tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/08/28/himalaya-la-tragedia-climatica-ha-gia-dei-precedenti-sulle-alpi/8490176/
dall'articolo di Luca Mercalli: "Cosa c’entra il riscaldamento globale con questo evento? Semplicemente è un fattore potenziale di innesco che ne aumenta le probabilità di accadimento e le dimensioni. Le elevate temperature che anche sulla catena Himalayana divorano da decenni neve e ghiaccio – nella regione del Langtang la perdita di massa glaciale è raddoppiata tra i periodi 1974-2006 e 2006-2015 – destabilizzano il permafrost, cioè il suolo perennemente gelato che agisce da collante tra i blocchi rocciosi; l’acqua che circola tra il ghiaccio e la roccia lubrifica le superfici, accelera gli spostamenti, si infiltra nelle fratture. Movimenti che solo trent’anni fa si misuravano in centimetri al giorno diventano improvvisamente di svariati metri, fino al collasso istantaneo.
Anche nelle Alpi abbiamo avuto eventi analoghi, il più famoso è recente: il 28 maggio 2025 una valanga di ghiaccio e roccia proveniente dal Klein Nesthorn e dal Birchgletscher, ha sepolto il villaggio svizzero di Blatten, nel Canton Vallese. Si è trattato di un volume di materiale circa 20 volte inferiore al caso nepalese ma la grande differenza sta nell’eccellente sistema di monitoraggio che era in atto da decenni su questo ghiacciaio, e che ha permesso di evacuare il paese con una settimana di anticipo, salvando almeno trecento vite e limitando a una sola vittima il bilancio della catastrofe.
Il secondo evento è costituito dalla grande frana del 23 agosto 2017 dal Pizzo Cengalo (Val Bondasca, sempre in Svizzera), che impattò su un piccolo ghiacciaio sottostante sviluppando una imponente colata detritica verso Bondo e travolgendo otto escursionisti tuttora dispersi sotto l’enorme coltre detritica. In questo caso il monitoraggio fu meno efficace rispetto a Blatten ed è ancora in corso un procedimento giudiziario che sicuramente farà discutere sulle responsabilità degli amministratori locali di fronte a questo accresciuto rischio glaciologico nei comuni montani elvetici."
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