tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/06/16/il-cemento-su-tavolara-e-bocciato-da-tutti-ma-il-governo-ignora-i-divieti-e-da-il-suo-ok/8420134/
dall'articolo di Ferruccio Sansa: "La Sardegna e le sue coste sono da decenni uno dei bocconi preferiti per gli amanti del cemento. Ogni anno vengono edificati fino a due milioni di metri cubi. Ma, perfino in questo panorama, la vicenda di Cala Finanza a Loiri San Paolo è un caso particolarmente allarmante: la Tavolara è un tesoro unico nel Mediterraneo. Parliamo di uno sperone di roccia che emerge dal mare fino a 500 metri di altezza. Un enorme sasso in mezzo al mare, lungo 6 chilometri e largo uno. Di fronte all’isola c’è Loiri. Da tanti anni nel mirino dei costruttori. Anni fa era arrivato il primo ‘attacco’: nella zona erano sorti tendoni e strutture per il matrimonio di un magnate arabo. “È un parente del re di Giordania”, si era detto per sostenere l’iniziativa. Pare fosse una leggenda metropolitana. Ma in fondo poco conta. Alla fine ci sono voluti i ricorsi per far rimuovere tutto.
Ora, però arriva il cemento. Al di sotto del limite di 500 metri dal mare. A proporlo oggi è Tavolara Bay, controllata da un gruppo immobiliare brasiliano fondato oltre un secolo fa dall’italiano Vittorio Fasano e specializzato negli hotel di lusso. Un’impresa che oggi ha come partner anche la società Jhsf. Insorgono Italia Nostra e i comitati. Il 1º luglio si annuncia un presidio: Contra sa prepotentzia de s’istadu in sardo, “contro la prepotenza dello Stato”.
Ma i cantieri sono pronti: da Poseidone che pietrificò la nave dei Feaci – colpevoli di aver fatto fuggire Ulisse – facendo nascere la Tavolara, agli hotel a cinque stelle."
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