mercoledì 31 agosto 2016

oggi manca l'acqua Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo Sezze e Terracina

31/08 14:00 - Interruzione Idrica Programmata nei Comuni di Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo Sezze e Terracina

Si informa che, al fine di consentire importanti lavori di manutenzione straordinaria sulla condotta idrica adduttrice proveniente dalla centrale Sardellane, attraverso l'impiego di più squadre tecniche che lavoreranno in contemporanea per limitare i disagi all'utenza, verrà effettuata un'interruzione del flusso idrico necessaria a garantire il corretto svolgimento dei lavori dalle ore 14:00 di mercoledi 31 agosto alle ore 03:00 di giovedì 01 settembre 2016.
Le zone interessate sono:
  • Latina - Tutto il Comune ad esclusione di Latina mare, B.go S. Maria, B.go Montello, Loc. le Ferriere, B.go Sabotino,B.go Bainsizza e Latina scalo
  • Pontinia - Tutto il Comune
  • Sabaudia - Tutto il Comune
  • San Felice Circeo - Zona Bassa del Comune, Borgo Montenero, Via Migliara 58
  • Sezze - Via Migliara 46. Mentre a Sezze scalo si verificherà un abbassamento della pressione in rete, con possibili interruzioni nei piani alti delle abitazioni.
  • Terracina – Colle La Guardia 1 e Colle La Guardia 2.
Acqualatina a fronte di questo disagio, metterà a disposizione della cittadinanza le seguenti autobotti: 
  • In Piazza A. Celli nei pressi del parcheggio dell'Asl e in Largo Cavalli (Q5) per Latina
  • In Piazza Kennedy per Pontinia
  • In Via Sabaudia presso il Piazzale Commerciale e in Piazza Quattro Ottobre (Località Borgo Montenero) per San Felice Circeo.
Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in caso di imprevisti.
Unità Pronto Intervento Acqualatina S.p.A.

Pontinia e Priverno oggi manca l'acqua ulteriore interruzione fornitura di acqua

31/08/16 15:08 - Interruzione Idrica nei Comuni di Pontinia e Priverno (Zona industriale Mazzocchio, Loc. Case alloggio ferrovieri e via Marittima)

Si informa l'utenza che, al fine di permettere lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica in via Forestola (Pontinia), nei Comuni di Pontinia e Priverno si effettuerà un'interruzione idrica
dalle ore 09:00 alle ore 15:00
di domani, 31 agosto 2016.
Le zone interessate sono:

http://www.acqualatina.it/home/-/asset_publisher/jRtGmTiJob0O/content/31-08-16-15-08-interruzione-idrica-nei-comuni-di-pontinia-e-priverno-zona-industriale-mazzocchio-loc-case-alloggio-ferrovieri-e-via-marittima-?_101_INSTANCE_jRtGmTiJob0O_redirect=%2F

Pontinia - Zona industriale Mazzocchio
Priverno - Loc. Case alloggio ferrovieri e via Marittima


Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in caso di imprevisti. 

Lady Acqua, la presidente Acea un po’pubblica e troppo privata


discarica di Borgo Montello tra emissioni odorigene moleste e roghi dolosi

Nella serata del 29 agosto, come spesso accade agli
 impianti di trattamento rifiuti, specialmente in occasione 
di "particolari" difficoltà per il rinnovo o la scadenza di 
autorizzazioni nella regione Lazio c'è stato un rogo 
doloso anche nei pressi della discarica di Borgo 
Montello, si ritiene opportuno vigilare affinchè non 
si ripetano ulteriori episodi. 
L'incendio è avvenuto nei pressi dell'impianto a biogas, 

