domenica 12 luglio 2026

Clima, in Europa occidentale mai un giugno così caldo, il secondo più torrido a livello globale – I dati di Copernicus di Luisiana Gaita. I dati del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici raccontano i numeri dietro il continente in trappola, tra ondate di calore, morti e disagi.

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/09/ondata-calore-giugno-2026-europa-record-notizie/8443306/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Giugno 2026 è stato il giugno più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, superando quello dello scorso anno e il secondo più caldo a livello europeo e globale. Le temperature hanno raggiunto livelli prossimi al record, trainate dalle temperature superficiali del mare più elevate mai registrate per il mese. I dati del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) spiegano bene cosa ci sia stato dietro l’ondata di calore che il mondo e, in modo particolare, l’Europa ha vissuto tra malori, decessi, disagi di ogni tipo e la necessità di un adattamento ai cambiamenti climatici che ancora non c’è. L’agenzia sanitaria Santé Publique France ha rilevato oltre 2mila morti in più rispetto alla media stagionale e molti decessi indiretti sono stati causati anche da annegamenti nei corsi d’acqua (https://www.ilfattoquotidiano.it/.../caldo-29-di.../8438022/). L’Istituto di salute Carlos III ha attribuito oltre mille morti alle cause scatenate dal caldo estremo di giugno in Spagna. Un fenomeno provocato principalmente da un blocco atmosferico di alta pressione che ha trasportato aria bollente dal Nord Africa. Nel mese di giugno, l’Europa è stata così colpita “da un’ondata di calore estremo, sia sulla terraferma che in mare, con gran parte dell’Europa occidentale che ha registrato temperature record e ondate di calore marine nel Mediterraneo occidentale e lungo le coste atlantiche” spiega Copernicus. L’ondata di calore, nella seconda metà di giugno (tra il 17 e il 29 giugno, ndr), è arrivata solo poche settimane dopo un’altra particolarmente intensa a maggio, mentre un’altra ancora si è manifestata all’inizio di luglio. Quella di giugno ha battuto i record di temperatura mensili e assoluti in diversi paesi europei."
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Efficienza energetica, al via la nuova edizione di “Italia in Classe A”

 tratto da https://ambientenonsolo.com/efficienza-energetica-al-via-la-nuova-edizione-di-italia-in-classe-a/

Comportamenti, pubbliche amministrazioni e rigenerazione urbana
La nuova edizione di Italia in Classe A include diverse linee di attività. Tra queste, il progetto Behave-PA, dedicato alla diffusione di comportamenti virtuosi nel settore terziario e nelle pubbliche amministrazioni locali.
Il tema dei comportamenti è spesso sottovalutato, ma resta essenziale. Spegnere apparecchi inutilizzati, gestire correttamente riscaldamento e raffrescamento, migliorare l’uso degli edifici pubblici, programmare manutenzioni e monitorare i consumi può generare risparmi significativi, soprattutto se inserito in una strategia più ampia.
C’è poi il progetto GreenGovAccelerator, rivolto agli enti territoriali per sostenere rigenerazione urbana, pianificazione e gestione degli interventi di efficienza energetica. L’efficienza, infatti, non riguarda solo i singoli edifici: può diventare un criterio di trasformazione dei quartieri, degli spazi pubblici, dei servizi e delle infrastrutture locali.
Il progetto DE-Sign promuove invece processi di co-progettazione per definire piani d’azione energetica integrata. Anche in questo caso la parola chiave è partecipazione: le soluzioni energetiche funzionano meglio quando sono costruite con il coinvolgimento di chi dovrà usarle.
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La caduta di un cavo elettrico e la vegetazione secca per il caldo estremo tra le cause dell’incendio in Andalusia di Redazione Cronaca. Le fiamme hanno provocato almeno 11 morti e otto feriti, quattro dei quali gravi. Evacuate circa mille persone, 19 risultano ancora disperse. Le autorità: tra le vittime potrebbero esserci soprattutto stranieri

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/10/la-caduta-di-un-cavo-elettrico-e-la-vegetazione-secca-per-il-caldo-estremo-tra-le-cause-dellincendio-in-andalusia/8444814/

dall'articolo: "È stata la caduta di un cavo elettrico a innescare il devastante incendio che ha colpito l’Andalusia, nella provincia di Almeria, in Spagna. A riferirlo è stato l’assessore alla Presidenza ed Emergenze della Giunta regionale andalusa, Antonio Sanz, secondo il quale l’origine del rogo sarebbe legata al cedimento di una linea elettrica nei pressi del chilometro 511 della strada nazionale N-340A, nella zona di Los Gallardos. Secondo alcune testimonianze raccolte dai soccorritori, il cavo sarebbe precipitato sulla vegetazione secca, resa ancora più vulnerabile dalle recenti ondate di caldo estremo che hanno interessato la Spagna, provocando l’innesco delle fiamme. L’incendio è stato dichiarato alle 16.35 di ieri, dopo che il servizio di emergenza 112 ha ricevuto oltre 150 chiamate di allarme."
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Scanzano Jonico insegna ancora: la Basilicata non è un territorio disponibile alle scorie nucleari. Alberto Iannuzzi. Già presidente Corte di appello Potenza. Nel 2003 la cittadina dimostrò che le decisioni strategiche non possono essere imposte ad una comunità. Da allora, anche la legislazione è cambiata e la Consulta ha ridefinito i rapporti

