tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/che-ce-di-bello-del-18-aprile-2026/
 IL FILM DA VEDEREDavid Borenstein di Anna Maria Pasetti |
| | Torna sullo schermo, solo il 25 aprile, la favola antifascista del giapponese: festeggiamo così la Liberazione di Federico Pontiggia | |
 il teatro“Bisogna che tu riesca a soffrire meglio di così, se vuoi che si stanchino di punirti… un giorno”: a dirlo è il Clov di Finale di partita, ma in fondo tutti i personaggi di Samuel Beckett intrattengono con il loro creatore-padrone un rapporto sadomasochistico. A questi figurini derelitti, tapini e ripugnanti, lo scrittore e Nobel […] di Camilla Tagliabue |
| | Dentro la terra, sotto le case e le strade, sotto le pietre e il cielo, due figure sottili e sghembe si allungano una verso l’altra e si baciano in piedi, quasi fossero una coppia di giovani amanti in corsa e con le braccia protese. Questa scena toccante, che potrebbe idealmente evocare I ragazzi che si […] di Angelo Molica Franco | |
 i libriLe danze si aprono su un vaporetto che attraversa il Bosforo: Leman Hanım e suo marito Davut Bey tornano a Erenköy, il loro palazzo in decadenza sulla sponda asiatica di Istanbul negli anni 50. La città porta ancora i segni dell’Impero ottomano, ma è già immersa nella Repubblica fondata da Atatürk, dentro una modernità che […] di Carlotta Vissani |
| | “Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so”. Che cos’è un classico? Un capolavoro senza tempo, dunque resistente a ogni attualizzazione, ma proprio per questo capace di scatenare le peggiori tentazioni come l’ambizione di riverniciarlo di fresco. Di trasportarlo all’oggi. O forse al domani, chissà. La tentazione di trasporre per il grande schermo […] di Nanni Delbecchi |
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