quali potevano essere le conseguenze? 
 (Vedere alcune immagini http://pontiniaecologia.blogspot.it/2016/08/discarica-di-borgo-montello-roghi.html) 
Nella notte dalle 23 del 30 fino oltre l'1 del 31 agosto
 forti emissioni odorigene moleste dalla discarica di 
Borgo Montello verso le residenze in via Monfalcone.
Se dopo anni, udienze di processi, sopralluoghi, 
conferenze dei servizi, documentazione prodotta 
comune e provincia di Latina continuano a ritardare
 le richieste di accesso agli atti, anche solo per spiegarne
 le motivazioni, quando la norma attuale ha escluso 
tale aspetto, se ci hanno ricevuto e invitati al parlamento 
europeo a Bruxelles, nella commissione contro le ecomafie
 bicamerale, alla Pisana non deve meravigliare l'assenza
 di qualsiasi intervento locale in difesa delle persone, 
dei cittadini e delle aziende da decisioni sbagliate delle Istituzioni.
Se dopo l'evidente e riconosciuto disastro ambientale
 ancora si privilegia al rispetto della vita umana, alla tutela 
dei diritti civili e sociali, alle garanzie costituzionali l'aspetto
 burocratico le risposte alla mancata prevenzione e tutela 
della salute pubblica, che sarebbero un obbligo istituzionale 
per comune e provincia, non so quali possano essere.
Un mese e mezzo fa i cittadini di via Monfalcone sono 
stati ricevuti dal Sindaco di Latina Damiano Coletta che 
aveva promesso un intervento.
Se l'amministrazione comunale si dice sia l'espressione 
del "bene comune", ai cittadini di via Monfalcone diventa 
legittimo pensare che se "Cristo si è fermato ad Eboli", 
il "bene comune" o anche solo "bene" e "comune" forse 
si sono fermati in via Piave, di sicuro non sono arrivati 
dalle famiglie torturate dalla discarica.

 Si chiede pertanto che tale disagio ripetuto deve 
essere considerato nella valutazione di impatto
 ambientale per gli impianti sottoposti a valutazione 
di impatto ambientale che, se continuano a generare
 tale situazione con i conferimenti pressochè interrotti
 da circa 1 anno è facile immaginare cosa succederà se 
e quando, nonostante non si ritiene ci siano le condizioni 
di legge, la regione Lazio intendesse approvare l'ennesimo 
conferimento di rifiuti nel sito.
Si ribadisce agli Enti competenti l'urgenza più volte 
rappresentata e riconosciuta dagli stessi Enti di delocalizzare
 le persone oltre alla prevenzioni di tali fenomeni di inquinamento. 
 
Grazie dell'attenzione e della sensibilità, si allega il documento sulle 

 conseguenze sanitarie delle discariche (Isde Position Paper ISDE Italia La gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani)