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/12/scorie-nucleari-basilicata-lezione-scanzano-jonico-deposito/8444802/

dall'articolo di Alberto Iannuzzi: "Nel corso della recente seduta del Consiglio regionale di Basilicata il presidente della Giunta, Vito Bardi, ha ribadito il no della Regione al deposito unico delle scorie nucleari, aprendo nel contempo alla possibilità di utilizzo del nucleare di nuova generazione. Nonostante le rassicurazioni fornite dal governo regionale sul deposito unico dei rifiuti radioattivi, la partita non è affatto chiusa, dal momento che la decisione verrà presa dal governo nazionale. Oggi, però, è importante ricordare la lezione che la politica italiana sembra aver dimenticato, ma che è ancora ben impressa nella memoria collettiva del popolo lucano: Scanzano Jonico, anno 2003.
Quando il governo individuò quel territorio come sede del deposito nazionale delle scorie radioattive, la reazione non fu certo il frutto della sindrome “nimby”. Fu, invece, una straordinaria mobilitazione civile, che costrinse lo Stato a fare marcia indietro ed a riconoscere un errore di metodo, prima ancora che di merito. Scanzano dimostrò che le grandi decisioni strategiche non possono essere imposte ad una comunità come se questa fosse la variabile trascurabile di un algoritmo tecnico. Da allora, anche la legislazione è cambiata e la Corte costituzionale nelle pronunce riguardanti la gestione dei rifiuti radioattivi ha definito in maniera più precisa i rapporti tra interessi confliggenti."
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APPROVATO BIODIGESTORE A CORI NEL CUORE DEI VINI D’ECCELLENZA, INSORGE IL MOVIMENTO R&F: AMMINISTRAZIONE INERTE

 tratto da https://latinatu.it/approvato-biodigestore-a-cori-nel-cuore-dei-vini-deccellenza-insorge-il-movimento-rf-amministrazione-inerte/

Le criticità di un progetto che non ha avuto evidenza pubblica
Il progetto da circa 16 milioni di € deve essere realizzatonel cuore della produzione dei vini di eccellenza e su un’area prossima al Monumento Naturale di Torrecchia Vecchia. L’area è vincolata come “campagna romana” e “paesaggio identitario”. L’attuale viabilità è inadeguata a sostenere il traffico per l’approvvigionamento dell’impianto che abbisogna di 87.000 tn/anno di biomasse.
Le “disattenzioni” e gli “errori” dell’Amministrazione Comunale. La Deliberazione del Consiglio Comunale di contrarietà alla realizzazione dell’impianto di biogas in quell’area è sicuramente meritevole, perché è stata l’unica occasione per discutere pubblicamente nel consesso istituzionale questa istanza privata che riguarda il governo del territorio, quindi tutti noi. Ma la Delibera non ha nessuna efficacia e valenza esterna, quindi ad essa debbono seguire Atti amministrativi efficaci e coerenti con gli indirizzi politici.
Prima del termine dei 30 giorni dalla presentazione della PAS gli Uffici avrebbero dovuto comunicare, all’indirizzo giusto, l’avvio del procedimento di rigetto dell’istanza.
Con l’errore dell’invio all’indirizzo sbagliato il Comune di Cori ha, di fatto, autorizzato l’impianto del bio-digestore con il silenzio-assenso!
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APPROVATO BIODIGESTORE A CORI NEL CUORE DEI VINI D’ECCELLENZA, INSORGE IL MOVIMENTO R&F: AMMINISTRAZIONE INERTE

  
 

“Il primo progetto fu presentato l’8 aprile 2024 dalla società Ecolife Biogas srls, con un capitale sociale di 100 euro, per la

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per il secondo giorno consecutivo, anche il 10 luglio non sono disponibili i dati dei PM10 ug/m3 Cmed 24 h della centralina di Latina Scalo dell'Arpa Lazio

 tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260710LT.pdf

ARPA LAZIO - LATINA Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 10/07/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso 96 ore: 15 26 ore: 08 0 15 0 Aprilia 2 24 ore: 06 0 16 0 Latina Scalo 17 11 ore: 22 0 N.V. 3 061 Gaeta Porto 124 ore: 15 37 ore: 05 0 15 2 063 LT- Viale de Chirico 0,8 44

 ARPA LAZIO - LATINA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio

Dati di QUALITA' ARIA 10/07/2026

Dalle ore 01 Alle ore 24

D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione)

D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme

D.Lgs 13/08/10 n.155

Limite + Tolleranza

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Cmax Oraria

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Num ore sup

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sup anno

ug/m3 293K

BENZENE

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ore: 05

0 15 2

 063 LT- Viale de Chirico 0,8 44 

Firenze ripensa la mobilità: il nuovo Piano del traffico parte dai dati e punta a ridurre la dipendenza dall’auto

 tratto da https://ambientenonsolo.com/firenze-ripensa-la-mobilita-il-nuovo-piano-del-traffico-parte-dai-dati-e-punta-a-ridurre-la-dipendenza-dallauto/


Firenze ripensa la mobilità: il nuovo Piano del traffico parte dai dati e punta a ridurre la dipendenza dall’auto

Meno auto private, più trasporto pubblico, mobilità attiva e gestione intelligente della rete viaria. Sono queste le direttrici che emergono dal quadro conoscitivo del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Firenze, elaborato sotto il coordinamento dell’ingegner Stefano Ciurnelli e presentato dal Comune come base tecnica per definire le future politiche della mobilità.

Lo studio, sviluppato integrando oltre cento banche dati provenienti da più di venti soggetti tra enti pubblici e gestori dei servizi di trasporto, restituisce una fotografia dettagliata degli spostamenti quotidiani e mette in evidenza quanto la città sia ancora fortemente dipendente dall’automobile.

Oltre la metà degli spostamenti avviene ancora in auto