martedì 2 giugno 2026

“Torniamo a cacciarli, fanno troppi danni”: dieci Paesi Ue vogliono sparare ai cormorani. La specie è protetta di Redazione Cronaca. Dopo i lupi, nel mirino dell'Unione europea finiscono i cormorani

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/01/cormorani-caccia-paesi-ue-notizie/8405443/

dall'articolo: "Sparare ai cormorani. La ragione? Sono troppi e fanno troppi danni, specialmente all’acquacoltura, cioè agli allevamenti di pesci. Almeno questa è la posizione di dieci Paesi dell’Unione europea che, come ha rivelato Politico, hanno scritto alla Commissione. In particolare, 16 ministri tra Agricoltura e Ambiente di Croazia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Svezia hanno inviato una lettera, indirizzata alla commissaria all’Ambiente, Jessika Roswall, e al commissario per la Pesca, Costas Kadis, per chiedere che il cormorano venga aggiunto alle specie cacciabili. Per fare ciò, è necessario che l’Ue intervenga sulla Direttiva Uccelli. Ma non solo, perché il volatile è tutelato anche dalla Convenzione di Berna, nonché dalle legislazioni dei singoli Stati."
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Italia, 12 miliardi di energia pulita bloccati dalla rete: il collo di bottiglia che rallenta la transizione

 tratto da https://ambientenonsolo.com/italia-12-miliardi-di-energia-pulita-bloccati-dalla-rete-il-collo-di-bottiglia-che-rallenta-la-transizione/

dall'articolo di Marco Talluri: "In Italia ci sono progetti di energia rinnovabile e sistemi di accumulo per un valore stimato di 12 miliardi di euro in attesa di essere collegati alla rete di distribuzione. Non si tratta di una questione tecnica secondaria, ma di uno dei nodi decisivi della transizione energetica: impianti fotovoltaici, batterie, pompe di calore, colonnine di ricarica e nuovi consumi elettrificati stanno crescendo più rapidamente della capacità delle reti locali di assorbirli.
È quanto emerge dal rapporto “Grid expectations: The distribution backlog stalling Europe’s energy transition”, realizzato dalla società di consulenza AFRY per Beyond Fossil Fuels. Lo studio analizza otto mercati europei, tra cui l’Italia, e mette in evidenza come le code di connessione alla rete di distribuzione siano ormai diventate un vincolo concreto per la decarbonizzazione.
Per anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulle grandi reti di trasmissione, quelle che trasportano energia su lunghe distanze. Il rapporto sposta invece l’attenzione su un livello meno visibile ma altrettanto cruciale: la rete locale, quella che arriva a famiglie, imprese, comunità energetiche, impianti fotovoltaici distribuiti, sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica. È qui che una parte crescente della transizione rischia di incepparsi."
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Opere olimpiche, ora è guerra giudiziaria tra Simico e Graffer. Lo scambio di accuse: “Noi vittime”. “A Cortina mancavano persino i permessi” di Giuseppe Pietrobelli. Cabinovie olimpiche incompiute, accuse incrociate e cause civili: il disastro delle infrastrutture per Milano Cortina 2026

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/31/opere-olimpiche-simico-graffer-cabinovie-notizie/8404004/

dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "È un vaso di coccio tra vasi di ferro la piccola azienda bresciana che si illudeva di realizzare tre cabinovie olimpiche e sembrava destinata a diventare un terzo polo imprenditoriale nel mondo per pochi intimi dei costruttori di impianti a fune in Italia. Ma non ci sta a fare la parte di chi incassa supinamente le accuse di incompetenza, incapacità, inadeguatezza tecnica e progettuale. Alcuni giorni fa Fabio Massimo Saldini, amministratore delegato e commissario straordinario di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico), per difendersi dai sospetti di turbativa d’asta nell’affidamento dell’impianto di Socrepes, ha platealmente scaricato tutto su Graffer. Assistito dai legali Maurizio e Massimiliano Paniz, è stato interrogato dal procuratore Massimo De Bortoli. Non solo ha spiegato di aver applicato pesanti penali per inadempienze contrattuali relative ai lavori a Cortina, ma ha annunciato che l’affidamento di un analogo impianto a Bormio è stato annullato e ha fatto capire che potrebbero esserci revoche anche nella gara vinta da Graffer a Livigno, che aveva superato Leitner e Doppelmayr con un prezzo stracciato.
Adesso Graffer si difende e rimanda nel campo di Simico le accuse di ritardi e malfunzionamenti. Perché al colossale pasticcio di Socrepes avrebbe contribuito la fretta di portare a buon fine l’impianto che rischia di rimanere una delle irridenti incompiute dei Giochi. Erano state le richieste del Comitato organizzatore, Fondazione Milano Cortina 2026 di cui Giovanni Malagò è il presidente e Andrea Varnier l’amministratore delegato, a spingere Simico e Saldini a cercare una soluzione in extremis nell’estate 2025. A giugno Leitner e Doppelmayr si erano rifiutate, infatti, di costruire la cabinovia, per mancanza di tempo e per rischio idrogeologico su un versante instabile della montagna. Dopo che l’asta era andata deserta, era entrata in scena Graffer, l’unica disponibile a risolvere (apparentemente) i problemi di Simico, di Saldini, di Malagò, Varnier e del ministro Matteo Salvini. Si era così aggiudicata, sotto diverse forme, le tre cabinovie. Una torta da 132 milioni di euro "
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Esplode fabbrica di fuochi d’artificio a Malta: l’impressionante deflagrazione in un video di Redazione Esteri. Due persone che lavoravano nelle vicinanze sono rimaste leggermente ferite perché colpite dai detriti

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/01/esplosione-fabbrica-fuochi-artificio-malta-video-oggi/8405204/

dall'articolo: "Una potente esplosione ha scosso l’area di Magħtab, a Malta, nelle prime ore di lunedì mattina, quando la fabbrica di fuochi d’artificio di Ta’ Lourdes è saltata in aria, generando anche una serie di scoppi secondari e sprigionando un’imponente colonna di fumo bianco e grigio visibile a grande distanza.
Secondo quanto comunicato da un portavoce della Polizia, al momento non si registrano vittime. I vigili del fuoco stanno tuttavia continuando le operazioni di ispezione nell’area interessata. Le autorità hanno precisato che al momento dell’esplosione non vi erano operai all’interno della struttura."
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Lombardia sott’acqua, auto in sottopasso allagato nel Varesotto: il salvataggio dei vigili del fuoco di Local Team per Il Fatto. Momenti di paura a Castellanza. Frana tra Cittiglio e Vararo

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/02/alluvione-lombardia-sottopasso-allagato-varesotto-notizie/8406265/

dall'articolo di Local Team per il fatto: "È soprattutto la provincia di Varese a dover fare i conti coi forti temporali di martedì 2 giugno: nella mattinata sono stati oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco. Nel video in alto, il salvataggio di alcune persone rimaste intrappolate in un sottopassaggio a Castellanza.
Criticità anche nel capoluogo di provincia, dove le segnalazioni più frequenti hanno riguardato alberi pericolanti – in alcuni casi tagliate – e allagamenti. Problemi anche lungo la strada provinciale che da Cittiglio porta a Vararo, col distacco di una frana."
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