Distinti saluti.
 (Isde Position Paper ISDE Italia La gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani)
 http://www.isde.it/wp-content/uploads/2014/02/2015-08-12-Position-Paper-RIFIUTI-finale.pdf
Come illustrato in precedenza, le discariche di rifiuti sono, in questo momento, la modalità di smaltimento più diffusa nel nostro Paese.Discariche che, anche se controllate, possono causare contaminazione del suolo [16, 17] (in particolare da metalli pesanti [17-20]) e delle falde acquifere [17, 21-23], inquinamento atmosferico [24-28], oltre a contaminazione della catena alimentare [29, 30]. Considerando soltanto le discariche per RSU apparentemente ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso) [31]. Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica [32]. È stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche [33]. Una revisione della letteratura ha segnalato un incremento di rischio pari al 2% per l’insorgenza di anomalie congenite e del 6% per basso peso alla nascita nella popolazione residente entro due chilometri di distanza da discariche di rifiuti. L’incremento del rischio è risultato essere maggiore nel caso di discariche di rifiuti tossici [34]. 14Eccessi di anomalie congenite (in particolare difetti del tubo neurale e dell’apparato circolatorio, gastroschisi, e palatoschisi) in nati da madri residenti in prossimità di discariche per rifiuti tossico-nocivi sono stati rilevati anche in altri studi [35-37]. È stato inoltre suggerito come il tasso di malformazioni congenite decresca all’aumentare della distanza dalla discarica [38]. Alcuni studi hanno evidenziato la possibile presenza di un aumentato rischio di neoplasie del fegato e della vie biliari, del rene, del pancreas, della vescica, dello stomaco, del polmone, della prostata e un’aumentata frequenza di linfoma non-Hodgkin in chi vive in prossimità di queste aree [32, 39-41]. Anche nel caso in cui il percolato contenga basse concentrazioni di contaminanti chimici con capacità cancerogena nota, la presenza combinata di più sostanze può generare elevata tossicità e causare effetti sinergici o additivi in termini di cito-tossicità e genotossicità [42]. Studi in vitro hanno inoltre dimostrato che il percolato è in grado di indurre danno del DNA, epatotossicità e stress ossidativo [43, 44], rappresentando un grave rischio per la salute umana e per l’ambiente [45]. Oltre all’inquinamento da tossici chimici, sono possibili rischi di contaminazione microbiologica da diffusione di batteri potenzialmente patogeni, la cui presenza è stata dimostrata sia in campioni di aria indoor e outdoor [46, 47] che nel suolo [47], con elevata frequenza di batteri gram-negativi [46]. L’inquinamento dell’aria, in particolare, è di entità tale da incrementare il rischio sanitario e alterare la qualità della vita nei residenti in territori limitrofi [28, 48], principalmente a causa di emissioni non convogliate di acido solfidrico [28, 49], metano [50, 51], CO2 e di oltre 200 composti organici non metanici [52], cloruro di vinile [48, 53], benzene [48], metalli pesanti [54], particolato [55-57]. Il biogas prodotto dalle discariche ha anche un’ulteriore ricaduta negativa a causa dell’effetto clima alterante del metano. Le emissioni di metano da discariche di rifiuti urbani e dalle acque di scarico ammontano a circa il 90% di tutte le emissioni prodotte dai vari sistemi di trattamento dei rifiuti. Tuttavia, pur rappresentando circa il 18% delle emissioni antropogeniche di metano, in termini globali le emissioni di gas serra, attribuibili ai rifiuti, contribuiscono solo in piccola parte alle emissioni antropogeniche totali di gas serra (circa il 3%) [58]. Uno studio sull’esposizione a piombo ha rilevato che la concentrazione di questo metallo tossico nella polvere domestica di case localizzate in prossimità di una discarica dismessa, superava i livelli di legge nel 17% dei casi e che valori rilevanti di piombo erano 15 riscontrabili nel sangue di bambini di età inferiore ai 6 anni residenti nell’area esaminata [54]. Studi in vitro hanno dimostrato una immuno-tossicità e una capacità di indurre processi flogistici più marcati per il particolato proveniente da siti che ospitavano discariche, rispetto a quello campionato in zone urbane e rurali [55].

Messaggio di posta certificata



Il giorno 31/08/2016 alle ore 07:21:25 (+0200) il messaggio
"discarica di Borgo Montello tra emissioni odorigene moleste e roghi dolosi" è stato inviato 
indirizzato a:
sezione.latina@arpalazio.legalmailpa.it direzionegenerale@ausl.latina.it direzionesanitaria@ausl.latina.it segreteria.sindaco@comune.latina.it segreteria.sindaco@pec.comune.latina.it servizio.ambiente@pec.comune.latina.it urp@pec.corpoforestale.it nicolettavalle@provincia.latina.it urp@provincia.latina.it VIcommissione-cons@regione.lazio.it ftosini@regione.lazio.it gpernarella@regione.lazio.it mtoccacieli@regione.lazio.it urp@regione.lazio.it 
Il messaggio originale è incluso in allegato.
Identificativo messaggio: opec281.20160831072125.21625.01.1.66@pec.aruba.it

discarica di Borgo Montello roghi dolosi nella serata del 29 agosto




Lady Acqua regna su Acea nell’intere sse di banche e privati Il personaggio Catia Tomasetti, da Depfa a Caltagirone



