domenica 15 marzo 2026

Il trasporto resta il nodo climatico irrisolto d’Europa: strada dominante, ferrovia sottoutilizzata

 tratto da https://ambientenonsolo.com/il-trasporto-resta-il-nodo-climatico-irrisolto-deuropa-strada-dominante-ferrovia-sottoutilizzata/


Il trasporto resta il nodo climatico irrisolto d’Europa: strada dominante, ferrovia sottoutilizzata

Il settore dei trasporti continua a rappresentare la principale anomalia nelle politiche climatiche europee. A dirlo con chiarezza è il nuovo rapporto Sustainability of Europe’s mobility systems 2025, pubblicato dall’European Environment Agency, che fotografa una transizione ancora troppo lenta rispetto agli obiettivi di neutralità climatica al 2050 e di inquinamento zero al 2030.

Il dato più emblematico riguarda l’andamento storico delle emissioni: mentre quasi tutti i settori economici hanno ridotto le proprie emissioni di gas climalteranti rispetto al 1990, il trasporto è l’unico comparto in cui le emissioni sono cresciute. Nel 2023 il settore ha contribuito a circa un terzo delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’Unione europea, con il trasporto su strada responsabile della quota largamente prevalente.

Un sistema essenziale, ma ambientalmente sbilanciato

Il trasporto è una colonna portante dell’economia europea: sostiene oltre 10 milioni di posti di lavoro e contribuisce per circa il 5% al prodotto interno lordo dell’Unione. Tuttavia, questa centralità economica si accompagna a un peso ambientale e sanitario ancora molto elevato.

Nel 2023 il traffico stradale ha generato quasi tre quarti delle emissioni climalteranti del settore dei trasporti, riflettendo una dipendenza strutturale dai combustibili fossili che coprono oltre il 90% dei consumi energetici del comparto. La strada è anche la principale fonte di rumore: circa 90 milioni di persone nell’Unione europea sono esposte a livelli sonori dannosi per la salute, soprattutto nelle aree urbane.

Nonostante 

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