tratto da https://ambientenonsolo.com/mobilita-elettrica-litalia-cresce-ma-non-abbastanza-i-benefici-ambientali-ed-energetici-dellaccelerazione/
Mobilità elettrica, l’Italia cresce ma non abbastanza: i benefici ambientali ed energetici dell’accelerazione

Il nuovo Libro Bianco sulla mobilità elettrica 2026 di Motus-E fotografa un settore in crescita, ma ancora frenato dall’assenza di politiche stabili. Nel primo trimestre dell’anno sono aumentate le immatricolazioni, l’offerta di modelli più accessibili e le infrastrutture di ricarica. Il divario con i principali Paesi europei, tuttavia, rimane ampio, soprattutto per flotte aziendali e trasporto merci.
Il rapporto non si limita ad analizzare il mercato. Cerca anche di misurare i benefici ambientali, energetici ed economici che l’Italia potrebbe ottenere accelerando l’elettrificazione dei trasporti. Entro il 2035, secondo lo scenario più ambizioso, si potrebbero evitare 9,2 milioni di tonnellate di CO₂ e l’importazione di 41,5 milioni di barili di petrolio ogni anno.
Auto elettriche: immatricolazioni in aumento del 65%
Alla fine di marzo 2026 circolavano in Italia circa 400 mila automobili completamente elettriche, il 32% in più rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre ne sono state immatricolate 37.836, con un aumento del 64,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una quota di mercato del 7,8%.
Una parte rilevante della crescita è legata alle consegne delle vetture acquistate attraverso l’ecobonus dell’ottobre 2025, esaurito in un solo giorno. Secondo Motus-E, il risultato dimostra l’esistenza di una domanda potenziale che può essere attivata da misure adeguate, ma evidenzia anche il limite di incentivi occasionali, capaci di concentrare gli acquisti senza assicurare continuità al mercato.
Il dato territoriale più significativo arriva dal Mezzogiorno. Sud e Isole sono passati da 3.700 a 11.849 immatricolazioni, portando la propria quota sul totale nazionale dal 16,1 al 31,3%. Campania e Sicilia hanno registrato incrementi superiori al 300%.
Sta cambiando anche la composizione del mercato. Nel primo trimestre 2026 i modelli appartenenti ai segmenti di massa hanno rappresentato il 60% delle immatricolazioni elettriche, superando per la prima volta quelli premium. A favorire questa evoluzione sono stati l’arrivo di auto con prezzi inferiori a 25 mila euro e la riduzione del prezzo medio dei veicoli elettrici, sceso del 4,8% rispetto al 2024.
Nonostante la crescita, il ritardo resta consistente. Nel 2025 le elettriche rappresentavano appena lo 0,8% delle automobili circolanti in Italia, contro il 3,3% della Germania e il 2,8% della Francia. Il parco italiano, inoltre, ha un’età media di circa 13 anni e uno dei tassi di rinnovo più bassi d’Europa.

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