tratto da https://ambientenonsolo.com/quando-il-bracconaggio-parla-europeo-il-documentario-plachino/
Quando il bracconaggio parla europeo: il documentario Poaching

Un giornalista italiano – Gianluca Liva (che ha contribuito ad un altro importante lavoro che abbiamo visto I giornalisti del Forever Pollution Project tracciano i PFAS in tutta Europa) ha realizzato una inchiesta insieme a Vanja Stokic, Ajdin Kamber (Bosnia and Herzegovina) e Ingrid Gercama (Paesui Bassi), con il supporto del Journalismfund Europe, producendo un documentario, Poaching, oltre ad un servizio pubblicato su varie riviste europee (in Italia l’Espresso).
La storia: ogni estate centinaia di cacciatori dall’Italia attraversano il confine per sterminare quaglie. È il fenomeno del turismo venatorio, sempre più diffuso e sempre più pericoloso per la biodiversità dei Balcani. Usano richiami acustici vietati per attirare gli uccelli, violando le leggi locali. Per documentarlo Liva e gli altri/e colleghi/e hanno passato notti intere nelle pianure di Livno, spesso in aree ancora minate dalla guerra, fino a intercettare i dispositivi illegali. L’inchiesta ha portato anche all’avvio di un’operazione di polizia.
C’è un mondo che spesso resta invisibile, fatto di trappole nascoste nei campi, di richiami elettronici mimetizzati sotto gli alberi, di viaggiatori che non sono semplici turisti ma cacciatori pronti a sfruttare i vuoti normativi di paesi più deboli. Questo mondo prende forma in Poaching, che accende un faro sul bracconaggio degli uccelli migratori nei Balcani.
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