Terremoto S. ANGELO DI AMATRICE Indagine anche sui pilastri sbriciolati dell’Hotel Roma Così la chiesa “anti- sismica” è crollata dopo soli 11 giorni Sequestrati altri edifici pubblici. Dossier della Gdf a Cantone: “Irre golarit à sui lavori alla scuola”. Ai funerali le autorità restano lontane dalle prime file
Sbugiardato da giudici e Onu, il premier francese Valls usa il seno nudo de l l a M a r i a n ne contro il burkini. Così non si parla delle gaffe dell’a nt ite r ror i s mo
Il presidente Smuraglia parla delle bufale e degli attacchi Pd “La stampa voleva spaccare l’Anpi: siamo uniti sul No”
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PENSIONI Proroghe solo per i vertici delle toghe Renzi salva Canzio, si prende la Cassazione e irrita il Colle Il governo approva un decreto a forte rischio di incostituzionalità su cui il Colle aveva consigliato di soprassedere. Il premier però s’e ra già impegnato col presidente della Suprema Corte
TRUCCO IRLANDESE 13 miliardi da restituire Apple, la supermulta scatena la guerra Ue-Usa
Gli economisti: ricostruzione, dove prendere i soldi Il grosso degli utili generati in Europa veniva inviato a una “sede centrale” inesistente, col risultato che il carico fiscale è sceso fino allo 0,005 per cento
Gli economisti: ricostruzione, dove prendere i soldi
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

anche a Latina Scalo rischio crolli, stop all'appalto: congelati i lavori del centro polifunzionale, manca la relazione geologica, Valori Scarl si difende dopo i sigilli alla scuola crollata con il terremoto ad Amatrice, a Latina un cantiere da 2 milioni. Latina e gli asili nido, la denuncia della Uil per l'appalto ai limiti della decenza. Latina per le scuole si torna sui banchi ma fioccano le barriere. A Itri spengono i roghi e vengono multati. Latina allarme per le carte clonate



https://www.facebook.com/www.ilgiornaledilatina.it/photos/a.603383373072304.1073741828.602561603154481/1059330564144247/?type=3&theater IL GIORNALE DI LATINA
EDIZIONE DEL 31 AGOSTO
IN ABBINAMENTO CON IL TEMPO

bonifica il piano del consorzio per la sicurezza ambientale. Latina i borghi esclusi dal progetto di riqualificazione. La periferia profonda che spera e aiuta. Caso urbanistica megastore Globo sulla Pontina ex Seranflex, il Nipaf torna in comune a Latina per il mancato rispetto della fascia di 40 metri dalla SR 148. Città senza acqua potabile tornano le autobotti. Furti, rapine, violenza

http://www.latinaoggi.eu/userUpload/3108_LT_01_1.jpg

Terremoto Così la chiesa “anti-sismica” è crollata dopo soli 11 giorni, In Edicola sul Fatto Quotidiano del 31 agosto

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di di  | 31 agosto 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/in-edicola-sul-fatto-quotidiano-del-31-agosto-cosi-la-chiesa-anti-sismica-e-crollata-dopo-soli-11-giorni/3004889/

martedì 30 agosto 2016

1. settembre Messaggio per la 11ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

