tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/clima-sos-nuovo-rapporto-unep/
dall'articolo: "Un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) avverte che il mondo rischia di superare la soglia di 1,5 °C entro il prossimo decennio e sottolinea l’urgente necessità di un’azione più incisiva per il clima. Commentando il rapporto, il WWF sottolinea che qualsiasi superamento di 1,5°C deve essere il più contenuto e il più breve possibile. Il WWF esorta quindi i governi a presentare piani climatici davvero incisivi, ad accelerare la riduzione delle emissioni e ad aumentare il sostegno alle persone e comunità che già subiscono gli effetti dei cambiamenti climatici. Vanno anche stanziati adeguati finanziamenti.
Per il WWF, il fatto che siamo vicini a superare il limite di 1,5 °C deve essere uno stimolo all’azione perché più a lungo il mondo rimarrà al di sopra di tale soglia, maggiori saranno i rischi per le persone, la natura e le economie.
Quello degli 1,5 °C rimane il limite di sicurezza legale, morale e scientifico per il mondo, sottolinea il WWF. Superarlo, anche solo per un breve periodo, dimostrerebbe un fallimento nell’adempimento degli impegni, non un motivo per indebolire l’obiettivo. Occorre ridurre le emissioni, non l’ambizione, e agire più rapidamente per riportare il riscaldamento al di sotto della soglia limite.
Giovani manifestano per il Clima a Roma
© WWF Italia
Climinare con urgenza i combustibili fossili
Il nuovo rapporto è chiaro: le politiche attuali, o meglio la loro latitanza, ci stanno spingendo in un territorio ancora più pericoloso, ma esistono percorsi che possiamo e dobbiamo intraprendere per limitare tale pericolo. Occorre assolutamente evitare che i sistemi naturali subiscano cambiamenti irreversibili una volta raggiunto un punto di non ritorno. Occorre ricordare che ogni frazione di grado conta, e ogni giorno di ritardo rende la sfida più ardua.
Il WWF ricorda che abbiamo le conoscenze, le risorse e gli strumenti per agire: eliminare con urgenza i combustibili fossili, investire nei finanziamenti per il clima, potenziare le energie rinnovabili, accelerare l’adattamento, ripristinare gli ecosistemi e porre fine alla deforestazione. Ma gli impatti devastanti della crisi climatica che stanno colpendo ecosistemi, persone, comunità economie in tutto il mondo, a cominciare dal disastro in Nepal e senza dimenticare l’Europa, dimostrano che più il riscaldamento globale continuerà a essere alimentato dalle emissioni climalteranti, maggiori saranno le vittime e le sofferenze.
La campagna WWF Our Future
Con la sua campagna Our Future, il WWF ricorda che vivere in un clima sicuro è un diritto di tutti, non un’opzione dell’una o dell’altra parte politica. Per questo l’associazione invita tutti i cittadini a firmare la petizione “Zero scuse sul clima” per chiedere al governo programmi strutturati e non misure emergenziali.
L’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5 °C, sancito dall’Accordo di Parigi, rimane il punto di riferimento per l’azione per il clima. È la soglia che il mondo ha concordato di rispettare perché ogni frazione di grado al di sopra di essa rappresenta un pericolo maggiore per le persone, la natura e le economie, specialmente per coloro che sono meno responsabili della crisi climatica.
Gli studi prevedono che supereremo 1,5 °C entro il 2029 o all’inizio degli anni ’30.
Le politiche e le azioni attuali porterebbero a un riscaldamento di circa 3 °C entro il 2100.
Se pienamente attuati, gli attuali impegni per l’azzeramento delle emissioni nette e i piani nazionali per il clima potrebbero ridurre il riscaldamento a circa 1,8 °C.
Gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi hanno già ridotto in modo significativo l’aumento della temperatura rispetto ai ~4 °C che si prevedevano nel 2015, quando l’Accordo fu varato.
Le questioni scientifiche fondamentali ora riguardano quanto riusciremo a rimanere vicini all’obiettivo di 1,5 °C e quanto velocemente possiamo tornare al di sotto di tale soglia dopo averla superata."
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