giovedì 22 ottobre 2026

SERR 2026: dal 21 al 29 novembre l’Europa si mobilita per ridurre rifiuti e sprechi

 tratto da https://ambientenonsolo.com/serr-2026-dal-21-al-29-novembre-leuropa-si-mobilita-per-ridurre-rifiuti-e-sprechi/

“Uso consapevole e responsabile delle risorse” è il tema della 18ª edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Imprese, scuole, associazioni, pubbliche amministrazioni e cittadini possono candidare le proprie iniziative fino al 15 novembre. Al centro le scelte che precedono la produzione del rifiuto: progettare meglio, acquistare consapevolmente e ridurre gli sprechi.

Dal 21 al 29 novembre 2026 torna la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la grande campagna europea che ogni anno chiama cittadini, imprese, scuole, amministrazioni pubbliche, associazioni e organizzazioni del terzo settore a realizzare azioni concrete per prevenire e ridurre la produzione di rifiuti.

Le iscrizioni alla diciottesima edizione sono aperte dal 1° settembre e sarà possibile candidare le iniziative fino al 15 novembre. La campagna concentrerà poi nell’arco di nove giorni migliaia di attività organizzate in tutta Europa. 

Per approfondire su Ambientenonsolo

Non solo rifiuti: ripensare l’uso delle risorse
Il focus scelto per il 2026 è “l’uso consapevole e responsabile delle risorse”, sviluppato attraverso tre indicazioni: p…
Altro...


queste le condizioni, ieri mattina alle 11, dei fossati laterali della via Migliara 46 e 1/2 a Pontinia che portano al sito del progetto della centrale a biometano a meno di 500 m dal centro abitato. La carreggiata è talmente stretta che non consente l'incrocio di due automobili... solo uno che non sa di cosa parla può pensare di adeguarla, viste le condizioni idrauliche della zona. Ovviamente non è la prima volta che succede. Poi non vi lamentate dei disastri annunciati. Continuare a togliere suolo permeabile, rovinare il reticolo idrografico aumenta l'effetto disastroso dei fenomeni atmosferici intensi a causa del cambiamento climatico sempre per colpa della cementificazioni. Fermatevi distruttori del pianeta




 






l'ingresso dalla strada del Tavolato verso la Migliara 46 e 1/2 (lato Sisto verso il mare) che immette sulla strada dove è stata progettata la centrale a biometano a meno di 500 m dal centro abitato


 






strada del Tavolato a Pontinia a metà tra la Migliara 47 (sullo sfondo) e la Migliara 46 e 1/2 la zona artigianale di ingresso a Borgo Pasubio, strada allagata anche tra la Migliara 46 e 46 e 1/2


 

Canale Botte alla quota stradale centro abitato di Pontinia ieri alle 15 visto da via dei Volsci, verso la Migliara 47 e 1/2 mentre il Corso Europa (a sinistra) era stato chiuso per allagamento


 

Ex ILVA: il vero bilanciamento non è tra salute e produzione

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ex-ilva-il-vero-bilanciamento-non-e-tra-salute-e-produzione/


Ex ILVA: il vero bilanciamento non è tra salute e produzione

di Fabrizio Bianchi

Nel corso dell’udienza di oggi 20 ottobre davanti alle Sezioni Unite civili della Cassazione, chiamate a pronunciarsi sui ricorsi contro lo stop dell’area a caldo dell’ex ILVA di Taranto disposto dalla Corte d’Appello di Milano, l’avvocato generale Luigi Birritteri ha sostenuto che nella decisione milanese mancherebbe il «bilanciamento fra tutela della salute e produzione industriale». Ha inoltre affermato che, pur essendo indiscussa la pericolosità dell’amianto, la Corte d’Appello avrebbe desunto il pericolo senza accertarlo. Qualunque sarà la decisione della Cassazione, la contraddizione di fondo rimane evidente.

Il primo problema è concettuale, prima ancora che giuridico: si continua a contrapporre la salute alla produzione, spesso identificando impropriamente quest’ultima con il lavoro. Ma produzione e lavoro non sono sinonimi. Il lavoro è un diritto fondamentale, mentre la produzione è un’attività economica che può essere organizzata con tecnologie e processi differenti. L’articolo 41 della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente. Il bilanciamento non dovrebbe quindi riguardare quanta salute sacrificare per mantenere una determinata produzione, ma quali condizioni produttive siano compatibili con la tutela della salute e dell’occupazione.

Il secondo problema riguarda il rapporto tra conoscenza scientifica e accertamento del rischio. È certamente necessario distinguere tra pericolosità di una sostanza, esposizione e rischio sanitario concreto. Ma a Taranto non si parte da zero. Decenni di studi epidemiologici hanno documentato eccessi di mortalità e malattia e associazioni con l’inquinamento industriale. Queste conoscenze non dimostrano automaticamente ogni rischio attuale, ma non possono essere ignorate o ridotte a semplici presunzioni. Soprattutto, la prevenzione primaria non può attendere nuovi casi di malattia per giustificare interventi protettivi.

La Corte d’Appello di Milano ha posto al centro la tutela della salute, indicando implicitamente un diverso terreno sul quale ricercare il bilanciamento: quello delle alternative industriali. Non si tratta di negare le conseguenze occupazionali ed economiche, ma di affrontarle attraverso una trasformazione produttiva che riduca drasticamente le esposizioni nocive.

Per Taranto significa costruire un piano industriale di decarbonizzazione, accompagnato da tecnologie meno inquinanti, bonifiche, valutazioni preventive di impatto sanitario, tempi verificabili e garanzie occupazionali. La decarbonizzazione deve tradursi anche in una concreta riduzione dei rischi per lavoratori e cittadini.

mercoledì 21 ottobre 2026

qualità dell'aria nella regione in base ai dati delle centraline dell'Arpa Lazio

 tratto da https://www.facebook.com/arpalazio

#CheAriaFa a Roma e nel Lazio?
Nella settimana dal 12 al 18 ottobre, nessuna centralina ha superato i limiti di legge per polveri sottili, biossido di azoto o ozono.
Qui per maggiori informazioni: https://www.arpalazio.it/web/guest/ambiente/aria
Vedi meno

Presentazione del rapporto sul consumo di suolo - Conferenza Scuola odori 2026. SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

 tratto dalla news letter de SNPA Sistema Nazionale per la

Protezione dell'Ambiente.