tratto da https://ambientenonsolo.com/la-percezione-asimmetrica-delle-emergenze-ambientali-nel-nostro-paese/
La percezione asimmetrica delle emergenze ambientali nel nostro Paese

di Francesco Cancellieri
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Quando l’11 luglio 2026 il TG3 delle 14:30 riporta, giustamente, la notizia di 600 ettari di bosco in fiamme in Piemonte definendola una catastrofe, compie un atto di corretta informazione per la gravità dell’evento.
Ma questo rende ancora più assordante il silenzio mediatico nazionale che ha circondato il disastro della Sughereta di Niscemi del 24 e 25 luglio 2025, dove a bruciare è stata un’area quasi doppia: ben 1100 ettari (11 km²), che hanno letteralmente devastato una delle riserve naturali più preziose del Mediterraneo.
Ecco una mia sintesi che mette in luce la reale portata di quel dramma, strutturata per restituire la gravità di quanto accaduto.
Il disastro della Sughereta di Niscemi: la catastrofe ecologica di cui si parla troppo poco
Mentre i media nazionali dedicano (giustamente) ampi spazi e toni allarmati agli incendi che colpiscono i boschi del Nord Italia, c’è una ferita nel cuore della Sicilia che sanguina ancora nel silenzio generale.
È quella della Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”, letteralmente messa in ginocchio tra il 24 e il 25 luglio 2025 da un incendio devastante che ha ridotto in cenere oltre due terzi dell’intera area protetta.
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