tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/comunicati-stampa-snpa/ambiente-europa-italia-e-regioni-a-confronto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ambiente-europa-italia-e-regioni-a-confronto
Dopo il quadro europeo e nazionale, com’è la situazione a livello regionale? Il quadro è di un Paese in movimento, dove le politiche ambientali iniziano a produrre effetti tangibili, ma persistono disuguaglianze territoriali e ritardi da colmare. Per l’economia circolare, performance di raccolta differenziata particolarmente positive in Veneto (77,7%), Emilia-Romagna (77,2%) e Sardegna (76,3%). Valle d’Aosta, Trentino e Basilicata si distinguono per l’elevato consumo di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili. Molto vicine al target Ue per l’agricoltura biologica le regioni del Centro e del Mezzogiorno, ancora distanti quelle del Nord. Solo sette regioni hanno ad oggi approvato formalmente una Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ma tutte hanno inserito il tema dell’adattamento climatico tra le priorità della propria programmazione ambientale.
Rapporto Ambiente SNPA. Edizione 2025
Rapporto dell’Ambiente in Europa 2025
Stato dell’Ambiente in Italia 2025
Ambiente: Europa, Italia e regioni a confronto |
Ispra ed Snpa hanno presentato gli ultimi dati europei e nazionali. L’Europa si conferma leader mondiale nell’impegno per il clima: riduce le emissioni di gas serra e l’uso di combustibili fossili, mentre raddoppia la quota di energie rinnovabili dal 2005. Passi significativi sulla qualità dell’aria, l’economia circolare e l’efficienza delle risorse. Ulteriori progressi raggiunti su una serie di fattori che consentono la transizione verso la sostenibilità – quali l’innovazione, il lavoro verde e la finanza sostenibile – sono motivo di ottimismo. |
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