martedì 16 giugno 2026

Cattura del carbonio, l’ultimo ricorso al Tar per fermare Eni e Snam di Virginia Della Sala. Via libera. Il governo ha detto sì alle opere a terra, 100 km di tubi e impianti anche in aree protette, in mare si procede senza valutazione ambientale

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/06/15/cattura-del-carbonio-lultimo-ricorso-al-tar-per-fermare-eni-e-snam/8419186/

dall'articolo di Virginia Della Sala: "Coinvolti dall’ormai onnipresente dibattito sul nucleare, rischiamo di dimenticarci che il tempo continua a scorrere anche per un altro progetto energetico destinato a incidere profondamente sul futuro del Paese, avviato ormai da due anni e sul quale, a settembre, si dovrà prendere una decisione importante. Ravenna è infatti ancora sulla strada per diventare il principale hub italiano, e forse Mediterraneo, per la cattura e lo stoccaggio della CO2₂. Qui prende infatti forma il progetto Ravenna CCS, promosso da Eni e Snam, che punta a raccogliere l’anidride carbonica prodotta dai poli industriali dell’Emilia Romagna e, in prospettiva, anche da altri Paesi europei, per trasportarla e immagazzinarla nei giacimenti di gas esauriti sotto il fondale dell’Adriatico.
Delle criticità e delle contestazioni che accompagnano il progetto si è già discusso ampiamente. Nei giorni scorsi, però, Greenpeace Italia e ReCommon hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro il decreto con cui il ministero dell’Ambiente ha espresso parere favorevole sul progetto CCS Pianura Padana, il segmento che comprende le infrastrutture terrestri di raccolta e trasporto della CO2. In sostanza, è stata rilasciata una Valutazione di impatto ambientale positiva per una rete di circa 100 km di condotte tra Ferrara, Ravenna e Casal Borsetti, dove l’anidride carbonica₂ verrebbe raccolta e liquefatta prima di essere trasferita verso i giacimenti offshore di Porto Corsini e dell’area Garibaldi, già utilizzati in passato per l’estrazione di metano."
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