venerdì 30 dicembre 2022

“Il blitz sulla prescrizione? È ora di finirla: per la politica noi vittime siamo carne da macello”. La rabbia dei familiari dei morti del Morandi

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“Il blitz sulla prescrizione? È ora di finirla: per la politica noi vittime siamo carne da macello”. La rabbia dei familiari dei morti del Morandi

Egle Possetti, portavoce del Comitato delle vittime, è durissima sull'ordine del giorno che vuole abolire il blocco dopo la sentenza di primo grado: "È una proposta vergognosa e gravissima. Già la riforma Cartabia aveva spazzato via buona parte della nostra tutela, ora si vuole eliminare del tutto". E alla premier Meloni ricorda: "Con la prescrizione non importa cosa si dimostra in aula, nessun imputato pagherà mai. Non è giustizia rapida, è delinquenza"

Energia, Antitrust conferma i provvedimenti solo per alcune società. Parzialmente confermati i provvedimenti cautelari dell'Antitrust nei confronti di Enel, Eni, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

 tratto da https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/antitrust-energia-provvedimenti_59190531-202202k.shtml?fbclid=IwAR0Jq0wfESpKoB1R4n-vLezPUXQ2-GO_4cQVSqhMiwAI8lbRpQvX1Zd07jU

Enel cede la brasiliana Celg Distribuicao e abbatte il debito di 1,5 miliardi di euro di Francesca Gerosa

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Il prezzo? Circa 8,5 mld di real brasiliani (1,51 mld di euro). Previsto un meccanismo di earn out. Impatto negativo sull'utile netto di 850 milioni di euro. Notizia scontata e il titolo Enel flette in Borsa, ma Mediobanca Securities conferma il rating outperform | Enel cede gli asset rumeni, valgono quasi 2 miliardi

Arpa Lazio qualità dell'aria e inquinamento da polveri sottili, ieri 29/12/2022 sei centraline hanno superato i limiti di legge per #pm10:

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Cambiamenti climatici, pubblicato il Piano Nazionale di adattamento. Legambiente: “Ora bisogna definire le risorse economiche”

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Cinque anni fa, caduto il governo Gentiloni, il documento era rimasto fuori dall’ordinaria amministrazione portata avanti fino a marzo 2018: parzialmente aggiornato rispetto alla versione precedente, il piano è stato pubblicato sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase). Si tratta di oltre 100 pagine e quattro allegati: ora si tratta di sottoporlo a consultazione pubblica. Ciafani, presidente dell'associazione ambientalista: "Governo di parola, però adesso diventa determinante individuare i soldi"

Il pensiero unico dello sci poggia su due argomentazioni. Ecco le mie controproposte

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Marco Albino Ferrari

Marco Albino Ferrari

Scrittore, giornalista, divulgatore culturale

AMBIENTE & VELENI- 29 DICEMBRE 2022

Il pensiero unico dello sci poggia su due argomentazioni. Ecco le mie controproposte

Il pensiero unico dello sci poggia su due argomentazioni. Ecco le mie controproposte

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Il pensiero unico dello sci poggia sua due argomentazioni principali, alle quali qui vorrei suggerire dei contro-argomenti.

La prima argomentazione è riassunta bene in queste righe, simili a molte altre che sentiamo ripetere: gli alberghi, i ristoranti, i bar, i negozi, supermercati, ecc, ecc cosa dovrebbero fare se chiudono “tutti” gli impianti a fune e scompare lo sci da pista? Vivere con quello che arriverebbe dal turismo alternativo?

In realtà, nel panorama delle posizioni attente all’ambiente e al tessuto sociale delle montagne, nessuno parla di chiudere “tutti” gli impianti: in discussione sono solo le stazioni che da anni vivono di sussidi pubblici. Il Piemonte investe 800mila euro in nuovi cannoni da neve per Rucas e Pontechianale, quando – giusto per dare le proporzioni – l’investimento pubblico per la manutenzione dei sentieri di tutta Italia (35mila km) è stato nel 2022 di 600mila euro (coadiuvato dalle migliaia di volontari del Cai).

Portofino, il parroco batte l’imprenditore Malacalza in tribunale: “Il parcheggio con i due ascensori mette a rischio la chiesa”

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Portofino, il parroco batte l’imprenditore Malacalza in tribunale: “Il parcheggio con i due ascensori mette a rischio la chiesa”

Portofino, il parroco batte l’imprenditore Malacalza in tribunale: “Il parcheggio con i due ascensori mette a rischio la chiesa”

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Il parroco ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Genova l'interruzione dei lavori avviati dall'imprenditore nel borgo ligure

La famiglia Malacalza voleva costruire un parcheggio interrato e due ascensori a Portofino, ma anche la sentenza di Appello ha dato ragione a don Alessandro Giosso. Il parroco ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Genova l’interruzione dei lavori avviati dall’imprenditore nel borgo ligure. E i giudici gli hanno dato ragione: il progetto, così com’è, rischia di provocare gravi danni alla chiesa millenaria posta nelle vicinanze del cantiere, hanno concluso. Nei mesi scorsi don Alessandro Giosso aveva lanciato una petizione online denominata “non lasciare che uomini egoisti o avidi interessi spoglino il tuo paese della sua bellezza, della sua ricchezza o del suo fascino” e aveva provveduto con la denuncia.