mercoledì 19 agosto 2026

Lo sci a tutti i costi: vedere i cannoni sparaneve a lato delle piste riarse è surreale Fabio Balocco. Scrittore in campo ambientale e sociale Vedi quelle giraffe a lato delle piste pronte a sparare e ti rendi conto che c’è qualcosa di malato in tutto questo

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/18/neve-artificiale-sci-pista-impatto-ambientale-notizie/8478312/

dall'articolo di Fabio Balocco: " creare nuovi invasi da cui attingere acqua, ecco portare l’innevamento a quote dove prima c’era solo neve naturale e potenziare l’innevamento alle quote più basse.
il qui e ora, appunto: spremere finché si può nell’oggi senza pensare a cosa accadrà domani. Del resto, a ben pensarci, qualsiasi attività umana oggi non pensa al futuro: “del doman non v’è certezza”.
Altro aspetto, questo di carattere morale. L’acqua è e sarà sempre più un bene prezioso. A monte delle stazioni sciistiche, del resto, quei ghiacciai che garantiscono una parte del nostro approvvigionamento idrico stanno fondendo (ultimo esempio, il Plateau Rosa). È, appunto, morale utilizzarne grandi quantità per un’attività come questo sci? Per le recenti olimpiadi invernali, gli stessi organizzatori previdero un consumo di 948mila mc di acqua per fabbricare la neve. “Che divisi per i 27 giorni di gare significa 35 milioni di litri al giorno. Più del fabbisogno giornaliero di città come Trento, Sassari, Cagliari o Ferrara (se si considera il consumo medio pro capite pari a 237)“.
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