martedì 12 maggio 2026

Clima fuori controllo: nel 2026 già bruciati oltre 150 milioni di ettari nel mondo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/clima-fuori-controllo-nel-2026-gia-bruciati-oltre-150-milioni-di-ettari-nel-mondo/


Clima fuori controllo: nel 2026 già bruciati oltre 150 milioni di ettari nel mondo

Nei primi quattro mesi del 2026 il pianeta ha registrato il più alto numero di ettari bruciati mai osservato per questo periodo dell’anno: oltre 150 milioni di ettari andati in fumo a livello globale, circa il doppio rispetto alla media recente. Un dato impressionante che conferma come il cambiamento climatico stia entrando in una nuova fase, caratterizzata da eventi estremi simultanei, incendi sempre più devastanti e impatti sanitari ed economici crescenti.

Secondo gli esperti, il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente nella seconda metà dell’anno, anche a causa dell’elevata probabilità di sviluppo di un nuovo episodio di El Niño, fenomeno climatico che tende ad amplificare caldo estremo, siccità e incendi in molte aree del pianeta.

Un pianeta “più fuori equilibrio che mai”

L’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ha avvertito che la Terra è oggi “più fuori equilibrio che in qualsiasi altro momento della storia osservata”. Il 2026 potrebbe diventare il secondo anno più caldo mai registrato, se non addirittura il primo.

Le temperature superficiali degli oceani stanno infatti raggiungendo valori prossimi ai record assoluti, in alcuni giorni persino superiori ai livelli eccezionali del 2024. Parallelamente, l’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero nord ha toccato nuovi minimi storici, con l’Artico che registra per il secondo anno consecutivo il livello più basso mai osservato per questo periodo.

A tutto questo si aggiungono ondate di calore e siccità eccezionali in numerose aree del mondo.

Abruzzo, dal 1 al 5 agosto torna il “Tour della coesistenza uomo-orso”. Staff WWF e volontari saranno impegnati in attività di comunicazione e sensibilizzazione con le comunità locali e i turisti

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/animali/abruzzo-dal-1-al-5-agosto-torna-il-tour-della-coesistenza%e2%80%afuomo-orso/

La coesistenza tra #orsomarsicano e comunità locali è fondamentale per garantire la sopravvivenza di questa specie. Per questo dall'1 al 5 agosto riparte il nostro “Tour della coesistenza uomo-orso” nel Parco Nazionale della Maiella👇 wwf.it/pandanews/anim

ALTRE 30MILA TONNELLATE DI PETCOKE AL PORTO COMMERCIALE DI GAETA, LA DENUNCIA DI VILLA

 tratto da https://latinatu.it/altre-30mila-tonnellate-di-petcoke-al-porto-commerciale-di-gaeta-la-denuncia-di-villa/

ALTRE 30MILA TONNELLATE DI PETCOKE AL PORTO COMMERCIALE DI GAETA, LA DENUNCIA DI VILLA

  
 

Venerdì 8 maggio è arrivata al Porto Commerciale di Gaeta l’ennesima nave di petcoke. La nave Rojen proveniente da Algeciras, ha prima

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anche l'11 maggio, per la nona volta nell'anno, non sono disponibili i Pm 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio che avrebbe dovuto certificare la qualità dell'aria. La media nell'anno 2026 è di 23 Pm10, la più alta in provincia insieme a quella di Latina in viale De Chirico, molto più alta di quella consigliata da OMS di 15 PM10

 tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260511LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 11/05/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso 75 ore: 13 23 ore: 06 0 23 0 Aprilia 2 19 ore: 07 0 21 0 Latina Scalo 29 12 ore: 03 0 24 3 061 Gaeta Porto 86 ore: 14 37 ore: 21 0 N.D. 2 063 LT- Viale de Chirico 0,9 33 12 ore: 08 0 27 0

ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 11/05/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

n. max sup. Consentiti

O3

ug/m3 293K

Cmax Oraria

180

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NO2

ug/m3 293K

Cmax Oraria

200

NO2

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Num ore sup

anno

200

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Cmed 24 h

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Num giorni

sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

Media M.

Annua §

5

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Media M.

Annua §

25

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 LT-V.Tasso 75

ore: 13

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 Aprilia 2 19

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 Latina Scalo 29 12

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 061 Gaeta Porto 86

ore: 14

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ore: 21

0 N.D. 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,9 33 12

ore: 08

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anche il 4 maggio non sono validi dati dei PM 10 della centralina dell'Arpa Lazio di Gaeta, per il quinto giorno consecutivo, l'ottava volta nel 2026 che avrebbero dovuto certificare la qualità dell'aria https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/05/anche-il-4-maggio-non-sono-validi-dati.html


anche il tre maggio, la settima volta nell'anno, il quarto giorno consecutivo, non sono validi i dati delle polveri sottili PM 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/05/anche-il-tre-maggio-la-settima-volta.html

qualità dell'aria, chi l'ha vista? anche il due maggio, la sesta volta nell'anno, il terzo giorno consecutivo, non sono validi i dati delle polveri sottili PM 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/05/qualita-dellaria-chi-lha-vista-anche-il.html

anche il primo maggio non validi i dati pm 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio, per il secondo giorno consecutivo, il quinto nel 2026 https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/05/anche-il-primo-maggio-non-validi-i-dati.html

per la quarta volta nel 2026 anche il 30 aprile non sono validi i dati dei PM 10 della centralina di Gaeta dell'Arpa Lazio, la media annuale è di 23 PM 10 molto più alta di quella consigliata da OMS di 15 Pm10 https://pontiniaecologia.blogspot.com/2026/05/per-la-quarta-volta-nel-2026-anche-il.html


Greenpeace Petrolio italiano per le forze armate israeliane

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/rapporto/30830/petrolio-italiano-per-le-forze-armate-israeliane/

Leggi i risultati dell’inchiesta e le repliche che le aziende coinvolte hanno inviato a Report e Greenpeace (in appendice).


