tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/25/il-flop-dello-sconticino-sulle-accise/8335463/
dall'articolo di Patrizia de Rubertis: "La prima settimana dello sconto elettorale voluto dal governo su benzina, diesel e altri carburanti è passata senza che si sia vista alcuna traccia di diminuzione dei prezzi. Al contrario, in alcuni casi gli automobilisti si sono ritrovati a pagare di più per fare rifornimento, nonostante il taglio delle accise di 25 centesimi. Il problema di Giorgia Meloni adesso, coi listini che anche ieri hanno visto il diesel sopra la soglia dei 2 euro al litro in tutta Italia, non è tanto il rammarico di aver adottato una misura d’urgenza che non ha dato gli effetti sperati in cabina elettorale, quanto cosa fare in futuro.
Il fallimento del taglio delle accise apre, infatti, una scenario ancor più difficile per il governo: dove trovare altri soldi per nuove misure contenitive? Di tempo non ce n’è molto, visto che l’intervento sui carburanti è a tempo: in assenza di proroghe, dall’8 aprile il decreto non avrà più effetto. Con un’unica certezza: il massiccio stanziamento pubblico si è polverizzato nel giro di un fine settimana tra i rincari del gasolio e le tensioni sui mercati internazionali. Il taglio delle accise varato nel Consiglio dei ministri di mercoledì scorso ha di fatto bruciato 549 milioni di euro, la cui gran parte arriva dai tagli lineari imposti a tutti i ministeri senza che, peraltro, siano state ancora comunicate le voci di spesa da cui attingere."

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