tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/21/tumori-napoli-inquinamento-porto-capodichino-notizie/8483626/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4
dall'articolo di Antonio Marfella: "Il Progetto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (2006-2023), evidenzia nel Sin di Napoli Orientale (Napoli Est Porto) da molti anni un quadro critico di rischio per la salute, confermando significativi eccessi di incidenza e mortalità per mesotelioma della pleura e tumore del polmone.
Il Sin di Napoli Est si estende su circa 830 ettari e comprende l’area portuale, i quartieri di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli. È caratterizzato da un intensissimo inquinamento industriale multifattoriale: massiccia presenza passata e presente di grandi complessi industriali, raffinerie di petrolio (depositi Q8), ex centrali a carbone e poli chimici, stabilimenti industriali dismessi e cantieristica navale/portuale che hanno fatto largo uso di materiali in cemento-amianto.
Pertanto, i dati di incidenza di cancro aggiornati e dettagliati per quartiere di Napoli presentati in data 9 luglio 2026 alla Commissione per l’esecuzione della sentenza Cedu del 30 gennaio 2025 che condanna l’Italia intera per la mancata tutela sanitaria e di Prevenzione Primaria non potevano che confermare illustrando meglio nel dettaglio i quartieri di Napoli dove finalmente, dopo 40 anni di inerzia, avviare decise azioni di tutela della salute della popolazione residente."
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