tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/25/limpennata-del-prezzo-del-gasolio-mette-in-ginocchio-lagricoltura-proteste-nel-lazio-trump-vuole-bloccare-lexport-di-diesel-americano/8518279/
dall'articolo di Nicola Borzi: "La tempesta energetica globale sta travolgendo l’agricoltura in Italia, Europa e Nord America nel momento più critico dell’anno: la stagione del raccolto. È in questa fase che la meccanizzazione agricola raggiunge il picco dei consumi di carburante, tra mietitrebbie e trattori al lavoro nei campi. Tuttavia, le conseguenze della guerra nel Golfo Persico — scoppiata il 28 febbraio 2026 con l’attacco di Israele e Usa all’Iran — unite ai raid ucraini contro le raffinerie russe, stanno mettendo in ginocchio le aziende agricole. Considerato la “linfa vitale dell’economia” per il legame con trasporti e filiere alimentari, il gasolio sta vivendo rincari senza precedenti.
In Italia, i listini del gasolio agricolo mostrano il drammatico raddoppio dei prezzi. Il 27 febbraio, ultimo giorno prima del conflitto nel Golfo, il prezzo medio agevolato all’ingrosso si attestava tra 0,85 euro al litro (dati Camere di Commercio e Assopetroli). Nelle ultime giornate di settembre, i dati della Camera di Commercio di Milano indicano una media all’ingrosso salita a 1,65 euro al litro. A causa della forte variabilità territoriale e dei rincari sulla distribuzione al dettaglio, nelle aree periferiche e nel Sud Italia (come segnalato dai sindacati in Calabria e Puglia) i prezzi agevolati alla pompa per gli agricoltori hanno toccato record sino a 1,80 euro al litro. Si tratta di due volte il prezzo praticato soltanto sei mesi e mezzo fa. Il 4 luglio il ministero dell’Agricoltura ha annunciato l’arrivo del credito di imposta al 20% per il gasolio agricolo: la misura, chiesta a gran voce da tutte le sigle di categorie, è stata varata per far fronte alle impennate dei prezzi dovuti alla crisi in Medio Oriente."
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