“La misericordia del Signore, per ogni essere vivente” «La misericordia dell’uomo riguarda il suo prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente» (Sir 18, 12): così la Scrittura canta l’amore di Dio nella sua ampiezza senza misura. Non a caso Papa Francesco sottolinea che proprio “l’amore di Dio è la ragione fondamentale di tutto il creato: «Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata» (Sap 11, 24)”1 . Davvero la traboccante misericordia del Dio trinitario si espande a creare un mondo ricco di una varietà di creature. Celebrare la Giornata del Creato nell’Anno giubilare è, dunque, un invito a vivere fino in fondo – nella nostra esperienza di fede, come nei comportamenti quotidiani – questa dimensione della misericordia divina. Benediciamo il Signore La lode e la gratitudine sono la prima risposta al dono fondamentale che il Signore ci fa con la creazione. Alla scuola dei Salmi impariamo la pratica della benedizione per la bellezza del creato, il rendimento di grazie per il nutrimento che ci offre e per la cura provvidente che ci avvolge. Anzi, tutte le creature sono convocate, per un ringraziamento cui non bastano le parole umane: «Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli» (Dan 3, 57); «Ogni vivente dia lode al Signore» (Sal 150, 6). Tale dinamismo accomuna le Chiese cristiane, che pure condividono la fede nell’Eucaristia, punto focale di tale esperienza. Essa «unisce il cielo e la terra, abbraccia e penetra tutto il creato»; è «un atto di amore cosmico»2 , che raccoglie in un’unica celebrazione il mistero salvifico della Pasqua e la storia dell’azione creatrice del Dio misericordioso. In essa, realtà vivificante in cui vive e si fa vicino ad ogni creatura, siamo educati a contemplare il mondo come sacramento della sua grazia. Il grido della terra Leggere la Laudato si’ nell’Anno della misericordia significa anche imparare ad ascoltare il gemito e la sofferenza della «nostra oppressa e devastata terra», assieme a quello dei «poveri più abbandonati e maltrattati»3 . Il nostro Paese è segnato in molti modi dalla violenza che degrada la creazione: si pensi ai numerosi casi di inquinamento nelle città, che mettono a rischio la salute e la stessa vita di molti – quasi sempre soprattutto i più fragili, i più poveri, gli esclusi. Si pensi all’avvelenamento di tanti territori, a seguito di pratiche industriali non sempre adeguatamente controllate; alle tante morti, di cui magari si comprende la causa solo dopo anni. Si pensi, ancora, agli effetti dei cambiamenti climatici che portano alla crescita dei cosiddetti ‘migranti ambientali’ e al loro impatto sui cicli delle stagioni e sulla produzione agricola; alla violenza di tanti eventi metereologici estremi: veramente sono un «problema globale con gravi implicazioni ambientali, 1 FRANCESCO, Enc. Laudato si’, 24 maggio 2015, n. 77. 2 Ibid., n. 236. 3 Ibid., n. 2. 2 sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità» 4 . C’è, quindi, un grido della terra che va ascoltato con attenzione, nella varietà dei suoi aspetti; chiama ogni essere umano, in modo particolare i credenti, alla cura della casa comune. Essa si esprime in un profondo ripensamento del modello di sviluppo, così come nel rinnovamento degli stili di vita. La sfida è comunque quella di superare quella «cultura dello scarto» 5 , che troppo spesso pervade sia la vita sociale che quella personale, per orientarci ad un «modello circolare»6 , che limiti decisamente il consumo di risorse e la produzione di inquinanti. Si tratta di costruire un’economia sostenibile, capace di promuovere il lavoro umano in forme che custodiscano la casa comune. Misericordia per ogni creatura Leggere in quest’Anno la Laudato si’ significa pure accogliere l’invito ad allargare il nostro cuore nel praticare la misericordia, scoprendoci membri di una comunità della creazione, che vive di una molteplicità di relazioni vitali. «Creati dallo stesso Padre, noi tutti esseri dell’universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale, una comunione sublime che ci spinge ad un rispetto sacro, amorevole e umile» 7 . Dobbiamo ancora imparare a condividere la tenerezza del Padre per le sue creature, a riconoscerne il «valore intrinseco»8 , aldilà della loro utilità per noi. Dobbiamo ancora apprendere le forme di un rapporto equilibrato tra la cura che dobbiamo agli esseri umani – in particolare verso le vittime del degrado ambientale provocato da guerre e migrazioni obbligate – e l’attenzione per gli altri viventi: in parecchi casi le nostre relazioni con essi comportano sofferenze che potrebbero essere evitate. Convertirci alla misericordia L’Enciclica Laudato si’ è tutta un invito alla conversione ecologica, a un riorientamento delle pratiche che si radichi in un cuore rinnovato. Impariamo a sperimentare, in modo più intenso il dono del creato, scoprendoci immersi in una misericordia che chiama anche noi ad essere “in uscita”, nella cura responsabile per il creato e per la famiglia umana. Impariamo a praticare il dialogo con religioni e culture, a partire dalle Chiese cristiane, per ricercare assieme le vie di una custodia efficace di «sorella terra» 9 . Roma, 15 maggio 2016 LA COMMISSIONE EPISCOPALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO, LA GIUSTIZIA E LA PACE LA COMMISSIONE EPISCOPALE PER L’ECUMENISMO E IL DIALOGO http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2016/06/Messaggio-Giornata-Nazionale-del-creato-2016-2.pdf

