mercoledì 25 giugno 2025

improcedibile il ricorso al Consiglio di Stato, contro la modifica sostanziale della regione Lazio, all'autorizzazione integrata ambientale n. G01217/2015 e s.m.i., sottoposta a revoca parziale con Decreto Dirigenziale n. G11542/2024, rilasciata alla società ECOAMBIENTE Srl che, di fatto, la mantiene valida solo per il completamento del capping, la copertura dell'ultimo e distinto invaso nella discarica a Borgo Montello. Di fatto il consiglio di Stato riconosce valido il provvedimento della regione ed è l'ennesima sconfitta per la società che voleva abbancare nuovamente rifiuti. I cittadini di Latina, le famiglie residenti in zona avevano impugnato la stessa AIA su diversi aspetti, molti dei quali annullati dalla stessa regione. Adesso la conferenza dei servizi per il completamento riprenderà, probabilmente a luglio, con la seduta conclusiva con le modalità richieste dalla regione e dai cittadini dei comitati riuniti, utilizzando il terreno di scavo al posto di altri rifiuti come aveva invece chiesto la società Ecoambiente. Resta sempre da completare la bonifica e il risarcimento dei danni riconosciuti fin dal 2012 da comune, Asl e regione, verso le famiglie che abitano davanti la discarica in via Monfalcone. Speriamo che la "politica" trovi la "forza" dopo oltre 50 anni, di ridare dignità ad un territorio oltraggiato da una serie incredibile di "errori" negli atti e nella gestione, nella mancata prevenzione in quella che per Carmine Schiavone era "provincia di Casale". La stessa politica che ha ignorato il documento della commissione bicamerale contro le ecomafie approvato all'unanimità sul disastro ambientale nella provincia di Latina e in particolare a Borgo Montello. Restituire anche la verità negata sulla morte di Don Cesare Boschin

questa la richiesta del 26 maggio dei cittadini. Per conto del dei Comitati Riuniti di Borgo Montello e Borgo Bainsizza, si presentano le seguenti osservazioni al progetto della società Ecoambiente s.r.l., in base alla documentazione nei vari atti e documenti pubblici che, nel tempo, hanno messo in dubbio, da molti punti di vista, la validità della Autorizzazione Integrata Ambientale n. G01217/2015 e s.m.i. E di conseguenza la possibilità di concludere in modo positivo la procedura A.I.A.: 07-2025.



Richiamando le motivazioni, i documenti e le informazioni sopra riportate, il procedimento in esame vorrebbe essere il rinnovo di alcuni provvedimenti della Regione Lazio sui quali sono stati sopra rappresentati diversi dubbi sulla regolarità, sia al momento dell'emissione dei provvedimenti e sia come adempimenti alle prescrizioni che ne hanno subordinato la validità.

  1. l'allegato tecnico alla determinazione B0605 del 25/02/2009 (che poi viene rinnovata e ampliata dalla successiva Determinazione n, G01217 del 12/02/2015) contiene errori sui dati catastali e sulla proprietà che ne evidenziano il dubbio sulla disponibilità dell'area che era ed è uno dei requisiti fondamentali per la validità.

  2. Il 29/01/2014 avviene il sequestro dell'area concessa in locazione alla società Ecoambiente che, quindi, non ne poteva avere giuridicamente la disponibilità, diversamente da quanto riportato nella documentazione e nelle dichiarazioni che hanno portato alla Determinazione n. G09249 del 25/06/2014 di conclusione del procedimento che poi porterà alla Determinazione n, G01217 del 12/02/2015 che quindi risulta ovviamente viziata della mancata disponibilità dell'area.

  3. Lo stesso CTU della Procura di Latina nel processo penale a carico di alcuni ex esponenti della società ECOAMBIENTE srl per inquinamento delle falde, ritiene che non potevano essere rilasciate le varie Determinazioni B0605/2009 – G090949/2014 – G01217/2015 in quanto non sarebbe stato rispettato il progetto, il polder non sarebbe stato realizzato come da progetto, non risulta allo stesso CTU correttamente collaudato e non si sarebbe effettuata la bonifica, anche considerata la relativa conclusione negativa del procedimento in capo al Comune di Latina.

  4. La Determinazione n. G09249 del 25/06/2014 conteneva il vizio che non risultava il sequestro e il comune di Latina avrebbe dovuto completare l'iter amministrativo (mai concluso) della variante urbanistica. Inoltre ne subordinava la validità alla gestione post discarica dei lotti non più in uso e alla comunicazione di chiusura di cui non si trova traccia documentale. Inoltre il nuovo conferimento di rifiuti era subordinato alla realizzazione del TMB mai avvenuta.

  5. La determinazione n, G01217 del 12/02/2015 viene rilasciata nonostante la diffida da parte dei cittadini in merito alla mancata disponibilità dell'immobile, in seguito al sequestro documentato con la visura ipotecaria. Inoltre la regione Lazio ha ignorato le sue stesse prescrizioni, senza motivarlo. Alla stessa determinazione G01217/2015 impone altre prescrizioni di cui non si ha notizia in merito agli adempimenti.

Per tali motivazioni si chiede:

A. di respingere la richiesta di conferimento di nuovi rifiuti all'interno della discarica di Borgo Montello sito unico.

B. di decretare la gestione post mortem degli invasi.

    1. di procedere con indagine epidemiologica;

    1. di effettuare tutte le analisi delle varie matrici per verificare il grado di inquinamento;

      E. di risarcire i cittadini danneggiati come riconosciuto da ASL Latina, dalla regione Lazio e dal Comune di Latina.

F. di effettuare una verifica degli adempimenti in merito alla documentazione e alle prescrizioni;

G. di adottare i provvedimenti conseguenti alla mancata bonifica.

H. di adempiere alle varie indicazioni dei vari Enti, nonché delle Commissioni parlamentari.

 (le immagini storiche per gentile concessione di Vincenzo Serra)



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