
a Natale non chiediamo un albero che sia simbolo esteriore e luminarie. C'è chi crede a Babbo Natale, chi alle istituzioni, chi al bene pubblico comune, agli asini che volano, semafori intelligenti, alle notizie false dei social di partiti e politici senza ne arte ne parte, lavativi, assenteisti ed ignoranti, chi ci vuole far credere che esista lo sviluppo sostenibile e chi i rifiuti una ricchezza. A Natale, come per tutto l'anno ci sono persone e famiglie che chiedono soltanto serenità e tranquillità. Non chiediamo lavoro ci mancherebbe perché diventerebbe ennesimo ricatto per subire un nuovo impianto (badate bene ultimo modello) cancerogeno. I giovani capaci, volenterosi se ne devono per colpa di questa classe dirigente. Chiediamo la normalità. Attenzione e tutela del territorio. Guardate l'incapacità dove ci sta portando insieme alla speculazione senza scrupoli. Chiediamo scuole pubbliche e sanità che funzionino. Trasporti pubblici per non finire di distruggere strade dissestate da errori e da corruzione. Non vogliamo nuovi impianti per rifiuti ce ne sono già troppi. Non serve nuova energia ce n'è in abbondanza. Rispettate la vita umana, animale e vegetale. Voi, classe dirigente, o i vostri cari finirete anche voi, prima o poi, vittime di quello che avete contribuito a creare o che non avete contrastato. Basta appartamenti e case vuote, capannoni abbandonati che diventano preda dei malintenzionati. Ridateci il suolo, l'ossigeno, gli alberi, l'aria e l'acqua salubri. Il mondo, il nostro pianeta, Gaia, sono vita e non veleno che qualcuno chiama progresso.
qui una storia della nascita della tradizione dell'albero di Natale http://www.viaggio-in-germania.de/albero-natale.html
immagine di Pontinia allagata tratta da https://mobile.ilcaffe.tv/img_articoli/big/2019/12/03-131235-23-32.jpg
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