tratto da https://ambientenonsolo.com/nella-transizione-energetica-si-fanno-spazio-le-centrali-elettriche-virtuali/
Nella transizione energetica si fanno spazio le centrali elettriche virtuali

La transizione energetica porta con sé un nuovo modo di concepire e di sfruttare l’energia che passa dalle centrali elettriche virtuali o “virtual power plant” (VPP).
Una Virtual Power Plant (VPP) è una rete di risorse energetiche distribuite (DER) raggruppate virtualmente per generare elettricità e rispondere alla domanda. Tali risorse comprendono impianti fotovoltaici, batterie, veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica, elettrodomestici intelligenti nonché carichi commerciali e industriali e altri dispositivi in grado di generare, immagazzinare o consumare elettricità. Tali soluzioni possono anche contribuire a bilanciare la domanda e l’offerta di elettricità e a fornire servizi di rete come una centrale elettrica tradizionale.
Come funziona un VPP?
Un VPP opera collegando e coordinando diverse risorse energetiche distribuite, come pannelli solari residenziali, turbine eoliche, sistemi di accumulo di energia e persino stazioni di ricarica per veicoli elettrici, attraverso una piattaforma software intelligente. Questa piattaforma monitora e controlla queste risorse energetiche in tempo reale, assicurando la disponibilità di energia quando necessaria e ottimizzando la distribuzione dell’energia in base alla domanda della rete.
- Integrazione energetica: Il VPP consolida più fonti di energia su piccola scala (come gli impianti solari domestici o gli accumulatori di energia commerciali) in una centrale elettrica “virtuale”.
- Dispaccio in tempo reale: Attraverso una piattaforma digitale, il VPP può regolare dinamicamente l’alimentazione e lo stoccaggio in base alla domanda della rete.
- Ottimizzazione del carico: Gestendo i carichi, il VPP accumula energia nei periodi di bassa domanda e la rilascia durante i picchi, riducendo la tensione sulla rete.
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