo che soltanto una settimana fa erano stati trovati cinque lupi morti ad Alfadena, che si aggiungevano ad altri cinque, sempre nel territorio della già citata Pescasseroli. La Procura di Sulmona sta indagando per individuare i responsabili."

Chiusi i pozzi a uso domestico a Crespina Lorenzana (Pisa): rilevata presenza di cromo esavalente di Redazione Cronaca. L'ordinanza del sindaco dopo il rilevamento della sostanza nociva, da mappare l'estensione della contaminazione

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/26/cromo-esavalente-pozzi-crespina-lorenzana-keu-notizie/8367087/

dall'articolo: "Stop all’utilizzo dei pozzi privati a uso domestico a Ceppaiano, frazione di Crespina Lorenzana in provincia di Pisa. Si tratta di un’ordinanza emessa dal sindaco David Bacci in via cautelativa perché stata rilevata la presenza di cromo esavalente nelle acque.
Una scoperta rivelatasi dopo le ultime analisi – eseguite in un pozzo piezometrico – per il piano di monitoraggio ambientale: “Questo riscontro, probabilmente riconducibile al fenomeno del Keu – si legge in un post Facebook sul sito del Comune – conferma l’efficacia del sistema di monitoraggio attivato, che consente di individuare tempestivamente eventuali criticità e di attivare le necessarie misure di prevenzione”.
Divieto assoluto dunque di utilizzo dei pozzi. "

Come Cittadini per l’Aria, abbiamo depositato un esposto contro Regione Lombardia. Ecco perché Sostenitore Sostenitore I post scritti dai lettori Dopo anni di dati ignorati, misure insufficienti e rinvii sistematici, ci siamo convinti che il problema dell'aria che respiriamo in Lombardia non sia solo ambientale: sia penalmente rilevante

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/23/esposto-inquinamento-lombardia-cittadini-aria-notizie/8364159/

dall'articolo di Gloria Pellone (Cittadini per l’Aria): " Nel settembre 2025, Cittadini per l’Aria ha depositato un esposto alla Procura di Milano contro la Regione Lombardia. Lo scorso 1° aprile abbiamo integrato quella denuncia con nuova documentazione. Non lo abbiamo fatto per provocazione, né per semplice polemica istituzionale. Lo abbiamo fatto perché, dopo anni di dati ignorati, misure insufficienti e rinvii sistematici, ci siamo convinti che il problema dell’aria che respiriamo in Lombardia non sia solo ambientale: sia penalmente rilevante.
I fatti parlano chiaro. Nel 2025 — sedici anni dopo l’entrata in vigore dei limiti di legge — le stazioni di monitoraggio lombarde continuano a registrare superamenti per biossido di azoto, PM10, PM2.5 e ozono. Non sono dati isolati: sono superamenti sistematici, documentati, attesi. E la Commissione europea, nei propri atti ufficiali, ha messo nero su bianco che le misure adottate dalla Regione erano non solo tardive, ma poco ambiziose. Il tutto in un quadro in cui gli effetti delle misure erano attesi, secondo le stesse proiezioni regionali, solo nel 2025 — cioè fino a vent’anni dopo l’introduzione degli obblighi normativi."

Commercio illegale di fauna, dalle pelli esotiche per la moda ai rischi del pet trade: “In Italia quadro preoccupante” | L’intervista all’esperta della Wcs di Alberto Marzocchi Alice Pasqualato lavora per la Wildlife Conservation Society e si occupa di reati ambientali. Ha partecipato alla Cop 20 che si è tenuta in Uzbekistan. Nell'intervista ci racconta i retroscena e le criticità legate al ricchissimo commercio di fauna e flora, dove l'illegalità è un problema strutturale

 Tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/21/commercio-illegale-fauna-selvatica-cites-samarcanda-notizie-moda-pet/8224194/

dall'articolo di Alberto Marzocchi: "Non tutti sanno che il commercio illegale di fauna selvatica è tra le attività criminali più redditizie al mondo, insieme a droga, armi e al traffico di esseri umani. Tanto per fare un esempio, una zanna d’elefante può valere decine di migliaia di dollari; ma anche il povero geco di bronzo, una specie strettamente protetta delle Seychelles, viene venduto in Europa al prezzo di 5mila dollari. Accanto al commercio illegale, che va contrastato, c’è anche quello legale, che va regolamentato, senza tacere che la linea di confine tra le due pratiche, spesso, è sfumata. Anche perché il valore globale di compravendita di fauna e flora vale tra i 145 e i 220 miliardi di dollari all’anno."

Comportamenti insostenibili

 tratto da https://ambientenonsolo.com/comportamenti-insostenibili/


Comportamenti insostenibili

di Franco Pistono

Tutte le recensioni ed i video di Franco Pistono

In questo video presenta Comportamenti di consumo e sostenibilità, di Bruno M. Mazzara; promosso da Carocci editore, è un saggio che guida all’interno di meccanismi psicologici che orientano le nostre scelte, con conseguente impatto sulla sostenibilità.

https://youtu.be/XkUX2X1L54E

Conciatore italiano del gruppo LVMH “compra pelli di animali da terreni deforestati in Sud America e fa lobbying in Ue” di Alberto Marzocchi. L'inchiesta della ong Global Witness, pubblicata in esclusiva da Politico Europe, punta il dito contro il gruppo Nuti Ivo, il cui amministratore delegato è anche presidente dell'Associazione nazionale conciatori italiani. Sia il gruppo Nuti Ivo sia il colosso francese hanno respinto le accuse

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/28/nuti-ivo-pelli-paraguay-deforestazione-notizie/8367850/

dall'articolo di Alberto Marzocchi: "L’azienda italiana produttrice di pelletteria, gruppo Nuti Ivo, ha acquistato pelli di animali da aziende paraguaiane legate a terreni deforestati. L’importazione dal Paese del Sud America, nel solo 2025, è stata di circa 2.710 tonnellate di cuoio, per un valore di 3,4 milioni di euro. È l’accusa che l’ong Global Witness – un’organizzazione internazionale che si occupa dell’impatto ambientale delle imprese – ha mosso alla conceria guidata da Fabrizio Nuti, controllata dal 2023 dalla società di lusso francese LVMH. Nuti, peraltro, è presidente dell’Associazione nazionale conciatori italiani. L’inchiesta dell’ong è stata pubblicata in esclusiva dall’edizione europea di Politico."

PNR, al via il progetto “Obiettivo Ripristino Natura”. WWF È partita lo scorso 23 aprile la fase consultiva per l’elaborazione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR) italiano

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/pnr-al-via-il-progetto-obiettivo-ripristino-natura/

Attuare il Piano Nazionale di Ripristino è fondamentale per ripristinare gli ecosistemi degradati, con impatti diretti sul benessere di tutti. Per questo insieme ad altre associazioni abbiamo avviato il progetto “Obiettivo Ripristino Natura” wwf.it/pandanews/ambi