Collegato ambientale: mancano ancora i decreti attuativi sui servizi ecosistemici

Collegato ambientale, cosa sta succedendo in Italia? Già lo scorso maggio in merito al collegato ambientale si parlava di scadenza dei termini di legge e di nessun decreto attuativo diventato effettivo.
Il 14 luglio 2016 il Ministero dell’Ambiente aveva pubblicato una nota in merito al decreto attuativo del collegato ambientale con l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni per dare l’avvio operativo alle Autorità di Bacino distrettuali, definendo la governance per la pianificazione in materia di acque e di difesa del suolo.
Oggi, al 30 agosto, mancano ancora i decreti attuativi per i servizi ecosistemici che secondo la definizione dell’Ispra comprendono servizi di fornitura o approvvigionamento di beni come cibo, acqua, legname, combustibile e altre materie prime e servizi di regolazione dedicati al clima, all’aria, alle acque, alla formazione del suolo e all’assimilazione dei rifiuti, la creazione di habitat naturali, la conservazione della biodiversità e la protezione della natura come patrimonio con benefici non materiali tra cui l’arricchimento spirituale e intellettuale e i valori estetici e ricreativi di cui la popolazione può beneficiare.
Il termine ultimo per adottare i decreti legislativi per l’attuazione dell’articolo 70 del collegato ambientale, che riguarda l’introduzione dei sistemi di rimunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali è scaduto da ormai un mese.
Siamo dunque ancora in attesa dell’emanazione del relativo decreto legislativo. La remunerazione coinvolge quelle persone che nella loro attività si occupano della protezione e della tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e del paesaggio.
Possiamo pensare, ad esempio, a soggetti che lavorano in agricoltura il cui obiettivo non è sfruttare i suoli ma cercare di mantenere in equilibrio la salute dei terreni con un’attività produttiva svolta secondo criteri sostenibili.
I servizi ecosistemici e ambientali dovranno diventare una fonte di remunerazione aggiuntivaper chi si occupa del territorio, tutelandolo, ma per comprendere se ciò accadrà veramente bisognerà attendere che il Governo si rimetta in moto e decida di rendere noti i decreti attuativi del collegato ambientale proprio per quanto riguarda i servizi ecosistemici. In questo modo i cittadini che già lavorano a diretto contatto con l’ambiente e il territorio saranno ancora più incentivati ad operare per la sua tutela.
Il collegato ambientale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 gennaio 2016 come leggeche contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.
Sappiamo che in Italia, le questioni legate alla protezione del territorio dovrebbero essere sempre di massima importanza, ma ancora una volta siamo di fronte ad un ritardo da parte del Governo. Dovremo attendere dunque, per comprendere che ne sarà dei decreti attuativi sui servizi ecosistemici.
Marta Albèhttp://www.greenbiz.it/panorama/news/15063-collegato-ambientale-decreti?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter