sabato 19 settembre 2026

Gianni Silvestrini: «Dieci-dodici GW di rinnovabili ogni anno per cambiare passo»

 tratto da https://ambientenonsolo.com/gianni-silvestrini-dieci-dodici-gw-di-rinnovabili-ogni-anno-per-cambiare-passo/


Gianni Silvestrini: «Dieci-dodici GW di rinnovabili ogni anno per cambiare passo»

Quali scelte dovrebbe compiere il prossimo governo per accelerare davvero la transizione ecologica ed energetica dell’Italia? E quali obiettivi concreti potrebbero consentire di misurare i risultati raggiunti?

Prosegue con Gianni Silvestrini *, direttore scientifico di Kyoto Club e tra i maggiori esperti italiani di politiche energetiche e climatiche, il percorso di interviste di Ambientenonsolo in vista delle prossime elezioni politiche. Un confronto con personalità del mondo scientifico, istituzionale, ambientalista e della società civile per portare nel dibattito elettorale priorità e proposte verificabili. Questa intervista segue quella a Paolo Lauriola (EPHA) e precede quella a Luciano Di Tizio (Presidente WWF Italia). [vedi tutte le interviste]

Nell’intervista Silvestrini individua tre scelte decisive: accelerare rinnovabili e sistemi di accumulo, fare dell’adattamento climatico una priorità e affrontare la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Da queste priorità prende forma una strategia che intreccia energia, industria, mobilità e trasformazione delle città. Con alcuni obiettivi molto concreti: arrivare almeno al 90% di elettricità rinnovabile nel 2040 e portare già nei prossimi anni le nuove installazioni a 10-12 GW l’anno, accompagnando la crescita delle rinnovabili con accumuli ed elettrificazione dei consumi.
Una prospettiva che porta direttamente alla domanda al centro di questa serie di Ambientenonsolo: quali impegni concreti dovremmo chiedere alle forze politiche e al prossimo governo sulla transizione ecologica.

Se dovesse indicare tre scelte decisive da inserire nel programma del prossimo governo per accelerare davvero la transizione ecologica ed energetica dell’Italia, quali sceglierebbe?

  • Accelerazione delle rinnovabili e delle batterie (norme e risorse)
  • Adattamento: priorità e interventi
  • Riqualificazione edilizia, anche con soluzioni innovative 

Balneazione 2026 nel Lazio, i dati mese per mese: agosto

 tratto da https://www.arpalazio.it/news/-/asset_publisher/HGkuYUQGGDZL/blog/id/485990?fbclid=IwY2xjawUa8O5wZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMG5EcVIzOTRBRkRMVFJ5MmtzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebio1qNbT4EgoW5V1FTfliAFxiUQS_rFzFCe9ieYD5RICp7dctPi32hjG4yw_aem_PkTfYj49hToC4I2Uu7cfsg

Balneazione 2026 nel Lazio, i dati mese per mese: agosto

A partire dalla stagione balneare 2026, oltre a trasmettere i dati al Ministero della Salute per la pubblicazione nel Portale delle Acque, l’ARPA Lazio ha iniziato a pubblicare sul proprio sito gli esiti completi delle attività di campionamento, mese per mese, affiancati da un breve documento di sintesi che indica il numero di campionamenti effettuati, i casi di non conformità e la situazione per quanto riguarda la sorveglianza algale.

Tutti i risultati sono pubblicati nella pagina dedicata ai dati in materia di acqua (cliccare su “acque di balneazione” e poi su “esiti controlli anno 2026”).