Ambiente in Italia 2025: fotografia aggiornata tra segnali positivi e criticità persistenti

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ambiente-in-italia-2025-fotografia-aggiornata-tra-segnali-positivi-e-criticita-persistenti/

Ambiente in Italia 2025: fotografia aggiornata tra segnali positivi e criticità persistenti

Dalla qualità dell’aria alla biodiversità, passando per energia, clima e suolo: il nuovo Annuario ISPRA offre una lettura integrata dello stato dell’ambiente in Italia, tra progressi e sfide ancora aperte

Il rapporto “Ambiente in Italia 2025 – Annuario dei dati ambientali” restituisce una fotografia ampia e aggiornata delle condizioni ambientali del Paese, basata su un sistema strutturato di indicatori. Si tratta di uno strumento pensato per cittadini, tecnici e decisori pubblici, che sintetizza i principali trend ambientali e ne valuta l’evoluzione nel tempo .

L’Annuario si articola in 40 temi ambientali, che coprono l’intero spettro delle pressioni e delle risposte del sistema Paese: energia, trasporti, qualità dell’aria, clima, biodiversità, suolo, risorse idriche, rifiuti ed economia circolare . Un approccio sistemico che consente di cogliere le interconnessioni tra fenomeni ambientali, attività economiche e politiche pubbliche.

Energia e clima: segnali di transizione, ma ritmo ancora insufficiente

Uno dei capitoli chiave riguarda il sistema energetico. I dati più recenti indicano una riduzione dei consumi elettrici nel 2023 (-2,8%), segnale legato anche a fattori economici e di efficienza . Parallelamente, cresce il ruolo delle fonti rinnovabili e migliora l’intensità emissiva, ma la dipendenza energetica dall’estero resta elevata.

Sul fronte climatico, il rapporto conferma trend già evidenti:

  • aumento delle temperature medie;
  • crescita degli eventi estremi;
  • pressione crescente su ecosistemi e infrastrutture.

il fatto quotidiano in edicola

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-12-maggio-2026/

 
Doppio fronte

L’Ue dice no a Putin sul mediatore. E sì a sanzioni annacquate a Israele

Consiglio Esteri, Kallas esclude Schröder “lobbista russo”. Linea “morbida” contro Netanyahu grazie a Roma e niente divieto commerciale per gli occupanti

di Michela A. G. Iaccarino e Wanda Marra

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Niente fondi pubblici

Cari lettori e abbonati, la bella notizia è che anche quest’anno il Fatto rinuncia al finanziamento pubblico alla stampa. Una rinuncia che non è mai stata così difficile. A dicembre la nostra azienda si trovò in difficoltà finanziarie, per l’aumento dei costi e gli scompensi del passaggio dalle vendite in edicola a quelle digitali, che […]

 
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L’intervista

“Auto, Urso si svegli e tratti con i produttori cinesi o i benefici li avranno solo Spagna&C.”

Segretario Fiom-cgil: “L’intesa Stellantis-Leapmotor taglia fuori l’Italia”

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Stragi, il verbale dell’ex pm Teresi nel ‘92: “Borsellino era interessato al pentito” della pista nera

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Eni, la spesa per sponsorizzazioni decolla: 130 mln. Poca trasparenza di Gianni Dragoni

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/11/eni-la-spesa-per-sponsorizzazioni-decolla-130-mln-poca-trasparenza/8381561/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2026-05-11

dall'articolo di Gianni Dragoni: "L’Eni investe in numerose sponsorizzazioni, attraverso le quali il gruppo, devoto soprattutto alla produzione di energia da fonti fossili, le più inquinanti, fa lobby per accreditarsi come amico dell’ambiente. Il tema è stato affrontato nell’assemblea degli azionisti del 6 maggio, nella quale è stato confermato l’ad Claudio Descalzi, in sella da 12 anni.
Rimane inevasa la domanda di trasparenza, quanto cioè spende l’Eni nelle principali sponsorizzazioni. E la possibilità di dibattere è stata soffocata dallo svolgimento dell’assemblea a porte chiuse (è così dal 2020, ma c’era il Covid). Gli azionisti possono inviare solo domande scritte e la società risponde (o non risponde) per iscritto.
Greenpeace Italia ha chiesto “l’elenco di tutte le manifestazioni (culturali, sociali, sportive e di altro tipo) – con rispettive cifre investite – sponsorizzate da Eni nel corso del 2026 e quelle che ha sponsorizzato o sponsorizzerà nel 2027”."
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