tratto da https://ambientenonsolo.com/qualita-dellaria-i-dati-di-fine-novembre-mostrano-che-i-nuovi-limiti-europei-non-sono-piu-un-traguardo-lontano-ma-unurgenza-presente/
ualità dell’aria: i dati di fine novembre mostrano che i nuovi limiti europei non sono più un traguardo lontano ma un’urgenza presente

Nel dibattito sulla qualità dell’aria stiamo vivendo un passaggio epocale. La Direttiva europea 2881/2024, che abbasserà significativamente i limiti per PM10, PM2.5 e NO₂, entrerà in vigore il 1° gennaio 2030.
Ma – lo dimostra il lavoro congiunto dell’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile, Kyoto Club, Clean Cities Campaign e ISDE Italia – aspettare la scadenza formale non ha alcun senso: se vogliamo davvero rientrare nei nuovi standard, è necessario iniziare oggi.
Lo sta facendo la Francia, che dopo aver ridotto l’inquinamento in modo sostanziale negli ultimi vent’anni ha riconosciuto che i futuri limiti europei saranno comunque difficili da rispettare. Per questo l’Agenzia per la transizione ecologica (ADEME) ha avviato un cantiere nazionale che coinvolge territori, istituzioni, trasporti, industria e sanità pubblica. (Qualità dell’aria: vent’anni di progressi in Francia, ma dal 2030 arrivano limiti molto più severi. L’ADEME avvia il cantiere della transizione. E in Italia?)
Se un Paese che parte da risultati migliori dei nostri sente l’urgenza di muoversi con anni di anticipo, quanto più urgente dovrebbe essere il percorso italiano, che oggi sconta livelli di inquinamento tra i più alti in Europa?
I dati aggiornati a fine novembre 2025 offrono la fotografia nitida di questa distanza.

Nessun commento:
Posta un commento