#CheAcquaFa nel Lazio?
Nell'ambito del monitoraggio delle acque di balneazione, sono stati pubblicati sul nostro sito i dati relativi ai campionamenti effettuati a agosto 2026 assieme a una sintesi dei risultati.

il fatto quotidiano in edicola del 18 settembre. IL PENTITO Nota di Scarpinato su Lo Cicero: il pm non la vuole. Pista nera, i verbali inediti: “Delle Chiaie era a Capaci”. Le accuse al terrorista nero (“Faceva sopralluoghi, fu lui a indicare di uccidere” Falcone) nei colloqui investigativi del collaboratore nel 2007. No della Procura a depositare gli stralci. LA LETTERA A SALINI La Rfi a Webuild: “Richieste di costi extra infondate”. SENZ’ATTENDERE L’UE Crosetto manda la Marina contro il blocco Houthi. IL RIMPALLO TRA CAMERA E P. CHIGI. Referendum giustizia, il Comitato dei Quindici fa causa al governo: “Non ci ha pagato i 500mila euro”.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-18-settembre-2026/

 
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Greenpeace Dopo Ankara il governo italiano scelga le persone, non le armi

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/31395/dopo-ankara-il-governo-italiano-scelga-le-persone-non-le-armi/



Le promesse tradite. Mentre si trovano decine se non centinaia miliardi (in prospettiva) per la difesa, restano inevasi impegni ben più urgenti per la sicurezza reale delle persone:

  • gli obiettivi di riduzione delle emissioni e la giusta transizione ecologica, mentre l’Europa continua a fare i conti con ondate di calore sempre più letali;
  • la spesa sanitaria italiana in rapporto al PIL che rimane ferma sotto la media europea, con liste d’attesa e carenza di personale che pesano ogni giorno su chi ha più bisogno;
  • il target dello 0,7% del PIL per la cooperazione internazionale allo sviluppo, mai raggiunto, mentre si taglia su prevenzione dei conflitti e diritti umani nel mondo.
    Sono questi gli investimenti che garantiscono sicurezza reale alle persone e ai territori in cui vivono: meno disuguaglianza, più sanità pubblica, più cooperazione, più clima. Non un ulteriore aumento della spesa militare deciso a tavolino da vertici internazionali e recepito acriticamente da
    chi ci governa.

    Cosa chiediamo. Come campagna “Ferma il Riarmo” chiediamo con forza che il Parlamento italiano:
  1. non dia seguito alle indicazioni di spesa militare uscite dal vertice NATO di Ankara, rinunciando a bruciare altre risorse pubbliche nella corsa al riarmo;
  2. verifichi come il governo italiano intenda reperire le risorse per il 5% e quali capitoli di spesa sociale, sanitaria e ambientale verrebbero sacrificati;
  3. rispetti finalmente gli impegni già assunti su clima, sanità e cooperazione internazionale, oggi sistematicamente disattesi;
  4. apra un confronto pubblico e democratico sulle scelte di sicurezza nazionale, oggi delegate a vertici tra pochi governi e alleanze militari.
    La sicurezza delle persone non si costruisce con più armi, ma riducendo le disuguaglianze, curando la crisi climatica e investendo in relazioni di cooperazione tra i popoli. Continueremo a mobilitarci, in Italia e in Europa, perché la scelta del riarmo non sia mai data per scontata.

FERMA IL RIARMO
Campagna promossa da Greenpeace Italia, Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Rete Italiana Pace Disarmo, Sbilanciamoci


Le proposte di “Ferma il Riarmo”
-Riduzione nazionale ed internazionale della spesa militare, con creazione di nuovi percorsi di disarmo
-Utilizzo delle risorse liberate dalla spesa militare per spese sociali, ambientali e per il rafforzamento degli strumenti di pace
-Tassare gli extra profitti dell’industria militare
-Diminuire i fondi destinati alle missioni militari all’estero
-Aumentare controlli su influenza indebita dell’industria militare su bilancio ed export militare

www.fermailriarmo.it

Domenica 20 si apre la stagione della caccia. WWF Intanto alla Camera riprende l'esame della proposta di riforma che gli ambientalisti hanno definito "Sparatutto"

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/domenica-20-si-apre-la-stagione-della-caccia/

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