tratto da https://www.wwf.it/pandanews/societa/mondo/himalaya-centinaia-di-morti-e-dispersi-dopo-catastrofico-collasso-di-un-ghiacciaio/
dall'articolo: "La fusione dei ghiacciai sotto la lente degli esperti
Siamo in attesa di una più chiara definizione del collegamento tra il disastro e la crisi climatica, posto che la fusione dei ghiacciai è in atto in tutto il mondo ed è provocata dal riscaldamento globale, e quella in Himalaya, secondo un recente rapporto sulla regione dell’Hindu Kush, dal 2020 è raddoppiata.
Le prime analisi satellitari mostrano che ieri un blocco di ghiaccio di 0,2 km² è crollato di circa 1,2 km in verticale, secondo il professore associato Daniel Shugar, geomorfologo presso l’Università di Calgary in Canada. Le stesse immagini indicano che una grande quantità di neve si era sciolta nelle 24 ore precedenti il disastro.
Gli effetti drammatici dei crolli dei ghiacciai
Secondo il prof. Andrew Mackintosh, glaciologo presso la Monash University di Melbourne, non è ancora chiaro se il crollo sia stato limitato al ghiacciaio o se si sia trattato del «crollo dell’intero versante della montagna, che includeva parte del ghiacciaio».
Quando un ghiacciaio di enormi dimensioni crolla, genera molta acqua, e poi si innesca una sequenza a cascata di eventi in cui l’acqua e i sedimenti si combinano, si accumulano e provocano l’inondazione.
Nei prossimi giorni gli scienziati si pronunceranno sui legami tra il riscaldamento globale e l’evento catastrofico nella regione himalaiana. Tuttavia, c’è già un elevato consenso sulla relazione tra il ritiro dei ghiacciai e il cambiamento climatico e sul fatto che il permafrost montano si stia fondendo a causa del riscaldamento climatico. Il permafrost, terreno che di norma rimane ghiacciato tutto l’anno, costituisce una sorta di colla che tiene insieme la roccia e, a volte, i ghiacciai adiacenti. La sua fusione preoccupa le regioni montane in tutto il mondo.
I dati allarmanti dall’Himalaya
L’Himalaya – che si estende tra Nepal, India, Cina, Bhutan e Pakistan – si sta riscaldando due volte più velocemente rispetto alla media globale, esponendo la regione a un rischio maggiore di valanghe, frane e inondazioni.
Nel 2023 l’IPCC, il panel scientifico delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, ha affermato che le montagne del Nepal avevano perso quasi un terzo del loro ghiaccio in poco più di 30 anni a causa del riscaldamento globale.
Nel 2021, un ghiacciaio himalayano staccò, causando un’inondazione improvvisa nello stato indiano dell’Uttarakhand, con un bilancio di 200 persone morte o disperse.
Sebbene non si ritenga che siano state la causa dell’evento dell’agosto 2026, le zone montane sono anche a rischio di inondazioni provocate anche da rottura di laghi glaciali, come già successo anche sulle Alpi europee."
Vedi meno

Nessun commento:
Posta un commento