tratto da https://ambientenonsolo.com/scozia-il-costo-nascosto-dei-parcheggi-e-dei-suv-meno-spazio-pubblico-piu-rischi-e-piu-spese-per-le-citta/
dall'articolo di Marco Talluri: "Il parcheggio non è mai davvero gratuito. Anche quando l’automobilista non paga direttamente, il costo ricade comunque sulla collettività: attraverso l’uso dello spazio pubblico, la manutenzione delle strade, l’aumento dei prezzi degli immobili e la riduzione delle risorse disponibili per trasporto pubblico, marciapiedi, piste ciclabili e verde urbano.
È da questa constatazione che parte il progetto Ahead of the Kerb di Transform Scotland, organizzazione scozzese impegnata per una mobilità più sostenibile. Il rapporto mette al centro un tema spesso considerato tecnico o marginale: la gestione della sosta. In realtà, il modo in cui una città organizza i bordi strada determina chi può muoversi in sicurezza, quanto spazio resta per le persone, quali mezzi vengono incentivati e quanto denaro pubblico viene assorbito dal mantenimento dell’automobile privata.
La questione diventa ancora più urgente di fronte alla crescita dei Sports Utility Vehicles, i veicoli di grandi dimensioni sempre più presenti anche nei contesti urbani. Secondo Transform Scotland, questi mezzi amplificano tutti i problemi già associati all’uso dell’auto in città: occupano più spazio, aumentano i rischi per pedoni e ciclisti, consumano più risorse e rendono più difficile destinare le strade ad altri usi, come corsie bus, alberature, marciapiedi più larghi o spazi di socialità."
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